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Salve, la relazione che ho presentato al convegno di Cagliari è scaricabile al seguente indirizzo (ora su approvazione del Prof. direttamente sul sito n.d.r.) La quiete dopo la tempesta pdf Grazie per l'aprezzamento del lavoro svolto, sarò contento se voi o qualcuno dei vostri lettori/utenti mi farà avere qualche commento. Cordiali saluti, Vittorio Mete vittorio.mete@unifi.it 28/09/05 |
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Speciale |
Sono ancora molti gli interrogativi di una situazione ancora irrisolta | |||||||||||||||||||||
Caso Lamezia |
CASO LAMEZIA: LA CITTA' S'INTERROGA E ASPETTA | |||||||||||||||||||||
| L'On. Angela Napoli riferisce che le prove
sono quelle della prefettura |
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| LAMEZIA TERME - Finalmente
è arrivata la Commissione antimafia e il caso Lamezia si
avvierà ad una conclusione. Anche se nei giorni scorsi si è fatta
largo l'ipotesi di oscure manovre, per tarpare le ali a
una città destinata allo sviluppo economico e spinta da
voglie autonomiste, il timore di uno scioglimento del
Consiglio Comunale non è del tutto scongiurato. Così
dopo le dichiarazioni di questa estate l'On Angela Napoli
potrà mostrare su quali basi concrete ha basato le sue
ipotesi. Che il
fenomeno mafioso è una triste realtà di Lamezia è
sotto gli occhi di tutti: 19 morti ammazzati nell'ultimo
anno e mezzo. Ma per dire che nel Consiglio Comunale ci
sono infiltrazioni mafiose bisogna esserne certi. S'è
temporeggiato molto, bisognava chiarire la faccenda fin
dal principio e non aspettare tutto questo tempo dove
s'è parlato a sproposito. L'aver agito con indugio può
costare molto a questa amministrazione. Ma nel frattempo
non mancano le ultime schermaglie, tralaltre quelle del
capogruppo del CCD al Consiglio Comunale Antonio
Lucchino che suonano come una vera e propria
arringa finale nei confronti della consigliera Rosa
Tavella (Rc). In particolare l'esponente di
centro-destra: "Complimenti signora Tavella perchè
dalle sue parole traspare a piene mani il profondo
godimento che l'assale nel vedere soffrire Lamezia Terme
di fronte a difficoltà che nessuno - e nemmeno il
Sindaco - nega". E continua: "la differenza tra
noi e lei è che lei gode nell'amplificare le cose
negative che esistono in città, mentre noi operiamo
affinchè vengano superate." A questo propostito
incalza ancora: "Dov'era la signora Tavella
nell'arco della passata amministrazione, quando lei era
forza di governo? Vuole fare sapere a noi e alla città
intera quali concrete iniziative lei fa assunto per
contrastare la criminalità organizzata? Non c'è che
aspettare la replica. L'ultima parola della sinistra,
invece, è affidata all'On. Costantino Fittante
presidente del Centro Riforme Demorcazia e Diritti che
ribadisce come le indagini abbiano allarmato l'opinione
pubblica. "C'è bisogno di definire con rapidità
gli accertamenti sul sospetto di inquinamento mafioso
nella campagna elettorale e sulla ipotizzata ingerenza
nell'attività del Comune, con le conseguenti e
responsabili decisioni". A determinare questo stato
di cose sono tutti coloro possono aver agito con
superficialità". C.L.2 Per la città lametina non è ancora tempo di sentenze. Il Ministero degli Interni, dopo aver analizzato la relazione della commissione prefettizia, ha chiesto un'indagine suppletiva. L'ipotesi sono due: la prima è che la relazione prefettizia non ha convinto pienamente il Viminale; la seconda, invece. è che si vuole solo prendere tempo aspettando il parere della Commissione Antimafia. Solo allora il pronunciamento sarà certo. C.L.1
Dopo circa 10 anni
si torna a parlare di scioglimento del Consiglio comunale
per "inflitrazioni mafiose". La vicenda è nata
a seguito delle dichiarazioni della vicepresidente della
Commissione Parlamentare Antimafia On. Angela
Napoli, sulla possibilità della presenza, nelle
liste elette in consiglio, di persone direttamente o
