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PSE

UNITA' SOCIALISTA - VERDI

 
 

coalizione di centro-sinistra GIANNI SPERANZA SINDACO

   

PARTITO SOCIALISTA EUROPEO
Piazza Mercato Vecchio, Lamezia Terme,
e-mail pselamezia@libero.it
36

Unità Socialista-Verdi

1) Amendola Davide
2) Barone Giovanni
3) Bevilacqua Massimo
4) Careri Antonio
5) Carnovale Scalzo Francesco
6) Caterisano Salvatore
7) Cavalieri Francesco
8) Cunto Salvatore
9) Curcio Vincenzo
10) Cutrì Giovanni
11) De Rosa Elena
12) Filandro Antonio
13) Folino Mirella
14) Gagliardi Vincenzo
15) Grandinetti Fausto
16) Grillo Pamela
17) Mamertino Antonella
18) Mastroianni Luigi
19) Moriconi Maurizio
20) Moukdad Karim
21) Nicolazzo Annamaria
22) Paradiso Fernando
23) Perri Angelo
24) Pullano Giovanna
25) Rocca Pasquale
26) Serra Giuseppe
27) Sgrò Francesco
28) Talaia Gennaro
29) Varrà Massimo
30) Verso Antonio
News
36
  Sindaco proposto Gianni Speranza Candidato ufficiale in data 25/11/04.    
 
 

Archivio Diario

  04/03/2004 - PSE: REALIZZAZIONE DI UN NUOVO CENTRO COMMERCIALE - Dopo aver convocato tutti i partiti politici, per discutere sull'adeguamento delle Norme Tecniche di attuazione del Piano Regolatore, in un modo a dir poco arrogante, la commissione straordinaria del comune ha disertato l'appuntamento e la riunione non si è potuta tenere. Una situazione, questa, che la dice lunga su come viene amministrata Lamezia, ormai allo sbando, con una commissione che delibera su argomenti di grande importanza senza sentire il bisogno di interpellare chi questa città la vive e l'ha vissuta da sempre. Un esempio per tutti è la decisione di dare il via alla realizzazione della mega struttura commerciale rientrante su terreno agricolo, fascia di rispetto stradale ed in parte in zona di tutela dei caratteri ambientali dei corsi d'acqua. Oltre alla sciagurata scelta di autorizzare la costruzione su di un terreno non confacente al caso, l'apertura di detta struttura commerciale determinerà la definitiva chiusura di quelle residue attività commerciali esistenti sul territorio, con grave danno per la città. Noi del Partito Socialista Europeo, con grande spirito di collaborazione, eravamo presenti alla riunione per proporre assieme ad altre modifiche, la totale gratuità per le pratiche relative alla modifiche di destinazione d'uso nei centri storici. Ovvero permettere a coloro che hanno intenzione di avviare una attività commerciale o artigianale nel centro storico Lametino di non pagare alcun onere per parcheggi o altro balzello. Con una politica diretta a incentivare le iniziative imprenditoriali nei centri storici, secondo noi si contribuisce a rivitalizzare e dare opportunità di lavoro ai giovani. Ci rendiamo conto che ancora una volta, chi governa la città, mentre da una parte predica di essere d'accordo per lo sviluppo turistico-ambientale e lo sfruttamento delle risorse archeologiche presenti a Lamezia, dall'altra favorisce la speculazione edilizia, dando pareri favorevoli a variazioni d'uso selvagge. Secondo noi con la delibera 57 del 14/02/2004 che da il parere favorevole, con variazione al PRG alla proposta ICOM, i commissari hanno gettato la maschera, incoraggiando la più spregiudicata speculazione edilizia che sia mai stata fatta nella nostra città, nel più completo silenzio della classe politica del centro destra. Ormai la misura è colma, è necessario che i cittadini tornino a decidere con il voto chi deve amministrare la quarta città della Calabria e gli si deve dare la possibilità di farlo in questa tornata elettorale. Lamezia Terme,
PARTITO SOCIALISTA EUROPEO
PIAZZA MERCATO LAMEZIA TERME
E-MAIL PSELAMEZIA@LIBERO .IT



UN CIRCUITO TURISTICO CULTURALE PER LO SVILUPPO DELLA CITTA'


BENI SU CUI PUNTARE:


CASTELLO NORMANNO SVEVO;
BASTIONE DEI CAVALIERI DI MALTA;
SCAVI DI TERINA;
ABBAZIA BENEDETTINA DI SANT'EUFEMIA;
EX ZUCCHERIFICIO DI SANT'EUFEMIA.

