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febbraio 2005 gennaio 2005 - periodi precedenti

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Coppie di fatto, se ne occuperà la prossima amministrazione? -
20 comuni italiani hanno istituito il 'Registro delle unioni civili', che prevede anche unioni tra persone dello stesso sesso, Pizzo è stato il 21°, l'unico in Calabria. Cosa ne pensano le parti politiche lametine che affronteranno la prossima campagna elettorale? Entrerà nei loro programmi? Perchè si, e perchè no?

26/02/05 - Rifondazione Comunista, concretezza non incantesimi - "Se i lametini...fossero ancora disponibili a farsi incantare da nuovi e vecchi prestigiatori, facendosi convincere che il 3 e 4 aprile si elegge un presentatore televisivo o si conferisce una laurea ad honorem in burocrazia regionale applicata al potere, forse si, la partita sarebbe persa. ...Noi ed i partiti che sostengono Speranza abbiamo scommesso sull'idea di costruire una coalizione fortemente orientata ad un programma concreto di rilancio e di alternativa per la città".

25/02/05 - Grandinetti: noi al ballottaggio, nessun contatto coi Poli - Chiarisce le voci di stampa: non ci sarà nessun apparentamento con i due Poli. "Noi non siamo l'ago della bilancia. Saremo noi ad andare al ballottaggio. ... Vogliamo tranquillizzare i nostri elettori che i due Poli non schiacceranno la nostra lista siamo una forza popolare che cresce ed è la cittadinanza che ci sta sostenendo. Sul perchè no ad una lista unica con Rinascita di Lamezia: "De Sarro ha aperto la problematica della Provincia dal lontano 1993. E' partito prima di noi. E' stato solo un fatto organizzativo..."

25/02/05 - L'Acu sui manifesti abusivi e l'evasione fiscale
- L'Associazione Consumatori Utenti interviene sull'affissione abusiva dei manifesti elettorali cui la legge vieta l'utilizzo degli spazi prima della presentazione delle liste, il che comporta anche l'evasione delle tasse comunali. L'appello è rivolto alla Commisione Straordinaria a tutti i candidati e in special modo, quelli candidati a Sindaco.

24/02/05 - Luzzo convince Palmieri e chiama Grandinetti - Il PLI si aggiunge alla Cdl. A motivare l’adesione di Palmieri alla coalizione che punta su Gianfranco Luzzo la piena condivisione dell’impegno politico per sviluppare a Lamezia progetti culturali che valorizzino la sua centralità e la salvaguardia delle coste. A Francesco Grandinetti tende una mano: “Voglio lanciare un messaggio affinché, consapevoli del sistema elettorale bipolare, non vada disperso il patrimonio di radici culturali e sensibilità sociali comuni. A lui dico: incontriamoci sulle cose che ci uniscono”.

24/02/05 - Compagnia delle Opere il 24 convegno -
'Cammino della speranza, vie per lo sviluppo della Calabria'. Sabato 26, Centro Agroalimentare Lamezia. Presenti i 3 candidati alla Presidenza della Regione.

23/02/05 - Niente posta qui siete tutti comunisti - A Macerone, in Romagna il postino non consegnava la posta perchè gli abitanti sono comunisti.

22/02/05 - Lamezia, Compagnia delle Opere in memoria di don Giussani - "Questa mattina è morto don Luigi Giussani. E’ da lui che ha avuto origine l’esperienza della Compagnia delle Opere e dalla sua testimonianza di vita abbiamo imparato tutto: la passione per Cristo presente, risposta al desiderio di felicità, di bellezza, di giustizia, propri di ogni uomo. E’ da questa coscienza che scaturisce la passione per la realtà e per la sua positività che nulla, nella tragedia del mondo, può cancellare. Questa è la radice di ogni tentativo umano di costruzione, di intrapresa e di carità. Chiediamo con gratitudine a don Giussani di continuare a seguirci e a proteggerci dal Cielo, con la sua paternità e la sua amicizia, e di pregare il Signore che compia in noi ciò che ha iniziato attraverso di lui."

