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Coppie di fatto, se ne occuperà la prossima
amministrazione? - 20 comuni italiani
hanno istituito il 'Registro delle unioni civili',
che prevede anche unioni tra persone dello stesso
sesso, Pizzo è stato il 21°, l'unico in
Calabria. Cosa ne pensano le parti politiche
lametine che affronteranno la prossima campagna
elettorale? Entrerà nei loro programmi? Perchè
si, e perchè no?
26/02/05 - Rifondazione Comunista,
concretezza non incantesimi - "Se i
lametini...fossero ancora disponibili a farsi
incantare da nuovi e vecchi prestigiatori,
facendosi convincere che il 3 e 4 aprile si
elegge un presentatore televisivo o si conferisce
una laurea ad honorem in burocrazia regionale
applicata al potere, forse si, la partita sarebbe
persa. ...Noi ed i partiti che sostengono
Speranza abbiamo scommesso sull'idea di costruire
una coalizione fortemente orientata ad un
programma concreto di rilancio e di alternativa
per la città".
25/02/05 - Grandinetti: noi al
ballottaggio, nessun contatto coi Poli -
Chiarisce le voci di stampa: non ci sarà
nessun apparentamento con i due Poli.
"Noi non siamo l'ago della bilancia. Saremo
noi ad andare al ballottaggio. ... Vogliamo
tranquillizzare i nostri elettori che i due Poli
non schiacceranno la nostra lista siamo una forza
popolare che cresce ed è la cittadinanza che ci
sta sostenendo. Sul perchè no ad una lista unica
con Rinascita di Lamezia: "De Sarro ha
aperto la problematica della Provincia dal
lontano 1993. E' partito prima di noi. E' stato
solo un fatto organizzativo..."
25/02/05 - L'Acu sui manifesti abusivi e l'evasione
fiscale - L'Associazione Consumatori
Utenti interviene sull'affissione abusiva dei
manifesti elettorali cui la legge vieta l'utilizzo
degli spazi prima della presentazione delle liste,
il che comporta anche l'evasione delle tasse
comunali. L'appello è rivolto alla Commisione
Straordinaria a tutti i candidati e in special
modo, quelli candidati a Sindaco.
24/02/05 - Luzzo convince Palmieri e
chiama Grandinetti - Il PLI si aggiunge
alla Cdl. A motivare ladesione di Palmieri
alla coalizione che punta su Gianfranco Luzzo la
piena condivisione dellimpegno politico per
sviluppare a Lamezia progetti culturali che
valorizzino la sua centralità e la salvaguardia
delle coste. A Francesco Grandinetti tende una
mano: Voglio lanciare un messaggio
affinché, consapevoli del sistema elettorale
bipolare, non vada disperso il patrimonio di
radici culturali e sensibilità sociali comuni. A
lui dico: incontriamoci sulle cose che ci
uniscono.
24/02/05 - Compagnia delle Opere il 24 convegno -
'Cammino della speranza, vie per lo
sviluppo della Calabria'. Sabato 26, Centro
Agroalimentare Lamezia. Presenti i 3 candidati
alla Presidenza della Regione.
23/02/05 - Niente posta qui siete tutti
comunisti - A Macerone, in Romagna il
postino non consegnava la posta perchè gli
abitanti sono comunisti.
22/02/05 - Lamezia, Compagnia delle Opere
in memoria di don Giussani - "Questa
mattina è morto don Luigi Giussani. E da
lui che ha avuto origine lesperienza della
Compagnia delle Opere e dalla sua testimonianza
di vita abbiamo imparato tutto: la passione per
Cristo presente, risposta al desiderio di
felicità, di bellezza, di giustizia, propri di
ogni uomo. E da questa coscienza che
scaturisce la passione per la realtà e per la
sua positività che nulla, nella tragedia del
mondo, può cancellare. Questa è la radice di
ogni tentativo umano di costruzione, di
intrapresa e di carità. Chiediamo con
gratitudine a don Giussani di continuare a
seguirci e a proteggerci dal Cielo, con la sua
paternità e la sua amicizia, e di pregare il
Signore che compia in noi ciò che ha iniziato
attraverso di lui."