AZIONI DA SVOLGERE:

TERMINARE I LAVORI AL CASTELLO;
ACQUISIZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI IN MANO AI PRIVATI;
INIZIO SCAVI E RECUPERO DEI SITI, CON L'AUSILIO ANCHE DEL VOLONTARIATO;
RIQUALIFICARE I CENTRI STORICI;
DOTARE IL COMUNE DI UN APPOSITO SPORTELLO PER IL TURISMO
ISTITUZIONE DI MERCATINI TEMATICI

Il futuro di Lamezia Terme è nei beni culturali e ambientali presenti sul
suo territorio. Essi sono stati trascurati o poco presi in considerazione in
tutti i decenni passati, precludendo alla città sicure prospettive in
termini di turismo culturale.

Occorre ora recuperare il tempo perduto promuovendo tutte le iniziative
necessarie per impostare un serio ed articolato programma di conoscenza e
valorizzazione di tante risorse, affiancando le associazioni (come l'
Associazione archeologica lametina) che da 30 anni portano avanti con
spirito di volontariato la ricerca e la promozione dei beni culturali
lametini.

Noi sosteniamo pertanto che per Lamezia Terme la possibilità di uno sviluppo
sociale ed economico si gioca innanzitutto a partire dalle nostre radici,
dalle nostre risorse. Infatti, il passato di Lamezia Terme può diventare
memoria vitale, capacità di riflettere e di trasformare relazioni sociali,
oggetti e simboli culturali che hanno dato vita ad una comunità e che,
pertanto, possono continuare a sostenerla se opportunamente valorizzati e
rivisitati in funzione del presente.
Dunque: recupero e valorizzazione del patrimonio storico-culturale anche in
funzione della promozione turistica.

Ciò significa essere consapevoli dell'esistenza di risorse culturali
inesplorate, informazione sulle peculiarità specifiche del territorio, che,
per la loro storia, acquistano un interesse sempre più crescente agli occhi
non solo dei potenziali visitatori, ma anche degli abitanti che vi
risiedono.

Bisogna puntare, quindi, al restauro totale del castello normanno
inserendolo in un itinerario turistico che valorizzi contestualmente il
centro storico di Nicastro. Occorre poi dare rilevanza storica alla judeca,
inserendola negli elenchi delle judeche e dei ghetti ebraici che sono
presenti in tante altre città italiane. Si deve poi procedere all'acquisto
dell'abbazia benedettina e inserirla in un progetto di parco archeologico
greco-medievale insieme al sito archeologico di Terina, avendo come punto di
riferimento il museo archeologico.
Per quanto riguarda i resti dell'abbazia benedettina occorre che si inizi
una campagna di scavi e di restauro per metterne alla luce tutta le sua
bellezza, promuovendo, sotto la sorveglianza dell'intendenza, il
volontariato ecologico, ovvero campi di lavoro per studiare e proteggere
l'ambiente e il patrimonio archeologico esperienza utilizzata anche durante
gli scavi per il ritrovamento di Terina.

Contestualmente bisogna acquisire il Bastione dei cavalieri di Malta la cui
storia è strettamente collegata sia all'abbazia che al castello
normanno-svevo.

Necessariamente la prima scadenza dovrà essere quello di rendere fruibile al
pubblico il castello Normanno, in quanto ormai da troppo tempo si
protraggono i lavori del restauro conservativo.

Bisogna prendere in considerazione il recupero dell'area industriale dell'
ex zuccherificio di S. Eufemia per farne un contenitore della memoria, ossia
un museo dell'archeologia industriale.

I vecchi impianti CISSEL, ciò che resta delle officine GOMEF e delle sue
fonderie, i capannoni e gli altri edifici costituiscono di per sé un
monumento di archeologia industriale importante e pressoché integro che va
perciò recuperato, conservato e valorizzato prima che finisca nel degrado
totale e nell'incuria.

La destinazione culturale lo farebbe diventare il luogo deputato ove
accogliere e ordinare testimonianze utili per ricostruire e approfondire -
partendo dalla nostra Piana - la storia dell'agricoltura in Calabria e degli
sforzi degli uomini per trasformarla, e la storia degli stabilimenti
industriali che hanno operato nella nostra regione a partire almeno dagli
inizi del XX secolo.

Una siffatta struttura di conservazione e di ricerca provocherebbe proficui
scambi culturali favoriti, per altro, dal fatto di trovarsi essa al centro
della regione, vicino ad importanti nodi di comunicazione.

