logo lametropolis.it

LA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA LAMEZIA

GIANNI SPERANZA E' SINDACO

Gianni Speranza

www.giannisperanza.it

clicca qui per tutti i partiti di Lamezia

sinistra giovanile

 

documentazioni inviate dal Sindaco e dal centro sinistra
archivio pag.1, pag.2

 
 


14 marzo 2006

LA PROPOSTA
Scrutatori, sorteggio tra i disoccupati


La nuova legge sulla nomina degli scrutatori determina in maniera molto maggiore rispetto agli anni passati la logica della divisione discrezionale e della spartizione.
Per prevenire questi inconvenienti, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che non ha un suo potere specifico nella nomina degli scrutatori, propone alle forze politiche, alla commissione elettorale di procedere ad un sorteggio trasparente, pubblico e garantito tra tutti i disoccupati iscritti alle liste di collocamento.
Il sorteggio consentirà a tutti di partecipare nelle stesse condizioni e possibilità di essere nominati scrutatori e si rivolgerà a quelle fasce sociali più bisognose di avere un piccolo contributo. La proposta del sorteggio è stata avanzata proprio al fine di combattere il senso comune in base al quale per diventare scrutatori bisogna avere appoggi.
“Anche se si tratta di una piccolissima somma che viene data agli scrutatori - ha dichiarato il sindaco – la realizzazione di questa proposta, sarebbe un bel segnale per la città. Questa idea, quindi, la pongo al dibattito di tutte le forze politiche e della commissione elettorale e spero che sia accolta con favore”.
Una preoccupazione di fronte ad una legge che impedisce al sindaco di potere decidere il sorteggio, a meno che non c'è un accordo con la commissione elettorale che accoglie la proposta e fa sì che questo criterio possa realizzarsi. Per il sindaco, l'unico modo per evitare la spartizione è accogliere questa idea.


Il Sindaco Gianni Speranza.




Lamezia Terme, 22 febbraio 2006

 

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, è stato cooptato nel consiglio generale dell'Anci.  L'associazione nazionale dei Comuni italiani rappresenta gli interessi degli associati dinanzi al Governo e agli organi centrali dello Stato, contratta le quote finanziarie a favore dei comuni, promuove l'approfondimento dei problemi che interessano i Comuni, organizza servizi ed iniziative a favore dei cittadini, interviene con propri rappresentanti in ogni sede istituzionale in cui si discutano o si amministrino interessi delle autonomie locali e diffonde iniziative per l'educazione civica dei cittadini, la conoscenza delle istituzioni locali nonché la partecipazione dei cittadini alla vita attiva delle amministrazioni. Presta attività di consulenza ed assistenza agli associati direttamente o mediante partecipazione o convenzionamenti con società, relativamente alle competenze che la legge attribuisce al Parlamento e allo Stato nazionale; esamina i problemi che riguardano i dipendenti degli enti locali ed è presente nell'Agenzia Aran per la definizione del contratto nazionale di lavoro del comparto. Dal 1996 l'Anci con i sindaci da lei nominati, fa parte della Conferenza Stato Città, che ha compiti di coordinamento nei rapporti tra lo Stato e Autonomie Locali e inoltre, è anche presente nella Conferenza Unificata Regioni Stato Città e Autonomie Locali.

Il ruolo che compete al nostro sindaco è di prestigio in una struttura quale quella dell'Anci presieduta a livello nazionale dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici che ha assicurato all’associazione una partecipazione attiva ai processi di riforma istituzionale, dando vita all’ufficio “Ideali” a Bruxelles, con l’obiettivo di lanciare un ponte tra la realtà nazionale e le istituzioni dell’Unione europea e promuovendo la valorizzazione del patrimonio delle “tipicità” degli 8.000 comuni italiani.

“Accolgo la notizia della  nomina -ha dichiarato il sindaco- con soddisfazione e la considero un riconoscimento importante alla nostra città, alla promozione non solo della sua immagine ma della sua rinascita. Lamezia entra in una rete di collaborazione con migliaia di comuni italiani e con le principali città del nostro paese”.

