AMICI DELLA TERRA |
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SVILUPPO SOSTENIBILE E
VALORIZZAZIONE DEL GRANDE PATRIMONIO DI RISORSE
GEOAMBIENTALI DEL TERRITORIO NEL DIBATTITO SUL PIANO REGOLATORE
GENERALE E
.. NON SOLO __ di Mario Pileggi (*) ___ Il
dibattito in corso sul Piano Regolatore Generale stimola
alcune riflessioni sulla realtà del territorio ed in
particolare sul suo assetto geoambientale. Discutere,
o ancor peggio decidere destinazione delle aree e
realizzare interventi, senza considerare i dati veri
sulla qualità, quantità, e localizzazione delle risorse
naturali ed ambientali, delle reti infrastrutturali e
delle attività esistenti nel territorio, rischia
di ridurre e ritardare il rilancio dello sviluppo
economico e sociale richiesto da tutti. Alcuni
dati ed aspetti della realtà che non possono essere
ignorati e prima e dopo le nuove linee guida
regionali, ad esempio, sono: 1)
Le risorse naturali ed in particolare limmenso
patrimonio di risorse idriche, delloro blù,
disponibile nel territorio comunale. Lamezia Terme, è
uno dei comuni dItalia più ricco di acqua. Da
vari studi effettuati negli ultimi decenni nel territorio
comunale sono state rilevate ben 104 Sorgenti con portata
maggiore a sei litri al minuto, localizzate in prevalenza
sulle zone collinari e montane oltre a preziose falde
idriche in pianura. Oltre al
gruppo delle preziose sorgenti di Caronte con acqua
termale-sulfurea e portata di Perché non
si parla della condizione in cui versa e come
sintende valorizzare questo ingente patrimonio? Non
parlarne, continuare ad ignorare ed a lasciar fare,
accresce il rischio che anche lacqua dolce delle
falde idriche lametine si riduca nella condizione in cui
è stata ridotta lacqua del mare che bagna le
spiagge del Golfo. 2)
La rete idrografica. Altra specificità, connessa alla
precedende è quella dei tredici corsi
dacqua: Spilinga, Bagni, Zuppello, Fella,
Cantagalli; Piazza, Canne, Zangarona, S. Ippolito,
Pesipe, Cottola, 3)
Nel POR del comune di Lamezia Terme, non a caso, tra
laltro, si legge: resta tuttavia affermato
che una parte essenziale dei problemi di manutenzione o
di ripristino delle condizioni dellequilibrio
idraulico e di salubrità della costa e del vero e
proprio litorale, dipendono da una concezione unitaria
delle azioni di difesa del suolo e dei corsi
dacqua, estesa allintero bacino imbrifero
della Piana. La descrizione dello stato
dellambiente del territorio comunale rappresenta lo
strumento indispensabile per ricavare gli elementi di
criticità da cui far discendere lindividuazione
delle aree sensibili dal punto di vista ambientale.
Per raggiungere tale obiettivo sarebbe utile costruire un
rapporto sullo stato dellambiente, basato su
metodologie ormai consolidate e comunemente utilizzate
(come quelle proposte dalla DGXI, da Eurostat, da OCSE,
dallAgenzia europea per lAmbiente,
dallOMS, dalla Commissione ONU per lo Sviluppo
sostenibile e il programma Habitat, dal progetto Urban
Audit di DGXVI, etc.), riconducibili allo schema DPSIR
(Driving Force, Pressure, State, Impact, Response),
suggerito dallAgenzia Europea per lAmbiente
che si fonda sulla determinazione di indicatori di Stato
(S), indicatori di Pressione (P), e indicatori di
Risposta (R). La costruzione di un tale
rapporto necessita, però, dellacquisizione di una
serie di informazioni a carattere comunale o, meglio
ancora disaggregate per ambiti territoriali più
ristretti, delle quali non vi è allo stato attuale
disponibilità. In proposito va evidenziato
che, pur senza lacquisizione delle informazioni
anzidette sullo stato dellambiente del territorio,
nello tabelle redatte nello stesso Por viene evidenziato
punti di debolezza del sistema ambientale sono:
Criticità della qualità dellaria nelle aree
urbane ed industriali a causa delle emissioni da traffico
veicolare; Mancanza di aree pedonali di zone a
traffico limitato; Inquinamento acustico nelle aree
urbane causato da traffico veicolare; Mancanza di dati
sulla qualità delle acque superficiali;
Sottodimensionamento del sistema fognario e deficit
depurativo; Elevata produzione di rifiuti pro capite e
bassa percentuale di raccolta differenziata; Presenza di
aree esondabili; Presenza di aree ad elevata
vulnerabilità potenziale dellacquifero nel settore
occidentale del nucleo industriale; Mancanza di dati
sullinquinamento elettromagnetico. Per
lanalisi dei punti di debolezza che di quelli di
forza, dei rischi e delle potenzialità dei sistemi
ambientali e territoriali si rimanda alla tabella
allegata. 4)
Lassenza di memoria storica e, quindi, il mancato
riferimento alla specificità dei caratteri geoambientali
del Territorio ha fino ad oggi impedito la piena e
razionale valorizzazione delle risorse naturali e nel
