1) Amendola Davide
2) Barone Giovanni
3) Bevilacqua Massimo
4) Careri Antonio
5) Carnovale Scalzo Francesco
6) Caterisano Salvatore
7) Cavalieri Francesco
8) Cunto Salvatore
9) Curcio Vincenzo
10) Cutrì Giovanni
11) De Rosa Elena
12) Filandro Antonio
13) Folino Mirella
14) Gagliardi Vincenzo
15) Grandinetti Fausto
16) Grillo Pamela
17) Mamertino Antonella
18) Mastroianni Luigi
19) Moriconi Maurizio
20) Moukdad Karim
21) Nicolazzo Annamaria
22) Paradiso Fernando
23) Perri Angelo
24) Pullano Giovanna
25) Rocca Pasquale
26) Serra Giuseppe
27) Sgrò Francesco
28) Talaia Gennaro
29) Varrà Massimo
30) Verso Antonio
News 36
Sindaco proposto
Gianni SperanzaCandidato
ufficiale in data 25/11/04.
Archivio
Diario
04/03/2004
- PSE: REALIZZAZIONE DI UN NUOVO CENTRO
COMMERCIALE - Dopo aver
convocato tutti i partiti politici, per
discutere sull'adeguamento delle Norme
Tecniche di attuazione del Piano
Regolatore, in un modo a dir poco
arrogante, la commissione straordinaria
del comune ha disertato l'appuntamento e
la riunione non si è potuta tenere. Una
situazione, questa, che la dice lunga su
come viene amministrata Lamezia, ormai
allo sbando, con una commissione che
delibera su argomenti di grande
importanza senza sentire il bisogno di
interpellare chi questa città la vive e
l'ha vissuta da sempre. Un esempio per
tutti è la decisione di dare il via alla
realizzazione della mega struttura
commerciale rientrante su terreno
agricolo, fascia di rispetto stradale ed
in parte in zona di tutela dei caratteri
ambientali dei corsi d'acqua. Oltre alla
sciagurata scelta di autorizzare la
costruzione su di un terreno non
confacente al caso, l'apertura di detta
struttura commerciale determinerà la
definitiva chiusura di quelle residue
attività commerciali esistenti sul
territorio, con grave danno per la
città. Noi del Partito Socialista
Europeo, con grande spirito di
collaborazione, eravamo presenti alla
riunione per proporre assieme ad altre
modifiche, la totale gratuità per le
pratiche relative alla modifiche di
destinazione d'uso nei centri storici.
Ovvero permettere a coloro che hanno
intenzione di avviare una attività
commerciale o artigianale nel centro
storico Lametino di non pagare alcun
onere per parcheggi o altro balzello. Con
una politica diretta a incentivare le
iniziative imprenditoriali nei centri
storici, secondo noi si contribuisce a
rivitalizzare e dare opportunità di
lavoro ai giovani. Ci rendiamo conto che
ancora una volta, chi governa la città,
mentre da una parte predica di essere
d'accordo per lo sviluppo
turistico-ambientale e lo sfruttamento
delle risorse archeologiche presenti a
Lamezia, dall'altra favorisce la
speculazione edilizia, dando pareri
favorevoli a variazioni d'uso selvagge.
Secondo noi con la delibera 57 del
14/02/2004 che da il parere favorevole,
con variazione al PRG alla proposta ICOM,
i commissari hanno gettato la maschera,
incoraggiando la più spregiudicata
speculazione edilizia che sia mai stata
fatta nella nostra città, nel più
completo silenzio della classe politica
del centro destra. Ormai la misura è
colma, è necessario che i cittadini
tornino a decidere con il voto chi deve
amministrare la quarta città della
Calabria e gli si deve dare la
possibilità di farlo in questa tornata
elettorale. Lamezia Terme, PARTITO
SOCIALISTA EUROPEO
PIAZZA MERCATO LAMEZIA TERME
E-MAIL PSELAMEZIA@LIBERO .IT
UN CIRCUITO TURISTICO CULTURALE PER LO
SVILUPPO DELLA CITTA'
BENI SU CUI PUNTARE:
CASTELLO NORMANNO SVEVO;
BASTIONE DEI CAVALIERI DI MALTA;
SCAVI DI TERINA;
ABBAZIA BENEDETTINA DI SANT'EUFEMIA;
EX ZUCCHERIFICIO DI SANT'EUFEMIA.