______________________________________________________________________________________




POLIZIOTTI FERITI A LAMEZIA: DOTARE FORZE DI POLIZIA DI STRUMENTI ADEGUATI

IOVENE INTERROGA PISANU

Interrogazione a risposta scritta
Iovene. - Al Ministro dell'Interno. – Premesso:
- che nella notte del 17 febbraio 2006, secondo quanto riportato dalla stampa, due agenti di Polizia del Commissariato di Lamezia Terme sono rimasti feriti a seguito dell'incendio della loro auto di servizio nel corso di un inseguimento di alcuni rapinatori che poco prima si erano impossessati, armi in pugno, di una cassaforte presso il deposito di un'azienda di trasporti;
- che l'incidente si sarebbe verificato per la poca affidabilità dell'auto di servizio che, sempre secondo quanto riportato dalla stampa, aveva già percorso oltre 210 mila km;
- che già nei mesi scorsi era circolata la notizia che i Carabinieri di Lamezia Terme avevano dovuto limitare il loro pattugliamento del territorio a seguito di una circolare interna tesa al risparmio di carburante;
- che è preoccupante che gli operatori della Polizia vengano mandati di pattuglia con equipaggiamenti, mezzi e strumenti fatiscenti o non adeguati;
- che quanto accaduto è dovuto ai continui tagli ed a mancati o insufficienti stanziamenti di risorse;
- che lo scrivente aveva già segnalato con una interrogazione del 19 maggio 2005, la n. 4-08739, la situazione difficile in cui versa il Commissariato di Polizia di Lamezia Terme;
considerato
- che tutte le sigle sindacali del settore hanno espresso la loro solidarietà ai due agenti rimasti feriti e rimarcato l'inadeguatezza dei mezzi e delle strutture a loro disposizione;
- che quanto avvenuto appare incredibile sopratutto in un territorio pesantemente permeato dalla criminalità organizzata come è quello calabrese dove il contrasto alla criminalità è fondamentale;
- che gli atti intimidatori e la recrudescenza delle azioni criminali avvenute a Lamezia Terme negli ultimi anni, nonché lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazione mafiosa avvenuta per ben due volte nell'ultimo decennio, dovrebbero far ritenere il Commissariato di Polizia della città di primaria e vitale importanza per l'azione di contrasto, prevenzione e repressione della criminalità organizzata in quel territorio;
si chiede di sapere
- se non si ritenga opportuno, visto quanto esposto in premessa e quanto successo nei giorni scorsi, dotare il Commissariato della Polizia di Stato e tutti gli altri presidi della diverse forze di Polizia operanti nella città di Lamezia Terme di tutti i mezzi necessari ed adeguati ad un maggiore e più efficace contrasto della criminalità organizzata.


03/02/2006

Sei sindaci (Gianluca Cuda di Pianopoli, Tino Paone di Maida, Nunzia Bressi di San Floro, Daniele Minniti di Falerna, Gianni Speranza di Lamezia Terme, Filomeno Maruca di Martirano); una componente della direzione nazionale dei Ds, Graziella Riga, il presidente della commissione garanzia dei Ds, Costantino Fittante; un presidente della Comunità montana, Enzo Bruno; il segretario provinciale della Cgil, Sergio Genco. E tanti altri dirigenti ed esponenti del centrosinistra hanno sottoscritto l'appello indirizzato al segretario nazionale dei Ds Piero Fassino, quello regionale Nicola Adamo, ai componenti della direzione nazionale Fabio Mussi e Marco Minniti, per chiedere che la testa di lista per il Senato in Calabria sia affidata a Nuccio Iovene. Persone appartenenti ad aree diverse dei Ds e del centrosinistra in Calabria che sostengono il senatore uscente e chiedono quindi di rivedere le scelte fatte anche per il ruolo e le funzioni svolte da Iovene nel corso dell’intera legislatura. Una persona che ha rappresentato l’unico punto di riferimento del partito e tra i più attivi dell’intero centrosinistra calabrese al Senato.
I firmatari dell'appello pensano sia utile presentare un capolista espressione della società calabrese, su cui il gruppo al Senato e l’intero partito hanno espresso un giudizio più che positivo. Un parlamentare che ha lavorato non solo nel suo collegio ma su tutto il territorio regionale e che si è distinto in tante battaglie parlamentari a carattere nazionale, dalla lotta alla mafia ai problemi dello sviluppo, della fame nel mondo e della pace, ai temi dell'economia sociale e del non profit.

_________________________
02/02/2006

                                               Al Comp.

                                                                                              Piero Fassino

                                                                                              Segretario Nazionale DS

 

                                                                                              Al comp.

