ripubblichiamo in questa
sezione, un pezzo riveduto e corretto che ebbe
numerose visite, a distanza di tempo i toni sono
un pò acerbi ma allora funzionò
Lamezia
Terme - 21/06/04. Scongiurata la paura
circondariale per il futuro di Lamezia provincia,
Michele Traversa sì è confermato per il rotto
della cuffia alla guida della 'città a nido
d'aquila'. Queste elezioni hanno confermato
l'amore dei lametini per l'ex assessore ai
trasporti e attuale presidente della provincia,
nel doppio confronto più della metà dei
lametini ha tradito, o manifestato,
l'apprezzamento per Traversa. Ma come? "Traversa,
quello che non ha fatto nulla per Lamezia"?
Si è proprio lui, ma prima delle elezioni erano
in molti a dirlo dopo molto meno. A Lamezia su
due persone una ha votato di sicuro per lui. Al
diavolo la "lecchinaggine dei politici
lametini", i lecchini sono in mezzo a noi.
Niente ancora si sa di quei "2147
eroi-patrioti" che hanno votato per
Lamezia Provincia. Altrettanti hanno votato
scheda bianca. Significa che 4-5000 persone
questa politica non la condividono più. Su
questi e su molti altri ancora bisogna contare.
La strada per Lamezia Provincia parte da loro. Ma
occorre più qualità alla lotta per Lamezia
Provincia. Al livello attuale la lotta per
Lamezia Provincia è una lotta di pochi. E' vero
molti ne parlano, ma in politica quello che conta
sono i fatti, i voti, e questi dicono che solo
2-3000 persone sono intimamente convinti del
progetto. Quello che occorre è uno scatto di
qualità che superi l'onda del populismo
peronista e tenda verso un pragmatismo
organizzativo-programmatico. Il rischio, in
parole semplici, è che la bolla provincialista
si sgonfi e diventi un fenomeno da baraccone da
spolverare come retorica elettorale di quel che
doveva essere e non è mai stato. A tal punto è
un pennacchio da sventolare, non un progetto da
relizzare. Si lamenta l'assenza di un vero leader
che sposi la causa e la porti a compimento. Un
trascinatore. Il non aver coinvolto un più vasto
numerto di persone è un limite ancora
invalicato. Bisogna Superare il populismo e
popularismo folkrorico, la retorica di base,
l'enfasi oratoria e fare parlare i fatti, le
azioni concrete. Su questo punto un vero salto di
qualità ancora non s'è visto. Chi fa sempre le
stesse cose rimane sempre allo stesso punto.
Poche sono davvero le persone che hanno preso a
cuore e sposato questa nobile causa. Le altre
cose, se accadono, avvengano per inerzia, per
atto dovuto. Come i due separati progetti di
legge. Mentre uno è in giro per i non
convintissimi Comuni del comprensorio, della
futura provincia, (non hanno votato neanche la
metà a favore) l'altro, progetto di legge, non
si sa che fine farà. Sarà accorpato, ne
passerà solo uno? Il progetti di legge sono già
stati fatti calendarizzare dalle rispettive
commissioni parlamentari? Esiste un esame
preventivo da parte della commissione entrate,
per valutare la fattibbilità
economico-finanziaria della nuova provincia? E
poi il testo all'esame dei comuni riiuscirà poi
ad arrivare nella commissione regionale ed essere
celermente approvata? Ma soprattutto e prima di
tutto: i lametini della città e del comprensorio
saranno veramente convinti di questa nuova
provincia? Come al solito si fanno i conti sempre
senza l'oste.
30/09/05 Speciale "Plenum"
lametino
appunti e frammenti disordinati ed incompleti di una
riunione "plenaria"
In data 29/09/05 si è tenuto un Consiglio
Comunale aperto a tutti i Sindaci i cui comuni sono
elencati nel disegno ddl 2330 presentato dall'on. Cesare Marini di seguito alcuni parti o
passaggi:
Falerna, Sindaco Danile Minniti.- (ha
già aderito) Non siete voi che ci chiedete la provincia,
siamo noi che ve la chiediamo...
Lamezia deve dare servizi a tutta una provincia del
circondario...per noi è utile che esista e che
funzioni...chi l'ha detta questa teoria che il grande
funzioni meglio, che se ci dividiamo ci indeboliamo...una
classe dirigente che ci possa rappresentare ...spero che
si capisca che la provincia del lametino serve al
comprensorio prima che a Lamezia...Per quel che mi
riguarda se mi chiedono di andare verso Cosenza io ci
vado.