AZIONI DA SVOLGERE:
TERMINARE I LAVORI AL CASTELLO;
ACQUISIZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI IN
MANO AI PRIVATI;
INIZIO SCAVI E RECUPERO DEI SITI, CON
L'AUSILIO ANCHE DEL VOLONTARIATO;
RIQUALIFICARE I CENTRI STORICI;
DOTARE IL COMUNE DI UN APPOSITO SPORTELLO
PER IL TURISMO
ISTITUZIONE DI MERCATINI TEMATICI Il futuro di
Lamezia Terme è nei beni culturali e
ambientali presenti sul
suo territorio. Essi sono stati
trascurati o poco presi in considerazione
in
tutti i decenni passati, precludendo alla
città sicure prospettive in
termini di turismo culturale.
Occorre ora recuperare il tempo perduto
promuovendo tutte le iniziative
necessarie per impostare un serio ed
articolato programma di conoscenza e
valorizzazione di tante risorse,
affiancando le associazioni (come l'
Associazione archeologica lametina) che
da 30 anni portano avanti con
spirito di volontariato la ricerca e la
promozione dei beni culturali
lametini.
Noi sosteniamo pertanto che per Lamezia
Terme la possibilità di uno sviluppo
sociale ed economico si gioca
innanzitutto a partire dalle nostre
radici,
dalle nostre risorse. Infatti, il passato
di Lamezia Terme può diventare
memoria vitale, capacità di riflettere e
di trasformare relazioni sociali,
oggetti e simboli culturali che hanno
dato vita ad una comunità e che,
pertanto, possono continuare a sostenerla
se opportunamente valorizzati e
rivisitati in funzione del presente.
Dunque: recupero e valorizzazione del
patrimonio storico-culturale anche in
funzione della promozione turistica.
Ciò significa essere consapevoli
dell'esistenza di risorse culturali
inesplorate, informazione sulle
peculiarità specifiche del territorio,
che,
per la loro storia, acquistano un
interesse sempre più crescente agli
occhi
non solo dei potenziali visitatori, ma
anche degli abitanti che vi
risiedono.
Bisogna puntare, quindi, al restauro
totale del castello normanno
inserendolo in un itinerario turistico
che valorizzi contestualmente il
centro storico di Nicastro. Occorre poi
dare rilevanza storica alla judeca,
inserendola negli elenchi delle judeche e
dei ghetti ebraici che sono
presenti in tante altre città italiane.
Si deve poi procedere all'acquisto
dell'abbazia benedettina e inserirla in
un progetto di parco archeologico
greco-medievale insieme al sito
archeologico di Terina, avendo come punto
di
riferimento il museo archeologico.
Per quanto riguarda i resti dell'abbazia
benedettina occorre che si inizi
una campagna di scavi e di restauro per
metterne alla luce tutta le sua
bellezza, promuovendo, sotto la
sorveglianza dell'intendenza, il
volontariato ecologico, ovvero campi di
lavoro per studiare e proteggere
l'ambiente e il patrimonio archeologico
esperienza utilizzata anche durante
gli scavi per il ritrovamento di Terina.
Contestualmente bisogna acquisire il
Bastione dei cavalieri di Malta la cui
storia è strettamente collegata sia
all'abbazia che al castello
normanno-svevo.
Necessariamente la prima scadenza dovrà
essere quello di rendere fruibile al
pubblico il castello Normanno, in quanto
ormai da troppo tempo si
protraggono i lavori del restauro
conservativo.
Bisogna prendere in considerazione il
recupero dell'area industriale dell'
ex zuccherificio di S. Eufemia per farne
un contenitore della memoria, ossia
un museo dell'archeologia industriale.
