LA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA LAMEZIA |
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GIANNI SPERANZA E' SINDACO |
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documentazioni inviate dal Sindaco e dal centro sinistra |
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FORUM ITALIANO PER Lamezia Terme 12-13 Gennaio PROGRAMMA: GIOVEDI 12 GENNAIO 15.00/18.00 ore 11.15 |
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| 29/12/2005 Capodanno 2006 Lamezia Lamministrazione comunale darà gli auguri di un buon inizio dellanno alla popolazione lametina il 1 gennaio alle 18 in corso Giovanni Nicotera (vicino Bnl). Il nuovo anno verrà salutato con una festa musicale calda ed intensa, caratterizzata dai suoni tipici della tradizione popolare. La festa del primo dellanno sarà allietata, infatti, dalla presenza di Ambrogio Sparagna e la sua orchestra che si esibirà nello spettacolo Taranta damore. Levento si preannuncia entusiasmante per la carica esplosiva e coinvolgente della musica popolare, la taranta, che ha sempre trascinato piazze traboccanti in balli e danze frenetiche. Una musica che respira di culture e tradizioni, carica di pathos, di memorie che palpitano e poesia. Suoni antichi, viscerali, che traggono origine dai ritmi della vita di paese. Questo connota la musica di Sparagna che di certo creerà uno spettacolo di forte impatto emotivo. |
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Ambrogio Sparagna Musicista ed Etnomusicologo Dall'estate 2004 è Maestro concertatore della Notte della Taranta dove per l'occasione fonda una grande orchestra di sessanta elementi composta da strumenti popolari, con cui dà vita ad uno straordinario spettacolo di canti e musiche tradizionali del Salento a cui partecipano in qualità di ospiti anche Franco Battiato, Gianna Nannini, Francesco Di Giacomo e Giovanni Lindo Ferretti, quest'ultimo in un singolare ruolo di "maestro sconcertatore". L'evento viene accolto con grande successo sia dal pubblico, composto da circa settantamila spettatori, che dalla critica. Contemporaneamente pubblica il suo decimo album dal titolo Ambrogio Sparagna dove riveste un inedito ruolo di cantastorie. Ha inoltre al suo attivo un'intensa attività concertistica internazionale realizzata periodicamente in numerosi paesi europei ed extraeuropei; un'ampia esperienza di didatta e la pubblicazione di numerosi saggi sulla musica popolare italiana. Su invito di Walter Veltroni, è stata affidata al Maestro Ambrogio Sparagna e alla sua orchestra di 35 elementi lo spettacolo conclusivo della straordinaria Notte Bianca di Roma. |
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| 29/12/05 Il Sindaco Gianni Speranza incontra gli universitari Stage formativi, convenzione con luniversità per i corsi di alta formazione (master, corsi di perfezionamento), consulta degli studenti universitari, progetti in direzione dei giovani. Di questo si discuterà domani alle 19 presso la sala consiliare del Comune di Lamezia Terme. Il sindaco, Gianni Speranza, ha invitato tutti i giovani universitari e post, per lincontro che dovrà informare su come lamministrazione comunale si sta muovendo nei confronti delluniverso giovanile e in particolare degli universitari e di coloro che hanno terminato gli studi. Questo incontro è importante per il sindaco Speranza che ha sempre puntato su un rapporto nuovo e interattivo con i giovani, aperto al dialogo, allo scambio di idee, partecipazione e coinvolgimento attivo. Sicuramente questa sarà occasione per affrontare problemi, preoccupazioni, questioni diverse che gli interlocutori potranno porre: lavoro, spazi culturali e di socializzazione, iniziative giovanili. |
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| 22/12/05 L'elezione del segretario un punto di svolta Sebbene crediamo che al centro del dibattito politico ci dovrebbero essere i problemi della città, della gente e non le laceranti ,inutili, controproducenti beghe interne di partito, ci vediamo costretti ad incentrare la nostra riflessione sulla tormentata situazione in cui si trovano i Democratici di Sinistra di Lamezia Terme. Eravamo presenti anche noi, lunedì 19 Dicembre allormai famoso congresso cittadino dei Democratici di sinistra, convocato legittimamente dalla Federazione provinciale e dal regionale, colpevolmente in ritardo nella gestione della situazione. Ed anche noi, quindi, vorremmo dire la nostra, sapendo già che da qualunque parte ci schieriamo, saremmo tacciati di essere delluna o dellaltra mozione, di essere strumentalizzati, quando,invece, per noi Mussi e Fassino sono due esponenti di un unico Partito: I democratici di Sinistra. La mancata partecipazione dei delegati della mozione Fassino, secondo noi, costituisce un errore politico enorme, in quanto la loro presenza era necessaria per discutere, avanzare richieste, esprimere di persona il loro dissenso al congresso medesimo. Come si sa, invece, gli assenti hanno sempre torto. Cosa ha diviso, però, le due mozioni? Trovato laccordo sulle regole congressuali, il pomo della discordia è stata la data di svolgimento dellassise cittadina. I fassiniani hanno chiesto una proroga, rinviando il tutto a giorno 9 Gennaio 2006. Il motivo è quello di avere a disposizione il tempo necessario per eleggere i delegati. Abbiamo avuto il dubbio, noi giovani, che tale procedura richiedeva tempi abbastanza lunghi. In realtà non è cosi, in quanto è necessario convocare tutti gli iscritti e procedere alle elezione dei delegati, secondo i criteri stabiliti. E noi ci siam chiesti se i 10 gironi con cui è stato preavvisato il congresso non siano stati sufficienti. Ed ancora abbiamo riflettuto su come una parte del partito è riuscita ad adempiere a tale compito ed un'altra invece no. I motivi per richiedere altro tempo possono, forse, risiedere nella volontà di ricercare, per lennesima volta, un candidato comune. Non ci si è riusciti in un anno, però, figuratevi in poche settimane!Nulla sarebbe cambiato giorno 9, si sarebbero presentati due candidati e dopo la votazione si sarebbe eletto Giandomenico Crapis segretario cittadino dei Ds, perché sostenuto dalla maggioranza degli iscritti. Questo è quello che sarebbe accaduto e che invece doveva avvenire, però, non lunedì scorso, ma un anno fa, quando Gianni Speranza si dimise dalla segreteria del partito per accettare la candidatura a sindaco. Non era la prima volta che si domandava la posticipazione del congresso cittadino, chi avrebbe garantito, quindi, che fosse stata lultima? Nel momento in cui si indice un elezione democratica, non si può nemmeno parlare più di sopruso, arroganza o dimostrazione di forza di una parte degli iscritti, quando è la maggioranza a scegliere ed a votare liberamete, come in ogni democrazia. Lassenza dei Ds ad ogni riunione della coalizione di centro sinistra, il silenzio assordante del partito dopo ogni critica sollevata al Sindaco e allAssessore regionale, non sono le basi su cui poter fondare la tesi del mezzo segretario, ma costituiscono gli impellenti motivi per cui non è stato possibile più rimandare e si è individuata, invece, una guida cittadina del partito. E necessario che i Democratici di Sinistra di Lamezia riguadagnino tutto quel consenso che tale vicenda gli ha fatto perdere. Il grande impegno per vincere lelezioni, quindi, deve per prima cosa iniziare dentro il partito stesso, nel raggiungimento di quella compattezza cosi tanto sventolata ai quattro venti e mai cercata di realizzare concretamente. Crediamo che lelezione del segretario rappresenti un punto di svolta, passando da una fase distruttiva ad una nuova, più costruttiva Se da una parte, infatti, si è evidenziata ancor di più una rottura interna, dallaltra la figura di Gaindomenico Crapis deve costituire il punto da cui ripartire per ricucire lo strappo interno superare gli steccati delle mozioni e raggiungere realmente quella unità del partito tanto auspicata dalla Sinistra Giovanile, e poter ritornare a parlare di Politica con la P maiuscola. |
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| 16/12/05 Più sicurezza e sviluppo per Lamezia16/12/05 Intorno a questi due obiettivi importanti per il futuro della città ruotano le richieste concrete che il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, farà al ministro dellInterno Pisanu nellappuntamento di domani alle 17.30 al Viminale a Roma. Il sindaco illustrerà cosa sta accadendo negli ultimi tempi a Lamezia per poi avanzare una serie di richieste, che saranno sia di competenza diretta del ministro che del governo. Primo punto: adeguamento delle forze dellordine e più strumenti di investigazione e intelligence. Inoltre il sindaco chiederà che gli strumenti siano permanenti e che Lamezia sia adeguata agli abitanti che ha e non ridimensionata rispetto ad altre realtà come quelle di Vibo e Crotone. Altro punto importante per il sindaco è la caserma dei Carabinieri di Lamezia, per la quale chiederà di accorciare i tempi del riammodernamento, possibilmente nei prossimi mesi con la messa in opera di alcuni atti. Fare in modo poi che anche a Lamezia seguendo la richiesta che la questura di Catanzaro ha presentato, possa esserci lesperienza dei poliziotti di quartiere. Lincontro con il ministro darà anche lopportunità di sottolineare i problemi dellorganico sottodimensionato del tribunale, per porre la questione dei 36 milioni di euro dellarea industriale e per accelerare, quindi, insieme al governo la ricerca di nuovi imprenditori al posto di Biofata. Inoltre il sindaco coglierà loccasione per invitare il ministro a Lamezia. 16/12/05 16/12/05 |