22/02/05 - Luzzo chiama i giovani ad una nuova primavera - "... soprattutto pensando a loro che ho deciso di lasciarmi coinvolgere in questa bella avventura. A tutti loro dico di non scoraggiarsi e di alimentare la fiducia che insieme e uniti possiamo costruire una Lamezia Terme più vivibile, più moderna e più efficiente. Le ragioni del mio servizio per la città sono in questo impegno che ho assunto ai loro occhi pieni di curiosità e attese che da buon padre di famiglia vedo. Ho fiducia nei giovani e darò tutto me stesso perché sia il loro entusiasmo e la loro partecipazione ad aprirci verso una nuova e inesauribile primavera lametina."

22/02/05 - Elezioni scoppia il 'fenomeno' Grandinetti? - A livello locale rappresenta una novità assoluta della politica e di fatto c'è da registrare che i suoi incontri sono seguiti sia in televisione che nelle sale (l'Astra era pieno domenica). Entusiasmo o semplice curiosità intorno alla candidatura Grandinetti? Comunque sia i "titani" della politica locale devono confrontarsi con questo fenomeno nuovo chiamato 'Lameziaprovinciaenonsolo'.

21/02/05 - Daniele Menniti sostiene la Lo Moro - Il Sindaco di Falerna: "Sulla scelta del candidato a Sindaco di Lamezia i Ds sono stati capaci di un grande risultato... per il Consiglio Regionale i Ds del lametino, o meglio una sparuta rappresentanza che si autodefinisce dirigenza, stanno assumendo comportamenti assolutamente di segno opposto, con consulatazioni drogate e pilotate.... Sosteniamo la candidatura di Doris Lo Moro perchè può vantare ben altri risultati, ben altre capacità, che vanno dall'alta politica a quella di interpretare le esigenze del comprensorio che, tra l'altro, conosce sotto tutti gli aspetti."

19/02/05 - Luzzo, una risposta al problema Lamezia - "Ho accettato la candidatura solo perchè mi è stato chiesto da Marco Follini per dare una risposta al problema Lamezia, la mia città dove sono nato. ...Insieme si vince, divisi si perde. Bisogna smetterla con la conflittualità tra Lamezia Terme e Catanzaro. ... Non c'è nulla da inventare. Il programma rappresenta il nostro territorio e la nostra storia."

19/02/05 - E Traversa: la diatriba provincia non ha senso - "Ha accettato un compito gravoso, ma anche esaltante. Ha il bagaglio amministrativo per far bene. ...e che finisca la diatriba per la questione della provincia, che non ha senso."

18/02/05 - RC, la natura sociale nel Polo ha portato allo scioglimento - Luciano Rimini. - Sulla scelta del candidato - ..."le cose che abbiamo assistito solo con una forzatura si possono definire politiche. ... Credo che non cambi nulla. Perchè è la natura sociale nel centrodestra che ha portato allo scioglimento del Consiglio Comunale. E' il tipo di interessi che questo CD vuole garantire, non le singole persone che hanno portato allo scioglimento". - Sulla questione morale - "è la questione delle questioni."

17/02/05 - Palmieri PLI, una cinica invasione - "Adesso voglio proprio vedere se tutti coloro che si sono sentiti offesi e traditi dai loro singoli partiti, se si sono sentiti defraudati dall'invasione dei politici catanzaresi e dalla divisione di potere attuata con grande cinismo da Roma, rimarranno coerenti con quanto affermato nelle scorse settimane o se si accoderanno al 'carro'." Queste le dichiarazione all'indomani della candidatura Luzzo mentre ieri sera FI e AN hanno preso atto della scelta dell'Udc e si aspetta una formale ufficializzazione.

16/02/05 - E' Luzzo! Ora anche il centrodestra ha il suo candidato - L'Udc ha vinto, per il 4 e 5 aprile avrà il suo candidato alla guida della CdL. La decisione dopo un incontro romano con Follini e Galati. Anche FI ha confermato attraverso Marcello Furriolo anche se la "ratifica" definitiva si avrà solo dopo l'ennesima riunione interpartitica alla presenza di tutti i componenti la coalizione.