I vecchi impianti CISSEL, ciò che resta
delle officine GOMEF e delle sue
fonderie, i capannoni e gli altri edifici
costituiscono di per sé un
monumento di archeologia industriale
importante e pressoché integro che va
perciò recuperato, conservato e
valorizzato prima che finisca nel degrado
totale e nell'incuria.
La destinazione culturale lo farebbe
diventare il luogo deputato ove
accogliere e ordinare testimonianze utili
per ricostruire e approfondire -
partendo dalla nostra Piana - la storia
dell'agricoltura in Calabria e degli
sforzi degli uomini per trasformarla, e
la storia degli stabilimenti
industriali che hanno operato nella
nostra regione a partire almeno dagli
inizi del XX secolo.
Una siffatta struttura di conservazione e
di ricerca provocherebbe proficui
scambi culturali favoriti, per altro, dal
fatto di trovarsi essa al centro
della regione, vicino ad importanti nodi
di comunicazione.
Un obiettivo ambizioso: trasformare la
biblioteca comunale in biblioteca del
Mediterraneo elaborando un progetto per
poter accedere ad appositi fondi
europei. Una realizzazione del genere
porrebbe Lamezia Terme veramente al
centro del Mediterraneo come punto di
riferimento per le università, i
centri culturali e le varie comunità che
si affacciano su questo mare.
La sfida che intendiamo mettere in campo
è quella di riuscire a mettere i
beni archeologici e architettonici della
città in un circuito culturale e
turistico, in modo da offrire un
pacchetto da poter visitare. Si dovrà,
istituire un vero sportello per il
turista con uffici moderni e personale
specializzato, pronti a dare risposte.
Per noi il turismo deve diventare
l'industria trainante della nostra
economia.
Con una efficace campagna di promozione
turistica, da attuarsi con fondi di
bilancio comunale, si potrà proiettare
l'immagine della nostra città
nell'ambito dei circuiti nazionali ed
internazionali, attraendo i molti
turisti che si recano nella nostra
regione, ed essere nel contempo meta di
gite guidate organizzate.
Tale pacchetto, chiaramente essendo la
città priva di strutture ricettive
importanti, potrà far leva sul turismo
di riflesso. Sarà pertanto rivolto
ai frequentatori delle località
turistiche come Tropea, Copanello,
Nocera,
etc. che con visite guidate porteranno
risorse e sviluppo alla nostra città.
Fermo restando che l'ente comunale deve
dotarsi del regolamento di
attuazione per quanto riguarda la legge
sul BED & BREAKFAST per favorire la
ricettività l'accoglienza e creare nuove
fonti di guadagno per le famiglie
disponibili a tale tipo di ricettività.
Necessariamente si avrà l'esigenza di
far rivivere i centri storici di
Nicastro e Sambiase, non possono esistere
ostacoli di natura burocratica o
urbanistica per l'apertura di negozi di
vicinato ed artigianali nei centri
storici, anzi, bisogna incentivare i
giovani, con contributi, sgravi fiscali
e quant'altro che intendono aprire le
loro attività nel centro storico.
Si dovranno istituire dei mercatini
tematici per la vendita dei prodotti
dell'artigianato locale.
Bisognerà seriamente pensare al recupero
e riqualificazione delle case dei
centri storici, incentivando il loro
recupero principalmente per la
rimozione dell'eternit presente sui
tetti, che oltre ad essere uno scempio
architettonico, costituiscono un pericolo
per la salute.
Bisogna ristrutturare i luoghi e le
strutture per la produzione delle
attività di spettacolo quale il
politeama a Sambiase, la messa in
funzione
del Teatro Grandinetti, la
ristrutturazione dell'ex tribunale già
acquisito
al patrimonio del comune dalla precedente
giunta di Centro sinistra.