indirettamente legate alla criminalità mafiosa
lametina. Nel frattempo la commissione prefettizia, ha
analizzato l'operato dell'amministrazione eletta nel
maggio 2001 e ha già trasmesso la relazione al Ministero
dell'Interno. La questione dovrebbe discutersi
in Consiglio dei Ministri ma solo dopo il 20 settembre,
quando a Lamezia arriverà la Commissione Antimafia,
sarà comunicato l'esito. Secondo indiscrezioni
pubblicate su un noto quotidiano locale sarebbe scontato
lo scioglimento del consiglio comunale lametino. |
HANNO DETTO: Pasqualino Scaramuzzino, Doris Lo Moro, Mons. Vincenzo Rimedio, Sen. Ida D'Ippolito, On. Egidio Chiarella, On. Franco Amendola, Sen. Giuseppe Petronio, Antonio Lucchino, On. Costantino Fittante, Nicola Garagozzo, Mario De Grazia, Rosa Tavella, Salvatore De Biase, Gianni Speranza, Ugo De Sarro. Pasqualino Scaramuzzino (Sindaco F.I. di Lamezia Terme) - Questa vicenda ha preso spunto da una serie di affermazioni, ma non c'è nessun documento concreto che vada in tal senso. Il nostro obiettivo è quello di andare sino in fondo. Questo è un gioco al massacro contro una città ed i suoi abitanti. Ora Lamezia si trova di fronte ad un bivio: perdere tutto il telento che ha, oppure la via del progresso. Doris Lo Moro (Magistrato, ex Sindaco di sinistra di Lamezia Terme) - Quello che sta accadendo è sotto gli occhi di tutti. La situazione è difficile, ci sono stati tanti episodi criminosi. Le risposte delle forze dell'ordine ci sono. Aspetto risposte forti da parte dello Stato. Non eravamo più abituati a parlare di infiltrazioni mafiose. La senzazione è quella di essere proiettati all'indietro. La nostra città ha subito un danno e i cittadini fanno bene a riflettere. Mons. Vincenzo Rimedio (Vescovo di Lamezia Terme) - La situazione è pesante. La precedente amministrazione Lo Moro aveva fatto pulizia nel Palazzo. Al momento della presentazione delle liste forse ci sarebbe stata troppa leggerezza. Sen. Ida D'Ippolito (F.I.) - Sino ad ora si è discusso di questa ipotesi senza cedere alle facili tentazioni di chi, per una ragione o per un'altra, ha interesse a che il Consiglio Comunale sia sciolto. D'altro canto la città di Lamezia Terme rappresenta pur sempre una grande realtà della Calabria. |
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Speciale |
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Caso Lamezia |
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Caso Lamezia |
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DICHIARAZIONI RACCOLTE SULLA STAMPA LOCALE |
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Hanno detto |
On. Egidio Chiarella (Cons. Reg.le A.N., Pres. I Comm. Regione Calabria) | Speciale |
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| Lamezia Terme non può, per due volte in dieci anni, vedersi sciogliere nuovamente il Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose. La legge 81/93 prevede l'elezione diretta del Sindaco da parte dei cittadini e non più, come accadeva in passato, da parte dei Consiglieri Comunali. Il mandato, il Sindaco, lo riceve direttamente dal popolo e non dai Consiglieri. La responsabilità non è del Sindaco ma eventualmente dei singoli Consiglieri Comunali. | Caso Lamezia |
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| On. Franco Amendola (Consigliere Regionale DS) | ||||||||||||||||||||||
| Non stiamo cavalcando nessuna tigre e criminalizzando alcuno. La decisione da parte del Prefetto sulla Commissione d'Accesso e della relazione al Ministrero dell'Interno non fa felice nessuno. Se infiltrazioni mafiose hanno condizionato l'attività del Consiglio com. bisogna sciogliere questa amministrazione. | ||||||||||||||||||||||
| Sen. Giuseppe Petronio (Cons. com. Margherita, ex sotto-segretario ai trasporti) | ||||||||||||||||||||||
| La situazione è drammatica, peggiore rispetto al' 91, anche se qualcuno sostiene che tutto proceda perfettamente. Bisogna vedere la valutazione che verra data dal Ministero degli Interni. L'attuale maggioranza ne uscirà con le ossa rotte. La tegola è la delegittimazione del Consiglio Comunale: non sono più credibili. | ||||||||||||||||||||||