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| 16/12/05 Giovani e legalità. E stato il tema di una appassionata assemblea distituto al Liceo Classico F. Fiorentino. Grande partecipazione da parte degli studenti che hanno discusso di legalità con il sindaco Gianni Speranza, il vicepresidente dellassociazione Antiracket, Luigi Taiani e con loperatore commerciale Molinaro. Dallassemblea studentesca che conclude un percorso alla legalità, di cui è responsabile la professoressa Gianna Nicastri, sono emersi molti spunti interessanti e considerazioni sulla delicata tematica. Il tema della legalità non riguarda soltanto il rispetto delle leggi ma è anche il rispetto della persona in sé e degli altri. La vera legalità è quella che chiamiamo moralità. Lo ha sottolineato il primo cittadino, che si è poi rivolto agli studenti: Mi piacerebbe fare un ciclo di incontri con gli studenti degli istituti superiori e attivare la consulta dei giovani nei prossimi mesi, strumento di cui lamministrazione potrà avvalersi per un dialogo continuo con i giovani. E ancora si è parlato di video sorveglianza e dei fatti incresciosi che accadono in città: scippi che segnano traumaticamente la vita di chi li subisce, degli incendi a scopi estorsivi, del ragazzo malmenato in centro sotto gli occhi di tutti: Lo andrò a trovare a casa perché come comune siamo in difetto. Non è possibile che un ragazzo venga picchiato senza che nessuno lo difenda. Poi i fatti positivi: i due appartamenti confiscati alla mafia e donati allunione Italiana ciechi e allassociazione antiracket. Sono seguiti gli altri interventi, tra cui anche la toccante testimonianza di Molinaro, che ha esortato i ragazzi a costruire il loro futuro senza condizionamenti. |
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| 29/11/05 Dichiarazione del sindaco Gianni Speranza dopo l'incontro con il Prefetto e il colloquio telefonico con il Ministro Pisanu. Dobbiamo continuare a lavorare tranquillamente per la città. Queste cose che succedono, chissà quante altre ne succederanno, bisogna doverosamente riferirle ma non dargli troppo peso. Ho utilizzato questa occasione sia nel Comitato per lOrdine e la sicurezza, sia nella conversazione con il Ministro dellInterno Pisanu (che ha chiamato il Sindaco), per evidenziare i problemi relativi alla sicurezza dei cittadini e degli operatori economici, e per ringraziare le forze dellordine per il lavoro che stanno facendo. Un incidente di percorso non può fermare il nostro intento di far ripartire la città. Così il sindaco Gianni Speranza ha commentato la lettera minatoria ricevuta. Continua il nostro impegno nei confronti dei cittadini che devono vivere con la serenità che questa amministrazione gli saprà dare. Abbiamo già lavorato e lavoreremo ancora più intensamente per portare avanti i nostri programmi. Stiamo, infatti, pensando ai prossimi eventi che interesseranno la città di Lamezia. La risposta del sindaco è come sempre una risposta di civiltà, democrazia e normalità. Lamezia vuole riprendersi la propria vita democratica e la sua tranquillità. E questo lobiettivo di unamministrazione che deve essere di servizio democratico nei confronti dei cittadini e che deve caratterizzarsi con il buon governo. |
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Il Sindaco sul premio cinematografico Torino film festival 2005 vinto da Felice D'Agostino e Arturo Lavorato con il film dedicato a Franco Costabile Hanno avuto oltre al coraggio, la capacità di raccontare un poeta che non deve essere dimenticato, facendoci riconoscere con un uso raffinato del repertorio e senza retorica il meridione italiano degli anni sessanta, non diverso dal sud del mondo di oggi. Con queste parole i due autori calabresi, Felice DAgostino e Arturo Lavorato, sono stati acclamati dalla giuria del Torino film festival, vincendo il premio Doc 2005 per il film Il canto dei nuovi emigranti su Franco Costabile. Questa notizia è stata accolta con grande piacere dallAmministrazione comunale di Lamezia Terme, la città natale del poeta, che prendendo atto del grande successo riscosso dal film, edito dalla Regione Calabria, si è attivata al fine di organizzare una manifestazione alla presenza dei due registi. Il sindaco, Gianni Speranza, entusiasta per la notizia, ha subito scritto una lettera-invito ai due giovani artisti, complimentandosi della bella performance e cogliendo loccasione per invitarli prossimamente a Lamezia, per coinvolgere i concittadini di Franco Costabile nella visione del film. Verrà, quindi, dedicata una giornata dibattito sulla figura del poeta scomparso prematuramente. A 40 anni dalla morte di Franco Costabile, Il canto dei nuovi emigranti (ispirato alla poesia omonima) racconta la storia collettiva di un popolo attraverso la vita e lopera del poeta. Laspra realtà calabrese, la diaspora dellemigrazione, lestraneità radicale delle istituzioni e degli uomini politici, il dolore umano di una condizione senza scampo sono i tratti dellitinerario e della vicenda esistenziale di Franco Costabile, che si propongono come capitoli di una vicenda insieme familiare e sociale. «Franco Costabile è stato il più importante poeta che la Calabria abbia conosciuto. Poeta calabrese, universale proprio in quanto calabrese, perché non si poteva, e non si può, in Calabria, fare poesia della realtà allontanandosi dalla particolare condizione di degrado e subalternità cui millenni di dominazioni e infine il moderno sottosviluppo hanno condannato questa terra e il suo popolo». (A. Lavorato). Felice DAgostino (Tropea, Vibo Valentia, 1978) e Arturo Lavorato (Vibo Valentia, 1974) collaborano dal 2000 con SUTTVUESS come operatori, montatori e registi. Da 6 anni svolgono, insieme ad Angelo Maggio, unattività di ricerca e documentazione audiovisiva sulle feste religiose popolari in Calabria. Attualmente sono impegnati nella creazione di un archivio audiovisivo sulle lotte contadine nella Piana di Gioia Tauro. Vivono e lavorano tra Roma e la Calabria. 26/11/05 |
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| 24/11/05 Il Sindaco Speranza assume la carica temporanea nel cda di Lameziaeuropa. Convocare subito il Consiglio di amministrazione della società Lameziaeuropa per discutere la vicenda Biofata. E la richiesta del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che in questa fase particolare ha deciso di rappresentare il Comune nel prossimo Cda per attivare le richieste già prospettate al presidente Ida Sonni. Il sindaco, così come è intervenuto nella vicenda Sacal, quando dopo essersi nominato membro del Cda ha fatto sì che si eleggesse un presidente lametino, allo stesso modo oggi si designa temporaneamente rappresentante del Comune nel Cda di Lameziaeuropa ancora una volta nellinteresse della città. Nei giorni scorsi il sindaco aveva invitato il presidente della società Lameziaeuropa, Ida Sonni, ad attivarsi per rientrare in possesso dei terreni dati a Biofata prima del 20 dicembre, termine di scadenza dei cinque anni in cui la società acquirente si obbligava ad avviare il progetto agro-industriale a regime. Cinque anni fa, infatti, Biofata ha acquisito questi terreni, a condizione che attivasse un progetto industriale. Non essendosi verificata tale condizione se non la posa di una prima pietra a cui è seguito il nulla, il sindaco ha invitato il presidente di Lameziaeuropa, Ida Sonni, ad attivare nei termini previsti dal contratto le richieste di retrocessione dei terreni venduti alla Biofata Spa. La preoccupazione è che i circa 200 ettari diventino oggetto di speculazione, compromettendo le sorti dello sviluppo della piana e trasformandosi in un danno per tutta la città. Pertanto il sindaco ha ritenuto necessario autonominarsi componente del consiglio di amministrazione della Lameziaeuropa. |
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21/11/05 Lettera aperta al Ministro della Giustizia Roberto Castelli Illustrissimo signor Ministro, sono venuto a conoscenza che la sede di istituzione della Direzione Generale interregionale dellOrganizzazione giudiziaria per la Calabria e la Basilicata non è più Lamezia Terme ma Catanzaro. Nel nuovo schema di decreto legislativo, del 10 novembre 2005, recante Individuazione delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari, nonché decentramento del Ministero della giustizia, compare, infatti, come sede individuata Catanzaro e di colpo Lamezia sparisce. Non si comprende cosa sia potuto cambiare rispetto a due mesi fa, visto che nel precedente schema di settembre compariva come sede la città di Lamezia Terme. Vorrei, pertanto, conoscere le motivazioni di quella che si presenta come una penalizzazione per la città di Lamezia Terme, ancora una volta privata di strutture e del ruolo che le spetta. La sede di istituzione della Direzione Generale interregionale dellOrganizzazione giudiziaria, attualmente sede dellUfficio di coordinamento dei sistemi informativi automatizzati, risulta inoltre perfettamente idonea ad ospitare una tale struttura. La sede, infatti, creata per lUfficio del Cisia, attualmente in fase di espansione in locali attigui già destinati, era stata messa a disposizione del Ministero della Giustizia dal Comune di Lamezia Terme. Mi chiedo, quindi, perché sia stata scelta una sede diversa, se quella già esistente è consona ad accogliere una struttura di tale prestigio. La mia non è solo una lettera di rammarico. Le chiedo di riconsiderare la questione. Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza |
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| 17/11/05 Il sindaco invita con una lettera aperta il presidente di Lameziaeuropa, Ida Sonni, ad attivare le procedure per lacquisto dei terreni Biofata Gentile Presidente, come le ho già detto più volte a voce, chiedo formalmente di attivare nei termini previsti dal contratto le richieste di retrocessione dei terreni venduti alla Biofata Spa. Come lei sa nei giorni precedenti ho chiesto anche al Presidente della Giunta regionale la convocazione dellapposito organismo previsto dallaccordo di programma. La mia richiesta perché si attivi immediatamente la società Lameziaeuropa è ampiamente motivata dalla prossima scadenza dei termini e dalla necessità che i terreni in questione, che sono gran parte della nostra area industriale, restino nella disponibilità della nostra comunità e degli operatori economici che vogliono realmente investire sul territorio e creare occupazione. In attesa di un suo riscontro positivo ed immediato, distinti saluti Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme |
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| 17/11/05 Palestra Borrello, il sindaco autorizza la riapertura I bambini del IV circolo didattico E. Borrello hanno accolto con felicità la bella notizia che il sindaco in persona ha voluto dare loro: la palestra è disponibile. Il Comune di Lamezia Terme, infatti, ha autorizzato lutilizzo della palestra. Il sindaco, Gianni Speranza, si è recato presso la scuola di piazza Diaz per parlare direttamente con il dirigente scolastico e i bambini che già da oggi possono usufruire di questo spazio per lo svolgimento delle attività sportive. Inoltre ha rassicurato i genitori e il personale docente che i lavori relativi allarea attualmente inagibile delledificio sono in fase di appalto. Sono contento che i bambini possano usufruire finalmente di spazi adeguati così ampi e accoglienti, ha affermato il sindaco. La visita si è poi conclusa con un giro nella palestra e nelle classi dove ha potuto verificare la gioia dei bambini nel ricevere la bella notizia. |
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Montezemolo: "Lamezia area industriale della Calabria" Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, nel dare il benvenuto al presidente nazionale di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo presso larea ex Sir di Lamezia Terme, ha voluto espressamente ringraziare tutti gli industriali calabresi, il presidente provinciale di Confindustria, Giuseppe Speziali ma soprattutto il presidente regionale di Confindustria, Filippo Callipo, che è stato vicinissimo in tutti questi mesi alla comunità di Lamezia e agli imprenditori: Ha sempre sostenuto che larea industriale di Lamezia deve diventare larea industriale della Calabria, - ha sottolineato Speranza- che abbia quindi strategie, funzioni e investimento di tipo regionale. Oggi anche Montezemolo ha affermato le stesse parole. Questarea ha bisogno innanzitutto di servizi primari (acqua, luce, telefono) e avanzati, di tecnologie e di una qualità della Pubblica amministrazione, rapida ed efficiente, per dare tempi brevi alle procedure per gli investimenti. Per il sindaco Speranza la visita di Montezemolo è un segnale importante in un momento particolare della vita della nostra città. 15/11/05 |
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In queste ultime settimane si sono susseguiti, al ritmo di quasi uno al giorno, atti vandalici, inquietanti e pericolosi, nei vari Istituti scolastici Superiori della città. La gravità di tali gesti la si può evincere dal fatto che alcuni ragazzi son dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del locale Ospedale civile. La Sinistra giovanile nel condannare questi ignobili atti, si è preoccupata di ascoltare il parere di alcuni studenti, i quali sono i primi a disapprovare lagire dei loro coetanei. Erica Violante studentessa del Liceo Linguistico Socio- Pedagogico T. Campanella:Noi pretendiamo che la legalità faccia parte della nostra quotidianità, ma è assurdo poi assistere al vandalismo di studenti che agiscono immoralmente rovinando e svilendo le nostre battaglie. Dobbiamo tutti noi farci lesame di coscienza prima di gridare al mondo Legalità! Francesco Perri studente del Liceo Scientifico G. Galilei Come studente dell'ultimo anno mi sento offeso da tali gesti vandalici che hanno colpito il mio liceo per ben due volte, senza poter svolgere le regolari lezioni e creando molti disagi. L'istituto è stato oggetto di lamentele in questi mesi, per le inadeguate e scarse qualità della struttura che non soddisfano le tante esigenze primarie degli studenti. La protesta, non ché rilevata al consiglio provinciale e all'opinione pubblica lametina si trova ora, a passare in secondo piano per causa di teppisti che seminano paura (per gli effetti nocivi degli acidi) e disordine scolastico nelle scuole superiori della piana. Spero che per noi studenti finiscano questi enormi disagi e, con interventi efficienti, migliorino le scuole degradate sia nei mezzi che nella sicurezza Marco Mandaglio rappresentante dIstituto del Liceo Classico F. Fiorentino Io penso che la creolina sia solo un sintomo, uno sfogo, della malattia sociale che invade le aule di tutti gli istituti di Lamezia Terme. La dispersione scolastica è, per esempio, un altro sintomo. Questi e altri mali, sono dovuti al senso di oppressione che ogni studente avverte durante le ore di lezione. La scuola è un luogo inospitale, estraneo, freddo, triste. Penso che tutti i presidi dovrebbero lasciare gli studenti liberi di allestire e pitturare la propria classe a proprio piacimento,di creare degli spazi di ricreazione/ritrovo tra studenti, similmente alla classica aula dei professori. Solo con queste ed altre iniziative, che dovrebbero essere proposte e portate avanti dagli stessi studenti, l'intero corpo studentesco Lametino troverebbe nella scuola un luogo familiare, non da distruggere ma da creare. Valentina Spasaro, studentessa del liceo scientifico G. Galilei, Sono atti di emulazione che rispecchiano la più profonda idiozia della società giovanile lametina dove non si riesce a trovare un modo più semplice e meno pericoloso per saltare giorni di scuola. Sullargomento è intervenuto anche il consigliere circoscrizionale, Sambiase Nord, Giuseppe Villella secondo cui gli atti vandalici che si sono manifestati a Lamezia nelle ultime settimane non possono essere semplicemente considerati delle 'bravate' effetto di una noia diffusa nella gioventù lametina, in quanto, oltre ad aver interrotto il normale corso delle lezioni, hanno causato problemi di salute a diverse persone; oltremodo quattro (e speriamo non siano di più) deficienti immaturi non possono screditare le centinaia di ragazze e ragazzi che, invece, non si sognano di provocare danni alla salute altrui. Questi atti vandalici criminali non meritano la minima comprensione da parte di nessuno, d'altro canto vorrei invece sottolineare che mentre qualche idiota si organizzava per vandalizzare gli istituti scolastici di Lamezia, tanti, tantissimi giovani lametini si organizzavano per portare la loro solidarietà ai loro coetanei di Locri. Come si evince dal pensiero di questi ragazzi, è dai banchi di scuola che va mosso un primo passo verso la conquista della legalità! |
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L'icontro tra il Sindaco e i Presidi Quanto è successo nelle scuole lametine in questi ultimi tempi non poteva non essere motivo di preoccupazione per lamministrazione comunale. Dopo lultimo fatto compiuto dalla cosiddetta banda della creolina il sindaco del Comune di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha pensato di chiamare a raccolta tutti i presidi delle scuole, sia dellinfanzia che superiori, per trovare una soluzione al problema e attivare maggiori misure di protezione. E intervenuto anche lassessore Michele Roperto e lispettore del commissariato lametino, Claudio Nigro. Una discussione vivace, da cui sono nati spunti sociologici interessanti che hanno permesso di analizzare la realtà scolastica odierna. In conclusione per il sindaco Speranza è importante un coordinamento tra tutte le istituzioni e se è necessario sistemi di video sorveglianza, soprattutto per le scuole dellinfanzia dove unazione come quella compiuta nei giorni scorsi potrebbe essere ancora più preoccupante e pericolosa. Lo scopo dellamministrazione ha detto il sindaco- non è quello di caricare tutto sulla scuola ma, fermo rimanendo il lavoro della polizia, il problema immediato non si può solo definire di natura repressiva ma anche preventiva. Quello che ci preme e ci preoccupa è che si possa verificare qualche episodio grave per la salute dei bambini e dei ragazzi. Il sindaco ha annunciato, quindi, che ci sarà molto presto listituzione di un comitato di rappresentanti degli studenti che sia di interfaccia con lamministrazione comunale per i problemi degli studenti stessi. I dirigenti