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NOTTE ARANCIO LAMEZIA 01.12.2007

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Comunicato del 30.11.07

“Lamezia sceglie l’arancio per colorare la notte”

Domani dalle 18 l’iniziativa a sostegno del popolo birmano

La città di Lamezia Terme sceglie l’arancione, il colore del saio dei monaci buddisti, per colorare una notte. Non la classica notte bianca che di solito vede protagoniste le Amministrazioni comunali. Lamezia domani si tinge di arancio, dei colori del popolo birmano e della solidarietà, raccogliendo l’accorato appello dei monaci del Myanmar, “Don’t forget us please”. Sarebbe bello se tutti i partecipanti indossassero qualcosa di arancione per rafforzare ancora di più il senso dell’iniziativa.

Dalle 18 la città verrà inondata da una serie di iniziative che animeranno il centro (corso Numistrano, piazza Mercato Vecchio, corso Nicotera, piazza Ardito). Stand di associazioni, negozi aperti, mostre, musica, cucina etnica. “Città positiva e solidale”. Non uno slogan ma l’immagine vera di Lamezia, città complicata ma viva al tempo stesso, con tanti problemi ma capace di guardare oltre i suoi confini locali. L’estremo sud che indirizza il suo sguardo altrove, alle problematiche internazionali.

Lamezia si trasforma in città della solidarietà internazionale realizzando un evento unico in Italia e in Europa.

Sono tantissime le adesioni all’iniziativa organizzata dal Comune di Lamezia Terme insieme a Libera, Tavola della Pace, Avviso Pubblico, Amnesty International, Charitas, Pax Christi. Tra gli artisti protagonisti della notte arancio che si alterneranno sul palco di piazza Ardito dalle 21: Daniele Silvestri, Tete de Bois, Peppe Voltarelli, Rocco Barbaro, Andrea Rivera, Ulderico Pesce, Francesco di Giacomo, Raffaella Misiti, Luca de Nuzzo, Nino Racco, Ferdinando Vaselli, Teatro della Ginestra, Teatro Rossosimoma, Teatro Manachuma.

Cantanti, attori e musicisti che compongono le diverse anime dell’associazione Movimenti (rete per una cultura indipendente e sostenibile), che si congiungeranno a rappresentanti della società civile e ad artisti calabresi in una maratona di testimonianza e denuncia.

La rete, nata nel 2007 per volontà di artisti, associazioni, operatori che sentivano la necessità e l’impulso di manifestare il proprio disagio per la disattenzione della politica verso le problematiche del mondo della cultura e del lavoro, difende la libertà di sperimentazione, di espressione e di critica.

E quindi domani “a Lamezia la notte è arancio”, come titola Repubblica on line all’indirizzo (link)..

Un link che sta facendo il giro d’Italia e anche del mondo. Ne sono testimonianza le email che il sindaco Gianni Speranza sta ricevendo in queste ore da cittadini lametini residenti fuori. Tutti hanno sottolineato, con un pizzico di orgoglio, che Lamezia sta mostrando un’immagine diversa di sé, di città solidale e non di mafia. Finalmente si sente parlare di Lamezia in termini positivi e non drammatici. Per una volta prevale un sentimento di fierezza e non di vergogna. Tutti hanno esaltato l’iniziativa con parole di apprezzamento per il significato profondo di una manifestazione che difende un valore e un diritto importante, quello della libertà.








Lamezia "Città della solidarietà internazionale"
Per il Popolo birmano

Comunicato del 26 novembre 2007

Mercoledì alle ore 11 nella sala Giunta del Comune di Lamezia Terme verrà presentata la manifestazione di solidarietà al popolo birmano “La notte arancio”alla presenza del sindaco Gianni Speranza, di don Tonio Dell'Olio, coordinatore nazionale di Pax Christi e dei rappresentanti delle associazioni che collaborano all'iniziativa del primo dicembre.

La giornata, promossa dal Comune di Lamezia Terme e dalle associazioni Libera, Tavola della Pace, Avviso Pubblico, Amnesty International, Charitas, Pax Christi, rientra nella proposta che il governo Birmano in esilio ha lanciato durante la Tavola della Pace a Perugia. Lamezia ha aderito programmando per il primo dicembre una delle 500 iniziative nazionali a supporto della protesta nonviolenta dei monaci.

Le vie della città dalle ore 18 verranno allietate dalla presenza di stand, mostre, filmati, interventi di associazioni e movimenti, mercato biologico, artigianato etnico, cucina africana.