15/02/05 - Gianfranco Luzzo candidato per il centrodestra? - Dopo la rinuncia di Scaramuzzino c'era stato il suo no alla candidatutra. Adesso l'Assessore Regionale alla Sanità potrebbe essere davvero il candidato a Sindaco del Polo. Pare che ci sia stato l'intervento romano dell'Udc Follini ed oggi ci dovrebbe essere l'ufficializzazione; le 48 ore di An stanno per scadere e la candidatura Mercuri è già pronta.

14/02/05


I have a dream - Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.

Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra.

Per questo siamo venuti qui, oggi, per rappresentare la nostra condizione vergognosa. In un certo senso siamo venuti alla capitale del paese per incassare un assegno. Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione e la Dichiarazione d’Indipendenza, firmarono un "pagherò" del quale ogni americano sarebbe diventato erede. Questo "pagherò" permetteva che tutti gli uomini, si, i negri tanto quanto i bianchi, avrebbero goduto dei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità.

E’ ovvio, oggi, che l’America è venuta meno a questo "pagherò" per ciò che riguarda i suoi cittadini di colore. Invece di onorare questo suo sacro obbligo, l’America ha consegnato ai negri un assegno fasullo; un assegno che si trova compilato con la frase: "fondi insufficienti". Noi ci rifiutiamo di credere che i fondi siano insufficienti nei grandi caveau delle opportunità offerte da questo paese. E quindi siamo venuti per incassare questo assegno, un assegno che ci darà, a presentazione, le ricchezze della libertà e della garanzia di giustizia.

Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia.; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. Sarebbe la fine per questa nazione se non valutasse appieno l’urgenza del momento. Questa estate soffocante della legittima impazienza dei negri non finirà fino a quando non sarà stato raggiunto un tonificante autunno di libertà ed uguaglianza.

Il 1963 non è una fine, ma un inizio. E coloro che sperano che i negri abbiano bisogno di sfogare un poco le loro tensioni e poi se ne staranno appagati, avranno un rude risveglio, se il paese riprenderà a funzionare come se niente fosse successo.

Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia.

Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.

Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà. Questa offesa che ci accomuna, e che si è fatta tempesta per le mura fortificate dell’ingiustizia, dovrà essere combattuta da un esercito di due razze. Non possiamo camminare da soli.

E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare per sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro. Ci sono quelli che chiedono a coloro che chiedono i diritti civili: "Quando vi riterrete soddisfatti?" Non saremo mai soddisfatti finché il negro sarà vittima degli indicibili orrori a cui viene sottoposto dalla polizia.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri corpi, stanchi per la fatica del viaggio, non potranno trovare alloggio nei motel sulle strade e negli alberghi delle città. Non potremo essere soddisfatti finché gli spostamenti sociali davvero permessi ai negri saranno da un ghetto piccolo a un ghetto più grande.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri figli saranno privati della loro dignità da cartelli che dicono:"Riservato ai bianchi". Non potremo mai essere soddisfatti finché i negri del Mississippi non potranno votare e i negri di New York crederanno di non avere nulla per cui votare. No, non siamo ancora soddisfatti, e non lo saremo finché la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume possente.

Non ha dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere. Alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda di libertà ci ha lasciato percossi dalle tempeste della persecuzione e intontiti dalle raffiche della brutalità della polizia. Siete voi i veterani della sofferenza creativa. Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza immeritata è redentrice.

Ritornate nel Mississippi; ritornate in Alabama; ritornate nel South Carolina; ritornate in Georgia; ritornate in Louisiana; ritornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle città del Nord, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione.

E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Io ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.

Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!.

Io ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud.

Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.

Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’America vuole essere una grande nazione possa questo accadere.

Risuoni quindi la libertà dalle poderose montagne dello stato di New York.

Risuoni la libertà negli alti Allegheny della Pennsylvania.

Risuoni la libertà dalle Montagne Rocciose del Colorado, imbiancate di neve.

Risuoni la libertà dai dolci pendii della California.

Ma non soltanto.

Risuoni la libertà dalla Stone Mountain della Georgia.

Risuoni la libertà dalla Lookout Mountain del Tennessee.

Risuoni la libertà da ogni monte e monticello del Mississippi. Da ogni pendice risuoni la libertà.

E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual:
"Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente".