Un obiettivo ambizioso: trasformare la biblioteca comunale in biblioteca del
Mediterraneo elaborando un progetto per poter accedere ad appositi fondi
europei. Una realizzazione del genere porrebbe Lamezia Terme veramente al
centro del Mediterraneo come punto di riferimento per le università, i
centri culturali e le varie comunità che si affacciano su questo mare.

La sfida che intendiamo mettere in campo è quella di riuscire a mettere i
beni archeologici e architettonici della città in un circuito culturale e
turistico, in modo da offrire un pacchetto da poter visitare. Si dovrà,
istituire un vero sportello per il turista con uffici moderni e personale
specializzato, pronti a dare risposte. Per noi il turismo deve diventare
l'industria trainante della nostra economia.

Con una efficace campagna di promozione turistica, da attuarsi con fondi di
bilancio comunale, si potrà proiettare l'immagine della nostra città
nell'ambito dei circuiti nazionali ed internazionali, attraendo i molti
turisti che si recano nella nostra regione, ed essere nel contempo meta di
gite guidate organizzate.

Tale pacchetto, chiaramente essendo la città priva di strutture ricettive
importanti, potrà far leva sul turismo di riflesso. Sarà pertanto rivolto
ai frequentatori delle località turistiche come Tropea, Copanello, Nocera,
etc. che con visite guidate porteranno risorse e sviluppo alla nostra città.

Fermo restando che l'ente comunale deve dotarsi del regolamento di
attuazione per quanto riguarda la legge sul BED & BREAKFAST per favorire la
ricettività l'accoglienza e creare nuove fonti di guadagno per le famiglie
disponibili a tale tipo di ricettività.

Necessariamente si avrà l'esigenza di far rivivere i centri storici di
Nicastro e Sambiase, non possono esistere ostacoli di natura burocratica o
urbanistica per l'apertura di negozi di vicinato ed artigianali nei centri
storici, anzi, bisogna incentivare i giovani, con contributi, sgravi fiscali
e quant'altro che intendono aprire le loro attività nel centro storico.

Si dovranno istituire dei mercatini tematici per la vendita dei prodotti
dell'artigianato locale.

Bisognerà seriamente pensare al recupero e riqualificazione delle case dei
centri storici, incentivando il loro recupero principalmente per la
rimozione dell'eternit presente sui tetti, che oltre ad essere uno scempio
architettonico, costituiscono un pericolo per la salute.

Bisogna ristrutturare i luoghi e le strutture per la produzione delle
attività di spettacolo quale il politeama a Sambiase, la messa in funzione
del Teatro Grandinetti, la ristrutturazione dell'ex tribunale già acquisito
al patrimonio del comune dalla precedente giunta di Centro sinistra.

Naturalmente vanno recuperate le zone più degradate soprattutto la nostra
costa e le zone frangivento e le pinete esistente sul territorio (Ginepri, e
Zangarona)

Per attuare quanto detto, le risorse possono essere attinte da agenda
2000/2006 per una parte e dal bilancio comunale per la parte che riguarda la
promozione.

PARTITO SOCIALISTA EUROPEO

PIAZZA MERCATO VECCHIO LAMEZIA TERME

E-MAIL PSELAMEZIA@LIBERO.IT





La vicenda del sequestro dell'ospedale Pugliese di Catanzaro, disposta dal pubblico ministero Luigi De Magistris, l'arresto del commissario straordinario della stessa azienda ospedaliera nonché ispettore presso l'ASL di Lamezia Terme, non fa altro che confermare quanto in questi ultimi anni si sta da più parti denunciando circa la cattiva gestione della sanità Calabrese.


Le carenze igienico-sanitarie della struttura ospedaliera catanzarese, lo stato di abbandono gli impianti elettrici fatiscenti, le molteplici inchieste su presunte irregolarità sugli appalti, la continua nomina di consulenti e manager, il grido d'allarme che quotidianamente medici, paramedici, cittadini e tribunale del malato hanno rivolto inutilmente a chi governa in Calabria, finalmente ieri hanno trovato ascolto da parte della magistratura che ha deciso il sequestro dell'ospedale di Catanzaro.


La situazione disastrosa in cui versa la sanità Calabrese, per fatti noti come quello accaduto all'asl di Lamezia, per la vicenda della paziente che non si è potuta operare in tempo per la mancanza dell'anestesista, per la inutilizzazione di macchinari comperati e mai utilizzati, per le lunghe attese per i ricoveri e per effettuare anche le più semplici analisi ha generato la sfiducia dei cittadini verso l'istituzione sanitaria ed in alcuni casi anche nei confronti del medici e paramedici che con grande sacrificio prestano la propria opera.