Molti gli artisti che hanno aderito all'iniziativa e che si alterneranno sul palco insieme ai protagonisti della mobilitazione. Tra i nomi più noti: Daniele Silvestri, Tetes de Bois, Peppe Voltarelli, Andrea Rivera, Rocco Barbaro, Ulderico Pesce, Francesco di Giacomo, Raffaella Misiti, Luca de Nuzzo, Nino Racco, Ferdinando Vaselli, Teatro della Ginestra, Teatro Rossosimoma, Teatro Manachuma.

Una serata di musica e testimonianze a sostegno dei monaci birmani simbolo della lotta per la libertà e per la pace, promotori della protesta contro la dittatura militare.

“Lamezia – ha affermato il sindaco - raccoglie l'appello del Tavolo della Pace e l'invito di Libera a diventare città della solidarietà internazionale con una giornata interamente dedicata al popolo birmano. Con la notte arancione del primo dicembre la città vuole dunque condannare la violenza a difesa della pace tra i popoli”.

“Con quest'iniziativa Lamezia – ha proseguito il sindaco – vuole mostrare l'immagine di una città positiva e solidale”.

Tra gli artisti sul palco in corso Nicotera un nome di grande rilievo è sicuramente quello del cantautore Daniele Silvestri che debutta al festival di Sanremo con “L’uomo col megafono”, ricevendo il premio “Volare” della critica per il miglior testo letterario. Tra i suoi brani più celebri” Aria”, incentrato sul tema della vita carceraria, con il quale riceve il premio della critica “Mia Martini”, “Salirò”, “La paranza”, “Mi persi” (la canzone fa parte della colonna sonora del film Notturno Bus). Silvestri firma, inoltre, le musiche di Albania, un film di Fabrizio Maria Cortese e di Tango, spettacolo teatrale di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini

Têtes de Bois è una band composta da voce, tromba, contrabbasso, piano e fisarmonica, chitarra, set percussivo. Una storia fatta di amici e compagni di viaggio, di strade e svincoli, di luoghi impropri, di Berlino e di Parigi, di periferie, di concerti sulle scale mobili nei sotterranei dei metrò, di un camioncino Fiat 615 NI del 1956, di fabbriche abbandonate, di interventi estemporanei sui tram, nelle stazioni ferroviarie, ma anche di club, centri sociali, teatri e festival prestigiosi. Tra i riconoscimenti la band ha ottenuto il premio miglior album 2004 per “L’isola che non c’era” con il cd “Pace e male”.

Peppe Voltarelli è un artista poliedrico, autore di canzoni, frontman per quindici anni del gruppo Il parto delle nuvole pesanti con cui realizza sette dischi, collabora con musicisti come Teresa de Sio, Claudio Lolli, Davide Van De Sfroos, Roy Paci, Carlo Muratori, Ettore Castagna, Antonello Ricci, Amy Denio, Giancarlo Onorato. Versatile con incursioni nel cinema e nel teatro, Voltarelli fonda a Bologna Emir, Ente musicisti italiani rilassati, organo indipendente di autori e agitatori culturali. Realizza un recital sulla vita di Domenico Modugno dal titolo “Voleva fare l’artista”. Collabora con Giancarlo e Fulvio Cauteruccio della compagnia taetrale Krypton per la quale cura le musiche dell’opera “Roccu u stortu” e con Giuseppe Gagliardi nel cinema con il quale realizza Doichlanda, documentario sugli italiani in Germania.

Andrea Rivera è un personaggio conosciuto dal popolo delle notti trasteverine; insieme alla sua chitarra ha incantato diverse centinaia di persone ogni sera con le sue esibizioni di teatro-canzone. E dopo tre anni passati a fare l’artista di strada, denunciando tutto quello che non leggiamo sui giornali perché “scritto in trafiletti laterali troppo piccoli”, e analizzando le mode dei passanti annoiati dal solito sabato sera, cercando così un nuovo modo di comunicare, Andrea Rivera ha ricevuto, il prestigioso riconoscimento del Festival dedicato a Giorgio Gaber. È interprete e autore (con Lisa Lelli) della sigla finale di “Parla con me”, talk-show di Serena Dandini.

Rocco Barbaro, comico e cabarettista, ha iniziato la sua carriera con alcune esperienze nel cinema, nel teatro e in televisione, poi il successo arriva a Zelig a fianco di David Riondino. Brillante autore ed interprete, racconta in tono ironico la sua esperienza di emigrante alle prese con la stressante realtà milanese. Il suo umorismo ricorda quello di altri attori dell’area milanese che hanno fatto scuola come Dario Fo, Giorgio Gaber o Paolo Rossi, comici della parola più che del gesto o della mimica.