contempo ritardato la realizzazione dinterventi
idonei garantire la sicurezza delle popolazioni dalle
cosiddette calamità naturali cui è esposto
il territorio. Caratterizzato da una molteplicità di
aspetti fisici con disponibilità di risorse naturali che
è raro trovare concentrate nellambito dei confini
di un solo comune. Il territorio di Lamezia si estende
per oltre 5)
Sugli aspetti più squisitamente urbanistici e nel
contesto geoambientale accennato nei precedenti
punti, sempre nel POR di Lamezia si evidenzia che
Le città rappresentano la somma di due condizioni
essenziali del vivere. Labitare la propria casa,
con la necessità di una qualità privata e
labitare lo spazio urbano con la necessità di una
qualità pubblica. Un connotato tipico delle città
meridionali è quello di scontare, a fronte di una
riconoscibile ricchezza privata delle singole dimore,
unaltrettanta chiara povertà pubblica
degli spazi e manufatti di uso collettivo. Questo rende
indispensabile poter disporre di spazi pubblici
rappresentativi, di luoghi che favoriscano
lincontro e lo scambio, perché proprio la qualità
dellambiente può aiutare a rimuovere le difese
individuali del singolo e predisporlo alla felice
contaminazione del rapporto con gli altri. Emerge con
evidenza la domanda di quale sia il valore politico di
una nuova qualità nel contesto urbano e ambientale. Come
prima condizione simpone di modificare globalmente
la consueta maniera di rapportarsi ai problemi urbani, i
cui guasti sono visibili nella condizione di scarsa
vivibilità delle nostre città. La qualità da ricercare
non può, pertanto, esaurirsi nella ricerca di valori
estetici aggiuntivi per i manufatti e gli spazi pubblici,
ma deve tendere ad avviare un processo di
comunicazione sociale. In tale ottica, lefficacia
dellevento architettonico si misura, oltre alle sue
valenze estetiche e funzionali, nella capacità di
entrare in rapporto con il fruitore per stimolarne la
crescita culturale e sociale. Il Comprensorio di Lamezia
Terme può essere considerato, da molti punti di vista,
un valido campione della realtà regionale calabrese in
particolare per la presenza di beni ambientali e
culturali. Sono presenti tipologie varie di beni
archeologici, architettonici, centri
storici, torri costiere, strade
panoramiche, boschi di particolare pregio, ambientale e
paesistico, cime montane, area termale, coste e fascia
frangivento costiera. Larea delle Terme di
Caronte nel suo complesso si ritrova al centro di un
insieme di boschi di alto valore ambientale, situati
nella parte montana a nord del comprensorio che
comprendono il bosco Difesa-Mitoio-Caronte, le faggete
del Monte Reventino e Mancuso, la pineta di Pian
del Duca. Il litorale marino ha, alla foce del fiume
Savuto, uninteressante presenza di macchia
mediterranea frangivento, dalla quale si diparte
unarea verde sul torrente Bagni, unarea
archeologica con la presenza dellAbbazia
Benedettina-Normanna, dellarea dei Iardini di Renda
da poco acquisita al patrimonio comunale, ove è stata
rinvenuta lantica città di Terina, del Bastione di
Malta e del Borgo di nuova fondazione di S. Eufemia
Vetere che sorge sul terrazzo marino con posizione
panoramica sulla pianura. Le
cause della mancata affluenza di turisti in Calabria è
dovuta allinsufficiente livello di
imprenditorialità, inadeguata offerta di servizi
culturali complementari, inadeguato livello di
salvaguardia ambientale, assenza di valorizzazione
culturale. Il rilancio del turismo dovrebbe passare
attraverso una ristrutturazione dellofferta
ricettiva mediante adeguamento qualitativo e dimensionale
del potenziamento dellofferta culturale e
paesaggistica, rispondente allevoluzione del
mercato. Il potenziamento dellofferta di itinerari
turistici potrebbe recuperare le presenze turistiche
perdute dopo la negativa tendenza del 1980 pari a 34.095
giornate. Il risultato economico lordo di questo recupero
può essere grossolanamente stimato moltiplicando il
numero delle giornate di presenza per la spesa turistica
media giornaliera. La quantificazione che si aggira
intorno alle 64,56 porterebbe un recupero delle
presenze e un giro daffari per 2195,00 annue
pari a 34.000 presenze x 64,56 /presenze. Emerge
dunque la necessità e lurgenza di rigenerare
lofferta turistico-culturale e mettere in moto
progetti che producano sinergie tra valori culturali ed
effetti economici, come nel caso specifico di Lamezia con
il Castello Normanno-Svevo che sviluppa un itinerario
Federiciano-Ionico, alternativo alla direttrice
Toscana-Lazio-Campania. Tale itinerario è basato sulla
direttrice: Siracusa, Augusta, Lentini, Catania,
Taormina, Messina, Reggio Calabria, Vibo, Nicastro,
Cosenza, Roseto, Policoro, Taranto, Gioia, Gravina,