Motta Santa Lucia, Sindaco. - (SI) Area
urbana CZ-Lamezia...Se Lamezia provincia deve essere
allora sia... una risposta ai bisogni del territorio...ai
trasporti...i ragazzi vanno a Cosenza in 20 minuti...che
non ci sia la stessa marginalizzazione di Catanzaro del
territorio periferico...allora sarà un pennacchio e
nient'altro.
Feroleto Antico - (SI) Un sogno la
provincia di Lamezia...per noi è fondamentale...la
provincia di Lamezia non nasce del nulla...un rapporto
nuovo...lo sviluppo di tutta l'area, delle peculiarità
di ogni singolo Comune...Se Lamezia avesse svolto un
ruolo paritetico accanto alla città dei tre colli...
A nome di tutto il Consiglio Comunale diamo un'adesione
leale ed onesta.
Girifalco - Periferia del regno. Lamezia
è un'isola difficile da raggiungere...abbiamo serissime
difficoltà ad aderire alla provincia di Lamezia...la
realizzazione di una Consulta dei Sindaci...
un'istituzione seria e credibile per dire si o no.
Maida - Già discutere è un avvenimento
abbastanza importante...Provincia sono passati tre anni (dalla
convocazione della giunta Scaramuzzino) e siamo al
punto di partenza ...importante capire come nasce questà
idea, a Lamezia è nata dal basso per sopperire alla
carenza dei partiti...non abbiamo avuto la sensazione che
i partiti avessero una idea precisa su cosa fare
Francesco Grandinetti - La provincia di
fatto...l'importanza di essere uniti intorno a questo
progetto...la forza di poter continuare a dire di
si...non possiamo aspettare i si di Gizzeria e
Curinga...la costa che va da Nocera Terinese a
Curinga...la provincia...una formula di garanzia che
Lamezia ed il suo territorio non hanno mai
avuto...Università ...connotato psicologico e culturale
Nicola Garagozzo -...notare la non
presenza di sindaci e consiglieri regionali...
Francescoantonio Mercuri - ...passo
avanti o passo indietro?....Lamezia provincia parte del
dicembre del 2001...fondazione...consulta...comitato dei
sindaci....13 consigli comunali hanno votato ...per soli
due comuni non si riesce ad ottenere la tanto sospirata
maggioranza affinchè l'iter possa tranquillamente
seguire il suo cammino...per esprimersi la Regione
Calabria il cui parere è obbligatorio e non
vincolante...Gizzeria e Curinga ...2 comuni confinanti.
è on-line il nuovo Forum del Comitato
Lamezia Terme Provincia. Vi informiamo che a
giorni il Presidente del Comitato Francescantonio
Mercuri, scriverà a tutti voi per tenervi al corrente
delle novità sulliter per listituzione della
Provincia. Nellattesa da oggi è on-line il nuovo
Forum sul sito del comitato: www.lameziatermeprovincia.it
Il Forum sarà
co-gestito con il noto portale internet lametino www.lameziaweb.biz,
che ringraziamo per la disponibilità dimostrataci.
09/05/05 - Francescantoni Mercuri
- comitato 'Lamezia Terme Provincia': "Ad
oltre un anno dalla presentazione del disegno di legge
sull'istituzione della Provincia di Lamezia Terme,
disegno presentato da tre deputati dell'Udc su iniziativa
del sottosegretario Pino Galati, ad oggi, purtroppo, non
si ha nessuna notizia positiva in merito. Per lo stesso
disegno non è stata neanche fissata la data per la sua
discussione. Sembra proprio che l'Udc abbia voluto
beffare Lamezia ed i lametini al punto da voler far
credere ai cittadini che lo stesso Udc sia d'accordo per
l'istituzione dell'ente intermedio mentre, in realtà,
l'atteggiamento e i discorsi degli esponenti dello stesso
partito fanno presupporre esattamente il contrario.
L'ipotesi che al partito dell'onorevole Galati, come pure
a quello della senatrice D'Ippolito, non interessi
l'istituzione dell'ente intermedio lametino è avallata
dal fatto che alcune amministrazioni comunali ed i
cui consigli a tutt'oggi non si sono espressi a favore
dell'istituzione della Provincia, appartengono al
centrodestra. - Si potrebbe fare molto soprattutto
per Gizzeria - dove, fra non molto, grazie
all'interessamento di Galati, arriveranno molte decine di
miliardi di vecchie lire per la realizzazione di un
grande polo turistico. Intanto, l'iter per elevare la
città della piana al rango di capoluogo di provincia
temporaneamente è bloccato poiché, per due soli comuni
che ancora non si sono espressi favorevolmente, non si è
raggiunta la tanto sospirata maggioranza.