| Salvatore De Biase (Segretario CCD Lamezia Terme) | ||||||||||||||||||||||
| Contro la città è in atto un attacco politico. Non nego l'esistenza di un arealtà mafiosa, come nel resto della Calabria, ma mi sento in dovere di difendere la parte della città sana e laboriosa. Inoltre, come si pensa di costruire una prospettiva provinciale per Lamezia, mentre ci si adopera a distruggere la città. Dove sono finiti i comitati per la provincia? Perchè non la difendono? Molti hanno voluto fomentare questa vicenda, i politici, la stampa e persino le istituzioni religiose che hanno provocato un effetto tutt'altro tranquillizzante. Il messaggio di aiuto era già stato lanciato qualche anno fa, ma non è stato recepito da chi oggi parla di mafia in Consiglio Comunale. | ||||||||||||||||||||||
| Speciale | Nicola Garagozzo (Capogruppo A.N. al Consiglio Comunale) | Speciale |
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Caso Lamezia |
C'è gente che "tifa" per lo scioglimento del Consiglio Comunale. Bisogna combattere in modo corretto facendo gli interessi della città. Si da per scontato che la mafia è tornata nel Consiglio Comunale. Le strumentalizzazioni sono facili. Possibile che solo Lamezia vada incontro a queste situazioni. In analoghe circostanze, anche peggiori, tra tutte quelle di Cosenza che ebbe un Sindaco indagato per mafia, il Consiglio Comunale non venne sciolto. Penso che ci possano essere delle motivazioni di altro carattere. Le recenti spinte autonomiste della città avrebbero potuto dare fastidio a qualcuno. | Caso Lamezia | ||||||||||||||||||||
| Mario De Grazia (Capogruppo D.S. al Consiglio Comunale) | ||||||||||||||||||||||
| Come tutti i cittadini mi auguro che tutto vada per il meglio e che non ci siano, dunque, condizionamenti mafiosi. Come politico sono invece molto preocupato ci sono tre indagini in corso: quella della procura distrettuale antimafia per i 19 omicidi nell'ultimo anno e mezzo; l'indagine della magistratura ordinaria sugli elenche di F.I, e poi l'indagine conoscitiva della prefettura di Catanzaro. Dobbiamo aspettare i risultati delle indagini e non ci possiamo mettere contro chi, su questi atti, vuole fare chiarezza e dare alla una Istituzione più pulita. L'On. Angela Napoli non penso che sia una sprovveduta, avra certamente degli elementi per affermare quello che ha dichiarato. | ||||||||||||||||||||||
| Rosa Tavella (Cons. com. c. Rifondazione Comunista) | ||||||||||||||||||||||
| Si deve are subito chiarezza sugli atti. La vittoria del centro-destra ha inserito nel circuito elettorale ed istituzionale interessi che la precedente amministrazione aveva efficacemente contrastato. A prescindere dalla responsabilità formale degli atti, analizzati dalla commissione d'accesso, la questione deve essere chiarita. | ||||||||||||||||||||||
| Gianni Speranza (Segretario cittadino D.S.) | ||||||||||||||||||||||
| Sarebbe la seconda volta per Lamezia. E' meglio andare subito alle urne con un autoscioglimento, sarebbe uno scatto d'orgoglio. C'é stato un calo d'impegno che ha portato ad una grave situazione nella città. Andare subito alle elezioni, facendo pulizia nella selezione dei candidati, per ricostruire una immagine dignitosa della città | ||||||||||||||||||||||
Speciale |
Ugo De Sarro (Rinascita di Lamezia) | Speciale |
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Caso Lamezia |
Non conosciamo ancora l'esito della Commissione. Hanno creato, comunque, i presuposti per la situazione attuale. Invito la Giunta, il Sindaco ed il Consiglio Comunale alle dimissioni, poichè la perdita d'immagine per la Città è enorme. Si salverebbe così lo screditamento del popolo lametino e favorirebbe le elezioni anticipate. | Caso Lamezia |
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Lamezia Terme, 29/09/02 |
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