                                                                                              Nicola Adamo

                                                                                              Segretario Regionale Ds

 

                                                                                              Al comp.

                                                                                              Fabio Mussi

                                                                                              Direzionale nazionale Ds

 

                                                                                              Al comp.

                                                                                              Marco Minniti

                                                                                              Direzionale Nazionale Ds

 

 

I compagni firmatari di questa lettera appartengono ad aree diverse dei DS in Calabria. La inviamo per manifestare il nostro disappunto sulle scelte fatte, così come apprendiamo dalla stampa, per la testa di lista dei DS al Senato. La Calabria è una delle poche regioni che si ritrova, ancor prima che sia avviata la consultazione nel partito calabrese, ad avere già definiti i candidati che andranno a ricoprire i posti utili per l’elezione al Senato.

Ci dispiace dover constatare come non si sia valutato adeguatamente il ruolo e le funzioni svolte dal Senatore uscente Nuccio Iovene, che nel corso dell’intera legislatura ha rappresentato l’unico punto di riferimento del partito e tra i più attivi dell’intero centrosinistra calabrese al Senato.

Un compagno su cui il gruppo al Senato e  l’intero partito hanno espresso un giudizio più che positivo sia sul lavoro svolto in questa legislatura che nell'azione politica sul territorio. Un parlamentare che non si è rinchiuso nel suo collegio ma che ha lavorato su tutto il territorio regionale e che si è distinto in tante battaglie parlamentari a carattere nazionale, dalla lotta alla mafia ai problemi dello sviluppo, della fame nel mondo e della pace, ai temi dell'economia sociale e del non profit.

Pensiamo sia sbagliato presentare una lista senza un capolista espressione della società calabrese dando così l’idea del "commissariamento" o dell’incapacità ad esprimere figure adeguate e prestigiose. Noi crediamo che sarebbe stato più giusto che nella designazione dei capolista per il Senato ci fosse anche un compagno espressione del partito calabrese e che per questo ruolo si individuasse il compagno Nuccio Iovene.

Vorremmo ricordare a noi stessi che la battaglia elettorale sarà molto dura, in particolare al Senato, dove per il recupero dei resti a livello regionale la formazione delle liste assume anche un fattore importante  e per molti versi decisivo.

Pertanto ci permettiamo di invitare la Direzione Nazionale del Partito ad una ulteriore riflessione su questi elementi che ci sembrano importanti e fondamentali. Pensiamo che si possa arrivare ad una correzione di rotta che non mortifichi le energie espresse ed il lavoro svolto in questi anni in Calabria. Cogliamo l’occasione per inviare fraterni saluti.

 

I COMPAGNI FIRMATARI:

Riga Grazia – Direzione Nazionale DS

Fittante Costantino –Presidente Comm. di Garanzia DS

Arena Giuseppe – Sindaco di San Pietro a Maida

Bressi Nunzia – Sindaco di San Floro

Bruno Enzo – Pres. Com. Montana “Fossa del Lupo”

Chiaravalloti Claudio – Segreteria Cz Lido

Cimino Claudio – Direzione Prov.Cz

Cimino Tonino -  Dirett. Prov.

Cirillo Bernardo – Dirett. Prov.

Crapis Giandomenico – Segretario cittadino DS Lamezia Terme

Cuda Gianluca – Sindaco di Pianopoli

Dattilo Giovanni – Segr. Prov. CGIL Cz

De Filippis Francesco – Dirett. Unità di Base S. Maria di Cz

Genco Sergio – Segretario Prov. CGIL Cz

Iorno Alfredo – Dirett. Prov. Cz

Laganà Vincenzo – Segretario Unità di Base di Sant' Eufemia Lamezia

Leo Maria Grazia – Unione Cittadina Cz

Maida Sarino – Dirett. Prov. Cz

Maruca Filomeno – Sindaco di Martirano

Masi Gennarino – Segretario Unità di Base di Bella di Lamezia Terme, Cons. Comunale