22/02/05 - Luzzo chiama i giovani ad una
nuova primavera - "... soprattutto
pensando a loro che ho deciso di lasciarmi
coinvolgere in questa bella avventura. A tutti
loro dico di non scoraggiarsi e di alimentare la
fiducia che insieme e uniti possiamo costruire
una Lamezia Terme più vivibile, più moderna e
più efficiente. Le ragioni del mio servizio per
la città sono in questo impegno che ho assunto
ai loro occhi pieni di curiosità e attese che da
buon padre di famiglia vedo. Ho fiducia nei
giovani e darò tutto me stesso perché sia il
loro entusiasmo e la loro partecipazione ad
aprirci verso una nuova e inesauribile primavera
lametina."
22/02/05 - Elezioni scoppia il 'fenomeno'
Grandinetti? - A livello locale
rappresenta una novità assoluta della politica e
di fatto c'è da registrare che i suoi incontri
sono seguiti sia in televisione che nelle sale (l'Astra
era pieno domenica). Entusiasmo o semplice
curiosità intorno alla candidatura Grandinetti?
Comunque sia i "titani" della politica
locale devono confrontarsi con questo fenomeno
nuovo chiamato 'Lameziaprovinciaenonsolo'.
21/02/05 - Daniele Menniti sostiene la Lo
Moro - Il Sindaco di Falerna: "Sulla
scelta del candidato a Sindaco di Lamezia i Ds
sono stati capaci di un grande risultato... per
il Consiglio Regionale i Ds del lametino, o
meglio una sparuta rappresentanza che si
autodefinisce dirigenza, stanno assumendo
comportamenti assolutamente di segno opposto, con
consulatazioni drogate e pilotate.... Sosteniamo
la candidatura di Doris Lo Moro perchè può
vantare ben altri risultati, ben altre capacità,
che vanno dall'alta politica a quella di
interpretare le esigenze del comprensorio che,
tra l'altro, conosce sotto tutti gli aspetti."
19/02/05 - Luzzo, una
risposta al problema Lamezia - "Ho
accettato la candidatura solo perchè mi è stato
chiesto da Marco Follini per dare una risposta al
problema Lamezia, la mia città dove sono nato.
...Insieme si vince, divisi si perde. Bisogna
smetterla con la conflittualità tra Lamezia
Terme e Catanzaro. ... Non c'è nulla da
inventare. Il programma rappresenta il nostro
territorio e la nostra storia."
19/02/05 - E Traversa: la diatriba
provincia non ha senso - "Ha
accettato un compito gravoso, ma anche esaltante.
Ha il bagaglio amministrativo per far bene. ...e
che finisca la diatriba per la questione della
provincia, che non ha senso."
18/02/05 - RC, la natura sociale nel Polo
ha portato allo scioglimento - Luciano
Rimini. - Sulla scelta del candidato - ..."le
cose che abbiamo assistito solo con una forzatura
si possono definire politiche. ... Credo che non
cambi nulla. Perchè è la natura sociale nel
centrodestra che ha portato allo scioglimento del
Consiglio Comunale. E' il tipo di interessi che
questo CD vuole garantire, non le singole persone
che hanno portato allo scioglimento". -
Sulla questione morale - "è la questione
delle questioni."
17/02/05 - Palmieri PLI, una cinica
invasione - "Adesso voglio proprio
vedere se tutti coloro che si sono sentiti offesi
e traditi dai loro singoli partiti, se si sono
sentiti defraudati dall'invasione dei politici
catanzaresi e dalla divisione di potere attuata
con grande cinismo da Roma, rimarranno coerenti
con quanto affermato nelle scorse settimane o se
si accoderanno al 'carro'." Queste le
dichiarazione all'indomani della candidatura
Luzzo mentre ieri sera FI e AN hanno preso atto
della scelta dell'Udc e si aspetta una formale
ufficializzazione.
16/02/05 - E' Luzzo! Ora anche il
centrodestra ha il suo candidato - L'Udc
ha vinto, per il 4 e 5 aprile avrà il suo
candidato alla guida della CdL. La decisione dopo
un incontro romano con Follini e Galati. Anche FI
ha confermato attraverso Marcello Furriolo anche
se la "ratifica" definitiva si avrà
solo dopo l'ennesima riunione interpartitica alla
presenza di tutti i componenti la coalizione.
15/02/05 - Gianfranco Luzzo candidato per
il centrodestra? - Dopo la rinuncia di
Scaramuzzino c'era stato il suo no alla
candidatutra. Adesso l'Assessore Regionale alla
Sanità potrebbe essere davvero il candidato a
Sindaco del Polo. Pare che ci sia stato l'intervento
romano dell'Udc Follini ed oggi ci dovrebbe
essere l'ufficializzazione; le 48 ore di An
stanno per scadere e la candidatura Mercuri è
già pronta.
