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FI

FORZA ITALIA

 
 

coalizione di centro destra GIANFRANCO LUZZO SINDACO

   
Forza Italia

1) Alvino Salvatore 86
2) Amatruda Michele 370
3) Arcieri Salvatore 104
4) Bilotti Carlo 6
5) Buonantuono Stefania 230
6) Chirillo Francesco Antonio 389
7) Cimino Pasquale 90
8) Cittadino Antonio 19
9) Cristiano Giuseppe 61
10) D'Amico Francesco 189
11) Davoli Antonio 27
12) Ferraiuolo Santino 3
13) Ferrari Maria Francesca detta Franca 307
14) Gatto Aurora 374
15) Giampà Antonio 65
16) Grande Antonello 31
17) Gulisano Silvia 210
18) Lucchino Antonio 255
19) Martino Valeria 94
20) Mastroianni Fausto Maria 216
21) Matarazzo Giuseppe 71
22) Miceli Antonio Maria detto Antonello 303
23) Misuraca Raffaele 432
24) Molinaro Teresa 118
25) Morelli Gianluigi 222
26) Nicolazzo Patrizia 282
27) Perri Maurizio Antonio 110
28) Ruberto Francesco 396
29) Talarico Giancarlo 94
30) Torchia Valentino 129

36
 

Sindaco proposto Gianfranco Luzzo Candidato ufficiale in data 15/02/05

   
 
 

Archivio Diario

 
Ruberto: nessuna fuga da Forza Italia.
In merito alle ultime voci sulle notizie di stampa che riportavano una fuga, in vista delle prossime elezioni provinciali, di esponenti di Forza Italia verso il partito di Gianfranco Fini, interviene lo stesso interessato, tirato in ballo dai quotidiani locali. Pasqualino Ruberto ex assessore alle Finanze nella giunta Scaramuzzino, attuale commissario cittadino del partito di Berlusconi e capogruppo in seno al consiglio provinciale: <Non lascerei mai il mio partito di appartenenza senza abbandonare cariche elettive o di partito che lo stesso mi ha conferito o mi ha dato opportunità di svolgere. La lotta al trasformismo, anche se all'interno della stesa coalizione, è sempre stata ferma nei miei ideali>.
Silvia Gulisano: La Napoli cerca solo visibilità -
<Lamezia non è la madre di tutti i mali ... ha bisogno di atti di concretezza> - <Voglio dire alla Napoli che non giova sicuramente a Lamezia e ai suoi abitanti l'agitare continuo ed incessante della questione relativa allo scioglimeto del consiglio comunale ... la Napoli a distanza di un anno batte ancora il suo chiodo fisso sullo stesso argomento. Evidentemente per lei non esistono altri problemi e la madre di tutti i mali risiede in Lamezia Terme. Bene ha fatto la sen. D'Ippolito a replicare alla Napoli>.
D'Ippolito-Napoli. La sen. chiede un confronto
<Con lo stesso spirito e la dichiarata intenzione di non voler sollevare ulteriori polemiche, per di più fra parlamentari della stessa coalizione e, credo, con uguali obiettivi di contrasto alla criminalità, devo - tuttavia - rilevare che la replica dell'onorevole Napoli non appare in linea con il merito della questione originariamente posta. Probabilmente e 'è un equivoco di base che giova allora affrontare con chiarezza e sanare. Si confondono infatti due questioni completamente diverse tra loro: a) lo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia (avvenuto il 31 ottobre 2002) in sé e nel vissuto personale: b) la presentazione di un disegno di legge a mia firma modificativo della normativa vigente (depositatoin data 30 ottobre 2003).

