LA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA LAMEZIA |
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GIANNI SPERANZA E' SINDACO |
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documentazioni inviate dal Sindaco e dal
centro sinistra |
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14 marzo 2006 LA PROPOSTA Scrutatori, sorteggio tra i disoccupati La nuova legge sulla nomina degli scrutatori determina in maniera molto maggiore rispetto agli anni passati la logica della divisione discrezionale e della spartizione. Per prevenire questi inconvenienti, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che non ha un suo potere specifico nella nomina degli scrutatori, propone alle forze politiche, alla commissione elettorale di procedere ad un sorteggio trasparente, pubblico e garantito tra tutti i disoccupati iscritti alle liste di collocamento. Il sorteggio consentirà a tutti di partecipare nelle stesse condizioni e possibilità di essere nominati scrutatori e si rivolgerà a quelle fasce sociali più bisognose di avere un piccolo contributo. La proposta del sorteggio è stata avanzata proprio al fine di combattere il senso comune in base al quale per diventare scrutatori bisogna avere appoggi. Anche se si tratta di una piccolissima somma che viene data agli scrutatori - ha dichiarato il sindaco la realizzazione di questa proposta, sarebbe un bel segnale per la città. Questa idea, quindi, la pongo al dibattito di tutte le forze politiche e della commissione elettorale e spero che sia accolta con favore. Una preoccupazione di fronte ad una legge che impedisce al sindaco di potere decidere il sorteggio, a meno che non c'è un accordo con la commissione elettorale che accoglie la proposta e fa sì che questo criterio possa realizzarsi. Per il sindaco, l'unico modo per evitare la spartizione è accogliere questa idea. Il Sindaco Gianni Speranza. |
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Lamezia Terme, 22 febbraio
2006 Il sindaco di
Lamezia Terme, Gianni Speranza, è stato cooptato nel
consiglio generale dell'Anci. L'associazione
nazionale dei Comuni italiani rappresenta gli interessi
degli associati dinanzi al Governo e agli organi centrali
dello Stato, contratta le quote finanziarie a favore dei
comuni, promuove l'approfondimento dei problemi che
interessano i Comuni, organizza servizi ed iniziative a
favore dei cittadini, interviene con propri
rappresentanti in ogni sede istituzionale in cui si
discutano o si amministrino interessi delle autonomie
locali e diffonde iniziative per l'educazione civica dei
cittadini, la conoscenza delle istituzioni locali nonché
la partecipazione dei cittadini alla vita attiva delle
amministrazioni. Presta attività di consulenza ed
assistenza agli associati direttamente o mediante
partecipazione o convenzionamenti con società,
relativamente alle competenze che la legge attribuisce al
Parlamento e allo Stato nazionale; esamina i problemi che
riguardano i dipendenti degli enti locali ed è presente
nell'Agenzia Aran per la definizione del contratto
nazionale di lavoro del comparto. Dal 1996 l'Anci con i
sindaci da lei nominati, fa parte della Conferenza Stato Città, che
ha compiti di coordinamento nei rapporti tra lo Stato e
Autonomie Locali e inoltre, è anche presente nella Conferenza Unificata Regioni
Stato Città e Autonomie Locali. Il ruolo che
compete al nostro sindaco è di prestigio in una
struttura quale quella dell'Anci presieduta a livello
nazionale dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici che
ha assicurato allassociazione una partecipazione
attiva ai processi di riforma istituzionale, dando vita
allufficio Ideali a Bruxelles, con
lobiettivo di lanciare un ponte tra la realtà
nazionale e le istituzioni dellUnione europea e
promuovendo la valorizzazione del patrimonio delle
tipicità degli 8.000 comuni italiani. Accolgo
la notizia della nomina -ha dichiarato il sindaco-
con soddisfazione e la considero un riconoscimento
importante alla nostra città, alla promozione non solo
della sua immagine ma della sua rinascita. Lamezia entra
in una rete di collaborazione con migliaia di comuni
italiani e con le principali città del nostro
paese. |