14/02/05
I have a dream - Sono felice di
unirmi a voi in questa che passerà alla storia
come la più grande dimostrazione per la libertà
nella storia del nostro paese. Cento anni fa un
grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi,
firmò il Proclama sullEmancipazione.
Questo fondamentale decreto venne come un grande
faro di speranza per milioni di schiavi negri che
erano stati bruciati sul fuoco dellavida
ingiustizia. Venne come unalba radiosa a
porre termine alla lunga notte della cattività.
Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero;
cento anni dopo, la vita del negro è ancora
purtroppo paralizzata dai ceppi della
segregazione e dalle catene della discriminazione;
cento anni dopo, il negro ancora vive su
unisola di povertà solitaria in un vasto
oceano di prosperità materiale; cento anni dopo;
il negro langue ancora ai margini della società
americana e si trova esiliato nella sua stessa
terra.
Per questo siamo venuti qui, oggi, per
rappresentare la nostra condizione vergognosa. In
un certo senso siamo venuti alla capitale del
paese per incassare un assegno. Quando gli
architetti della repubblica scrissero le sublimi
parole della Costituzione e la Dichiarazione
dIndipendenza, firmarono un "pagherò"
del quale ogni americano sarebbe diventato erede.
Questo "pagherò" permetteva che tutti
gli uomini, si, i negri tanto quanto i bianchi,
avrebbero goduto dei principi inalienabili della
vita, della libertà e del perseguimento della
felicità.
E ovvio, oggi, che lAmerica è venuta
meno a questo "pagherò" per ciò che
riguarda i suoi cittadini di colore. Invece di
onorare questo suo sacro obbligo, lAmerica
ha consegnato ai negri un assegno fasullo; un
assegno che si trova compilato con la frase:
"fondi insufficienti". Noi ci
rifiutiamo di credere che i fondi siano
insufficienti nei grandi caveau delle
opportunità offerte da questo paese. E quindi
siamo venuti per incassare questo assegno, un
assegno che ci darà, a presentazione, le
ricchezze della libertà e della garanzia di
giustizia.
Siamo anche venuti in questo santuario per
ricordare allAmerica lurgenza
appassionata delladesso. Questo non è il
momento in cui ci si possa permettere che le cose
si raffreddino o che si trangugi il tranquillante
del gradualismo. Questo è il momento di
realizzare le promesse della democrazia; questo
è il momento di levarsi dalloscura e
desolata valle della segregazione al sentiero
radioso della giustizia.; questo è il momento di
elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili
dellingiustizia razziale alla solida roccia
della fratellanza; questo è il tempo di rendere
vera la giustizia per tutti i figli di Dio.
Sarebbe la fine per questa nazione se non
valutasse appieno lurgenza del momento.
Questa estate soffocante della legittima
impazienza dei negri non finirà fino a quando
non sarà stato raggiunto un tonificante autunno
di libertà ed uguaglianza.
Il 1963 non è una fine, ma un inizio. E coloro
che sperano che i negri abbiano bisogno di
sfogare un poco le loro tensioni e poi se ne
staranno appagati, avranno un rude risveglio, se
il paese riprenderà a funzionare come se niente
fosse successo.
Non ci sarà in America né riposo né
tranquillità fino a quando ai negri non saranno
concessi i loro diritti di cittadini. I turbini
della rivolta continueranno a scuotere le
fondamenta della nostra nazione fino a quando non
sarà sorto il giorno luminoso della giustizia.
Ma cè qualcosa che debbo dire alla mia
gente che si trova qui sulla tiepida soglia che
conduce al palazzo della giustizia. In questo
nostro procedere verso la giusta meta non
dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.
Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di
libertà bevendo alla coppa dellodio e del
risentimento. Dovremo per sempre condurre la
nostra lotta al piano alto della dignità e della
disciplina. Non dovremo permettere che la nostra
protesta creativa degeneri in violenza fisica.
Dovremo continuamente elevarci alle maestose
vette di chi risponde alla forza fisica con la
forza dellanima.
Questa meravigliosa nuova militanza che ha
interessato la comunità negra non dovrà
condurci a una mancanza di fiducia in tutta la
comunità bianca, perché molti dei nostri
fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui
oggi, sono giunti a capire che il loro destino è
legato col nostro destino, e sono giunti a capire
che la loro libertà è inestricabilmente legata
alla nostra libertà. Questa offesa che ci
accomuna, e che si è fatta tempesta per le mura
fortificate dellingiustizia, dovrà essere
combattuta da un esercito di due razze. Non
possiamo camminare da soli.