Mazzei Attilio – Direzione Reg. DS

Mazzei Ernesto – Segr. Prov. Cz

Meliti Antonio – Direz. Prov. Cz

Menniti Domenico – Unione Cittadina Cz

Miletta Fernando – Ass. Lavori Pubblici Comune di Lamezia Terme

Minniti Daniele – Sindaco di Falerna

Paone Tino – Sindaco di Maida

Pascuzzo Anna – Segr. Cittadina Cz

Scerbo Emanuele – Unità di Base di Caraffa

Speranza Giovanni – Sindaco di Lamezia Terme

Tomasello Giuseppe – Segr. Cittadina Cz

Ullo Santo – Dirett. Unità di Base S. Maria sdi Cz

Varia Domenico – Segr. Unità di Base Vena di Maida

Vetere Carlo – Segr. Cittadina Cz

Viapiana Francesco – Dirett. Prov. Cz



BLOCCO INVESTIMENTI COMUNE LAMEZIA TERME:

SENATORI UNIONE RACCOLGONO INVITO SINDACO

 

IOVENE (DS), FILIPPELLI (UDEUR), MARINI (SDI) E VERALDI (MARGHERITA) INTERROGANO BERLUSCONI, TREMONTI E PISANU

 

Interrogazione a risposta urgente

Iovene, Filippelli, Marini, Veraldi. – Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Economia, al Ministro dell'Interno. – Premesso:

- che il Comune di Lamezia Terme negli anni 2003/2004, durante la gestione della Commissione Straordinaria, insediata a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, non ha rispettato i vincoli imposti dallo Stato con il Patto di Stabilità interno;

- che nell’anno 2003 l’obiettivo da raggiungere per rispettare il patto di stabilità era un saldo finanziario negativo pari ad € 15.046.000,00, di fatto si registrò un saldo negativo pari ad € 20.915.000,00, in sostanza lo scostamento è stato di oltre 5 milioni di euro (per il dettaglio si veda la comunicazione fatta dal Collegio dei Revisori in data 12 febbraio 2004 alla Commissione straordinaria e la comunicazione  fatta dal Collegio al Ministero degli Interni in data 20 febbraio 2004 ai sensi del comma 16 art. 29 legge 27/12/2002 n. 289);

- che in relazione all’esercizio 2004 il saldo negativo da raggiungere per il rispetto del patto era di € 15.972.000,00, si determinò invece un saldo negativo di euro 19.422.000,00. Quindi, nonostante la riduzione delle spese per circa 1,5 milioni di euro determinatosi a causa dell’applicazione delle sanzioni, non si riuscì a rientrare nel patto (si veda comunicazione del Collegio dei Revisori del 22 febbraio 2005);

- che per effetto del mancato rispetto del patto di stabilità ad oepera della Commissione Straordinaria l’Ente, ai sensi dell’art. 29 della Legge 27/12/2002 n. 289 ha subito le previste sanzioni: “blocco delle assunzioni del personale, blocco dell’indebitamento degli investimenti, contenimento della spesa per l’acquisto di beni e servizi”;

- che il meccanismo di calcolo del tetto di spesa per il patto di stabilità 2006 determinerà una sanzione ingiustaanche per l’esercizio 2006, poiché, il riferimento alle spese in conto capitale effettuate nel 2004 (pari a zero) di fatto bloccherà ogni possibilità di investimento nel prossimo anno;

- che l’ulteriore blocco delle spese di investimento colpirà un Ente che non ha colpe dirette per il mancato rispetto relativo agli anni 2003-2004 (gestione commissariale), e che ha rispettato il patto per il 2005, ha una spesa media pro-capite nel triennio 2001/2003 calcolata ai sensi della Legge 311/2004 pari a € 525,11 a fronte di una spesa media pro-capite della classe demografica di appartenenza rilevabile dal D. M. 26/01/2005 pari a € 751,07;

considerato

- che il Consiglio Comunale di Lamezia Terme è stato sospeso il 1° novembre 2002 e poi sciolto, per la seconda volta in dieci anni, per infiltrazioni mafiose con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 novembre successivo;

- che le elezioni per il nuovo Sindaco e per il rinnovo del consiglio comunale si sono svolte nell'aprile del 2005;

- che la città di Lamezia Terme, i suoi cittadini, il tessuto economico e produttivo hanno bisogno di un ritorno alla normale vita amministrativa per uscire dalla grave crisi che l'ha colpita;

- che il Sindaco di Lamezia Terme si è incontrato con il Ministro dell'Interno, On. Pisanu, per discutere di questa situazione e della questione dell'ordine pubblico in città il 21 dicembre 2005 scorso;

si chiede di sapere

- se non si ritenga, visto quanto esposto in premessa, consentire al Comune di Lamezia Terme di poter avere a riferimento per il patto di stabilità 2006 i valori dell’anno 2002, ultimo anno precedente al Commissariamento, e di rispetto dei parametri del Patto di Stabilità interno con i seguenti valori:

a)      Impegni di parte correnti             27.902.653,00

b)      Impegni di parte capitale             20.376.163,00.