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| ______________________________________________________________________________________ POLIZIOTTI FERITI A LAMEZIA: DOTARE FORZE DI POLIZIA DI STRUMENTI ADEGUATI IOVENE INTERROGA PISANU Interrogazione a risposta scritta Iovene. - Al Ministro dell'Interno. Premesso: - che nella notte del 17 febbraio 2006, secondo quanto riportato dalla stampa, due agenti di Polizia del Commissariato di Lamezia Terme sono rimasti feriti a seguito dell'incendio della loro auto di servizio nel corso di un inseguimento di alcuni rapinatori che poco prima si erano impossessati, armi in pugno, di una cassaforte presso il deposito di un'azienda di trasporti; - che l'incidente si sarebbe verificato per la poca affidabilità dell'auto di servizio che, sempre secondo quanto riportato dalla stampa, aveva già percorso oltre 210 mila km; - che già nei mesi scorsi era circolata la notizia che i Carabinieri di Lamezia Terme avevano dovuto limitare il loro pattugliamento del territorio a seguito di una circolare interna tesa al risparmio di carburante; - che è preoccupante che gli operatori della Polizia vengano mandati di pattuglia con equipaggiamenti, mezzi e strumenti fatiscenti o non adeguati; - che quanto accaduto è dovuto ai continui tagli ed a mancati o insufficienti stanziamenti di risorse; - che lo scrivente aveva già segnalato con una interrogazione del 19 maggio 2005, la n. 4-08739, la situazione difficile in cui versa il Commissariato di Polizia di Lamezia Terme; considerato - che tutte le sigle sindacali del settore hanno espresso la loro solidarietà ai due agenti rimasti feriti e rimarcato l'inadeguatezza dei mezzi e delle strutture a loro disposizione; - che quanto avvenuto appare incredibile sopratutto in un territorio pesantemente permeato dalla criminalità organizzata come è quello calabrese dove il contrasto alla criminalità è fondamentale; - che gli atti intimidatori e la recrudescenza delle azioni criminali avvenute a Lamezia Terme negli ultimi anni, nonché lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazione mafiosa avvenuta per ben due volte nell'ultimo decennio, dovrebbero far ritenere il Commissariato di Polizia della città di primaria e vitale importanza per l'azione di contrasto, prevenzione e repressione della criminalità organizzata in quel territorio; si chiede di sapere - se non si ritenga opportuno, visto quanto esposto in premessa e quanto successo nei giorni scorsi, dotare il Commissariato della Polizia di Stato e tutti gli altri presidi della diverse forze di Polizia operanti nella città di Lamezia Terme di tutti i mezzi necessari ed adeguati ad un maggiore e più efficace contrasto della criminalità organizzata. |
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| 03/02/2006 Sei sindaci (Gianluca Cuda di Pianopoli, Tino Paone di Maida, Nunzia Bressi di San Floro, Daniele Minniti di Falerna, Gianni Speranza di Lamezia Terme, Filomeno Maruca di Martirano); una componente della direzione nazionale dei Ds, Graziella Riga, il presidente della commissione garanzia dei Ds, Costantino Fittante; un presidente della Comunità montana, Enzo Bruno; il segretario provinciale della Cgil, Sergio Genco. E tanti altri dirigenti ed esponenti del centrosinistra hanno sottoscritto l'appello indirizzato al segretario nazionale dei Ds Piero Fassino, quello regionale Nicola Adamo, ai componenti della direzione nazionale Fabio Mussi e Marco Minniti, per chiedere che la testa di lista per il Senato in Calabria sia affidata a Nuccio Iovene. Persone appartenenti ad aree diverse dei Ds e del centrosinistra in Calabria che sostengono il senatore uscente e chiedono quindi di rivedere le scelte fatte anche per il ruolo e le funzioni svolte da Iovene nel corso dellintera legislatura. Una persona che ha rappresentato lunico punto di riferimento del partito e tra i più attivi dellintero centrosinistra calabrese al Senato. I firmatari dell'appello pensano sia utile presentare un capolista espressione della società calabrese, su cui il gruppo al Senato e lintero partito hanno espresso un giudizio più che positivo. Un parlamentare che ha lavorato non solo nel suo collegio ma su tutto il territorio regionale e che si è distinto in tante battaglie parlamentari a carattere nazionale, dalla lotta alla mafia ai problemi dello sviluppo, della fame nel mondo e della pace, ai temi dell'economia sociale e del non profit. |
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| _________________________ 02/02/2006
Al Comp.
Piero Fassino
Segretario Nazionale DS
Al comp.
Nicola Adamo
Segretario Regionale Ds
Al comp.
