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Archivio
Diario
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| Ruberto:
nessuna fuga da Forza Italia. |
| In
merito alle ultime voci sulle notizie di
stampa che riportavano una fuga, in vista
delle prossime elezioni provinciali, di
esponenti di Forza Italia verso il
partito di Gianfranco Fini, interviene lo
stesso interessato, tirato in ballo dai
quotidiani locali. Pasqualino Ruberto ex
assessore alle Finanze nella giunta
Scaramuzzino, attuale commissario
cittadino del partito di Berlusconi e
capogruppo in seno al consiglio
provinciale: <Non lascerei mai il mio
partito di appartenenza senza abbandonare
cariche elettive o di partito che lo
stesso mi ha conferito o mi ha dato
opportunità di svolgere. La lotta al
trasformismo, anche se all'interno della
stesa coalizione, è sempre stata ferma
nei miei ideali>. |
Silvia
Gulisano: La Napoli cerca solo
visibilità -
<Lamezia
non è la madre di tutti i mali ... ha
bisogno di atti di concretezza> -
<Voglio dire alla Napoli che non giova
sicuramente a Lamezia e ai suoi abitanti
l'agitare continuo ed incessante della
questione relativa allo scioglimeto del
consiglio comunale ... la Napoli a
distanza di un anno batte ancora il suo
chiodo fisso sullo stesso argomento.
Evidentemente per lei non esistono altri
problemi e la madre di tutti i mali
risiede in Lamezia Terme. Bene ha fatto
la sen. D'Ippolito a replicare alla
Napoli>. |
| D'Ippolito-Napoli.
La sen. chiede un confronto |
<Con
lo stesso spirito e la dichiarata
intenzione di non voler sollevare
ulteriori polemiche, per di più fra
parlamentari della stessa coalizione e,
credo, con uguali obiettivi di contrasto
alla criminalità, devo - tuttavia -
rilevare che la replica dell'onorevole
Napoli non appare in linea con il merito
della questione originariamente posta.
Probabilmente e 'è un equivoco di base
che giova allora affrontare con chiarezza
e sanare. Si confondono infatti due
questioni completamente diverse tra loro:
a) lo scioglimento del Consiglio comunale
di Lamezia (avvenuto il 31 ottobre 2002)
in sé e nel vissuto personale: b) la
presentazione di un disegno di legge a
mia firma modificativo della normativa
vigente (depositatoin data 30 ottobre
2003).
A) Con riferimento allo scioglimento del
Consiglio comunale di Lamezia Terne, si
insinua l'idea di una mia presunta
ambiguità prima - dopo e durante: 1)
Prima avrei parlato. 2) Durante, avrei
taciuto. 3) Dopo, avrei mutato opinione.
E allora: 1) Nelle due conversazioni -
del tutto occasionali - richiamate dalla
collega nella sua replica, traendo spunto
proprio su input dell' onorovele Napoli,
che mi esprimeva personale solidarietà,
dall'attentato di cui ero stata
destìnataria alla fine di marzo,
convenimmo insieme sul clima rovente e
pericoloso determinatosi a Lamezia a
livello di criminalità organizzata; un
livello di pericolosità mai raggiunta,
uno stato di cose davvero difficile e
pesante, in cui si trovava ad operare la
nuova Amministrazione di centrodestra.
Sul contenuto di quelle conversazioni
fanno fede solo le nostre dichiarazioni.
Diversamente, quelle da me rese alla
commissione Antimafia, non secretate per
mia espressa volontà, restano agli atti,
prova inconfutabile delmio pensiero. 2)
Durante il difficile periodo, compreso
tra l'avviata verifica agli atti del
Comune e la sua definizione, ho sempre
manifestato il più alto rispetto e la
più grande fiducia nell'operato delle
istituzioni, dal prefetto alle forze
dell'ordine : dalla magistratura alla
commissione Antimafia, al Consiglio dei
ministri. 3) Non si può ritenere che,
oggi, sia mutato il mio pensiero. Sono
sempre più convinta della attualità
dell'azione di contrasto alla
criminalitàin una città che ha però
bisogno di tenere vicine ed unite le
forze sane e motivate, superando
faziosità e interessi di parte. Sono
altresì convinta che sostenere però
l'automatico e generico collegamento tra
mafia-istituzioni e politica, non aiuti
la ricerca della verità, tanto meno
l'individuazione della re sponsabilità.