Ci sentiamo in dovere di dire un grazie al coraggioso medico dell'azienda sanitaria, Roberto Squillace, che con una lettera aperta ha denunciato di essere ''stanco di prestare la propria energia lavorativa in una struttura indegna, dove i malati, anche in fase terminale, sono costretti ad effettuare cicli potenti di chemioterapia stando seduti, ben che vada, su una poltrona, dopo aver atteso per ore il loro turno ammassati in un corridoio che funge da sala di attesa''

Come partito socialista Europeo, fiduciosi dell'operato della magistratura, siamo convinti che l'attività disastrosa dell'assessore alla sanità Luzzo continua ad essere una grande provocazione nei confronti della cittadinanza e di tutti i pazienti che subiscono la malasanità provocata dal centro destra, ci saremo aspettati dall'assessore che con grande senso di responsabilità dichiarasse il fallimento della politica sanitaria del centro destra, che aldilà delle chiacchiere e delle parole vede la gente soffrire e morire perché chi dovrebbe garantire la sanità per tutti non fa il proprio dovere.

Come sempre anche oggi assisteremo al solito balletto delle responsabilità o per meglio dire il gioco delle tre carte, sarà con disinvoltura e con lo stesso metodo di spartizione del potere nominato un altro uomo di stretta fiducia del governatore e dell'assessore condannando ancora una volta al fallimento della Sanità Calabrese per far posto ai soliti personaggi amici di qualche politico in dispregio dei bisogni dei malati.

Lamezia Terme, 28/02/2004

Coordinatore Provinciale del PSE

Gigliotti Roberto



PSE, PROVINCIA, TRAVERSA E IL CENTRO DESTRA

Il presidente della provincia Traversa che nella conferenza di inizio anno è costretto ad enfatizzare gli interventi sui territori del soveratese e del lametino e che definisce solo strumentali le istanze dei due territori, è come lo struzzo che per non vedere infila la testa sotto la sabbia, lo stato di disagio che si registra nei due territori e nella provincia complessivamente è sotto gli occhi di tutti.

Le spinte provenienti dai territori del lametino e soveratese non sono certamente, come afferma Traversa, messe in giro da precisi interessi personali, ma da una esigenza derivante dall'abbandono dei territori da parte della provincia e della regione Calabria gestiti in modo arrogante e spregiudicato dal centro destra.

A questo proposito il presidente ha dimenticato che proprio il sottosegretario del governo Berlusconi, Pino Galati, appartenente al CDU si è fatto promotore di un disegno di legge per elevare Lamezia a Provincia sotto la spinta di quei movimenti che lo stesso Traversa definisce strumentali: che si mettessero d'accordo prima nella casa delle libertà, mai come oggi dopo anni di malgoverno del centro destra si erano verificati spinte di autonomia dai due territori dei quali tanto si è impegnato, a suo dire il Presidente Traversa.

Onestamente ci saremo aspettati una forte autocritica per come è stata gestita la provincia, invece, nel totale silenzio dei fedelissimi assessori provinciali, ammutoliti dal presidente padrone, si è assistito ad una conferenza tutta autoreferenziale.

Lamentando il mancato trasferimento delle deleghe alla provincia Traversa non ha avuto il coraggio di indicare come responsabile la Giunta regionale gestita dal centro destra, che non ha la dignità di dichiarare il fallimento della sua politica che ulteriormente ha affossato la nostra Calabria.

I numeri dati dal presidente descrivono una realtà amministrativa che sicuramente non è quella della nostra provincia, i cittadini della provincia si chiedono dove hanno speso le somme stratosferiche dichiarate, se solo in questi ultimi mesi si sta mettendo mano alla viabilità provinciale squisitamente per un fatto elettorale, e la maggioranza delle scuole non sono a norma.

È certo che saranno i cittadini a valutare i risultati della giunta provinciale in questi quattro anni, oggi siamo consapevoli che siamo già in campagna elettorale e che il presidente ha bisogno di propagandare quegli interventi fatti, che non hanno certamente cambiato il volto del territorio per come ha affermato Traversa.