Fabio Mussi
Direzionale nazionale Ds
Al comp.
Marco Minniti
Direzionale Nazionale Ds I compagni firmatari di
questa lettera appartengono ad aree diverse dei DS in
Calabria. La inviamo per manifestare il nostro disappunto
sulle scelte fatte, così come apprendiamo dalla stampa,
per la testa di lista dei DS al Senato. Ci
dispiace dover constatare come non si sia valutato
adeguatamente il ruolo e le funzioni svolte dal Senatore
uscente Nuccio Iovene, che nel corso dellintera
legislatura ha rappresentato lunico punto di
riferimento del partito e tra i più attivi
dellintero centrosinistra calabrese al Senato. Un
compagno su cui il gruppo al Senato e lintero
partito hanno espresso un giudizio più che positivo sia
sul lavoro svolto in questa legislatura che nell'azione
politica sul territorio. Un parlamentare che non si è
rinchiuso nel suo collegio ma che ha lavorato su tutto il
territorio regionale e che si è distinto in tante
battaglie parlamentari a carattere nazionale, dalla lotta
alla mafia ai problemi dello sviluppo, della fame nel
mondo e della pace, ai temi dell'economia sociale e del
non profit. Pensiamo
sia sbagliato presentare una lista senza un capolista
espressione della società calabrese dando così
lidea del "commissariamento" o
dellincapacità ad esprimere figure adeguate e
prestigiose. Noi crediamo che sarebbe stato più giusto
che nella designazione dei capolista per il Senato ci
fosse anche un compagno espressione del partito calabrese
e che per questo ruolo si individuasse il compagno Nuccio
Iovene. Vorremmo
ricordare a noi stessi che la battaglia elettorale sarà
molto dura, in particolare al Senato, dove per il
recupero dei resti a livello regionale la formazione
delle liste assume anche un fattore importante e
per molti versi decisivo. Pertanto
ci permettiamo di invitare I
COMPAGNI FIRMATARI: Riga
Grazia Direzione Nazionale DS Fittante
Costantino Presidente Comm. di Garanzia DS Arena
Giuseppe Sindaco di San Pietro a Maida Bressi
Nunzia Sindaco di San Floro Bruno
Enzo Pres. Com. Montana Fossa del Lupo Chiaravalloti
Claudio Segreteria Cz Lido Cimino
Claudio Direzione Prov.Cz Cimino
Tonino - Dirett. Prov. Cirillo
Bernardo Dirett. Prov. Crapis
Giandomenico Segretario cittadino DS Lamezia Terme Cuda
Gianluca Sindaco di Pianopoli Dattilo
Giovanni Segr. Prov. CGIL Cz De
Filippis Francesco Dirett. Unità di Base S. Maria
di Cz Genco
Sergio Segretario Prov. CGIL Cz Iorno
Alfredo Dirett. Prov. Cz Laganà
Vincenzo Segretario Unità di Base di Sant'
Eufemia Lamezia Leo Maria
Grazia Unione Cittadina Cz Maida
Sarino Dirett. Prov. Cz Maruca
Filomeno Sindaco di Martirano Masi
Gennarino Segretario Unità di Base di Bella di
Lamezia Terme, Cons. Comunale Mazzei
Attilio Direzione Reg. DS Mazzei
Ernesto Segr. Prov. Cz Meliti
Antonio Direz. Prov. Cz Menniti
Domenico Unione Cittadina Cz Miletta
Fernando Ass. Lavori Pubblici Comune di Lamezia
Terme Minniti
Daniele Sindaco di Falerna Paone
Tino Sindaco di Maida Pascuzzo
Anna Segr. Cittadina Cz Scerbo
Emanuele Unità di Base di Caraffa Speranza
Giovanni Sindaco di Lamezia Terme Tomasello
Giuseppe Segr. Cittadina Cz Ullo
Santo Dirett. Unità di Base S. Maria sdi Cz Varia
Domenico Segr. Unità di Base Vena di Maida Vetere
Carlo Segr. Cittadina Cz Viapiana
Francesco Dirett. Prov. Cz
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BLOCCO INVESTIMENTI COMUNE
LAMEZIA TERME: SENATORI UNIONE RACCOLGONO
INVITO SINDACO IOVENE (DS), FILIPPELLI
(UDEUR), MARINI (SDI) E VERALDI (MARGHERITA) INTERROGANO
BERLUSCONI, TREMONTI E PISANU Interrogazione a risposta urgente
Iovene, Filippelli, Marini, Veraldi. Al
Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro
dell'Economia, al Ministro dell'Interno. Premesso:
- che il
Comune di Lamezia Terme negli anni 2003/2004, durante la
gestione della Commissione Straordinaria, insediata a
seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale per
infiltrazioni mafiose, non ha rispettato i vincoli
imposti dallo Stato con il Patto di Stabilità interno; - che
nellanno 2003 lobiettivo da raggiungere per
rispettare il patto di stabilità era un saldo
finanziario negativo pari ad 15.046.000,00, di
fatto si registrò un saldo negativo pari ad
20.915.000,00, in sostanza lo scostamento è stato di