Frattanto, la senatrice D'Ippolito - sembra proprio
interessarsi soltanto alla città dei tre colli,
ignorando così lo stato di abbandono in cui versa la sua
città. - La senatrice - si interessa del comando
distrettuale militare e invoca la realizzazione dello
stesso a Catanzaro, invece che nella città di Reggio
dove sembra che sia stato localizzato. - La stessa
parlamentare non alzò un dito quando Lamezia perse la
scuola di polizia penitenziaria, a causa dell'arroganza
della classe politica catanzarese, che a tutti i costi la
voleva fra le proprie mura, e della classe politica
lametina incapace di difendere una stuttura così
importante. Perché la senatrice D'Ippolito, grande
sostenitrice, in prossimità di competizioni elettorali,
della provincia unica Catanzaro-Lamezia, non si batte
affinchè il comando distrettuale militare nasca nella
piana lametina dove già opera da alcuni anni il
prestigioso reggimento "Sirio" dell'aviazione
dell'esercito?
I lametini sono stanchi della politica parolaia del
centrodestra, come pure sono stanchi del centrosinistra
che tanto decanta l'inutile circondario. - Probabilmente
alla stessa classe politica non è piaciuta la frase di
monsignor Cantafora durante la festa dell'Immacolata,
quando disse che la politica deve essere intesa come un
atto di carità nei confronti dei cittadini".
Partiti, un
sentimento di pena per chi ama Lamezia!
05/01/05 - Un
sentimento di pena e di umiliante sconforto grava
su tutti quei cittadini che realmente, al di
sopra di ogni basso interesse personale o di
gruppo, . Da quale nemesi è colpita la città!
In altri tempi si sarebbe invocato l'oracolo di
Apollo per conoscerne l'origine. Una città
distratta, che non riesce ad innalzarsi
moralmente e spiritualmente, non riesce ad
analizzare i mali che la opprimono, non ha la
volontà di liberarsi da essi. E' opaca e
rinunziataria preferendo delegare ad altri la
programmazione del suo futuro. Non è in grado di
produrre idee proprie e crescere con esse. Non
riesce a svegliarsi da questo profondo letargo. I
semplici cittadini sono gente meravigliosa,
operosa ed intelligente, ma non usano questa
intelligenza per dominare il male che li opprime,
perché non sanno unirsi. Ma quei pochi, che si
uniscono, li troviamo, non in mezzo al popolo a
discutere del nostro futuro, ma in riservate cene
trimalcioniche, o in quella deprecabile stanza di
compensazione in Catanzaro, ove si tratta il
destino della città col rigido mercato delle
pecore.
I Lametini non sanno, o non vogliono, analizzare
il comportamento dei delegati alla gestione della
città e dei loro interessi; hanno un riverente
timore a chiedere il rendiconto del loro operato.
Mai, come in questo momento, siamo scesi così in
basso. Consapevole di questo stato di cose la
più alta autorità della Regione osa chiamarci
in casa nostra popolo di cretini, ed un aspirante
alla sua successione, l'onorevole Loiero, nel
chiederci sostegno elettorale, ci prospetta, con
molta sufficienza, un maggiore stato di
asservimento. Egli quale "vir in Re Pubblica
versatus" ripaga il "consensu
omnium" mettendosi in contrasto, con cattivo
ed inopportuno gusto, con i nobili e promettenti
propositi espressi nella stessa adunanza dal
proposto a Sindaco Giannetto Speranza. I gruppi
politici nostrani snobbano il diretto contatto
col semplice cittadino, pur definendolo
politicamente sovrano, e marciano imperturbabili
con le loro lobby, che di politica non hanno
nulla, perché la Politica, con la P maiuscola,
è altra cosa. Il loro cancro è il politichese.
Il Popolo sovrano? Che eresia! E la Democrazia ?
Fu tradita anche dai Greci che la inventarono.
Non è un noioso moralista o un Catone che parla,
né queste parole sono le verrine di Cicerone, è
un semplice cittadino, e tale vuole essere, che
ha creduto a queste favole e ne è rimasto
deluso.
Quelli del Comitato Lamezia Terme Provincia, in
sinergia col Comitato Provincia Lametina, non
aspiriamo a nessun laticlavio; siamo e vogliamo
rimanere semplici cittadini, schiacciati da
questa cappa di piombo che gravita sulla città,
ma continueremo a lottare con le armi della
persuasione per liberare Lamezia dal suo torpore.