A) Con riferimento allo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terne, si insinua l'idea di una mia presunta ambiguità prima - dopo e durante: 1) Prima avrei parlato. 2) Durante, avrei taciuto. 3) Dopo, avrei mutato opinione. E allora: 1) Nelle due conversazioni - del tutto occasionali - richiamate dalla collega nella sua replica, traendo spunto proprio su input dell' onorovele Napoli, che mi esprimeva personale solidarietà, dall'attentato di cui ero stata destìnataria alla fine di marzo, convenimmo insieme sul clima rovente e pericoloso determinatosi a Lamezia a livello di criminalità organizzata; un livello di pericolosità mai raggiunta, uno stato di cose davvero difficile e pesante, in cui si trovava ad operare la nuova Amministrazione di centrodestra. Sul contenuto di quelle conversazioni fanno fede solo le nostre dichiarazioni. Diversamente, quelle da me rese alla commissione Antimafia, non secretate per mia espressa volontà, restano agli atti, prova inconfutabile delmio pensiero. 2) Durante il difficile periodo, compreso tra l'avviata verifica agli atti del Comune e la sua definizione, ho sempre manifestato il più alto rispetto e la più grande fiducia nell'operato delle istituzioni, dal prefetto alle forze dell'ordine : dalla magistratura alla commissione Antimafia, al Consiglio dei ministri. 3) Non si può ritenere che, oggi, sia mutato il mio pensiero. Sono sempre più convinta della attualità dell'azione di contrasto alla criminalitàin una città che ha però bisogno di tenere vicine ed unite le forze sane e motivate, superando faziosità e interessi di parte. Sono altresì convinta che sostenere però l'automatico e generico collegamento tra mafia-istituzioni e politica, non aiuti la ricerca della verità, tanto meno l'individuazione della re sponsabilità. È un assioma garantista e liberale che distingue da un certo oltransismo demagogico, ormai purtroppo diffuso a destra come a sinistra. Credo sia interesse di tutti riuscire a cogliere la differenza, semplice ma sostanziale, tra la lotta a qualsiasi forma di degenerazione, sia essa affaristica o peggio manosa, sempre doverosa. e l'mdispensabile necessità di distinguere, all'intemo della politica e non, chi è onesto da chi non lo è. Un metodo di lavoro e di indagine, selettivo e serio, punto di partenza per ricostruire!

B) Con riferimento alla presentazio ne del mio disegno di legge, sbaglia chi ne da una interpretazione localistica. La proposta, infatti, è do collegabili se non per una similarità oggettuale, richiamata ed intesa però nella sua forma più deteriore, in modo vago e superfìciale. Basterebbe una lettura attenta e serena dell'arti colato per fugare ogni dubbio (cosa che auspico avvenga presto!), basterebbe, ricordare che quella drammatica vicenda che ha scosso la nostra città è pagina scritta e consegnata alla storia, nonostante le doglianze ancora vive di chi, a torto o a ragione, rimane fermo a più di un anno fa. Nella convinzione perciò che nella lotta alla mafia, le istituzioni devono reciprocamente sostenersi e confrontarsi, do la più ampia e convinta disponibilità ad un serio approfondimento della ratio e del merito della mia proposta, ed invito l'onorevole Napoli a un confronto aperto, sereno e pubblico, che possa costituire l'occasione di uno spazio comune per il chiarimento, ma - mi auguro - soprattutto per riaffermare il valore di una azione sinergica nella lotta al malcostume e al malaffare, nell'interesse di questa città, come di tante altre della Calabria, del Sud e dell'Italia>.