oltre 5 milioni di euro (per il dettaglio si veda la
comunicazione fatta dal Collegio dei Revisori in data 12
febbraio 2004 alla Commissione straordinaria e la
comunicazione fatta dal Collegio al Ministero degli
Interni in data 20 febbraio 2004 ai sensi del comma 16
art. 29 legge 27/12/2002 n. 289); - che in
relazione allesercizio 2004 il saldo negativo da
raggiungere per il rispetto del patto era di
15.972.000,00, si determinò invece un saldo negativo di
euro 19.422.000,00. Quindi, nonostante la riduzione delle
spese per circa 1,5 milioni di euro determinatosi a causa
dellapplicazione delle sanzioni, non si riuscì a
rientrare nel patto (si veda comunicazione del Collegio
dei Revisori del 22 febbraio 2005); - che per
effetto del mancato rispetto del patto di stabilità ad
oepera della Commissione Straordinaria lEnte, ai
sensi dellart. 29 della Legge 27/12/2002 n. 289 ha
subito le previste sanzioni: blocco delle
assunzioni del personale, blocco dellindebitamento
degli investimenti, contenimento della spesa per
lacquisto di beni e servizi; - che il
meccanismo di calcolo del tetto di spesa per il patto di
stabilità 2006 determinerà una sanzione ingiustaanche
per lesercizio 2006, poiché, il riferimento alle
spese in conto capitale effettuate nel 2004 (pari a zero)
di fatto bloccherà ogni possibilità di investimento nel
prossimo anno; - che
lulteriore blocco delle spese di investimento
colpirà un Ente che non ha colpe dirette per il mancato
rispetto relativo agli anni 2003-2004 (gestione
commissariale), e che ha rispettato il patto per il 2005,
ha una spesa media pro-capite nel triennio 2001/2003
calcolata ai sensi della Legge 311/2004 pari a
525,11 a fronte di una spesa media pro-capite della
classe demografica di appartenenza rilevabile dal D. M.
26/01/2005 pari a 751,07; considerato - che il
Consiglio Comunale di Lamezia Terme è stato sospeso il
1° novembre 2002 e poi sciolto, per la seconda volta in
dieci anni, per infiltrazioni mafiose con Decreto del
Presidente della Repubblica del 5 novembre successivo; - che le
elezioni per il nuovo Sindaco e per il rinnovo del
consiglio comunale si sono svolte nell'aprile del 2005; - che la
città di Lamezia Terme, i suoi cittadini, il tessuto
economico e produttivo hanno bisogno di un ritorno alla
normale vita amministrativa per uscire dalla grave crisi
che l'ha colpita; - che il
Sindaco di Lamezia Terme si è incontrato con il Ministro
dell'Interno, On. Pisanu, per discutere di questa
situazione e della questione dell'ordine pubblico in
città il 21 dicembre 2005 scorso; si
chiede di sapere - se non
si ritenga, visto quanto esposto in premessa, consentire
al Comune di Lamezia Terme di poter avere a riferimento
per il patto di stabilità 2006 i valori dellanno
2002, ultimo anno precedente al Commissariamento, e di
rispetto dei parametri del Patto di Stabilità interno
con i seguenti valori: a)
Impegni di parte correnti
27.902.653,00 b)
Impegni di parte capitale
20.376.163,00. - se non
si ritenga indispensabile, al fine di far tornare la
città di Lamezia Terme alla normale vita amministrativa,
estendere al 2006 i benefici previsti dallart. 6
del D.L. 80/2004 e ogni altra deroga possibile ai limiti
di spesa imposti dallart. 1 commi 140 e 141 della
legge finanziaria 2006. |
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CITTÀ DI LAMEZIA TERMEProvincia di Catanzaro Lamezia Terme, 17-01-2006
Lettera aperta Al Sig. Ministro Mario Tassone Agli on.li Sottosegretari, Senatori e Deputati della Calabria Oggetto:
emergenza
blocco spesa ed investimenti
Come è
noto lart. 1 commi 140 e 141 della legge
finanziaria per il 2006 pone limiti anche alla spesa per
gli investimenti. Il nuovo meccanismo non consentirà al
comune di Lamezia Terme, come a tutti i comuni che non
hanno rispettato il patto per il 2003 e 2004, di
attivare alcun investimento finanziato con mutui almeno
fino al 2008. Infatti, il meccanismo di calcolo del tetto