E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare
per sempre in avanti. Non possiamo tornare
indietro. Ci sono quelli che chiedono a coloro
che chiedono i diritti civili: "Quando vi
riterrete soddisfatti?" Non saremo mai
soddisfatti finché il negro sarà vittima degli
indicibili orrori a cui viene sottoposto dalla
polizia.
Non potremo mai essere soddisfatti finché i
nostri corpi, stanchi per la fatica del viaggio,
non potranno trovare alloggio nei motel sulle
strade e negli alberghi delle città. Non potremo
essere soddisfatti finché gli spostamenti
sociali davvero permessi ai negri saranno da un
ghetto piccolo a un ghetto più grande.
Non potremo mai essere soddisfatti finché i
nostri figli saranno privati della loro dignità
da cartelli che dicono:"Riservato ai bianchi".
Non potremo mai essere soddisfatti finché i
negri del Mississippi non potranno votare e i
negri di New York crederanno di non avere nulla
per cui votare. No, non siamo ancora soddisfatti,
e non lo saremo finché la giustizia non
scorrerà come lacqua e il diritto come un
fiume possente.
Non ha dimenticato che alcuni di voi sono giunti
qui dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di
voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle
di un carcere. Alcuni di voi sono venuti da zone
in cui la domanda di libertà ci ha lasciato
percossi dalle tempeste della persecuzione e
intontiti dalle raffiche della brutalità della
polizia. Siete voi i veterani della sofferenza
creativa. Continuate ad operare con la certezza
che la sofferenza immeritata è redentrice.
Ritornate nel Mississippi; ritornate in Alabama;
ritornate nel South Carolina; ritornate in
Georgia; ritornate in Louisiana; ritornate ai
vostri quartieri e ai ghetti delle città del
Nord, sapendo che in qualche modo questa
situazione può cambiare, e cambierà. Non
lasciamoci sprofondare nella valle della
disperazione.
E perciò, amici miei, vi dico che, anche se
dovrete affrontare le asperità di oggi e di
domani, io ho sempre davanti a me un sogno.
E un sogno profondamente radicato nel sogno
americano, che un giorno questa nazione si
leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso
delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa
verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.
Io ho un sogno, che un giorno
sulle rosse colline della Georgia i figli di
coloro che un tempo furono schiavi e i figli di
coloro che un tempo possedettero schiavi,
sapranno sedere insieme al tavolo della
fratellanza.
Io ho un sogno, che un giorno perfino lo stato
del Mississippi, uno stato colmo dellarroganza
dellingiustizia, colmo dellarroganza
delloppressione, si trasformerà in
unoasi di libertà e giustizia.
Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli
vivranno un giorno in una nazione nella quale non
saranno giudicati per il colore della loro pelle,
ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti
a me un sogno, oggi!.
Io ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà
esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno
umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i
luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del
Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi,
insieme, la vedranno. E questa la nostra
speranza. Questa è la fede con la quale io mi
avvio verso il Sud.
Con questa fede saremo in grado di strappare alla
montagna della disperazione una pietra di
speranza. Con questa fede saremo in grado di
trasformare le stridenti discordie della nostra
nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.
Con questa fede saremo in grado di lavorare
insieme, di pregare insieme, di lottare insieme,
di andare insieme in carcere, di difendere
insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo
liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i
figli di Dio sapranno cantare con significati
nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà,
di te io canto; terra dove morirono i miei padri,
terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di
montagna risuoni la libertà; e se lAmerica
vuole essere una grande nazione possa questo
accadere.
Risuoni quindi la libertà dalle poderose
montagne dello stato di New York.
Risuoni la libertà negli alti Allegheny della
Pennsylvania.
Risuoni la libertà dalle Montagne Rocciose del
Colorado, imbiancate di neve.
Risuoni la libertà dai dolci pendii della
California.
Ma non soltanto.
Risuoni la libertà dalla Stone Mountain della
Georgia.
Risuoni la libertà dalla Lookout Mountain del
Tennessee.
Risuoni la libertà da ogni monte e monticello
del Mississippi. Da ogni pendice risuoni la
libertà.
E quando lasciamo risuonare la libertà, quando
le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e
da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città,
acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i
figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili,
cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e
cantare con le parole del vecchio spiritual:
"Liberi finalmente, liberi finalmente;
grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente".