scolastici sono intervenuti cercando di capire cosa sta accadendo. Per alcuni si tratta di un problema educativo che non si risolve con la progettazione sulla legalità che a volte risulta sterile ma con attività di sorveglianza che permettono anche di risalire allo spaccio di sostanze stupefacenti, diventata ormai una problematica urgente allinterno delle scuole. Per altri si tratta di una questione di ordine pubblico e il problema non sarebbe addossabile agli alunni delle scuole ma alle teppaglie esterne che vi gravitano intorno. Una microcriminalità crescente che ha tutti i contorni dellatteggiamento mafioso, ha detto qualcuno. Per altri ancora potrebbe trattarsi di ragazzi, spesso figli di professionisti, senza quindi nessuna distinzione tra balordi di classe a e b. In definitiva per la maggioranza il territorio va controllato meglio per mettere maggiormente paura di fronte ad un fenomeno che ormai è diventato anche emulazione. Secondo alcuni è importante un maggiore dialogo con i ragazzi che con questi gesti aggrediscono la scuola per sfogare il loro disagio sociale. Altri ancora auspicano momenti di sintesi tra scuola e comune e momenti formativi mirati a risolvere situazioni di disadattamento e malessere del ragazzo verso la scuola. Si tratta per alcuni presidi di ragazzi disorientati e isolati che hanno bisogno di spazi vitali che sono carenti. Per altri è una questione concreta di delinquenza che si utilizza per marinare la scuola: mentre prima funzionavano le autogestioni ora si ricorrerebbe a questi strumenti per evitare di entrare in classe. Insomma il desiderio di marinare la scuola è così grande che ti farebbe passare sopra le conseguenze delle tue stesse azioni, quindi anche dimenticando di poter fare del male. Per altri lopera di educazione deve essere interna ed esterna e non ci deve essere deresponsabilizzazione da parte della scuola, rendendo le scuole più vivibili e creando una coscienza e un senso di appartenenza. Secondo altri le regole sono già allinterno della scuola con uno statuto di diritti e doveri che tutti dovrebbero seguire. Lispettore Nigro ha auspicato la nascita di un filo diretto tra scuole e forze dellordine che, anche di fronte alla precarietà degli uomini della polizia (100 rispetto ad unestensione territoriale ampia), deve concretizzarsi. Ha quindi invitato i presidi a recarsi domani in commissariato per attivare unimmediata sinergia. 11/11/05 |
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| Premiazione della Campionessa
lametina Alessandra Lucchino |
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| E campionessa di fama mondiale di
sciabola femminile ed è lametina. Alessandra Lucchino
parteciperà al prossimo campionato del mondo di scherma
che si terrà a Torino, dopo essere stata a quello di
Lipsia dove ha ottenuto un bel bronzo. Ed ora il Comune
di Lamezia Terme con orgoglio ha voluto festeggiare
questatleta che a soli 21 anni ha un curriculum
fenomenale per i grandi risultati avuti in giro per il
mondo. Lisbona, L'Havana, New York. E ancora Mosca, Budapest, Orléans, Algeri, Las Vegas. Campionati del mondo ed europei. Alessandra è sempre alle prese con un nuovo impegno. Il Comune di Lamezia Terme ha voluto premiarla con un riconoscimento simbolico. Erano presenti il sindaco Gianni Speranza, il direttore generale DAmbrosio, il segretario generale Gagliardi e gli assessori della giunta comunale. 11/11/05 |
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| 07/11/2005 Erano molti i ragazzi che ieri mattina hanno affollato il Teatro Umberto per dare vita alla tappa lametina del Provincial Mutual Project, progetto itinerante della Sinistra Giovanile provinciale che ha come finalità la conoscenza delle potenzialità e dei problemi del territorio della Provincia di Catanzaro. I ragazzi della sezione cittadina della Sg Walter Schepis ed loro segretario Antonello Iovane, hanno accolto il Segretario provinciale, Davide Zicchinella, ed i rappresentanti dei diversi circoli della provincia. La giornata ha avuto inizio con un incontro che ha avuto come tema Lamezia e i giovani: le realtà di oggi ed i progetti futuri svoltosi alla presenza, fra gli altri, del Sindaco, Gianni Speranza, dellAssessore regionale alla Sanità, Doris Lo Moro, lassessore Fernando Miletta, il Presidente del centro Riforme, Costantino Fittante. Il dibattito è stato introdotto dal Segretario cittadino Antonello Iovane, il quale ha affermato con convinzione che Lamezia è una splendida città, gestita però male negli ultimi anni. La città offre poche opportunità per i giovani, e dunque per cambiare le cose, migliorare la qualità della vita dei ragazzi è necessario impegnarsi in prima persona, mettendo in moto le proprie idee. La Sinistra Giovanile di Lamezia Terme persegue questo scopo,far avvicinare i giovani alla politica, ma è anche necessario che la politica si avvicini ai giovani, che le istituzioni diano maggiore ascolto ai giovani non solo adottando politiche adeguate, ma facendo partecipare i ragazzi alla formazione di tali politiche. Una buona politica, infatti, deve partire dal basso e non deve essere calata dallalto. Solamente se si vuol bene alla città, Lamezia Terme diverrà sempre più simile ai nostri sogni. Il sindaco Speranza nel suo intervento ha illustrato alcune iniziative in cantiere , quali una card per i giovani, e listituzione di una consulta giovanile permanente. Il sindaco, inoltre, ha sottolineato la disponibilità dellamministrazione ad esaminare proposte valide proveniente dal mondo giovanile. Il Segretario provinciale, Zicchinella, si è soffermato sul progetto affermando che si tratta non solo di un viaggio-denuncia, ma di un percorso volto alla conoscenza del territorio e delle bellezze della nostra provincia. Al termine del dibattito I giovani della Sinistra Giovanile di Lamezia hanno condotto i colleghi della provincia in un giro della città, visitando il Castello Normanno, Il Luogo della Memoria, Lecomostrosul Cantagalli, le Terme di Caronte, Il Parco Mitoio, in particolar lanfiteatro sommerso dalla frana rocciosa, La zona industriale Ex-SIR, con anessa Pseudo-Biofata, Concludendosi con una passeggiata nel centro Cittadino. |
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| 04/11/05 I giovani di Lamezia Terme sono stati parte pulsante e viva della marcia della speranza di Locri, anche loro in prima fila insieme a tantissimi altri provenienti da tutta Italia, animati dalla voglia di reagire e operare positivamente in un cambiamento. Così desiderosi di prendere parte a questa splendida iniziativa che hanno raggiunto Locri con un altro pullman a loro spese, oltre ai due messi a disposizione gratuitamente dal Comune. Insomma, tutto questo per esserci, per essere presenti al corteo. Una risposta matura e responsabile da parte dei nostri giovani, spesso tacciati di leggerezza e apatia. Insieme a loro gli imprenditori lametini che hanno dato vita allassociazione anti-racket a Lamezia. E ancora i ragazzi delle scuole e i relativi professori. Tutti hanno seguito il gonfalone della città di Lamezia Terme, in questo corteo che ha solcato le vie della città nella quale è stato ucciso il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno. Episodio che ha messo in moto questa macchina reattiva che si alimenta di tanta speranza. E proprio lanima giovane della manifestazione, la presenza di tanti ragazzi lametini che si sono uniti alla migliaia di ragazzi di Locri e di altre parti dItalia, che hanno caricato positivamente con la loro freschezza e voglia di fare, che fa dire al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, presente alla manifestazione: Ringrazio questi ragazzi che hanno dato un messaggio forte alla Calabria. Le istituzioni ora devono fare la loro parte perché non si abbassi il sipario. Ringrazio molto il presidente Ciampi che è stato determinante a non far calare il silenzio su questa vicenda. Siamo stati in tanti: giovani, sindaci uniti in questa marcia che è un primo grande passo verso una speranza di legalità e cambiamento in questa regione. |
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| 29/10/05 Dichiarazione del sindaco Gianni Speranza sui finanziamenti per i Teatri. Ho scritto al Presidente della Giunta regionale Loiero ed allAssessore regionale Principe per richiamare lattenzione su una questione che si ripete da tempo e che non si può accettare, quella del finanziamento regionale sui teatri, pari a un milione e mezzo di euro, che viene anche questanno ripartito soltanto per i cinque capoluoghi di provincia. Ho chiesto alla Giunta regionale di rivedere la delibera ed i suoi criteri ispiratori. Non è assolutamente giusto il criterio fondato sui cinque capoluoghi di provincia perché non riconosce il fatto incontrovertibile che la città di Lamezia Terme è ormai quasi la terza città della Calabria ed ha, da molto tempo, stagioni teatrali sicuramente di qualità più elevata di quelle di alcuni capoluoghi. La stessa struttura del Teatro Grandinetti che è stata affittata ed adeguata da parte del comune è sicuramente tra le migliori della Calabria. Non è accettabile, pertanto sia da parte dell amministrazione, sia da parte della nostra comunità che si venga penalizzati anche rispetto a realtà più piccole, che non hanno stagioni di livello superiori alla nostra e che non spendono fondi propri nella stessa quantità di quelli spesi dal comune di Lamezia. Tuccio ciò è ancora più evidente e penalizzante dai tagli pesantissimi inflitti ai comuni dal governo Berlusconi e dalla legge finanziaria 2006. Nella stessa ho chiesto un incontro per discutere, ma già da oggi mi aspetto un interesse della Regione sui finanziamenti per la nostra città. |