Naturalmente vanno recuperate le zone
più degradate soprattutto la nostra
costa e le zone frangivento e le pinete
esistente sul territorio (Ginepri, e
Zangarona)
Per attuare quanto detto, le risorse
possono essere attinte da agenda
2000/2006 per una parte e dal bilancio
comunale per la parte che riguarda la
promozione. PARTITO
SOCIALISTA EUROPEO
PIAZZA MERCATO VECCHIO LAMEZIA TERME
E-MAIL PSELAMEZIA@LIBERO.IT
La vicenda del sequestro dell'ospedale
Pugliese di Catanzaro, disposta dal
pubblico ministero Luigi De Magistris,
l'arresto del commissario straordinario
della stessa azienda ospedaliera nonché
ispettore presso l'ASL di Lamezia Terme,
non fa altro che confermare quanto in
questi ultimi anni si sta da più parti
denunciando circa la cattiva gestione
della sanità Calabrese.
Le carenze igienico-sanitarie della
struttura ospedaliera catanzarese, lo
stato di abbandono gli impianti elettrici
fatiscenti, le molteplici inchieste su
presunte irregolarità sugli appalti, la
continua nomina di consulenti e manager,
il grido d'allarme che quotidianamente
medici, paramedici, cittadini e tribunale
del malato hanno rivolto inutilmente a
chi governa in Calabria, finalmente ieri
hanno trovato ascolto da parte della
magistratura che ha deciso il sequestro
dell'ospedale di Catanzaro.
La situazione disastrosa in cui versa la
sanità Calabrese, per fatti noti come
quello accaduto all'asl di Lamezia, per
la vicenda della paziente che non si è
potuta operare in tempo per la mancanza
dell'anestesista, per la inutilizzazione
di macchinari comperati e mai utilizzati,
per le lunghe attese per i ricoveri e per
effettuare anche le più semplici analisi
ha generato la sfiducia dei cittadini
verso l'istituzione sanitaria ed in
alcuni casi anche nei confronti del
medici e paramedici che con grande
sacrificio prestano la propria opera.
Ci sentiamo in dovere di dire un grazie
al coraggioso medico dell'azienda
sanitaria, Roberto Squillace, che con una
lettera aperta ha denunciato di essere
''stanco di prestare la propria energia
lavorativa in una struttura indegna, dove
i malati, anche in fase terminale, sono
costretti ad effettuare cicli potenti di
chemioterapia stando seduti, ben che
vada, su una poltrona, dopo aver atteso
per ore il loro turno ammassati in un
corridoio che funge da sala di attesa''
Come partito socialista Europeo,
fiduciosi dell'operato della
magistratura, siamo convinti che
l'attività disastrosa dell'assessore
alla sanità Luzzo continua ad essere una
grande provocazione nei confronti della
cittadinanza e di tutti i pazienti che
subiscono la malasanità provocata dal
centro destra, ci saremo aspettati
dall'assessore che con grande senso di
responsabilità dichiarasse il fallimento
della politica sanitaria del centro
destra, che aldilà delle chiacchiere e
delle parole vede la gente soffrire e
morire perché chi dovrebbe garantire la
sanità per tutti non fa il proprio
dovere.
Come sempre anche oggi assisteremo al
solito balletto delle responsabilità o
per meglio dire il gioco delle tre carte,
sarà con disinvoltura e con lo stesso
metodo di spartizione del potere nominato
un altro uomo di stretta fiducia del
governatore e dell'assessore condannando
ancora una volta al fallimento della
Sanità Calabrese per far posto ai soliti
personaggi amici di qualche politico in
dispregio dei bisogni dei malati.
Lamezia Terme, 28/02/2004
Coordinatore Provinciale del PSE
Gigliotti Roberto
PSE, PROVINCIA,
TRAVERSA E IL CENTRO DESTRA
Il presidente della provincia Traversa
che nella conferenza di inizio anno è
costretto ad enfatizzare gli interventi
sui territori del soveratese e del
lametino e che definisce solo strumentali
le istanze dei due territori, è come lo
struzzo che per non vedere infila la
testa sotto la sabbia, lo stato di
disagio che si registra nei due territori
e nella provincia complessivamente è
sotto gli occhi di tutti.