È un assioma garantista e liberale che
distingue da un certo oltransismo
demagogico, ormai purtroppo diffuso a
destra come a sinistra. Credo sia
interesse di tutti riuscire a cogliere la
differenza, semplice ma sostanziale, tra
la lotta a qualsiasi forma di
degenerazione, sia essa affaristica o
peggio manosa, sempre doverosa. e
l'mdispensabile necessità di
distinguere, all'intemo della politica e
non, chi è onesto da chi non lo è. Un
metodo di lavoro e di indagine, selettivo
e serio, punto di partenza per
ricostruire!
B) Con riferimento alla presentazio ne
del mio disegno di legge, sbaglia chi ne
da una interpretazione localistica. La
proposta, infatti, è do collegabili se
non per una similarità oggettuale,
richiamata ed intesa però nella sua
forma più deteriore, in modo vago e
superfìciale. Basterebbe una lettura
attenta e serena dell'arti colato per
fugare ogni dubbio (cosa che auspico
avvenga presto!), basterebbe, ricordare
che quella drammatica vicenda che ha
scosso la nostra città è pagina scritta
e consegnata alla storia, nonostante le
doglianze ancora vive di chi, a torto o a
ragione, rimane fermo a più di un anno
fa. Nella convinzione perciò che nella
lotta alla mafia, le istituzioni devono
reciprocamente sostenersi e confrontarsi,
do la più ampia e convinta
disponibilità ad un serio
approfondimento della ratio e del merito
della mia proposta, ed invito l'onorevole
Napoli a un confronto aperto, sereno e
pubblico, che possa costituire
l'occasione di uno spazio comune per il
chiarimento, ma - mi auguro - soprattutto
per riaffermare il valore di una azione
sinergica nella lotta al malcostume e al
malaffare, nell'interesse di questa
città, come di tante altre della
Calabria, del Sud e dell'Italia>.
IdaD'Ippolito
Senatrìce di Forza Italia
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| La Sen.
D'Ippolito invita la Napoli a fare i nomi |
| 08/12/03 - <Che il
territorio lametino sia ad alta densità
mafiosa, non è in discussione, anzi,
sarebbe grave sottovalutare il fenomeno.
Non è sostenibile, però, un automatico
collegamento mafia-istituzioni-politica.
... Chi sa parli, chi conosce i nomi li
faccia! E' vergognoso che la mia proposta
(di modifica della legge sullo
scioglimento n.d.r.) possa essere
interpretata come una copertura alla
criminalità>. Sullo
scioglimento:<Trovo incredibile
l'accusa di silenzio a me rivolta, un
silenzio ... sottesamente additato come
omertoso. Cosa avrei potuto dire? Cosa
avrei dovuto e potuto sapere che non ho
riferito nell'espletamento dei doveri
istituzionali? ... Non sono componente
della commissione antimafia con accesso,
perciò, a documenti riservati>...
<La mia proposta di legge introduce la
possibilità di interdire dall'elettorato
passivo i responsabili dello scioglimento
per 5 anni e che il sindaco possa fare
parte della terna commissariale>...
<La cultura del sospetto è madre del
pregiudizio che a sua volta è negazione
del diritto alla verità... Lamezia non
ha bisogno di un novello Catone o una
risorta Giovanna d'Arco... Il coraggio
della verità appartiene solo a chi la
conosce. Chi sa parli, sarò sempre a
fianco di chi dimostrerà questo
coraggio! |
| Forza Italia
dopo le dimissioni della D'Ippolito |
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Nov -03 - La sen. Ida
D'Ippolito ha deciso di dimettersi dal
ruolo di coordinatrice provinciale di
Forza Italia. Dopo le vicende che lo
hanno interessato, un anno fa,
direttamente o indirettamente nello
scioglimento del consiglio comunale e
dopo la nomina di Pasqualino Ruberto a
coordinatore cittadino, il partito leader
della Casa delle Libertà ha attraversato
un periodo di crisi. Sono di pochi giorni
fa le dichiarazioni dell'ex Sindaco
Pasqualino Scaramuzzino secondo il quale
nessuna riunione di chiarimento è stata
fatta dopo il decreto del Presidente
della Repubblica. Inoltre da tempo l'ex
capogruppo al consiglio comunale, Silvia
Gulisano aveva alimentato il dibattito
all'interno del partito. Ma ora le
circostanze sono cambiate, ci troviamo
alla vigilia delle elezioni provinciali
e, forse, anche di quelle comunali
cosicchè le dimissioni della sen.