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| 11/10/05 Sinistra Giovanile la situazione delle scuole lametine La mattina del 30 Settembre 2005 si presentava fredda e piovosa a Catanzaro, ma questo non ha fermato la speranza e la rabbia dei 350 studenti che hanno invaso con striscioni e cori la piazza antistante il palazzo di vetro, sede dell'amministrazione provinciale. Gli studenti lametini provenienti in maggior parte dal Liceo Sciantifico G.Galilei, e per il resto dall'Istituto Psico pedagogico e linguistico T.Campanella e dal Liceo Classico F.Fiorentino, hanno manifestato per oltre 40 minuti davanti al palazzo di vetro per cercare di comunicare, a chi li amministra, i loro problemi e le difficoltà che stanno incontrando con le strutture non idonee da loro utilizzate quotidianamente. Dopo la lunga attesa e con la voce rauca, bagnati e speranzosi gli studenti hanno occupato l'ingresso della sede provinciale provocando così un'inevitabile presa in considerazione da parte del presidente della provincia Traversa e del suo vice, il lamentino Mario Magno. Dopo un veloce colloquio tra gli amministratori provinciali ed i nostri rappresentanti d'istituto questi ultimi sono usciti dalla sede della Provincia soddisfatti, ma nello stesso tempo delusi, sventolando al folto gruppo, in fiduciosa attesa, un pezzo di carta a cui Magno e Traversa hanno dato il nome di "contratto". Ma per ottenere cosa gli studenti del Galilei hanno fatto circa 40 chilometri?Ecco,forse questa è stata la domanda più spontanea tra i negozianti Catanzaresi che quella mattina, uscendo dalla porta del loro negozio, si sono ritrovati davanti centinaia di ragazzi bagnati e stanchi. Si, perché quel venerdì i ragazzi erano stanchi. Stanchi di dover andare a scuola con la paura di veder crollare addosso quei muri di cartongesso, frettolosamente costruiti nell'edificio sito in via del Progresso(dove una volta vi era lIstituto per Geometri), stanchi di avere i bagni perennemente allagati e di vedere 32 alunni chiusi in un aula senza finestre, stanchi di dover svolgere lezioni in infrastrutture instabili e disagiate ma sopratutto stanchi di non essere aiutati. Tornando ora, però, al "contratto", quello che hanno ottenuto gli studenti del Galilei è stata una promessa scritta. Molte parole per il futuro e un cumulo di fumo per il presente. Tra i tanti numeri scritti su quel contratto c'era un 15, era riferito ad i giorni entro i quali avrebbero fatto pervenire le credenziali per l'inizio dei lavori di un nuovo edificio che dovrebbe ospitare il liceo scientifico.Ora sono passati più di 10 giorni ed alcuni ragazzi hanno già perso le speranze, e si domandano se e quando inizieranno veramente i lavori!. Problemi di sicurezza, invece, preoccupano i liceali del F.Fiorentino, con strutture antincendio non ancora terminate (mancanza di maniglie antipanico, adeguati estintori, etc.) e non ancora messe alla prova mediante necessarie simulazioni di incendio e sismiche. Inoltre la cessione di alcune aule alla Scuola Francica, ha creato problemi di spazi allinterno dellIstituto. Dal canto loro gli studenti dellIstituto T.Campanella richiedono fondi per la ristrutturazione della palestra, inagibile ormai da anni. Gli amministratori provinciali hanno consegnato ai ragazzi un documento relativo allo stanziamento dei fondi di 425.000 per la sola ricostruzione della palestra. Una successiva attenta analisi della carta ha evidenziato come in realtà questa cifra verrà tripartita tra tre Istituti scolastici del lametino: il Magistrale, lIPSSTC e lIstituto Agrario. Stufi di aspettare e scettici, fin quando non inizieranno i lavori per la demolizione della vecchia struttura e per la ricostruzione di una nuova., sperando sempre che la cifra stanziata sia sufficiente a coprire i costi dei lavori. Ma tralasciando questo gli studenti si chiedono soltanto per quanto ancora chi è al potere potrà chiudere gli occhi e far finta di non vedere i loro disagi. Sono ormai tre anni che fanno finta di non vedere che gli alunni del liceo scientifico aumentano e che c'è bisogno di una soluzione immediata. Adesso, però, ci saranno tutti gli alunni dello scientifico uniti per aprire gli occhi a chi si finge cieco e a chi ha calpestato i loro diritti. La situazione, per quanto riguarda le infrastrutture allo scientifico, è degenerata e che ora come ora le lezioni non possono continuare a svolgersi in aule che in origine sono state progettate per un supermercato. Gli studenti non possono essere considerati e paragonati ad un barattolo di sottaceti che giace sullo scaffale di un supermarket, loro sono persone, persone che lotteranno fino a quando non gli saranno riconosciuti i loro DIRITTI. Gruppo Scuola Sg (Valentina Spasaro, Gianluca De Serio) |
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| 11/10/05 Il Sindaco di Lamezia Terme ha aderito all appello dell Associazione Riferimenti sull uccisione di Nicola Calipari, Siamo tutti parte lesa!", chiedendo al Presidente della Repubblica, nella cui persona riponiamo la nostra fiducia, di rendersi interprete di questa istanza e garante, come dellunità, anche della dignità della Nazione, affinché non vengano spenti i riflettori sul caso Calipari. Non dimenticare, è limperativo etico ha dichiarato Speranza perché, quali cittadini italiani siamo tutti parte lesa e abbiamo, quindi il diritto di pretendere verità e giustizia per questa morte assurda, IL SINDACO Prof.. Gianni Speranza. ASSASSINIO DI NICOLA CALIPARI Siamo tutti parte lesa ! Sappiamo bene e la storia ce lo insegna, che la memoria individuale entra spesso in conflitto con la gestione pubblica della memoria collettiva . La memoria , infatti, può risultare talvolta un ingombro perché non adeguata ai propri fini e spesso si tenta di annullarla o di renderla inesatta e selettiva, nellillusione di rimuoverla in quanto si temono i suoi contenuti sovversivi. Ricordare è doloroso,talvolta scomodo, ma importante rispettare e custodire la memoria come valore,in quanto chiave dinterpretazione dei processi umani. Il ricordo del sacrificio di Nicola Calipari pone questioni di responsabilità e insinua il dubbio che ciò che è avvenuto avrebbe potuto anche svolgersi diversamente. Non dimenticare è limpertivo etico che ci si pone,perché,quali cittadini italiani,siamo tutti parte lesa e abbiamo ,qindi,il diritto di pretendere verità e giustizia per quella morte assurda. Chiediamo al Presidente della Repubblica ,nella cui persona riponiamo la nostra fiducia,di rendersi interprete di questa istanza e garante, come dellunità, anche della dignità della Nazione. Invitiamo la società civile,gli studenti, il mondo della cultura,dello spettacolo e dello sport, i rappresentanti delle Istituzioni e della politica, i media, a non spegnere i riflettori sul caso Calipari e ad unirsi a noi nella sottoscrizione e diffusione di questo appello. Elisabetta Baldi Caponnetto Adriana Musella Presidente Onorario Presidente Umberto Ambrosoli Vice Presidente Giovanni Impastato,Dario Fo, Franca Rame,Salvatore Calleri,Fondazione A.Caponnetto, Alfredo Galasso,Guido Ruotolo,Carlo Lucarelli, Francesco La Licata, Maurizio Tropeano,Massimo Del Papa, Alfonso Andria, Simona Torretta, Simona Pari,Fabio Alberti, Associazione Un Ponte per.., Enrico Fontana , Legambiente, Giuliana Sgrena, Massimo Brutti,Pietro Ingrao,Lucio Manisco,Valentino Parlato,Rossana Rossanda,Mariuccia Ciotta,Gabriele Polo, Ansa, Giuseppe Lumia,Susanna Agostini, Marco Bersani. |
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| 06/10/05 IL MODELLO SPERANZA FA TENDENZA IN TUTTA LA REGIONE Che Gianni fosse un politico sui generis questo lo sapevamo già da tempo, in un ambiente quello politico dove molti fanno a gara per ottenere lauto blu e dove nelle riunioni cè lobbligo di sfoggiare abiti rigorosamente firmati (retaggio delle dominazioni borboniche) Il Nostro Sindaco, per la sua natura, va in controtendenza. Non solo per il suo look, che noi non definiremmo esagerato, ma anche per la sua azione amministrativa rispettosa sempre dei cittadini e dei più deboli in particolare. Lattività che lo sta impegnando da quasi 5 mesi, il continuo contatto con i problemi della città e dei suoi abitanti, deve averlo segnato a tal punto da fargli compiere quellimportante e coraggioso atto amministrativo che si è tradotto con la riduzione dello stipendio suo, e poi della giunta e poi dei consiglieri. Finalmente un Sindaco che sa guardare questa città con occhi umani, il Sindaco giusto, quello che la solidarietà la sente nel sangue e la applica e i cittadini gliela riconoscono con un granitico 65,7%. Sì, perché Gianni da quando è Sindaco non ha cambiato le sue abitudini comportamentali, da Loiero al Rom il Sindaco è sempre quella persona pacata e rispettosa che da sempre conosciamo. Questa è la sua forza che disarma anche il politico più belligerante. Ci facciamo burla invece di quei politicanti classici nellimmaginario collettivo, che pur di ottenere un posto al sole venderebbero anche le vesti della loro madre. Questo modello piaccia o no ai maghi della politica fa tendenza (permetteteci il termine giovanile) tantè che anche il Presidente del Consiglio Regionale, il diessino Giuseppe Bova e il Consiglio di Amministrazione della SACAL, stanno vagliando lipotesi di ridursi pure loro lindennità. Che ben venga! Da Lamezia, dunque, parte un messaggio nuovo per la gente di Calabria: la buona politica esiste ancora, è luomo che fa cattiva la politica. Sg Lamezia Circolo Comunale Walter Schepis |