Martin Luther King

Washington, 28 agosto 1963

14/02/05 -1.300.000 euro a Catanzaro per l'autostazione
- Deliberato dalla Regione Calabria all'AMC. Beneficiari anche Crotone e Reggio Calabria e Cosenza lo scorso anno. Adesso affinchè in finanziamento diventi effettivo entro 6 mesi bisogna firmare l'atto definitivo con la Regione Calabria.

13/02/05 -Francesco Grandinetti sogna la Formula Uno - « Un autodromo a partire dalla Formula Uno e con gli spazi per i motoraduno, per tutti gli appassionati, sul territorio lametino. Un progetto concreto che già noi abbiamo pronto e che porterebbe dare centinaia di posti di lavoro, più tutta l'occupazione derivante dall'indotto e tutta la fase di costruzione dell'autodromo ».

11/02/05 - FI difende la scelta di Scaramuzzino - Il coord. prov.le Pittelli, dopo le dichiarazioni di Angela Napoli, sostiene l'ex sindaco e il "percorso politico dolorosamente interrotto da un procedimento di scioglimento del consiglio Comunale che, pur tecnicamente obbligato a livello del Ministero dell'Interno, non c'è dubbio che non può essere utilizzato come causa, addiritura, di privazione del fondamentale diritto all'elettorato passivo, alla stregua di assai discutibili criteri di opportunità."

12/02/05 - Scaramuzzino, non sarò d'ostacolo al Polo - Lettera all'on. Pittelli. "Oggi registro, quasi sublimamente che la mia ipotesi di candidtura non riesce a far superare al centrodestra quei particolarismi domati nel 2001 e cio mi impedisce di continuare a prestare la mia disponibilità come candidato offerto alla coalizione...Non sarò d'ostacolo verso una coalizione alla quale auguro sempre migliori fortune: l'apprezzamento della gente comune è il mio viatico quotidiano e mi aspetto che la certezza di non aver mai lottato per il potere ma solo per tutelare la verità e la dignità di una esperienza politica e degli uomini che l'hanno interpretata non venga messa in discussione: il mio gesto di oggi costituisce sigillo di quanto detto."

12/02/05 - Rifondazione vuole il programma - "...un limite che coalizione e candidato devono immediatamente superare ... Se nella coalizione qualcuno pensa che la sostanza della proposta politica (il programma), che ogni coalizione ha il dovere di avanzare ai cittadini sia un optional commette, a nostro parere un grosso errore politico...Lo dobbiamo a tutte e tutti quei cittadini di cui abbiamo bisogno per costruire la sconfitta del centrodestra e la costruzione di un'altra Lamezia."

11/02/05 - Chiarella niente trappole, già in corsa per le regionali - "Per quel che mi riguarda, vorrei chiarire ufficialmente, che non sono disponibile a cadere nella trappola preparata da qualcuno, che trasversalmente nelle ultime 48 ore tiri il mio nome dal cilindro, per sostenere alcuni calcoli a me sconosciuti, che tenterebbero la mia non candidatura alla Regione. Informo tutti i miei colleghi che sono in campagna elettorale per il Consiglio Regionale."

10/02/05 - An e il candidato del centrodestra - Salta l'interpartitica di ieri sera per l'assenza del segretario provinciale Udc Talarico. Intanto per An se entro domenica non si arriverà ad una scelta è disposta a correre da sola con Mercuri. Mentre Angela Napoli dichiara che la scelta di Scaramuzzino è inadeguata e rivela: per la commissione antimafia l'inchiesta sullo scioglimento è aperta.

09/02/05 - Il Polo nervoso, oggi chiamato alla scelta - Scaramuzzino, Mercuri e Sdanganelli. Tra questi, nell'interpartitica di stasera dovrebbe uscire il nome del candidato. Intanto il coord. di FI Marcello Furriolo nello spiegare le ragioni della candidatura di Scaramuzzino attacca gli avversari che da ben tre mesi hanno il loro candidato: "c'è una sinistra lombrosiana che incita il furore campanilistico".