- se non si ritenga indispensabile, al fine di far tornare la città di Lamezia Terme alla normale vita amministrativa, estendere al 2006 i benefici previsti dall’art. 6 del D.L. 80/2004 e ogni altra deroga possibile ai limiti di spesa imposti dall’art. 1 commi 140 e 141 della legge finanziaria 2006.

(20/01/06)

 

CITTÀ DI LAMEZIA TERME

 

Provincia di Catanzaro

 

 

Lamezia Terme,  17-01-2006

                                                                      

Lettera aperta                         

                                                                                  Al        Sig. Ministro Mario Tassone

Agli      on.li Sottosegretari, Senatori e Deputati

            della Calabria

 

 

 

 

 

 

Oggetto:         emergenza blocco spesa ed investimenti

               

 

Come è noto l’art. 1 commi 140 e 141 della legge finanziaria per il 2006 pone limiti anche alla spesa per gli investimenti. Il nuovo meccanismo non consentirà al comune di Lamezia Terme, come a tutti i comuni che non hanno rispettato il patto per il 2003 e 2004, di attivare alcun investimento finanziato con mutui almeno fino al 2008. Infatti, il meccanismo di calcolo del tetto di spesa fa riferimento:

per il 2006: alle spese in conto capitale effettuate nel 2004 (pari a zero per effetto del mancato rispetto nel 2003)

per il 2007: alle spese in conto capitale effettuate nel 2005 (pari a zero per effetto del mancato rispetto nel 2004)

per il 2008: alle spese in conto capitale effettuate nel 2006 (pari a zero per rispetto del patto 2006)

 

Ciò si determina anche rispettando i limiti del patto per il 2005, 2006, 2007 e 2008!!!

 

Siamo, quindi in presenza di una sanzione ingiusta poichè punisce allo stesso modo sia chi rispetta e sia chi non rispetta le norme sul patto di stabilità.

 

In sostanza per gli enti che non hanno rispettato il patto per il 2003 e 2004, si avrebbe una sorta di inabilità, addirittura permanente se il meccanismo fosse mantenuto anche nelle successive finanziarie, che non consentirebbe fino al 2008 di fare investimenti.

 

Per il Comune di Lamezia Terme ciò sarebbe ancora più ingiusto per due questioni:

-         l’amministrazione non ha colpe dirette del mancato rispetto 2003-2004 poiché in quegli anni vi era una gestione commissariale;

-         la spesa media pro-capite nel triennio 2001/2003 calcolata ai sensi della Legge 311/2004 è pari a € 525,11 a fronte di una spesa media pro-capite nazionale della classe demografica di appartenenza rilevabile dal D.M. 26/01/2005 pari a € 751,07

 

Di questa vicenda è stato già investito il Ministro Pisanu in occasione dell’incontro avuto il 21 dicembre 2005 durante il quale ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità attivando positivamente la struttura del ministero degli interni.

 

Si chiede

 

l’attivazione in ogni sede utile di iniziative adeguate a porre rimedio ad una situazione sicuramente non voluta dal legislatore ma che ha effetti devastanti per Lamezia Terme e per tutti i comuni che si sono trovati a fronteggiare emergenze gravissime. In particolare è indispensabile coinvolgere il Ministero dell’economia e la stessa Presidenza del Consiglio.

 

 

 

Ringraziando anticipatamente per la sensibilità e l’attenzione che sicuramente vorrete dimostrare ai problemi della Città che ho l’onore di rappresentare restiamo disponibili a qualsiasi incontro ed approfondimento del problema posto. Distinti saluti.