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| 13/09/05 Sinistra giovanile replica ad Azione Giovani I giovani di An prima di esprimere giudizi sommari sull operato del sindaco e della nuova giunta dovrebbero fare mente locale su quelli che sono stati gli ultimi cinque anni di vita politica qui a Lamezia Terme, o almeno, dovrebbero avere quella onestà intellettuale nel riconoscere che certi disastri sono stati commessi dalla loro stessa parte politica e non certo dalle amministrazioni di centrosinistra. Dovrebbero andarci cauti ad osannare una vecchia, passata amministrazione disciolta per presunte infiltrazioni mafiose che tanto fango hanno buttato sulle istituzioni della nostra città e che ha avuto come prodotto soltanto un commissariamento ingessante durato per ben tre anni. Ma i giovani di An non finiscono di stupire con le loro dichiarazioni e vanno oltre, nel loro documento sermocinante citano alcuni traguardiraggiunti durante il tandem Traversa-Scaramuzzino che, francamente, non ci pare abbia lasciato alcun segno visibile in città o forse no. In effetti qualche segno è ancora riscontrabile ci riferiamo per esempio al teatro tenda costato tanti soldi ai poveri contribuenti e mai ultimato; l abbandono dello stadio Carlei che ora necessita di altro denaro pubblico solo per le opere di bonifica; il cambio di destinazione d uso per l ex cine teatro Politeama sulle cui macerie sarebbe dovuto sorgere un centro commerciale; l eco-mostro sul torrente Cantagalli che deturpa insanabilmente il centro storico di Sambiase; le concessioni facili che prevedevano lo sfruttamento del territorio a discapito della sicurezza e dell ambiente; la chiusura del centro di educazione alla legalità e di aggregazione giovanile; e poi come non ricordare quella enorme farsa chiamata Biofata? Ecco questi sono gli obbiettivi che sono stati centrati dall amministrazione che fu. Ci auguriamo che stagioni così buie per la nostra città possano non ritornare più e che l elettorato, consapevole di ciò che è avvenuto in passato, possa far vincere ancora l Unione di centrosinistra. Sinistra Giovanile di Lamezia T. Circolo Comunale Walter Schepis Il sindaco Gianni Speranza alla festa nazionale di Liberazione Il sindaco Gianni Speranza è stato a Roma alla festa di Liberazione per partecipare alla tavola rotonda Mezzogiorno e alternativa: antimafia sociale. Liniziativa è stata coordinata dal giornalista della Stampa, Francesco Lalicata, con la presenza, tra gli altri, del sostituto procuratore di Palermo nonché nellesecutivo democratico della magistratura democratica, Antonio Ingroia e di Francesco Forgione del direttivo nazionale del Prc. La presenza di un amministratore quale Gianni Speranza che rappresenta il comune di Lamezia Terme è significativa. Il fatto che sia stato scelto il nostro comune è importante. Significa che comincia ad esserci uninversione di tendenza. Lamezia è tornata ad essere nominata perché è una città che ha voglia di cambiamento. Lamezia non evoca cronaca nera ma comincia ad avere unimmagine positiva di una comunità che vuole cambiare. E molto importante ha detto il sindaco - un lavoro di insieme per far emergere molto nettamente unimmagine di una comunità nella quale si realizzano tante buone pratiche. Se riusciamo a trovare spazio nel contrasto riusciamo a dare unimmagine della città nella quale gli operatori economici trovano una spinta ad investire. Lamezia Terme il 21 maggio ha accolto con entusiasmo una manifestazione sindacale per la legalità, ha visto la costituzione di unassociazione antiracket alla presenza di Tano Grasso. Il volontariato il 16 sarà a Lamezia per una manifestazione. Questo fermento è il segnale di una nuova fase, di un processo che può portare ad una rinascita della città. Speranza ha parlato di antimafia sociale, punto fondamentale del suo programma e della necessità di reagire cominciando a rescindere i legami tra mafiosi e pezzi della politica: Ci sono teorizzazioni del tipo che con la mafia si deve convivere. Ma così ne paga il clima. Invece Lamezia ha bisogno di istituzioni che guardano alla gente, capaci di essere lo strumento affinché tante persone, singole ed associate, riescano ad avere un rapporto molto più diretto e trasparente. E importante quindi, secondo il sindaco, un rapporto positivo tra amministratori e cittadini: Antimafia sociale significa porsi i problemi dell'occupazione, dei giovani e del loro futuro, costruire sviluppo e legalità, migliorare la qualità di vita delle persone. Ma significa innanzitutto partecipazione democratica. 06/09/05 segreteria Gianni Speranza Caselli discute di Sviluppo e Legalità Lunedì 5 settembre ore 18.30 presso il Chiostro San. Domenico Lamezia Terme si terrà un incontro pubblico: Il sud prossimo venturo: Sviluppo e Legalità; partecipano: Agazio Loiero, Doris Lo Moro, Domenico Pudia, Gianni Speranza, Umberto Ursetta conclude Giancarlo Caselli. Lamezia ha scelto di parlare ancora una volta di sviluppo e legalità con un protagonista deccezione: Giancarlo Caselli, attuale procuratore generale di Torino. Caselli è stato procuratore capo antimafia a Palermo dal 1993 al 1999, negli anni successivi alle uccisioni di Falcone e Borsellino; giudice istruttore a Torino, dove per un decennio ha condotto le inchieste su Prima Linea e le Brigate Rosse. Nel marzo del 1993 ha avviato l'inchiesta sul senatore a vita Giulio Andreotti ed ha firmato la richiesta di autorizzazione a procedere insieme al procuratore aggiunto Guido Lo Forte e ai pm Roberto Scarpinato e Gioacchino Natoli. Lasciata Palermo è stato nominato direttore generale del dipartimento dellamministrazione penitenziaria e, nel 2001, è stato nominato rappresentante a Bruxelles nellorganizzazione comunitaria contro la criminalità organizzata, Eurojust. Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, attento come sempre alla questione legalità, ha espresso grande entusiasmo per liniziativa promossa dallamministrazione comunale proprio nella città di Lamezia Terme che per un giorno sarà al centro del dibattito. Segreteria Gianni Speranza Quel "ponte sul fiume Cantagalli", ridurre l'impatto - foto1, foto2, foto3 17/08/05 Lo abbiamo sollevato già con altri comunicati: i centri storici della nostra città sono in pieno fermento, diversi sono i privati che stanno ristrutturando le loro case, cercando di dare al quartiere un aspetto molto più dignitoso e attraente. Nel centro storico di Lamezia Ovest, a essere rimaneggiate non sono solo le case di privati cittadini, che rivelano, sotto i vari strati di intonaco, i vecchi muri di vrìasti cioè mattoni di argilla impastata con paglia e cocci, ma anche Chiese (Addolorata e Annunziata) e alcune abitazioni della nobiltà terriera della Sambiase dell800. Noi pensiamo si debba continuare su questa strada, Amministrazione Pubblica, Curia, cittadini, devono muoversi in maniera sinergica per ridare dignità alle nostre contrade che sanno di storia. Rimanendo sulla questione del centro storico di Sambiase, volevamo porre allattenzione del lettore e dellamministrazione quello che per molti cittadini rappresenta un vero obbrobrio fatto edificare nel centro storico dallamministrazione provinciale di Catanzaro: la copertura del torrente Cantagalli allaltezza del Km. 0 della Strada Provinciale 73 che collega Lamezia Ovest con i comuni di Conflenti e Martirano. Esso appare allocchio del viaggiatore e del cittadino comune come un grande serpentone di acciaio e cemento che poco o nulla ci azzecca e che anzi deturpa in maniera insanabile lantico paesaggio. Le enormi gabbie che sono state montate non solo occultano lantico muraglione in pietra, emblema del quartiere, ma rendono oltremodo impraticabili i marciapiedi laterali. Inutile soffermarsi ormai sulle battaglie effettuate affinché la bruttura dellopera non vedesse la luce, ormai il mostro è stato creato e bisogna quantomeno convivere con esso. Abbiamo fatto ricerche per trovare soluzioni alternative diminuire limpatto della strada provinciale 73 sul quartiere, e abbiamo trovato su internet il portale di una ditta lombarda specializzata nella produzione e distribuzione di guardrail con anima in acciaio e rivestimento in legno, facili da montare e rispondenti alle norme di sicurezza vigenti; tali guardrail sono stati utilizzati in molte zone dItalia, non ultimo in Sila, proprio per il loro aspetto che limita limpatto sullambiente circostante. La proposta che lanciamo è che lamministrazione provinciale provveda a sostituire i guardrail con altri rivestiti in legno al fine di ridurre il tangibile impatto paesaggistico che lopera ha sul centro storico; allargare i marciapiedi affinché siano utilizzabili anche dai pedoni; aggiungere delle aiuole, e procedere prima delle consuete precipitazioni autunnali a verificare le condizioni in cui versa il letto del fiume celato nel suo tortuoso ventre onde evitare pericolosi