IdaD'Ippolito
Senatrìce di Forza Italia


La Sen. D'Ippolito invita la Napoli a fare i nomi
08/12/03 - <Che il territorio lametino sia ad alta densità mafiosa, non è in discussione, anzi, sarebbe grave sottovalutare il fenomeno. Non è sostenibile, però, un automatico collegamento mafia-istituzioni-politica. ... Chi sa parli, chi conosce i nomi li faccia! E' vergognoso che la mia proposta (di modifica della legge sullo scioglimento n.d.r.) possa essere interpretata come una copertura alla criminalità>. Sullo scioglimento:<Trovo incredibile l'accusa di silenzio a me rivolta, un silenzio ... sottesamente additato come omertoso. Cosa avrei potuto dire? Cosa avrei dovuto e potuto sapere che non ho riferito nell'espletamento dei doveri istituzionali? ... Non sono componente della commissione antimafia con accesso, perciò, a documenti riservati>... <La mia proposta di legge introduce la possibilità di interdire dall'elettorato passivo i responsabili dello scioglimento per 5 anni e che il sindaco possa fare parte della terna commissariale>... <La cultura del sospetto è madre del pregiudizio che a sua volta è negazione del diritto alla verità... Lamezia non ha bisogno di un novello Catone o una risorta Giovanna d'Arco... Il coraggio della verità appartiene solo a chi la conosce. Chi sa parli, sarò sempre a fianco di chi dimostrerà questo coraggio!
Forza Italia dopo le dimissioni della D'Ippolito
  Nov -03 - La sen. Ida D'Ippolito ha deciso di dimettersi dal ruolo di coordinatrice provinciale di Forza Italia. Dopo le vicende che lo hanno interessato, un anno fa, direttamente o indirettamente nello scioglimento del consiglio comunale e dopo la nomina di Pasqualino Ruberto a coordinatore cittadino, il partito leader della Casa delle Libertà ha attraversato un periodo di crisi. Sono di pochi giorni fa le dichiarazioni dell'ex Sindaco Pasqualino Scaramuzzino secondo il quale nessuna riunione di chiarimento è stata fatta dopo il decreto del Presidente della Repubblica. Inoltre da tempo l'ex capogruppo al consiglio comunale, Silvia Gulisano aveva alimentato il dibattito all'interno del partito. Ma ora le circostanze sono cambiate, ci troviamo alla vigilia delle elezioni provinciali e, forse, anche di quelle comunali cosicchè le dimissioni della sen. D'Ippolito potrebbero rivestire più di un significato. La stessa Silvia Gulisano, sulla stampa locale, adesso si augura che si possa aprire una discussione seria su quello che è accaduto un anno fa. A detta di molti ora il partito sembra animato da due forze; una linea giovane pronta ad un nuovo corso ed una più moderata ed attenta agli equilibri interni. Tuttavia gli interrogativi potranno essere sciolti non appena il partito approderà al prossimo congresso, che visto gli ultimi risvolti, a questo punto, dovrebbe essere imminente.  
  Ruberto (Fi) la Casa delle libertà ora deve guardare avanti
04-06-03 - <Dobbiamo considerare chiusa la vicenda dello scioglimento del consiglio comunale, ripartire e lavorare per il consenso>. Sono le dichiarazioni di Pasqualino Ruberto di Fi che si dice anche d'accordo affinchè si vada a votare nel 2004. A questo proposito <la figura del candidato a Sindaco dovrà essere considerata senza preconcetti si schieramento e con la massima apertura alla società civile>. <Nessuna chiusura sull'indicazione di Francesco Talarico alla carica, ma prima ci vuole un coordinamento che discuta su tutte le proposte>.
Taormina (FI). Mafia, le istituzioni non hanno funzionato
23-06-03 - Secondo il componente della commissione antimafia, le forze dell'ordine e la magistratura non hanno saputo rispondere all'offensiva della criminalità organizzata. Quando il fenomeno è così plateale nno c'è niente da fare... s'è arrivati ad uccidere una persona davanti al commissariato di Lamezia Terme. Mi dicono che a Lamezia operano 500 delle forze dell'ordine ed io ho dei dubbi che questi facciano il loro dovere. In particolare c'è una situazione che ruota intorno a dei centri commerciali che gravitano proprio nelle zone controllate da due famiglie mafiose ... delle implicazioni che sono state sottovalutate. Questa è una carenza forte.
D'Ippolito. La città di Lamezia deve ritornare alla normalità
17-06-03 - Dopo quasi un mese dalla sentenza del Tar che conferma lo scioglimento del consiglio comunale lametino la Sen. Ida D'Ippolito (FI) fa sentire la sua voce. Secondo la Senatrice la sentenza del Tar ha ritenuto confermare l'ipotesi degli inquirenti di una debolezza dell'Ente comunale. Per il futuro auspica un'unità della Cdl e la formazione di una nuova classe dirigente partendo da una severa autocritica sui ruoli di responsabilità assegnati e sui risulati ottenuti. Sulla Provincia ricorda le critiche, (anche lodi) ricevute da "vecchi e nuovi santoni della politica" sull'idea del disegno di legge sulla Provincia Catanzaro-Lamezia. "Non si può agire sull'ombra di previsioni emotive e demagogiche, ... è necessario individuare l'autonomia all'interno di un processo sinergico di sviluppo provinciale e regionale oltrechè nazionale ed internazionale". Sulla criminalità in senso stretto, l'azione di contrasto deve essere affidata alle forze dell'ordine, alla politica spetta il compito di dare il buon esempio nel rispetto delle istituzioni con un impegno serio e costante all'insegna della legalità e trasparenza. Infine, auspica un gesto d'amore verso la città che venga da entrambre le parti politiche affinchè si ritorni alla normalità e si continui con i processi di sviluppo avviati.
Gentile. L'Esercito contro la n'drangheta a Lamezia e Cassano
  17-06-03 - Dopo l'ennesimo assassinio nella città Jonica il Sen. Antonio Gentile (FI) componente della Commissione Parlamentare Antimafia chiederà subito ai Ministri Pisanu (Interno) e Martino (Difesa) l'invio dell'esercito nelle due città calabresi incolpevoli scenari di cruente lotte di mafia. "Si dovrà trattare di misure eccezionali che consentano di avviare una bonifica dell'attività criminosa che oggi spaventa le cittadinanze".
  Gulisano: occorre un'alleanza delle intelligenze
  31-05-03 : Una delle prime dichiarazioni apparse sulla stampa locale dopo la conferma da parte del Tar dello scioglimento del consiglio comunale è quella di Silvia Gulisano: <pur nella consapevolezza della contraddittoria realtà che stiamo vivendo, ritengo semplicistica e strumentale la posizione di chi, pensa che solo quando governa la sinistra la società respira aria di legalità e di coscienza civile. Semplicistica rispetto ad un processo che richiede un impegno continuo e coerente negli anni, facendo ognuno la propria parte senza "presunzioni di diritto". ... Ecco perchè auspico una sorta di alleanza delle intelligenze, e sono tante, all'interno della Casa delle Libertà>.
   
 

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