di spesa fa riferimento: per il 2006: alle spese in conto capitale effettuate nel 2004 (pari a zero per effetto del mancato rispetto nel 2003) per il 2007: alle spese in conto capitale effettuate nel 2005 (pari a zero per effetto del mancato rispetto nel 2004) per il 2008: alle spese in conto capitale effettuate nel 2006 (pari a zero per rispetto del patto 2006) Ciò si determina anche rispettando i limiti del patto per il 2005, 2006, 2007 e 2008!!! Siamo, quindi in presenza di una sanzione ingiusta poichè punisce allo stesso modo sia chi rispetta e sia chi non rispetta le norme sul patto di stabilità. In sostanza per gli enti che non hanno rispettato il patto per il 2003 e 2004, si avrebbe una sorta di inabilità, addirittura permanente se il meccanismo fosse mantenuto anche nelle successive finanziarie, che non consentirebbe fino al 2008 di fare investimenti. Per il Comune di Lamezia Terme ciò sarebbe ancora più ingiusto per due questioni: - lamministrazione non ha colpe dirette del mancato rispetto 2003-2004 poiché in quegli anni vi era una gestione commissariale; -
la spesa media pro-capite nel triennio 2001/2003
calcolata ai sensi della Legge 311/2004 è pari a Di questa vicenda è stato già investito il Ministro Pisanu in occasione dellincontro avuto il 21 dicembre 2005 durante il quale ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità attivando positivamente la struttura del ministero degli interni. Si chiede lattivazione in ogni sede utile di iniziative adeguate a porre rimedio ad una situazione sicuramente non voluta dal legislatore ma che ha effetti devastanti per Lamezia Terme e per tutti i comuni che si sono trovati a fronteggiare emergenze gravissime. In particolare è indispensabile coinvolgere il Ministero delleconomia e la stessa Presidenza del Consiglio. Ringraziando anticipatamente per la sensibilità e lattenzione che sicuramente vorrete dimostrare ai problemi della Città che ho lonore di rappresentare restiamo disponibili a qualsiasi incontro ed approfondimento del problema posto. Distinti saluti. Il Sindaco (Prof.
Gianni Speranza) |
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Ottimo il bilancio delle due
giornate dellassemblea straordinaria del Fisu Unesperienza
positiva per la crescita della città Lamezia diventa per due
giorni una delle capitali politiche del Paese 2006-01-14 Lassemblea
straordinaria del Forum italiano per la sicurezza urbana
ha rappresentato un momento importante per Lamezia e Insieme
per costruire comunità libere e sicure. Questo il tema
dibattuto anche dal presidente della Regione Campania,
Antonio Bassolino che ha valorizzato lappuntamento:
Le mafie si combattono anche con le idee e la
mobilitazione civile. Bassolino ha snocciolato
svariati punti. Ha parlato del mezzogiorno, di lavoro,
riqualificazione urbana e di quello che anche il
presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero aveva
accennato in precedenza: Lamezia insomma deve avere
funzioni direzionali. E ancora si è pronunciato in
merito agli investimenti che devono riprendere, per poi
soffermarsi sulla situazione politica: Lamezia ha
dato unindicazione chiara, ha detto chiaramente da
chi vuole essere governata. Poi sulla questione
maggioranza in consiglio ha aggiunto: Ci possono
essere divisioni ma lunico punto dove non sono
ammesse è la battaglia contro la mafia. Il
presidente Loiero ha ringraziato il Comune, ha parlato
del rapporto con gli intellettuali calabresi che ha
convocato a Roma e della centralità della dimensione
culturale del tema della legalità. Il sindaco ha
inoltre aggiunto: Bisogna unire la città così
come lItalia che non può essere segmentata ma
solidale e meridionalista. E emersa
ancora la necessità di creare coesione sociale fatta di
identità e appartenenza dei cittadini, dove la sicurezza
non è solo bene collettivo ma prodotto dove i tanti
attori sociali contribuiscono a costruire un clima
positivo e sano. Il confronto ha messo in evidenza il gap
economico del sud e della Calabria in particolare,
rispetto alla tranquillità sociale del nord. Uno scambio
geografico che ha mostrato due facce diverse: da un lato
la rabbia e lindignazione di amministratori che
vedono minati i principi di rappresentatività e
dallaltra la pacatezza di chi ha una realtà
completamente diversa. Ancora si è parlato dei giovani
di Locri, della pervasività della ndrangheta
nellintera regione, del decadimento della cultura
della legalità e della sicurezza come non solo un fatto
di repressione ma di cittadinanza appartenenza, libertà.