Le spinte provenienti dai territori del
lametino e soveratese non sono
certamente, come afferma Traversa, messe
in giro da precisi interessi personali,
ma da una esigenza derivante
dall'abbandono dei territori da parte
della provincia e della regione Calabria
gestiti in modo arrogante e spregiudicato
dal centro destra.
A questo proposito il presidente ha
dimenticato che proprio il
sottosegretario del governo Berlusconi,
Pino Galati, appartenente al CDU si è
fatto promotore di un disegno di legge
per elevare Lamezia a Provincia sotto la
spinta di quei movimenti che lo stesso
Traversa definisce strumentali: che si
mettessero d'accordo prima nella casa
delle libertà, mai come oggi dopo anni
di malgoverno del centro destra si erano
verificati spinte di autonomia dai due
territori dei quali tanto si è
impegnato, a suo dire il Presidente
Traversa.
Onestamente ci saremo aspettati una forte
autocritica per come è stata gestita la
provincia, invece, nel totale silenzio
dei fedelissimi assessori provinciali,
ammutoliti dal presidente padrone, si è
assistito ad una conferenza tutta
autoreferenziale.
Lamentando il mancato trasferimento delle
deleghe alla provincia Traversa non ha
avuto il coraggio di indicare come
responsabile la Giunta regionale gestita
dal centro destra, che non ha la dignità
di dichiarare il fallimento della sua
politica che ulteriormente ha affossato
la nostra Calabria.
I numeri dati dal presidente descrivono
una realtà amministrativa che
sicuramente non è quella della nostra
provincia, i cittadini della provincia si
chiedono dove hanno speso le somme
stratosferiche dichiarate, se solo in
questi ultimi mesi si sta mettendo mano
alla viabilità provinciale squisitamente
per un fatto elettorale, e la maggioranza
delle scuole non sono a norma.
È certo che saranno i cittadini a
valutare i risultati della giunta
provinciale in questi quattro anni, oggi
siamo consapevoli che siamo già in
campagna elettorale e che il presidente
ha bisogno di propagandare quegli
interventi fatti, che non hanno
certamente cambiato il volto del
territorio per come ha affermato
Traversa.
Lamezia Terme, 23.01.2004
Coordinatore provinciale Partito
Socialista Europeo
GIGLIOTTI ROBERTO
PSE, UFFICIO
POSTALE IN BARACCOPOLI
L'intervento del partito socialista
europeo sulla sistemazione seppur
provvisoria dell'ufficio postale di
Lamezia Terme, che ha edificato una
baraccopoli in piazza della Repubblica,
ha sortito i suoi effetti.
È ufficioso che nella prossima
settimana, dopo il nostro intervento
sulla stampa e presso i commissari al
comune, il responsabile provinciale
dell'ufficio sportelli della Poste spa ha
ritenuto possibile aprire anche di
pomeriggio, con lo stesso personale in
esubero presso la baraccopoli di piazza
della repubblica, la succursale n.1 sita
in piazza municipio a Lamezia Terme.
Ribadiamo in ogni caso che la valutazione
dell'utilizzo dei locali di via Marconi,
appartenenti all'ente potevano e devono
essere utilizzati per il periodo di
manutenzione dell'immobile di via Filzi.
La sistemazione in via Marconi certamente
più decorosa per l'utenza per gli
impiegati e per l'intera città che è
costretta ancora una volta a subire
l'incompetenza e la superficialità dei
soliti dirigenti che a tavolino e senza
conoscere la realtà territoriale
improvvisa decisioni a nostro avviso del
tutto sbagliate.
Il dirigente provinciale del settore
servizi sportelli, sicuramente non è a
conoscenza del movimento dell'ufficio
postale di Lamezia, deve essere convinto
che il personale dell'ufficio di Lamezia
è costretto a lavorare in condizioni
disumane e precarie a rischio più delle
volte dell'incolumità personale. Il
nostro augurio è che egli si attivi per
ovviare agli inconvenienti e lo stress
che si stanno creano al personale ed al
pubblico.
