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Galati:
l'Udc ha rispettato la promessa.
Sdanganelli soddisfatto |
| 05-12-03
- <Abbiamo rispettato
l'impegno assunto per
l'istituzione della provincia di
Lamezia Terme>. Sono queste le
prime dichiarazioni dell'On.
Giuseppe Galati sottosegretario
alle attività produttive
commentando la proposta di legge
presentata dai colleghi
parlamentari dell'UDC, l'On.
Giampiero D'Alia, l'On. Gianni
Mongiello e l'On. Remo Di
Giandomenico. La proposta segue
il disegno di legge n° 2330 del 18
giugno 2003 del Sen. Cesare
Marini dello SDI. In particolare
Galati: <Ringrazio i deputati
del mio partito che hanno voluto
sostenere l'iniziativa la quale
si basa su una proposta motivata,
che non è una rivalsa nei
confronti di Catanzaro>.
Galati, poi critica chi con toni
populistici fa un uso
strumentale, elettorale e
politico della vicenda. E già
annuncia un convegno dell'UDC a
Lamezia sul tema della nuova
provincia. Soddisfatto
dell'iniziativa e il segretario
dell'UDC Massimo Sdanganelli: <porta a
compimento un processo avviato da
un ampio dibattito popolare in
città fatto proprio dal nostro
partito e tramutato in proposta
concreta nell'ambito del nostro
primo congresso cittadino>. Si
augura inoltre un'ampia
convergenza popolare e politica
da parte di tutte le forze
impegnate al perseguimento di
questo ambizioso traguardo per la
nostra città. Soddisfazione
anche da parte del segretario
prov.le e consigliere reg.le
dell'UDC, Francesco Talarico, che
in linea con le dichiarazioni di
Galati e Sdanganelli si auspica
un'azione sinergica tra tutte le
forze interessate per sostenere
l'iter istituzionale di un'area
centrale ed importantissima per
lo sviluppo dell'intera regione
Calabria. |
| Progetto di
legge 4526 per l'istituzione
della provincia di Lamezia |
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02-12-03
- <La presente
proposta di legge ha come
obiettivo l'istituzione della
Provincia di Lamezia Terme. Non
si tratta di un obiettivo diretto
ad acquisire per quell'area una
funzione formale o burocratica.
Esso, al contrario , risponde ad
una esigenza del territorio
centrale della Calabria che ha
bisogno di autonomia per
crescere, svilupparsi e diventare
area di servizio per l'intera
Calabria. Non vi è in questa
richiesta contrapposizione con
l'attuale provincia di
appartenenza, quella di
Catanzaro. Non v'è dubbio,
tuttavia, che la caratteristica
del capoluogo regionale fa si che
esso assorba oggettivamente nel
suo ristretto ambito le scelte e
le risorse.
L'autonomia dell'area di Lamezia
non è dovuta ad alcuna rivalsa
politica o amministrativa
rispetto al capoluogo, quanto
invece alla ricerca di una
posizione politica e
amministrativa autonoma capace di
recuperare la funzione propria
del Lametino, quella di area
cerniera con il resto della
Calabria. Si tratta, infatti, di
un'area ecologicamente omogenea,
diversa per storia, per struttura
sociale ed economica, dal
territorio catanzarese. Non a
caso Lamezia è la quarta città
per popolazione, duemila abitanti
in meno di Cosenza, diecimila in
più di Crotone, più del doppio
di Vibo Valentia, tutte capoluogo
di provincia. L'inurbamento
avvenuto verso Lamezia, con
riduzione di quello di Catanzaro,
stabilisce i poteri di attrazione
di un'area che, autonoma, può
assurgere ad una funzione
strategica in una regione debole,
anche per l'assenza di area
omogenee, che necessita di forti
aree urbane demografiche ed
economiche.
Già oggi Lamezia Terme e il
Lametino costituiscono un
passaggio obbligato per
l'interscambio sociale ed
economico calabrese. Aeroporto,
ferrovia e autostrada sono le
infrastrutture disponibili non
tanto per quell'area ma in
rapporto al territorio
catanzarese, ad Est, a quello
vibonese a Sud a GioiaTauro, e
quello del basso Cosentino,
compresa Cosenza. Onorevoli
colleghi, ci si trova così di
frontead un territorio di
eccellenza per le prospettive di
sviluppo di quella e delle altre
aree. L autonomia diventa un
fattore innovativo, aggregante
sul piano socio-economico con
forti risvolti politici.