 

Il Sindaco

(Prof. Gianni Speranza)




 

Ottimo il bilancio delle due giornate dell’assemblea straordinaria del Fisu

“ Un’esperienza positiva per la crescita della città”

Lamezia diventa per due giorni una delle capitali politiche del Paese

 

2006-01-14

 

L’assemblea straordinaria del Forum italiano per la sicurezza urbana ha rappresentato un momento importante per Lamezia e la Calabria. Non solo perché ha messo assieme un pensare collettivo e perché da qui parte un lavoro comune che vede città, province e  regioni, come i soggetti in grado di trasformare in progetti concreti di collaborazione le idee che sono maturate lungo questo percorso, ma perché Lamezia e la Calabria, anche con la firma del protocollo d’intesa con la Regione Emilia Romagna, entrano in un circuito nazionale degno di considerazione e apprezzamento. Lamezia Terme non è più la città dove per due volte è stato sciolto il consiglio comunale, ma è la città dove si è tenuto l’importante Forum che ha visto partecipi sindaci di grandi città e presidenti di regione. Lamezia comincia ad essere nominata per quello che è, una città ricca di fermenti e vitalità, che vede il confronto con le dinamiche città del centro-nord come un’esperienza positiva per il miglioramento e la crescita della nostra realtà. Nel corso dell’evento il sindaco Gianni Speranza ha proprio sottolineato questo dato: “La nostra città è un insieme di grandi energie morali, civili, una città che non vuole avere più traumi. Lamezia è diventata per due giorni una delle capitali politiche del Paese”.

Insieme per costruire comunità libere e sicure. Questo il tema dibattuto anche dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino che ha valorizzato l’appuntamento: “Le mafie si combattono anche con le idee e la mobilitazione civile”. Bassolino ha snocciolato svariati punti. Ha parlato del mezzogiorno, di lavoro, riqualificazione urbana e di quello che anche il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero aveva accennato in precedenza: Lamezia insomma deve avere funzioni direzionali. E ancora si è pronunciato in merito agli investimenti che devono riprendere, per poi soffermarsi sulla situazione politica: “Lamezia ha dato un’indicazione chiara, ha detto chiaramente da chi vuole essere governata”. Poi sulla questione maggioranza in consiglio ha aggiunto: “Ci possono essere divisioni ma l’unico punto dove non sono ammesse è la battaglia contro la mafia”. Il presidente Loiero ha ringraziato il Comune, ha parlato del rapporto con gli intellettuali calabresi che ha convocato a Roma e della centralità della dimensione culturale del tema della legalità.  Il sindaco ha inoltre aggiunto: “Bisogna unire la città così come l’Italia che non può essere segmentata ma solidale e meridionalista”.  E’ emersa ancora la necessità di creare coesione sociale fatta di identità e appartenenza dei cittadini, dove la sicurezza non è solo bene collettivo ma prodotto dove i tanti attori sociali contribuiscono a costruire un clima positivo e sano. Il confronto ha messo in evidenza il gap economico del sud e della Calabria in particolare, rispetto alla tranquillità sociale del nord. Uno scambio geografico che ha mostrato due facce diverse: da un lato la rabbia e l’indignazione di amministratori che vedono minati i principi di rappresentatività e dall’altra la pacatezza di chi ha una realtà completamente diversa. Ancora si è parlato dei giovani di Locri, della pervasività della ‘ndrangheta nell’intera regione, del decadimento della cultura della legalità e della sicurezza come non solo un fatto di repressione ma di cittadinanza appartenenza, libertà.



 

Assemblea straordinaria del Forum italiano  per la sicurezza  urbana. Il sindaco da il benvenuto in città

“Comuni e regioni insieme: un'azione propositiva che parte dal basso”

Domani l'iniziativa che vede Comune, Regione e Fisu protagonisti

 

“Sono molto lieto che Lamezia diventi per due giorni non solo la capitale politica della Calabria ma anche del Paese”. Così dichiara il sindaco Gianni Speranza alla vigilia dell'importante assemblea straordinaria del Forum italiano per la sicurezza urbana, “Calabria. Mezzogiorno. Italia. Insieme per costruire comunità libere e sicure”.

“Il fatto che comuni e regioni possano dialogare insieme e riflettere sui temi della sicurezza, è molto importante. E' un'azione propositiva che parte dal basso”, aggiunge. Per il primo cittadino la manifestazione di rilevanza nazionale offrirà un primo contatto con la realtà difficile ma molto interessante e ricca di potenzialità della nostra città e della stessa regione. Il sindaco è entusiasta perciò auspica che la collaborazione possa continuare e  che in futuro si possano organizzare altre occasioni di incontro e riflessione. Domani si parlerà di sicurezza che come è fuoriuscito dal documento approvato dall'assemblea annuale del Fisu di Piacenza nel giugno 2005 “ha valore solo se produce maggiore libertà per tutti”. E' pertanto necessario intraprendere azioni politiche di riappropriazione del territorio da parte di tutti i cittadini attraverso percorsi di cittadinanza attiva, di rafforzamento della democrazia, valorizzando diritti e doveri dei singoli, avendo come obiettivo quello di una diffusa crescita di un'idea condivisa di legalità.  A tal fine risulterà interessante il dibattito con la cittadinanza previsto per venerdì pomeriggio al teatro Grandinetti con Antonio Bassolino, Vasco Errani, Agazio Loiero, Claudio Montaldo e Gianni Speranza.