Siamo comunque convinti che per alleviare
la situazione è necessario oltre
l'apertura della succursale uno di
Lamezia che si debba utilizzare il
personale in esubero per l'apertura tutti
i giorni degli uffici di Zangarona, e
l'apertura anche pomeridiana della
succursale di via Salvatore Miceli e San
Teodoro, nella consapevolezza che tale
operazione non ha nessun costo aggiuntivo
per l'azienda e nello stesso tempo da la
possibilità agli utenti di evitare
snervanti code agli sportelli.
Invitiamo in ogni caso il dirigente
provinciale a vigilare sui lavori di
ristrutturazione di via Filzi, in quanto
risulta che nonostante l'immobile alla
ditta sia stato consegnato già da tempo,
i lavori materialmente ancora non sono
iniziati.
Un ringraziamento lo rivolgiamo ai
commissari del comune, che si sono
immediatamente messi in contatto con le
poste SPA in quanto la situazione creata
non è certamente dignitosa per la città
di Lamezia.
Siamo certi che il responsabile
provinciale delle poste, al quale
dichiariamo la nostra disponibilità per
un incontro sul tema, senza nessun
irrigidimento voglia rivedere la
situazione creata e che con umiltà e
professionalità si impegni a risolvere
al meglio la questione. 15/01/2004
GIGLIOTTI ROBERTO
Coordinatore Provinciale del Partito
Socialista Europeo PSE : lettera
aperta a Gianni Speranza (DS)
30-12-03
- Riceviamo
e pubblichiamo - Lettera
aperta al Segretario Cittadino dei
Democratici di Sinistra di Lamezia Terme
Gianni Speranza.
Caro Gianni,
-------l'invito
lanciato dal nostro partito durante la
tavola rotonda organizzata dall'Ufficio
per le comunicazioni sociali della
diocesi Lametina, per la stesura di un
documento unitario di tutte le forze
politiche e le associazioni presenti sul
territorio, che abbia come contenuto la
richiesta a nome dei cittadini Lametini,
di votare per ridare agibilità
democratica alla nostra città nella
primavera del 2004, deve essere raccolto
da tutte le forze politiche. Le note
vicende dello scioglimento del consiglio
comunale per presunte infiltrazioni
mafiose, ha sottratto già per lungo
tempo la possibilità ai cittadini di
Lamezia di determinare le scelte
politiche amministrative, con grande
pregiudizio per lo sviluppo futuro della
quarta città della Calabria. Lamezia è
una città che deve potersi determinare,
ha bisogno di una classe politica
affidabile e capace di rappresentarla
all'interno dello scenario regionale
nazionale ed europeo. Oggi sono evidenti
le difficoltà che attraversa la
politica, a volte nei partiti le
divisioni interne, la difficoltà a
rinnovarsi, determinano situazioni di
stallo che non servono certamente alla
città, nel centro sinistra occorre una
seria ed ampia riflessione che deve farci
fare un passo in avanti verso l'unità
della coalizione. La tornata elettorale
di primavera è il vero banco di prova
della credibilità dei programmi e
progetti del centro sinistra, dopo il
fallimento della politica del centro
destra, che ha portato la nostra città
allo sbando occorre che nella prossima
tornata elettorale si ridia la parola
agli elettori perché è necessario che
la città si dia organismi
democraticamente eletti, solo cosi la
città sarà in grado di progredire e
autodeterminarsi. Come forza della
sinistra riformista, siamo convinti die
l'invito rivolto durante l'assise della
Diocesi sarà raccolto dalla maggioranza
delle forze politiche lametine. ed al
fine di facilitare questo percorso,
convinti che ognuno dalla sua parte deve
fare il proprio dovere, ti in\ itiaino
come segretario del partito più
rappresentativo della sinistra di
assumere con determinazione e
responsabilità politica l'impegno di
organizzare un incontro di tutte le forze
progressiste e riformiste per dare un
contributo all'elaborazione del documento
che dovrà essere posto all'attenzione di
chi dovrà decidere se farci \otare nel
2004 oppure dopo. Dobbiamo essere in
^rado come forza che si propone a
governare questa città ad abbandonare le
logiche di parte, si deve necessariamente
riprendere gli incontri sulle linee
programmatiche con l'impegno di discutere
ed elaborare sui temi che ci legano e ci
trovano d'accordo, cercando di superare
gli inutili tatticismi e le
incomprensioni che hanno caratterizzato
gli ultimi anni della coalizione di
centrosinistra. Lamezia Terme, 29.12.2003
Per il Coordinamento cittadino del
Partito Socialista Europeo
Francesco Apa
06-10-03
- PSE. A
Sambiase struttura sportiva abbandonata
ai vandali - E' Roberto
Gigliotti del Partito Socialista Europeo
a portare a galla la vicenda della
struttura sportiva che sta proprio dietro
piazza Diaz. Da tempo era stato chiesto
ai commissari i motivi dell'abbandono non
solo di questa struttura ma di tutte le
altre che sono in disuso nel territorio
lametino. L'impianto in questione dotata
di campo da bocce doveva essere gestito
dall'Associazione Bocciofila "G.