Stiamo assistendo ad una vergognosa corrida di
deprecabile contenuto il cui traguardo finale
può essere al massimo l'accaparramento di un
misero posto di consigliere comunale,
ammantandosi dell' alto ideale di Lamezia
Provincia. E' un falso ideologico, e quindi da
respingere e condannare, perché l'elevazione di
Lamezia a Provincia, ormai dipende solo da quei
pochi Comuni che devono positivamente deliberare,
e successivamente dal Consiglio Regionale. Noi
privilegeremo quelle formazioni politiche che
riusciranno a far deliberare i restanti comuni.
Per chiarezza ed onestà saremo grati al senatore
Marini, e lo saremo anche con l'UDC, sempre che
ci dimostri che la proposta alla Camera non solo
sia stata presentata ma anche, e soprattutto,
coltivata. Sono state elevate a rango di
Provincia le città di Monza, Fermo e Barletta.
Abbiamo la testimonianza che in dette città vi
è stata compattezza assoluta, senza la minima
incrinatura, fra tutte le ideologie politiche, ed
unitamente hanno vinto. A Lamezia (vergogna!) si
sta verificando il contrario, non per volontà
della popolazione, ma per non legittimi interessi
dei politicanti o aspiranti tali, postisi al
servizio di Catanzaro. Mentre noi tutti dovremmo
prendere esempio dalle citate tre città, nonché
dalla stessa Catanzaro, le cui formazioni
politiche quando si tratta di difendere gli
interessi della città si presentano compatte e
fermamente determinate. Noi non siamo contro
Catanzaro, l'ammiriamo, ma non possiamo tollerare
che la sua crescita avvenga espropriando Lamezia.
La cappa di piombo che ci opprime è creata
proprio dai nostri: Vergogna!
Ing. Aldo Gatti
Presidente Comitato Provincia Lametina
La
metropolitana cz-aeroporto isola Lamezia
20/12/04 -
Francescantonio Mercuri, fondatore del comitato Lamezia Terme
Provincia:
«La convenzione sottoscritta tra la Regione
Calabria e le Ferrovie dello Stato, con la quale
viene fissata la realizzazione di un programma
relativo al trasporto su rotaia nella stessa
regione bruzia, contribuisce notevolmente ad
isolare la città della Piana.
La stessa convenzione prevede anche la
realizzazione della ferrovia a scorrimento
veloce, parallela alla strada statale 280
denominata "Due Mari", Catanzaro
Lido-Lamezia Terme centrale-aeroporto di Lamezia.
Con la realizzazione della suddetta ferrovia, si
prevede lo smantellamento dell'attuale tracciato
a binario unico, che allo stato attuale collega
alcuni comuni dell'hinterland del lametino con i
quartieri di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia.
Questo nuovo collegamento sarà utile solo alla
città di Catanzaro, i cui abitanti potranno
facilmente raggiungere la stazione centrale e
l'aeroporto lametini in pochissimi minuti, mentre
sarebbe assolutamente inutilizzabile per i
cittadini di Lamezia e del suo comprensorio, i
quali per raggiungere la stessa stazione centrale
e lo stesso aeroporto dovranno fare uso del mezzo
proprio.
La cosa più assurda e ridicola, consiste nel
voler far credere ai lametini che, il nuovo
tracciato ferroviario avrebbe le caratteristiche
di una vera e propria metropolitana. Sono solo e
soltanto falsità, molto probabilmente i signori
politici che stanno architettando l'isolamento di
Lamezia e del suo hinterland, vogliono
disconoscere che per metropolitana (tana della
città) intende una ferrovia che collega i vari
quartieri con la periferia, correndo su sede e
rete propria in genere sottoterra, nell'ambito
della stessa città e non tra città diverse,
come nel caso di Catanzaro e Lamezia Teme. Si sta
per ripetere lo stesso scempio avvenuto anni
addietro, quando con la realizzavo della
"Due Mari" venne soppresso svincolo di
contrada Rotoli in prossimità di Sant'Eufemia.
Infatti, i lametini per raggiungere la stessa
Sant 'Eufemia sono costretti ad immettersi sulla
statale 280.
La città della Piana ha la fortuna di possedere
una ferrovia che attraversa il suo territorio in
lungo ed in largo, ferrovia che deve essere
migliorata e potenziata con l'allungamento dei
binari sino all'aeroporto ed alla zona
industriale, con l'elettrificazione ed il
raddoppio dei binari ed è necessario creare
altre fermate nei pressi del cimitero di
Nicastro, dell'ospedale Ferrantazzo, del nuovo
Palazzo di Città e così via. In questo modo
Lamezia potrà avere la sua vera e propria
metropolitana di superficie al servizio dell
intera collettività che potrà essere di valido
supporto per decongestionare il traffico automobi
listico cittadino di per sé già caotico».
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