Si parte quindi domani pomeriggio alle 15.30 con la sessione di approfondimento “Conoscere per cambiare” al teatro Umberto.  Coordina: Pino Battaglia, vicepresidente del Forum europeo per la sicurezza urbana e presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma. Si prosegue con la sessione “Migliorare la sicurezza delle città e contrastare la criminalità organizzata” con Maria Fortuna Incostante, Presidente del Forum italiano per la sicurezza urbana dal 1999 al 2004 e socio onorario del FISU. Enzo Ciconte, presidente dell’Osservatorio del Lazio sulla sicurezza parlerà di criminalità organizzata nel centro-nord e del ruolo delle amministrazioni locali”. Gianfranco Manfredi, direttore di “La Calabria” tratterà l'argomento “La ‘ndrangheta come struttura di oppressione della comunità calabrese” e Lino Busà,  presidente di S.O.S. Impresa affronterà la questione “Il racket e l’usura come forme di controllo del territorio: strategie di contrasto”.

Accanto a questi, altri temi faranno parte della riflessione proposta dal Forum: dalla necessità che le amministrazioni del centro-nord assumano sul serio e con continuità l’impegno a contrastare nei loro territori le organizzazioni mafiose, all’assunzione, come battaglia  nazionale, del tema della confisca effettiva e del riuso dei beni sottratti  alla criminalità organizzata. Dalla necessità che lo Stato e la  Magistratura compiano davvero uno sforzo straordinario per disarticolare la 'ndrangheta, che è la più chiusa e impenetrabile delle organizzazioni mafiose, alla possibilità di avviare una riflessione sulla trasferibilità nelle regioni del mezzogiorno di alcune esperienze maturate in altri contesti, come i “consorzi fidi” per l’accesso al credito e le diverse esperienze di monitoraggio e controllo degli appalti  pubblici. Questa impostazione ha bisogno, per tradursi in attività concrete, di strumenti e di continuità: l’impegno del Forum è che l’iniziativa di Lamezia Terme rappresenti solo il punto di partenza per un lavoro comune che duri nel tempo e che trovi nelle città, nelle province e nelle regioni, a partire da quelle che aderiscono all’associazione, i soggetti in grado di trasformare in progetti concreti di collaborazione le idee che matureranno lungo questo percorso.

Venerdì 13 in mattinata il confronto città regioni diventa realtà con una sessione generale al teatro Grandinetti  “Un impegno solidale di città e regioni” con il saluto di apertura del Sindaco di Lamezia Terme. Le proposte del Forum verranno analizzate da Claudio Montaldo, Presidente del Forum italiano per la sicurezza urbana e assessore alla Sicurezza della Liguria. Alle 10 Città a confronto, coordina: Giovanni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme. Partecipano: Carmine Barbaro, sindaco di Locri; Alberto Pacher, sindaco di Trento; Roberto Reggi, sindaco di Piacenza; Franco Sammarco, sindaco di Vibo Valentia. Si prosegue con “L’impegno delle Regioni”. Coordina: Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria. Partecipano: Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania; Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte; Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna; Federico Gelli, Vicepresidente della Regione Toscana; Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio. “Il contributo dello Stato” verrà trattato da Luigi De Sena, Prefetto coordinatore per la regione Calabria e da Vincenzo Macrì, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia. Seguirà la  Firma del protocollo di intesa tra Regione Calabria e Regione Emilia-Romagna e gli interventi conclusivi di  Agazio Loiero e Claudio Montaldo.


 

home

Home page | Imposta come pagina iniziale |  Aggiungi a preferiti

grazie per aver visitato
www.lametropolis.it e-mail info@lametropolis.it
All lefts ® reserved 2002 - 2005 - un'esclusiva Lametropolis WeBlog-Content - references

www.lametropolis.it