Castel del Monte, Andria, Lucera. E
ancora La città di Lamezia Terme è caratterizzata
da una realtà abitativa diffusa sul territorio in
aggiunta ai tre centri principali. Il miglioramento della
struttura urbana della città va sostenuto da una
particolare attenzione per tutti quei nuclei abitati e
frazioni che fanno da corollario alle aree centrali e che
coinvolgono oltre il 13% dellintera popolazione. In
tal senso per le frazioni e i nuclei abitativi sparsi, in
attuazione delle previsioni del P.R.G., va effettuata una
coerente dotazione dei servizi (aree verdi, servizi di
base , parcheggi) da legare al completamento del piano
delle opere pubbliche già avviato e alla prevista
risistemazione della viabilità interna e di
collegamento, nonché al completamento delle reti
tecnologiche e al potenziamento del sistema
trasportistico da e per le frazioni. Il progetto urbano
complessivo è il risultato dellintreccio di più
tematiche: una generale attenzione alla qualità nella
costruzione della città, sia per il manufatto che per
gli spazi; laffermazione della legalità, con la
certezza delle norme da rispettare nelluso e nelle
trasformazioni del territorio; la conquista di una nuova
identità cittadina, costruendo il futuro su di un
rapporto positivo con il proprio passato;
lattenzione a creare condizioni migliori
dellabitare la città soprattutto per le fasce
giovanili e quelle più deboli. Gli Amici
della Terra, in coerenza con il Manifesto per lo
Sviluppo Sostenibile, nel mentre avanzano concrete
proposte intendono distinguersi da quegli
ambientalisti che dicono sempre e comunque di no, ed ai
quali si sono aggiunti negli ultimi anni gli opportunisti
o ecofurbi che, per ottenere posti e
prebende, dispensano protesta o consenso a seconda delle
amicizie politiche. Nello
stesso manifesto, consultabile unitamente ad altri dati
sulla specificità del territorio lametino sui Portali di
Lamezia Terme lameziaweb.biz e
lametropolis.it, e nel Programma delle
attività reso noto dagli Amici della Terra di Lamezia
Terme sono contenuti elementi utili per promuovere
concretamente sia la tutela che la valorizzare delle
risorse naturali ed antropiche; promozione, senza
aprioristica preclusione alla realizzazione di opere
edilizie utili e tenendo conto che lambiente non è
immobile, e non può essere considerato come qualcosa da
preservare sotto una campana di vetro. Ed anche tenendo
conto che per la realizzazione ed il mantenimento delle
più note costruzioni delle maggiori civiltà come, ad
esempio, del tessuto urbano di Venezia, una delle
meraviglie urbane del pianeta, si sono dovuti modificare
gli assetti naturali dei corsi dacqua e dei boschi
del territorio circostante la laguna. Le isole e le
bellissime costruzioni di Venezia esistono anche per il
fato che si sono deviati fiumi e materiali trasportati
dagli stessi corsi dacqua che avrebbero
naturalmente interrato la laguna ed anche perché sono
state utilizzate estese foreste per ricavare i pali sui
quali poggiano le strutture del tessuto urbano della
città. Per quanto riguarda la specificità di Lamezia Terme e degli altri comuni del comprensorio interessati ad acquisire quellautonomia amministrativa utile anche per progettare e realizzare piani finalizzati alla valorizzazione dellambiente e allo sviluppo sostenibile in ambiti idrogeomorfologici omogenei, è necessario: - migliorare il livello di competitività territoriale, garantendo un adeguato livello di sicurezza fisica delle funzioni insediativa, produttiva, turistica e infrastrutturale esistente, attraverso la realizzazione della pianificazione di un sistema di governo e presidio idrogeologico diffuso ed efficiente, e di una pianificazione territoriale compatibile con la tutela delle risorse naturali; - perseguire il recupero delle funzioni idrogeologiche dei sistemi naturali, forestali e delle aree agricole anche attraverso lindividuazione di fasce fluviali, promuovendo la manutenzione programmata del suolo e ricercando condizioni di equilibrio tra ambienti fluviali ed ambiti urbani; - accrescere la sicurezza attraverso la previsione e prevenzione degli eventi calamitosi nelle aree soggette a rischio idrogeologico incombente e elevato (con prioritaria attenzione per i centri urbani, le infrastrutture e le aree produttive e nelle aree soggette a rischio sismico). ALLEGATI:
1) Tabelle dati demografici e aziende del
lametino; 2) Tabelle
Analisi punti di forza e di debolezza dei sistemi
ambientali e territoriali; 3) Tabella
opportunità e rischi del sistema territoriale; 4) Il manifesto per lo sviluppo sostenibile del
2000; Rassegna
stampa di alcuni degli interventi sul tema. (*) geologo Presidente del Club
Amici della Terra di Lamezia Terme |
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