Martin Luther King
Washington, 28 agosto 1963
14/02/05 -1.300.000 euro a Catanzaro per l'autostazione
- Deliberato dalla Regione Calabria all'AMC.
Beneficiari anche Crotone e Reggio Calabria e
Cosenza lo scorso anno. Adesso affinchè in
finanziamento diventi effettivo entro 6 mesi
bisogna firmare l'atto definitivo con la Regione
Calabria.
13/02/05 -Francesco Grandinetti sogna la
Formula Uno - « Un autodromo a partire
dalla Formula Uno e con gli spazi per i
motoraduno, per tutti gli appassionati, sul
territorio lametino. Un progetto concreto che
già noi abbiamo pronto e che porterebbe dare
centinaia di posti di lavoro, più tutta l'occupazione
derivante dall'indotto e tutta la fase di
costruzione dell'autodromo ».
11/02/05 - FI difende la scelta di
Scaramuzzino - Il coord. prov.le
Pittelli, dopo le dichiarazioni di Angela Napoli,
sostiene l'ex sindaco e il "percorso
politico dolorosamente interrotto da un
procedimento di scioglimento del consiglio
Comunale che, pur tecnicamente obbligato a
livello del Ministero dell'Interno, non c'è
dubbio che non può essere utilizzato come causa,
addiritura, di privazione del fondamentale
diritto all'elettorato passivo, alla stregua di
assai discutibili criteri di opportunità."
12/02/05 - Scaramuzzino, non sarò d'ostacolo
al Polo - Lettera all'on. Pittelli.
"Oggi registro, quasi sublimamente che la
mia ipotesi di candidtura non riesce a far
superare al centrodestra quei particolarismi
domati nel 2001 e cio mi impedisce di continuare
a prestare la mia disponibilità come candidato
offerto alla coalizione...Non sarò d'ostacolo
verso una coalizione alla quale auguro sempre
migliori fortune: l'apprezzamento della gente
comune è il mio viatico quotidiano e mi aspetto
che la certezza di non aver mai lottato per il
potere ma solo per tutelare la verità e la
dignità di una esperienza politica e degli
uomini che l'hanno interpretata non venga messa
in discussione: il mio gesto di oggi costituisce
sigillo di quanto detto."
12/02/05 - Rifondazione vuole il
programma - "...un limite che
coalizione e candidato devono immediatamente
superare ... Se nella coalizione qualcuno pensa
che la sostanza della proposta politica (il
programma), che ogni coalizione ha il dovere di
avanzare ai cittadini sia un optional commette, a
nostro parere un grosso errore politico...Lo
dobbiamo a tutte e tutti quei cittadini di cui
abbiamo bisogno per costruire la sconfitta del
centrodestra e la costruzione di un'altra Lamezia."
11/02/05 - Chiarella niente trappole,
già in corsa per le regionali - "Per
quel che mi riguarda, vorrei chiarire
ufficialmente, che non sono disponibile a cadere
nella trappola preparata da qualcuno, che
trasversalmente nelle ultime 48 ore tiri il mio
nome dal cilindro, per sostenere alcuni calcoli a
me sconosciuti, che tenterebbero la mia non
candidatura alla Regione. Informo tutti i miei
colleghi che sono in campagna elettorale per il
Consiglio Regionale."
10/02/05 - An e il candidato del
centrodestra - Salta l'interpartitica di
ieri sera per l'assenza del segretario
provinciale Udc Talarico. Intanto per An se entro
domenica non si arriverà ad una scelta è
disposta a correre da sola con Mercuri. Mentre
Angela Napoli dichiara che la scelta di
Scaramuzzino è inadeguata e rivela: per la
commissione antimafia l'inchiesta sullo
scioglimento è aperta.
09/02/05 - Il Polo nervoso, oggi chiamato
alla scelta - Scaramuzzino, Mercuri e
Sdanganelli. Tra questi, nell'interpartitica di
stasera dovrebbe uscire il nome del candidato.
Intanto il coord. di FI Marcello Furriolo nello
spiegare le ragioni della candidatura di
Scaramuzzino attacca gli avversari che da ben tre
mesi hanno il loro candidato: "c'è una
sinistra lombrosiana che incita il furore
campanilistico".
08/02/05 - L'Udc rivendica di nuovo il
candidato - An è alla Provincia con
Traversa, Abramo è candidato per FI alla Regione.