effetti tappo che potrebbero essere causati da un eccessivo accumulo di detriti di ogni genere trasportato dallo stesso fiume. Se lamministrazione provinciale continuasse a rimanere sorda di fronte a queste richieste che riguardano essenzialmente la sicurezza e la valorizzazione del territorio, chiediamo lintervento di tutto il gruppo dei DS in seno al consiglio comunale affinché si facciano portavoce sin da subito di queste istanze condivise dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Sinistra Giovanile Lamezia Terme Giuseppe Villella consigliere circoscrizionale Lamezia Terme 2 Sambiase Nord 05/08/05 Rinasce il centro storico di Sambiase Finalmente dopo tanti anni di silenzio, le vie del centro storico di Sambiase hanno ripreso ad animarsi di gente. Il nostro plauso è rivolto innanzitutto allAssociazione Franco Costabile, guidata dal Prof. Umberto Zaffina, che caparbiamente, da anni, ha scommesso sulla kermesse volta ad onorare la figura del noto poeta lametino e che sta riscuotendo di anno in anno unimportante presenza di pubblico. La novità che ci preme evidenziare è che da questanno, per la prima volta in assoluto, la manifestazione si fregia del patrocinio del Comune di Lamezia Terme, e ciò testimonia quanto questa amministrazione si stia prodigando per il rilancio dei centri storici della città. Riteniamo che si debba proseguire per questa strada sicura che tende a valorizzare le ricchezze inespresse esistenti senza inseguire le false chimere di chi paventa improbabili campi da golf, biofate e chi più ne ha più ne metta. Presto un altro gioiello si andrà ad aggiungere al suggestivo patrimonio architettonico del borgo antico di Sambiase, ci riferiamo al Teatro Politeama il nostro Politeama! Questo altro tassello servirà a promuovere cultura e rappresenterà un altro incentivo per coloro i quali hanno scelto o sceglieranno di vivere nel centro storico. Constatiamo infatti che non pochi sono ormai quei privati cittadini che stanno ristrutturando sapientemente le loro antiche abitazioni contribuendo a dare decoro alle nostre vie, alle nostre piazze, ai nostri monumenti. Essi vanno adeguatamente sostenuti, anche perché essi vanno spesso incontro a spese di restauro e di ristrutturazione molto onerose. In questa direzione va senzaltro liniziativa encomiabile dellassessorato alle attività produttive del comune di procedere a sgravi fiscali per quegli artigiani e quei commercianti che volessero intraprendere la loro attività in questi luoghi preziosi. Per essere il primo anno è tanto, ma non basta. Nei prossimi mesi bisognerà procedere a rispolverare i vecchi progetti ed elaborarne dei nuovi. Il rifacimento della pavimentazione di Via Matarazzo che da Piazza Fiorentino porta alla chiesa del Carmine, il nuovo look da dare a Piazza Garibaldi, i progetti che riguardano i Borghi autentici, il Bed and Breakfast e lavvio delle manifestazioni legate al Parco letterario F. Costabile costituiranno la base per una nuova rinascita sociale, culturale ed economica di questi luoghi, pena l oblio e la ricaduta umana tante volte sottolineata dai versi del nostro amato Poeta. Giuseppe Villella Consigliere Circoscrizionale Lamezia Terme 2 Sambiase Nord Sinistra Giovanile - DS Il Sindaco sul Centro Prelievi Il sindaco Gianni Speranza nei prossimi giorni incontrerà la direttrice generale dellAsl 6, Carmela Madafferi. A lei chiederà perchè il centro prelievi di Sambiase è stato aperto per pochi giorni durante la campagna elettorale e quali sono state le motivazioni che ne hanno determinato la chiusura subito dopo le elezioni provocando disagi ai cittadini, in particolare alla popolazione anziana. Il sindaco offrirà ogni utile collaborazione per aiutare a risolvere il problema in via certa e definitiva senza lintermittenza clientelare che ha contrassegnato questa vicenda. Sarà questa anche loccasione per affrontare gli annosi problemi della locale guardia medica di Sambiase ospitata in locali fatiscenti e non adeguata ai bisogni della popolazione residente. La campagna elettorale ha affermato il sindaco- è finita e andrebbero abbandonate tutte le zavorre, i volantini anonimi e velenosi che servono solo a buttare odio ed inventare responsabilità inesistenti. Ho detto e sostenuto che mi sarei impegnato a essere il sindaco che univa la città nelle sue articolazioni territoriali e politiche. Così farò con tutte le mie forze e perciò non voglio entrare in alcuna polemica. Mi preme solo che i cittadini sappiano che il sindaco e lamministrazione faranno tutto il possibile per valorizzare questa parte così importante della città. |
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Eurispes 11 maggio 2005 Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza: «Lindagine dellEurispes punto di partenza per politiche di programmazione sul territorio in linea con le aspettative dei cittadini. «Larrivo nella nostra città dellistituto Eurispes, è motivo di rilevante interesse per lintera comunità lametina. La presentazione dellindagine sulla qualità della vita nella nostra città ha dichiarato Gianni Speranza rappresenta una nuova mentalità di programmazione delle risorse sul territorio. Uno sforzo di governo locale della cosa pubblica, basato su logiche e prassi costantemente verificate sul campo e sempre dialoganti con gli interlocutori diretti, cioè con i garanti della nostra stessa investitura, i cittadini. In un quadro in continua evoluzione del nostro tessuto economico e sociale ha continuato Gianni Speranza una politica istituzionale di ascolto dei cittadini diventa non solamente opportuna ma necessaria, principale anticorpo possibile nei confronti di scelte governative antipopolari e sempre più spesso sulla linea di confine che separa la difesa degli interessi della collettività da interessi di altra natura. Solo, se, e quando la politica riesce a funzionare da asse di equilibrio tra i bisogni dei singoli e quelli della collettività, riassumendone le spinte in modo efficace e positivo per tutti ha concluso il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza - allora la politica è allaltezza dei suoi compiti, e fa fino in fondo il suo mestiere». |
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Lamezia Terme Ho anticipato a domattina alle nove le consegne ufficiali della direzione del Comune da parte dei tre Commissari governativi e poi parteciperò a Catanzaro alla riunione del Comitato per lordine e la sicurezza convocato dal Prefetto. Lo ha annunciato oggi pomeriggio Gianni Speranza, neo sindaco di Lamezia Terme, qualche ora dopo lattentato incendiario che ha colpito il portone del municipio di Nicastro, sede del Consiglio comunale lametino. La prima risposta al gesto intimidatorio rivolto contro il nostro municipio e contro tutta la città ha affermato Speranza - è una risposta ferma quanto serena, una risposta di civiltà, democrazia e normalità, comè nelle migliori tradizioni della nostra popolazione. Commentando latto intimidatorio, avvenuto allindomani della sua proclamazione a sindaco, Gianni Speranza ha sottolineato che lepisodio allarma ma non guasta la festa di una città che anche col voto ha mostrato tutta la sua voglia di ripartire e riavviare il proprio futuro di crescita economica e civile, nella serenità e con la tranquillità dei cittadini. Ho piena fiducia ha continuato il sindaco - nelle forze dell'ordine e nella magistratura: svolgeranno tutte le indagini adeguate e individueranno responsabili ed eventuali mandanti. Anche così saiuta Lamezia che vuole riprendersi la propria vita democratica e la sua normalità. Detto questo ha concluso Speranza da parte mia non cè alcuna sottovalutazione, tuttaltro. Anche perché, a quanto pare, secondo le prime ricostruzioni dei fatti, lincendio appiccato in pieno giorno al portone delledificio comunale ha messo a serio rischio lincolumità degli addetti alle pulizie che stavano lavorando a quellora allinterno delledificio. |
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Minniti.- Al Ministro dellInterno. Per sapere premesso che: alle ore 14.15 di oggi nella città di Lamezia Terme con una tanica di 5 litri di benzina è stato incendiato il portone del Municipio, situato in pieno centro cittadino lungo la via principale della città; il pronto intervento dei vigili urbani ha consentito di riportare la situazione sotto controllo, spegnere lincendio e limitare i danni al portone e alla facciata del Municipio; lattentato, che non ha fortunatamente causato danni alle persone, assume un chiaro significato intimidatorio perché avviene in una città dove si è appena votato e dove da lunedì scorso è divenuto sindaco il prof. Gianni Speranza che ha ricevuto dalle urne un significativo e netto sostegno popolare; il comune di Lamezia Terme nel recente passato ha avuto 20 mesi di commissariamento e negli ultimi dieci anni due scioglimenti per infiltrazioni mafiose ma ha espresso nella consultazione amministrativa appena conclusa la volontà di cambiare strada e il grave e inquietante episodio criminoso di oggi di stampo chiaramente mafioso appare indirizzato contro questa volontà popolare-; come il Ministro giudica il grave episodio e quali misure intende adottare per garantire il diritto da parte di tutta la città ad essere governata in un quadro di legalità e ai pubblici amministratori il diritto dovere di svolgere il loro mandato in condizioni di sicurezza democratica. |