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Assemblea straordinaria del
Forum italiano per la sicurezza urbana. Il
sindaco da il benvenuto in città Comuni
e regioni insieme: un'azione propositiva che parte dal
basso Domani l'iniziativa che vede
Comune, Regione e Fisu protagonisti Sono
molto lieto che Lamezia diventi per due giorni non solo
la capitale politica della Calabria ma anche del
Paese. Così dichiara il sindaco Gianni Speranza
alla vigilia dell'importante assemblea straordinaria del
Forum italiano per la sicurezza urbana, Calabria.
Mezzogiorno. Italia. Insieme per costruire comunità
libere e sicure. Il
fatto che comuni e regioni possano dialogare insieme e
riflettere sui temi della sicurezza, è molto importante.
E' un'azione propositiva che parte dal basso,
aggiunge. Per il primo cittadino la manifestazione di
rilevanza nazionale offrirà un primo contatto con la
realtà difficile ma molto interessante e ricca di
potenzialità della nostra città e della stessa regione.
Il sindaco è entusiasta perciò auspica che la
collaborazione possa continuare e che in futuro si
possano organizzare altre occasioni di incontro e
riflessione. Domani si parlerà di sicurezza che come è
fuoriuscito dal documento approvato dall'assemblea
annuale del Fisu di Piacenza nel giugno 2005 ha
valore solo se produce maggiore libertà per tutti.
E' pertanto necessario intraprendere azioni politiche di
riappropriazione del territorio da parte di tutti i
cittadini attraverso percorsi di cittadinanza attiva, di
rafforzamento della democrazia, valorizzando diritti e
doveri dei singoli, avendo come obiettivo quello di una
diffusa crescita di un'idea condivisa di legalità.
A tal fine risulterà interessante il dibattito con la
cittadinanza previsto per venerdì pomeriggio al teatro
Grandinetti con Antonio Bassolino, Vasco Errani, Agazio
Loiero, Claudio Montaldo e Gianni Speranza. Si parte
quindi domani pomeriggio alle 15.30 con la sessione di
approfondimento Conoscere per cambiare al
teatro Umberto. Coordina: Pino Battaglia,
vicepresidente del Forum europeo per la sicurezza urbana
e presidente della Commissione sicurezza del Comune di
Roma. Si prosegue con la sessione Migliorare la
sicurezza delle città e contrastare la criminalità
organizzata con Maria Fortuna Incostante,
Presidente del Forum italiano per la sicurezza urbana dal
1999 al 2004 e socio onorario del FISU. Enzo Ciconte,
presidente dellOsservatorio del Lazio sulla
sicurezza parlerà di criminalità organizzata nel
centro-nord e del ruolo delle amministrazioni
locali. Gianfranco Manfredi, direttore di Accanto a
questi, altri temi faranno parte della riflessione
proposta dal Forum: dalla necessità che le
amministrazioni del centro-nord assumano sul serio e con
continuità limpegno a contrastare nei loro
territori le organizzazioni mafiose, allassunzione,
come battaglia nazionale, del tema della confisca
effettiva e del riuso dei beni sottratti alla
criminalità organizzata. Dalla necessità che lo Stato e
Venerdì
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