L'indicazione di Scaramuzzino (FI) va bene, anche
Mercuri (AN) e Palmieri (PLI) vanno bene, ma il
partito del Sottosegretario Galati rivendica la
candidatura già da tempo avanzata nella persona
del segretario cittadino Massimo Sdanganelli.
Domani interpartitica decisiva, ci sarà uno
strappo o si arriverà ad un accordo definitivo?
08/02/05 - Sbatti il morto in prima
pagina - Ad ogni evento criminoso viene
dato ampio risalto. La gente è morbosamente
attratta per omicidi e arresti tant'è che
giornali vendono e esauriscono le copie. A cosa
è dovuto questo comportamento? E l'immagine di
Lamezia ne trae beneficio?
07/02/05 - Grandinetti, un "piano
casa" per i lametini - "Non
creeremo case popolari o coop. ma aree eterogenee
nella loro utenza e nella loro peculiarità".
Quattro zone tra i 3 i tre ex-Comuni destinate
alla costruzione. Progetto del Comune e appalto
alle imprese che offono prezzi di vendita al mq
più bassi. Agevolare i giovani e le famiglie
monoreddito. I dettagli saranno esposti dalla
lista 'lameziaprovinciaenonsolo' nei prossimi
giorni.
05/02/05
- Lista Città, il Progetto Lamezia è il
Progetto della Calabria - Gianni
Lucchino: "Lamezia deve recuparare il il
ruolo che gli è proprio, di cerniera e di
simbolo per l'intera regione. - La manifestazione
è un ricoscimento all'impegno di tanti uomini
che si sono messi insieme convinti che un
percorso insieme si debba ricercare, che Lamezia
non possa e non debba restare esclusa"-
"Il ripristino della moralità nell'azione
amministrativa sia del politico sia della
struttura dell'ente deve essere il primo
obiettivo da raggiungere."
04/02/05
- Latorre al Teatro Umbero per l'idea di Lamezia
- Stasera alle 18.30 un convegno organizzato da
Lista Città: "La nostra idea di Lamezia e
del lametino, nel contesto del Progetto Calabrie
e della politica del centrosinistra."
Interverranno: Gianni Speranza, Il Rettore
Giovanni Latorre; i professori Piero Fantozzi,
Domenico Cesosimo e Silvio Gambino; Tonino Perna
e Giuseppe Ielo. Introduce Gianni Lucchino,
conclude Giuseppe Pierino, presidente del
Progetto Calabrie.
03/02/05 - Scaramuzzino Sindaco per Forza
Italia - Quasi fatta per l'ex Sindaco
che dovrà vincere l'aut aut kierkegaardiano
lanciato dall'Udc: "o si trova il candidato
in una settimana o corriamo da soli".
Intanto il partito azzurro con questa riconferma
da un segnale sullo scioglimento, Marcello
Furriolo: "Riteniamo che oggi FI non può
mettere nè pietre sopra nè pietre sotto, queste
cose le fa la storia."
02/02/05 - Polo oggi il giorno della
decisione - Ore 18 via Timavo, sede di
Italia. Tutti presenti anche i socialisti, mentre
i liberali, che hanno già , aspettatano le
scelte di questa sera in vista di possibili
alleanze. -FI? Dai movimenti di questi ultimi
giorni dovrebbe essere riproposto il nome di.
02/02/05 - Sbarramento al 4% per le
elezioni regionali - Soglia del 4% per ,
limite del 5% per le coalizioni. Circoscrizioni
provinciali. Da 40 a 50 il consiglieri regionali.
10 posti al 'listino' che attribuisce il premio
di coalizione che sostiene il Governatore
vincente. Sistema misto, 4/5 l'elezione è con il
metodo proporzionale 1/5, maggioritario.
02/02/05 - Egidio Chiarella (An)
soddisfatto - "L'approvazione della
legge uninominale, con lo sbarramento al 4% per
le singole liste, che mi vede , tra le tensioni e
mediazioni a tutto campo, rappresenta un segnale
forte del completamento delle riforme
istituzionali calabresi."
01/02/05 - Francesco Grandinetti scende
in campo - "Anche nei momenti più
mia vita non sono rimasto mai a guardare."
Il noto imprenditore lametino prende parte così
alla prossima campagna elettorale come candidato
a Sindaco per la lista "LameziaProvinciaenonsolo".
L'annuncio ieri sera ai lametini dall'emittente
locale City One di cui egli stesso è editore.
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