Renda" ma ha dovuto rinunciare per
motivi di gestione. Il PSE e la sua
commissione sport e tempo libero chiedono
che la struttura possa essere consegnata
alla suddetta associazione, magari
agevolandola, per evitare almeno il
degrado e gli atti di vandalismo cui è
sottoposta da un anno a questa parte. 18-06-03 - Piano
Sanitario regionale cancellerebbe Lamezia
- Secondo Anna Chirumbolo, la
responsabile alla Sanità del PSE,
l'attuale Piano sanitario cancellerebbe
l'autonomia della AS lametina. Il piano
prevederebbe un Centro Traumatologico di
Eccellenza, centro che altre città
potrebbero reclamare. C'è il rischio che
"Il consiglio regionale alla fine
potrebbe approvare il Piano Sanitario con
una maggioranza risicata". E
riferendosi al centro destra lametino:
<la città sarebbe svenduta per
qualche posto o per mantenere la
presidenza di qualche commissione
regionale>. 08-06-03 - La
Festa per il Castello Normanno - Si è tenuta
sabato 7 giugno la Festa per il Castello
organizzata dal PSE lametino.
La giornata ha previsto dalle 9.30 alle
11.30 una visita guidata all'interno del
castello a S. Teodoro. Buono l'afflusso
di visitatori che fin dalle prime ore si
sono riversati alla ri-scoperta
dell'importante monumento lametino. Alle
19.00 è seguito un dibattito su " Il
Castello Normanno nell'ambito di un
circuito turistico culturale più
complessivo" a cui ha partecito
lo storico Prof. Vincenzo Villella,
l'Arch. Francesco Apa e L'Arch. Nicola
Purri moderati dal coordinatore cittadino
del PSE Roberto Gigliotti. Alla
manifestazione è intervenuto il
commissario straordinario Mario Pirrone
che ha manifestato interessamento da
parte del Comune ai beni culturali con
l'impegno dell'acquisizione del terreno
dell'Abbazia Benedettina. In particolare
l'Arch. Nicola Purri ha evidenziato il
fatto che numerose persone gli chiedono
di poter visitare il Castello, che
attualmente potrebbe essere benissimo
aperto al pubblico, ma che manca delle
protezioni necessarie. La serata si è
chiusa con musica rock e
latino-americana. 02-06-03 - Pse.
proposto un comitato costituente per
Catanzaro-Lamezia - Il PSE propone un
comitato costituente per la provincia di
Catanzaro-Lamezia su iniziativa dell'On.
Giacomo Mancini jr. Del suddetto comitato
fanno parte i lametini Roberto Gigliotti,
che è anche il coordinatore, Francesco
Apa, Sardo Abruzzese, Anna Chirumbolo,
Giovanbattista Cittadino, Francesco
Giordano, Paolo Mellace, Luciano Pittella
ed Antonio Battaglia.
grazie per aver visitato www.lametropolis.it
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