Lamezia Terme, 23.01.2004

Coordinatore provinciale Partito Socialista Europeo
GIGLIOTTI ROBERTO



PSE, UFFICIO POSTALE IN BARACCOPOLI


L'intervento del partito socialista europeo sulla sistemazione seppur provvisoria dell'ufficio postale di Lamezia Terme, che ha edificato una baraccopoli in piazza della Repubblica, ha sortito i suoi effetti.

È ufficioso che nella prossima settimana, dopo il nostro intervento sulla stampa e presso i commissari al comune, il responsabile provinciale dell'ufficio sportelli della Poste spa ha ritenuto possibile aprire anche di pomeriggio, con lo stesso personale in esubero presso la baraccopoli di piazza della repubblica, la succursale n.1 sita in piazza municipio a Lamezia Terme.

Ribadiamo in ogni caso che la valutazione dell'utilizzo dei locali di via Marconi, appartenenti all'ente potevano e devono essere utilizzati per il periodo di manutenzione dell'immobile di via Filzi.

La sistemazione in via Marconi certamente più decorosa per l'utenza per gli impiegati e per l'intera città che è costretta ancora una volta a subire l'incompetenza e la superficialità dei soliti dirigenti che a tavolino e senza conoscere la realtà territoriale improvvisa decisioni a nostro avviso del tutto sbagliate.

Il dirigente provinciale del settore servizi sportelli, sicuramente non è a conoscenza del movimento dell'ufficio postale di Lamezia, deve essere convinto che il personale dell'ufficio di Lamezia è costretto a lavorare in condizioni disumane e precarie a rischio più delle volte dell'incolumità personale. Il nostro augurio è che egli si attivi per ovviare agli inconvenienti e lo stress che si stanno creano al personale ed al pubblico.

Siamo comunque convinti che per alleviare la situazione è necessario oltre l'apertura della succursale uno di Lamezia che si debba utilizzare il personale in esubero per l'apertura tutti i giorni degli uffici di Zangarona, e l'apertura anche pomeridiana della succursale di via Salvatore Miceli e San Teodoro, nella consapevolezza che tale operazione non ha nessun costo aggiuntivo per l'azienda e nello stesso tempo da la possibilità agli utenti di evitare snervanti code agli sportelli.



Invitiamo in ogni caso il dirigente provinciale a vigilare sui lavori di ristrutturazione di via Filzi, in quanto risulta che nonostante l'immobile alla ditta sia stato consegnato già da tempo, i lavori materialmente ancora non sono iniziati.

Un ringraziamento lo rivolgiamo ai commissari del comune, che si sono immediatamente messi in contatto con le poste SPA in quanto la situazione creata non è certamente dignitosa per la città di Lamezia.

Siamo certi che il responsabile provinciale delle poste, al quale dichiariamo la nostra disponibilità per un incontro sul tema, senza nessun irrigidimento voglia rivedere la situazione creata e che con umiltà e professionalità si impegni a risolvere al meglio la questione. 15/01/2004

GIGLIOTTI ROBERTO

Coordinatore Provinciale del Partito Socialista Europeo

PSE : lettera aperta a Gianni Speranza (DS)

30-12-03 - Riceviamo e pubblichiamo - Lettera aperta al Segretario Cittadino dei Democratici di Sinistra di Lamezia Terme Gianni Speranza.

Caro Gianni,
-------l'invito lanciato dal nostro partito durante la tavola rotonda organizzata dall'Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi Lametina, per la stesura di un documento unitario di tutte le forze politiche e le associazioni presenti sul territorio, che abbia come contenuto la richiesta a nome dei cittadini Lametini, di votare per ridare agibilità democratica alla nostra città nella primavera del 2004, deve essere raccolto da tutte le forze politiche. Le note vicende dello scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose, ha sottratto già per lungo tempo la possibilità ai cittadini di Lamezia di determinare le scelte politiche amministrative, con grande pregiudizio per lo sviluppo futuro della quarta città della Calabria. Lamezia è una città che deve potersi determinare, ha bisogno di una classe politica affidabile e capace di rappresentarla all'interno dello scenario regionale nazionale ed europeo. Oggi sono evidenti le difficoltà che attraversa la politica, a volte nei partiti le divisioni interne, la difficoltà a rinnovarsi, determinano situazioni di stallo che non servono certamente alla città, nel centro sinistra occorre una seria ed ampia riflessione che deve farci fare un passo in avanti verso l'unità della coalizione. La tornata elettorale di primavera è il vero banco di prova della credibilità dei programmi e progetti del centro sinistra, dopo il fallimento della politica del centro destra, che ha portato la nostra città allo sbando occorre che nella prossima tornata elettorale si ridia la parola agli elettori perché è necessario che la città si dia organismi democraticamente eletti, solo cosi la città sarà in grado di progredire e autodeterminarsi. Come forza della sinistra riformista, siamo convinti die l'invito rivolto durante l'assise della Diocesi sarà raccolto dalla maggioranza delle forze politiche lametine. ed al fine di facilitare questo percorso, convinti che ognuno dalla sua parte deve fare il proprio dovere, ti in\ itiaino come segretario del partito più rappresentativo della sinistra di assumere con determinazione e responsabilità politica l'impegno di organizzare un incontro di tutte le forze progressiste e riformiste per dare un contributo all'elaborazione del documento che dovrà essere posto all'attenzione di chi dovrà decidere se farci \otare nel 2004 oppure dopo. Dobbiamo essere in ^rado come forza che si propone a governare questa città ad abbandonare le logiche di parte, si deve necessariamente riprendere gli incontri sulle linee programmatiche con l'impegno di discutere ed elaborare sui temi che ci legano e ci trovano d'accordo, cercando di superare gli inutili tatticismi e le incomprensioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni della coalizione di centrosinistra. Lamezia Terme, 29.12.2003
Per il Coordinamento cittadino del Partito Socialista Europeo
Francesco Apa