08/02/05 - L'Udc rivendica di nuovo il candidato - An è alla Provincia con Traversa, Abramo è candidato per FI alla Regione. L'indicazione di Scaramuzzino (FI) va bene, anche Mercuri (AN) e Palmieri (PLI) vanno bene, ma il partito del Sottosegretario Galati rivendica la candidatura già da tempo avanzata nella persona del segretario cittadino Massimo Sdanganelli. Domani interpartitica decisiva, ci sarà uno strappo o si arriverà ad un accordo definitivo?

08/02/05 - Sbatti il morto in prima pagina - Ad ogni evento criminoso viene dato ampio risalto. La gente è morbosamente attratta per omicidi e arresti tant'è che giornali vendono e esauriscono le copie. A cosa è dovuto questo comportamento? E l'immagine di Lamezia ne trae beneficio?

07/02/05 - Grandinetti, un "piano casa" per i lametini - "Non creeremo case popolari o coop. ma aree eterogenee nella loro utenza e nella loro peculiarità". Quattro zone tra i 3 i tre ex-Comuni destinate alla costruzione. Progetto del Comune e appalto alle imprese che offono prezzi di vendita al mq più bassi. Agevolare i giovani e le famiglie monoreddito. I dettagli saranno esposti dalla lista 'lameziaprovinciaenonsolo' nei prossimi giorni.

05/02/05 - Lista Città, il Progetto Lamezia è il Progetto della Calabria - Gianni Lucchino: "Lamezia deve recuparare il il ruolo che gli è proprio, di cerniera e di simbolo per l'intera regione. - La manifestazione è un ricoscimento all'impegno di tanti uomini che si sono messi insieme convinti che un percorso insieme si debba ricercare, che Lamezia non possa e non debba restare esclusa"- "Il ripristino della moralità nell'azione amministrativa sia del politico sia della struttura dell'ente deve essere il primo obiettivo da raggiungere."

04/02/05 - Latorre al Teatro Umbero per l'idea di Lamezia - Stasera alle 18.30 un convegno organizzato da Lista Città: "La nostra idea di Lamezia e del lametino, nel contesto del Progetto Calabrie e della politica del centrosinistra." Interverranno: Gianni Speranza, Il Rettore Giovanni Latorre; i professori Piero Fantozzi, Domenico Cesosimo e Silvio Gambino; Tonino Perna e Giuseppe Ielo. Introduce Gianni Lucchino, conclude Giuseppe Pierino, presidente del Progetto Calabrie.

03/02/05 - Scaramuzzino Sindaco per Forza Italia - Quasi fatta per l'ex Sindaco che dovrà vincere l'aut aut kierkegaardiano lanciato dall'Udc: "o si trova il candidato in una settimana o corriamo da soli". Intanto il partito azzurro con questa riconferma da un segnale sullo scioglimento, Marcello Furriolo: "Riteniamo che oggi FI non può mettere nè pietre sopra nè pietre sotto, queste cose le fa la storia."


02/02/05 - Polo oggi il giorno della decisione - Ore 18 via Timavo, sede di Italia. Tutti presenti anche i socialisti, mentre i liberali, che hanno già , aspettatano le scelte di questa sera in vista di possibili alleanze. -FI? Dai movimenti di questi ultimi giorni dovrebbe essere riproposto il nome di.

02/02/05 - Sbarramento al 4% per le elezioni regionali - Soglia del 4% per , limite del 5% per le coalizioni. Circoscrizioni provinciali. Da 40 a 50 il consiglieri regionali. 10 posti al 'listino' che attribuisce il premio di coalizione che sostiene il Governatore vincente. Sistema misto, 4/5 l'elezione è con il metodo proporzionale 1/5, maggioritario.

02/02/05 - Egidio Chiarella (An) soddisfatto - "L'approvazione della legge uninominale, con lo sbarramento al 4% per le singole liste, che mi vede , tra le tensioni e mediazioni a tutto campo, rappresenta un segnale forte del completamento delle riforme istituzionali calabresi."

01/02/05 - Francesco Grandinetti scende in campo - "Anche nei momenti più mia vita non sono rimasto mai a guardare." Il noto imprenditore lametino prende parte così alla prossima campagna elettorale come candidato a Sindaco per la lista "LameziaProvinciaenonsolo". L'annuncio ieri sera ai lametini dall'emittente locale City One di cui egli stesso è editore.

 

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