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-Peppino, quei 100 passi 25 anni dopo
  -Dai microfoni di Radio Aut dissacrò la mafia
 
-Giuseppe Imapastato    
     
     
-Felicia Bartolotta Impastato  
  Giuseppe Impastato
  (ucciso dalla mafia il 9/5/78)

Giuseppe Impastato, militante di Nuova Sinistra di Cinisi, fu ritrovato morto il 9 maggio 1978 lungo la linea ferroviaria Palermo-Trapani, dilaniato da un'esplosione. Appena trentenne, proveniente da una famiglia mafiosa, aveva rotto la regola dell'omertà, denunciando pubblicamente a varie riprese il potere di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e mafioso tra i più potenti.
Giuseppe, <Peppino> per gli amici, aveva ingaggiato una lotta frontale contro la mafia, mettendo in capo un'arma terribile, desacralizzante: l'ironia, la satira. La sua radio privata <Radio Aut> si schierò apertamente contro il potente clan di Gaetano Badalamenti. Su <Onda pazza> dava visibilità ad un fenomeno per tradizione invisibile: parlava della cosca che controllava l'aeroporto internazionale di Punta Raisi, e con esso il traffico internazionale di droga; parlava del boss di Cinisi: <Don Tano Seduto esperto in lupara...>.
La visibilità, il nominare sono i nemici più temuti dai mafiosi che costruiscono il loro potere proporio sull'allusione, sul silenzio, sul gesto che dice e non dice. La sua lotta inizia in famiglia una lotta quotidiano contro il padre (anch'egli contiguo alla mafia). La mafia lo minacciava, era stato messo alle strette, il figlio non doveva parlare più di mafia. Di ritorno da un viaggio presso altri mafiosi in America morì in un misterioso incidente stradale. I parenti <americani>, più tardi, racconteranno che il padre aveva più volte ripetuto: <Io gli ho detto che prima di ammazzare mio figlio, dovete ammazzare me>. Per la madre suonò come un verdetto ed ebbe modo di dire al figlio: <Figlio, chi sa come ti finisce>.
Giuseppe Impastato viene ammazzato il nove maggio del 1978, lo stesso giorno del ritrovamento del corpo di Aldo Moro, e a pochi giorni dalle elezioni comunali alle quali era candidato. Aveva trent'anni. Dopo la sua morte viene eletto consigliere comunale con un numero di voti che la lista di Democrazia Proletaria a Cinisi non aveva mai preso.
Nonostante ciò, gli inquirenti sostennero in un primo tempo la tesi di un attentato terroristico fallito, e quindi quella del suicidio. Solo la mobilitazione dei suoi compagni riuscì ad indirizzare le indagini verso la direzione giusta: l'inchiesta venne riaperta dal procuratore Costa (in seguito a sua volta ucciso dalla mafia) e solo nel 1998 il boss Gaetano Badalamenti, detenuto negli U.S.A, venne riconosciuto come il mandante dell'omicidio.
Dopo la morte del figlio, la madre, che veniva essa stessa da una famiglia mafiosa, con un coraggioso gesto di denuncia ruppe la regola dell'omertà, e per difendere la memoria di Giuseppe raccontò la sua vicenda: le violenze, le prevaricazioni della mafia fin dentro le mura domestiche. Una vera e propria presa di distanza dalla mafia e dai suoi codici culturali.
A Giuseppe Impastato è intitolato il
Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato". A lui è dedicato il film del regista Marco Tullio Giordana "I cento passi", quei cento passi che dividevano la casa di Peppino dal boss mafioso.
   
  Sitografia: Centro Cultura della Legalità Democratica - Giunta Regionale Toscana
www.regione.toscana.it/ita/cld

Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato"

Fondazione Giovanni e Francesca Falcone
www.fondazionefalcone.it

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
www.nexus.it/libera

Procura di Caltanissetta
www.sbf.it/capaci

“Sviluppo e legalità nel Mezzogiorno”
www.svileg.censis.it

Verbali commissione antimafia XI e XII legislatura
www.clarence.com/memoria/antimafia

Si vedano inoltre:

Camera dei Deputati
www.camera.it/camera/home.htm

Ministero dell'Interno
www.mininterno.it

Ministero di Grazia e giustizia
www.giustizia.it

Senato della Repubblica
www.senato.it/senato.htm
   
  Bibliografia: Arlacchi Pino, 1992, Gli uomini del disonore, Mondadori, Milano
Ayala Giuseppe, 1992, Mafia, Album di cosa nostra, Rizzoli, Milano
Bartolotta Impastato F., 1987, La mafia in casa mia, La Luna, Palermo
Città di Palermo - R. Toscana, 1998, La mafia, 150 anni di storia, L'Espresso CD, Roma
Falcone G., Padovani M., 1993, Cose di cosa nostra, Bompiani, Milano
Monroy Beatrice, 1979, Palermo in tempo di peste, Battaglia, Palermo
Siebert Renate, 1994 , Le donne, la mafia, il Saggiatore, Milano
 

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