Ulderico Pesce definito dalla critica italiana “esponente di spicco della nuova generazione dei narratori teatrali italiani”, ha lavorato come attore con Luca Ronconi, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sbragia, Gabriele Lavia e altri. Ha partecipato a vari progetti internazionali (Mosca-Roma: Ciascuno a suo modo di Pirandello per la regia di Vassilev, con il Teatro di Roma, l’Accademia teatrale di Mosca e l’Università “La Sapienza di Roma”; Berlino: Capitan Ulisse di Savinio per la regia di Erik Baranowski, con le Università di Berlino e di Parma). Ha messo in scena Diario Ottuso di Amelia Rosselli, (parte del lavoro è andato in onda a Blob Fuori orario, Rai 3), Novecento di Alessandro Baricco e Levi Carlo Graziadio, scritto con Giovanni Russo. Successivamente ha scritto e diretto Contadini del Sud, tratto dall’opera di Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli, con il quale ha partecipato a festivals in Australia, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Colombia, Venezuela, Francia e Svizzera.

Francesco Di Giacomo è la mitica voce dello storico gruppo del Banco del Mutuo Soccorso.

Raffaella Misiti, cantante e autrice, è voce solista del gruppo Acustimantico, vincitori di Sonica ’99, un gruppo di musicisti provenienti da varie esperienze musicali che decide di esplorare il territorio della forma-canzone, senza sentire la necessità di seguire un filone stilistico predefinito. Collabora in ambito teatrale con Fortebraccio Teatro di Roberto Latini e con nomi di spicco del jazz italiano (B. Tommaso,E. Fioravanti, M. Grossi) come autrice di testi in lingua italiana ed inglese. Fa parte del Cast di “Jesus Christ superstar “ e di “Hair” con la Black Night Company, ed è protagonista dell’Opera Rock originale italiana “Lady M” nella parte di Lady Macbeth.

Luca De Nuzzo canta nel suo dialetto sanseverese che emana il clima del Gargano, il sole e il vento del Tavoliere, mette in contrasto le buie verità della gente, la gente cosiddetta per bene, dando così più rigore e voce alla gente di campagna, alla gente degli immensi campi di grano della Puglia settentrionale. De Nuzzo dopo altri trionfi di critica, nel giugno del 2004 vince il Premio De Andrè come miglior cantautore.

Ferdinando Vaselli ha scritto e interpretato Bocchisiero (Teatro della Tosse di Genova e Piccolo Teatro Studio di Milano); ha scritto Storie di Calcio per la radio e 50 Lire, spettacolo sulle fabbriche senza padrone che ha partecipato alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo di Napoli e al Multimedialaborfestival di Bologna al Teatro Arena del Sole. Nell’ottobre del 2006 ha vinto la dodicesima edizione del premio di drammaturgia europea “Enrico Maria Salerno”.

Nino Racco diventa attore di teatro nei primi anni ottanta sulla base di un’esperienza assolutamente autodidatta. Senza studiati riferimenti metodologici è attore solista nel suo primo spettacolo “Canto Brecht” (1982). E’ di quell’anno l’incontro decisivo con Jerzy Grotowski ed il Teatro Delle Sorgenti: del maestro polacco serberà la solida impostazione etica del teatro. La riscoperta dell’antica tradizione dei cantastorie e l’impegno in questa direzione porta alla nascita di un fortunato spettacolo “Storia di Salvatore Giuliano” le cui quattrocento repliche in dieci anni sono ancora più eloquenti se si considera che lo spettacolo non è mai stato inserito in alcun circuito teatrale. Nel 1990 si apre una parentesi registica nella storia teatrale di Nino Racco; dirige infatti a Roma il gruppo “Novanta Teatro Movimento” e dal 1994 in Calabria il “Piccolo Teatro Umano”.

L’Associazione Culturale Teatro della Ginestra nasce nel 1995 dall’unione di due artisti cosentini, Dante De Rose e Antonella Ciappetta. Dal 2003 l’associazione si arrichisce con la presenza dell’attore e regista Ernesto Orrico. Gli obiettivi del Teatro della Ginestra sono: produzione e promozione e organizzazione di eventi teatrali e di danza.

L’ Associazione Teatro Rosso Simona è un organico di attrici e di attori che da alcuni mesi sta portando avanti un progetto laboratoriale costante sull’arte dell’attore, il teatro, il video e le molteplici problematiche che la scelta di questa attività comporta.

Il teatro Manachuma, nato a Torino, propone musiche popolari, dalle pizziche salentine alle tarantelle, dai canti sardi alle tammoriate napoletane, fino alle serenate siciliane.


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