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Appello di Rosetta Falcomatà Pensare di poter appoggiare un sindaco che quindici giorni fa gli stessi cittadini hanno bocciato solo per il fatto che la coalizione di centrodestra ha avuto più consensi questa è una grande anomalia. Il punto è questo: la città quindici giorni fa ha scelto un sindaco per le capacità di governare, ha accettato il programma dando il 45% dei consensi. E il sindaco che fa i progetti, che porta avanti la coalizione. Se i cittadini decidessero di cancellare la loro scelta e appoggiare un sindaco che prima avevano bocciato, questa sarebbe lanomalia. E la voce di Rosetta Falcomatà, moglie del compianto e amato sindaco di Reggio Calabria che venne eletto nel 1997 (nella seconda legislatura) con la maggioranza delle preferenze ma senza quella delle liste che lo appoggiavano. Una vicenda molto vicina a quella del candidato del centrosinistra di Lamezia Terme, Gianni Speranza. La situazione che state vivendo mi ricorda quella di mio marito nel 97. Allora il numero dei consiglieri di centrosinistra era inferiore a quelli di centrodestra. Una situazione che oggi definiscono anomala. Ma ciò che veramente conta, il fatto quindi più importante, è la volontà popolare che ha eletto mio marito come amministratore della città. Non si può essere schiavi dei partiti, questo diceva Italo. Bisogna pensare ad amministrare la città ed ad essere di servizio ai cittadini. La città di Reggio non ha subito nessun trauma ma è stata ben governata, tantè che Falcomatà è stato riconfermato. Inoltre è stata bene governata, come spiega Rosetta Falcomatà, perché nel centrodestra è prevalso il buonsenso rispetto a certi atteggiamenti di ostruzionismo. Addirittura nel corso degli anni della legislatura alcuni consiglieri sono stati letteralmente conquistati dal saper fare politica e dal sapere portare a termine i progetti e i programmi che sono passati con lamministrazione. Questo dimostra il senso di responsabilità e di voler partecipare al governo della città. In conclusione ha aggiunto: Penso che non rispettando le indicazioni della volontà popolare si offenda ogni principio di ordine pubblico e di ordine morale, perché i cittadini hanno votato Speranza. Lasciamo stare che le liste abbiano preso il 52%. Vogliono questo e non laltro sindaco e quindi non bisogna offendere questa volontà popolare. |
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Siamo donne e uomini
che viviamo lontano da Lamezia Terme per ragioni di
lavoro e di studio o per scelte di vita. Eppure siamo
sempre legati a questa città che consideriamo nostra per
motivi familiari e sentimentali. E perché sentiamo di
avere le nostre radici in questo lembo di Sud che molti
ci invidiano per il clima, la posizione geografica
felice, i centri storici, le terme, il paesaggio, col
mare e le grandi spiagge ai piedi del Reventino e del
Mancuso, per le tracce di antiche civiltà, per i tanti
angoli di natura straordinaria e in alcuni casi ancora
incontaminata. Riteniamo Lamezia Terme una
città viva e vivace che ha grandi risorse ed enormi
potenzialità espresse solo in minima parte. Sul piano
culturale, sociale ed economico. Lamezia è, per molti
versi, la capitale calabrese della
solidarietà e per tanti di noi rappresenta un patrimonio
di esperienze culturali, politiche e sociali che si sono
espresse in stagioni di grande valore positivo non solo
rispetto al contesto locale. Negli ultimi anni abbiamo
avvertito che da un lato, anche a seguito degli
scioglimenti per mafia dei Consigli comunali, è in
qualche misura venuta meno la capacità della politica di
svolgere il suo naturale ruolo di mediazione e sintesi
sociale. D'altro lato, in questo quadro, non si sono
approntate e non sono decollate progettualità di cui
Lamezia avrebbe invece avuto bisogno per svilupparsi e
competere. Sono mancate "visioni" e progetti.
Proprio mentre le proprie scommesse sul futuro
altri centri calabresi le producevano, le realizzavano. Mai come oggi, perciò,
pensiamo che Lamezia abbia bisogno di essere governata da
persone capaci di chiamare a raccolta le energie
intellettuali e il protagonismo dei cittadini. Occorre
archiviare definitivamente un passato di collusioni con
la criminalità, di intrallazzi e affarismo, di
subalternità a lobby e centri potere, isolando quanti
intendono la politica e la cosa pubblica come occasioni
per coltivare il potere fine a se stesso. Intorno al nome di Gianni
Speranza vediamo raccogliersi le energie migliori. Di chi
opera nel volontariato, nellimprenditoria,
nellassociazionismo, nella militanza politica nei
partiti di sinistra, di area moderata laica e cattolica,
di chi non si sente di appartenere ai partiti
tradizionali. Siamo donne e uomini di
diverso orientamento politico e appartenenza. Per tutti
noi Gianni Speranza ha qualità umane e tensione etica
indiscutibili, quelle doti necessarie per restituire
limmagine vera e positiva di Lamezia. Siamo certi
che possa rappresentare un altro modo di governare
ispirato ai principi della competenza, della capacità e
della trasparenza ed improntato al metodo del dialogo e
della partecipazione. Ci rivolgiamo ai tanti
lametini, indipendentemente dalla loro collocazione e
dalle loro idee, che non apprezzano la politica piena di
tanti annunci e di pochissimi fatti, arrogante e non
curante dei reali bisogni ed interessi dei cittadini
della nostra città. Ci rivolgiamo a coloro i
quali vogliono far voltare pagina a Lamezia senza
appartenenze di schieramento perché confidano nel
carattere civico che distingue la candidatura di Gianni
Speranza che può andare quindi oltre gli steccati dei
partiti. Ci rivolgiamo agli
imprenditori e ai professionisti, a tutti coloro i quali
detengono capacità e competenze che vogliono mettere a
disposizione della collettività e di un progetto di Buon
Governo per Lamezia. Ci rivolgiamo a chi vive in
condizioni difficili e nell'emarginazione perché la loro
forza ed il loro coraggio deve dare a una amministrazione
della città guidata da Gianni Speranza quella energia e
quella passione che permetta di fare qualcosa di utile
anche per loro.
Lisa Maria Bambara,
docente un. ( Verona ) Teresa Barberio,
insegnante ( Roma ) Carmelo Barresi, medico (
Firenze ) Marialuce Bongiovanni,
docente ( Bologna ) Paolo Borelli, medico
ortopedico ( Bologna ) Gia Caglioti, docente
universitaria ( Napoli ) Carlo Carlei, regista (
Los Angeles ) Carmelo Calci, archeologo
( Roma ) Claudio Caterisano,
giornalista ( Roma ) Vincenzo De Nardo, Dir.
Dip. Salute Mentale ( Venezia ) Vanna De Pietro,
architetto ( Roma ) Francesco Gigliotti,
magistrato ( Sassari ) Giovanna Gigliotti,
dirigente dazienda ( Bologna ) Leopoldo Mercuri,
avvocato ( Bologna ) Federico Montesanti,
medico (Verona ) Franco Papitto,
giornalista ( Bruxelles-Belgio ) Pino Picerno, ingegnere (
Monza ) Pino Renne, pediatra (
Santarcangelo di Romagna Rimini ) Vincenzo Rubino,
consulente immobiliare ( Bologna ) Carlo Scaramuzzino,
docente un. ( Pisa ) Franco Sirianni,
psichiatra ( Firenze ) Giovanna Vitale,
giornalista ( Roma ) Ines Zaccaro, insegnante
( Bologna ) Pino Zupo, avvocato (
Roma )
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Il vero voto inutile è quello per Luzzo. Una sua vittoria sarebbe un via libera allarroganza di chi ha permesso ad una parte della sua maggioranza lutilizzo dei metodi vergognosi del passato per carpire il consenso che farebbe precipitare Lamezia nellennesimo scioglimento. Bisogna che la gente dica basta ad una pratica di potere e di clientela che ha contribuito a portare la Calabria e Lamezia al punto più basso della sua vita politica ed amministrativa. Nascondersi da parte di Luzzo dietro ad una pretesa ingovernabilità, in caso di vittoria di Speranza, significa nascondere il fallimento della sua candidatura già bocciata due volte: la prima con la sconfitta del governo della regione Calabria di cui lui ha fatto parte in quanto assessore alla sanità, la seconda al primo turno elettorale che lo ha visto già perdente nel confronto con Speranza e non votato da una parte consistente della sua stessa coalizione. Il burocrate Luzzo dovrebbe sapere che la legge elettorale prevede il voto disgiunto. Ciò vuol dire che è possibile governare con maggioranze diverse. Lesempio di uno dei più grandi sindaci della Calabria Italo Falcomatà è solo la testimonianza più vicina e non unica in Italia. La verità è che Luzzo sa benissimo che con Speranza si aprirebbe una fase nuova per la città che, in un rapporto positivo con la regione Calabria guidata da Loiero e con Doris Lo Moro in consiglio, aprirebbe un circuito virtuoso per fare ripartire Lamezia. Lo hanno già capito 20.000 elettori e sono convinto che lo capirà la stragrande maggioranza dei cittadini che vedono in Speranza, nelle sue qualità politiche ed umane, il sindaco di tutti oltre le rappresentanze. Un sindaco che garantirà un reale cambiamento nellesclusivo interesse della città come è nella sua formazione. Con la sua dichiarazione Luzzo dimostra, invece, di non tenere in nessuna considerazione lintelligenza e il cuore della gente, disprezzando chi vuole essere libero nelle sue scelte per come ha fatto e per come la legge gli garantisce. Il coordinatore della coalizione di centrosinistra Fernando Miletta |
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