06-10-03 - PSE. A Sambiase struttura sportiva abbandonata ai vandali - E' Roberto Gigliotti del Partito Socialista Europeo a portare a galla la vicenda della struttura sportiva che sta proprio dietro piazza Diaz. Da tempo era stato chiesto ai commissari i motivi dell'abbandono non solo di questa struttura ma di tutte le altre che sono in disuso nel territorio lametino. L'impianto in questione dotata di campo da bocce doveva essere gestito dall'Associazione Bocciofila "G. Renda" ma ha dovuto rinunciare per motivi di gestione. Il PSE e la sua commissione sport e tempo libero chiedono che la struttura possa essere consegnata alla suddetta associazione, magari agevolandola, per evitare almeno il degrado e gli atti di vandalismo cui è sottoposta da un anno a questa parte.
18-06-03 - Piano Sanitario regionale cancellerebbe Lamezia - Secondo Anna Chirumbolo, la responsabile alla Sanità del PSE, l'attuale Piano sanitario cancellerebbe l'autonomia della AS lametina. Il piano prevederebbe un Centro Traumatologico di Eccellenza, centro che altre città potrebbero reclamare. C'è il rischio che "Il consiglio regionale alla fine potrebbe approvare il Piano Sanitario con una maggioranza risicata". E riferendosi al centro destra lametino: <la città sarebbe svenduta per qualche posto o per mantenere la presidenza di qualche commissione regionale>.
08-06-03 - La Festa per il Castello Normanno - Si è tenuta sabato 7 giugno la Festa per il Castello organizzata dal PSE lametino. La giornata ha previsto dalle 9.30 alle 11.30 una visita guidata all'interno del castello a S. Teodoro. Buono l'afflusso di visitatori che fin dalle prime ore si sono riversati alla ri-scoperta dell'importante monumento lametino. Alle 19.00 è seguito un dibattito su " Il Castello Normanno nell'ambito di un circuito turistico culturale più complessivo" a cui ha partecito lo storico Prof. Vincenzo Villella, l'Arch. Francesco Apa e L'Arch. Nicola Purri moderati dal coordinatore cittadino del PSE Roberto Gigliotti. Alla manifestazione è intervenuto il commissario straordinario Mario Pirrone che ha manifestato interessamento da parte del Comune ai beni culturali con l'impegno dell'acquisizione del terreno dell'Abbazia Benedettina. In particolare l'Arch. Nicola Purri ha evidenziato il fatto che numerose persone gli chiedono di poter visitare il Castello, che attualmente potrebbe essere benissimo aperto al pubblico, ma che manca delle protezioni necessarie. La serata si è chiusa con musica rock e latino-americana.
02-06-03 - Pse. proposto un comitato costituente per Catanzaro-Lamezia - Il PSE propone un comitato costituente per la provincia di Catanzaro-Lamezia su iniziativa dell'On. Giacomo Mancini jr. Del suddetto comitato fanno parte i lametini Roberto Gigliotti, che è anche il coordinatore, Francesco Apa, Sardo Abruzzese, Anna Chirumbolo, Giovanbattista Cittadino, Francesco Giordano, Paolo Mellace, Luciano Pittella ed Antonio Battaglia.
   
       
 

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