D'Ippolito potrebbero rivestire più di
un significato. La stessa Silvia
Gulisano, sulla stampa locale, adesso si
augura che si possa aprire una
discussione seria su quello che è
accaduto un anno fa. A detta di molti ora
il partito sembra animato da due forze;
una linea giovane pronta ad un nuovo
corso ed una più moderata ed attenta
agli equilibri interni. Tuttavia gli
interrogativi potranno essere sciolti non
appena il partito approderà al prossimo
congresso, che visto gli ultimi risvolti,
a questo punto, dovrebbe essere
imminente. |
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Ruberto (Fi) la Casa
delle libertà ora deve guardare avanti |
| 04-06-03
- <Dobbiamo considerare
chiusa la vicenda dello scioglimento del
consiglio comunale, ripartire e lavorare
per il consenso>. Sono le
dichiarazioni di Pasqualino Ruberto di Fi
che si dice anche d'accordo affinchè si
vada a votare nel 2004. A questo
proposito <la figura del candidato a
Sindaco dovrà essere considerata senza
preconcetti si schieramento e con la
massima apertura alla società
civile>. <Nessuna chiusura
sull'indicazione di Francesco Talarico
alla carica, ma prima ci vuole un
coordinamento che discuta su tutte le
proposte>. |
| Taormina
(FI). Mafia, le istituzioni non hanno
funzionato |
| 23-06-03
- Secondo il componente della
commissione antimafia, le forze
dell'ordine e la magistratura non hanno
saputo rispondere all'offensiva della
criminalità organizzata. Quando il
fenomeno è così plateale nno c'è
niente da fare... s'è arrivati ad
uccidere una persona davanti al
commissariato di Lamezia Terme. Mi dicono
che a Lamezia operano 500 delle forze
dell'ordine ed io ho dei dubbi che questi
facciano il loro dovere. In particolare
c'è una situazione che ruota intorno a
dei centri commerciali che gravitano
proprio nelle zone controllate da due
famiglie mafiose ... delle implicazioni
che sono state sottovalutate. Questa è
una carenza forte. |
| D'Ippolito.
La città di Lamezia deve ritornare alla
normalità |
| 17-06-03
- Dopo quasi un mese dalla
sentenza del Tar che conferma lo
scioglimento del consiglio comunale
lametino la Sen. Ida D'Ippolito (FI) fa
sentire la sua voce. Secondo la Senatrice
la sentenza del Tar ha ritenuto
confermare l'ipotesi degli inquirenti di
una debolezza dell'Ente comunale. Per
il futuro auspica un'unità
della Cdl e la formazione di una nuova
classe dirigente partendo da una severa
autocritica sui ruoli di responsabilità
assegnati e sui risulati ottenuti. Sulla
Provincia ricorda le critiche, (anche
lodi) ricevute da "vecchi e nuovi
santoni della politica" sull'idea
del disegno di legge sulla Provincia
Catanzaro-Lamezia. "Non si può
agire sull'ombra di previsioni emotive e
demagogiche, ... è necessario
individuare l'autonomia all'interno di un
processo sinergico di sviluppo
provinciale e regionale oltrechè
nazionale ed internazionale". Sulla
criminalità in senso stretto, l'azione
di contrasto deve essere affidata alle
forze dell'ordine, alla politica spetta
il compito di dare il buon esempio nel
rispetto delle istituzioni con un impegno
serio e costante all'insegna della
legalità e trasparenza. Infine, auspica
un gesto d'amore verso la città che
venga da entrambre le parti politiche
affinchè si ritorni alla normalità e si
continui con i processi di sviluppo
avviati. |
| Gentile.
L'Esercito contro la n'drangheta a
Lamezia e Cassano |
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17-06-03 - Dopo
l'ennesimo assassinio nella città Jonica
il Sen. Antonio Gentile (FI) componente
della Commissione Parlamentare Antimafia
chiederà subito ai Ministri
Pisanu (Interno) e Martino (Difesa)
l'invio dell'esercito nelle due città
calabresi incolpevoli scenari di cruente
lotte di mafia. "Si dovrà trattare
di misure eccezionali che consentano di
avviare una bonifica dell'attività
criminosa che oggi spaventa le
cittadinanze". |
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Gulisano: occorre
un'alleanza delle intelligenze |
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31-05-03 :
Una delle prime dichiarazioni apparse
sulla stampa locale dopo la conferma da
parte del Tar dello scioglimento del
consiglio comunale è quella di Silvia
Gulisano: <pur nella consapevolezza
della contraddittoria realtà che stiamo
vivendo, ritengo semplicistica e
strumentale la posizione di chi, pensa
che solo quando governa la sinistra la
società respira aria di legalità e di
coscienza civile. Semplicistica rispetto
ad un processo che richiede un impegno
continuo e coerente negli anni, facendo
ognuno la propria parte senza
"presunzioni di diritto". ...
Ecco perchè auspico una sorta di
alleanza delle intelligenze, e sono
tante, all'interno della Casa delle
Libertà>. |
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