Lautonomia amministrativa,
infatti, non va considerata come
fatto burocratico, ma come
risposta alle esigenze di
partecipazione democratica
soprattutto in presenza di un
sistema istituzionale dirigistico
e presidenzialista a livello
locale. La Provincia diventa
così uno strumento nel quale sia
le autonomie locali - 28 comuni -
sia la loro popolazione - 144.722
abitanti - avranno modo di
confrontarsi sui problemi del
proprio sviluppo civile ed
economico, compiendo scelte ed
utilizzando risorse secondo
precisi obiettivi territoriali
pur in una visione regionale.
C'è un aspetto che non va
sottovalutato, nell'esame della
richiesta di autonomia.
Il Mezzogiorno, la Calabria, non
hanno storia di autonomia, a
differenza di altre regioni
italiane. I sistemi feudali e
baronali hanno gestito, sempre da
lontano, gli interessi della
periferia. Le città capoluogo
hanno chiuso nelle loro mura i
privilegi, lasciando all'esterno
il contado. Non è un caso se
buona parte della classe politica
regionale e nazionale ha radici
nei capoluoghi più che nei
territori esterni. L'autonomia
amministrativa diventa perciò un
mezzo non solo per costruire uno
sviluppo legato al territorio, ma
per far crescere classe autonoma
connaturata con gli interessi
della gente che rappresenta.
Lautonomia diventa elemento di
responsabilità individuale e
collettiva alla quale occorrerà
rispondere nel confronto con il
territorio. Il suo territorio è
vasto 859.5 chilometri quadrati,
prospicienti sul mare Tirreno,
con una pianura di 5 mila ettari
contornati dalle montagne della
Presila e dalle prime propaggini
delle Serre. Larea di Lamezia
oggi costituisce un vero e
proprio punto di riferimento
dell'economia regionale, per una
naturale tradizione imprenditiva,
ma anche per le commodities
esistenti, a livello
infrastrutturale e di risorse
umane. Si tenga conto che mille
ettari della "Piana"
sono destinati ad iniziative
industriali e di servizi. Già
oggi sono presenti sia industrie
tradizionali, sia industrie
collegate all'agricoltura, sia
aziende di servizi avanzati nel
settore delle comunicazioni. Si
aggiunga l'esistenza di
un'agricoltura che già propone
segnali futuribili. Attualmente
le produzioni locali,
ortofrutticole, olivicole e
florovivaistiche sono tra le più
appetibili sui mercati nazionali
ed internazionali. La omogeneità
economica dell'area diventa
evidente. Una struttura
istituzionale autonoma può
favorire i processi di
coordinamento e di sviluppo.
Infine non è da sottovalutare
l'importanza dell'autonomia e
della sua cultura nella creazione
di un sistema di trasparenza e di
sicurezza. Più i problemi sono
vicini alla gente, più questa ha
possibilità di partecipare, di
controllare, di denunciare, ma
anche di proporre. È il
controllo sociale, che riguarda i
comportamenti politici,
amministrativi, economici, ad
essere debole e ad incidere
negativamente sulla sicurezza e
sulla lotta all'illegalità.
L'autonomia, il rapporto diretto,
quasi fisico, tra la struttura
istituzionale ed il cittadino
rafforza il controllo sociale e
l'azione contro ogni alterazione
ed illegalità. Ecco i motivi di
fondo della nostra richiesta di
istituire la Provincia di
LameziaTerme. Riteniamo siano
motivi validi per determinare il
voto favorevole di questa Camera
dei deputati.
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On. Giampiero
D'Alia
On. Gianni Mongiello
On. Remo Di Giandomenico
Deputati gruppo Udc
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Provincia.
Sdanganelli: l'Udc presenti la legge in
Parlamento |
| 06-08-03 -
Dopo la mozione del congresso cittadino a
favore dell'istituzione della Provincia
di Lamezia il neosegretario cittadini
dell'UDC, Massimo Sdanganelli, invita
l'On. Luca Volontè ed il Sen. Francesco
D'Onofrio, i capiguppo alla Camera e
Senato del Partiti di Follini, a
presentare i disegni di legge per
l'istituzione dell'ente intermedio in
tempi brevi. |
| Chiarella
smuove le acque nella Cdl e l'UDC ribatte
subito |
| 31-07-03-
Il pomo della discordia (la possibile
candidatura di AN alla carica di sindaco)
nella cdl è stato lanciato dall'on.
Egidio Chiarella. A raccoglierlo è stato
subito il neosegretario cittadino
dell'UDC Massimo Sdanganelli che accusa
il consigliere regionale di "scarsa
attitudine alla leadership" e di
volersi togliere fuori dalle
responsabilità politiche del Polo nella
gestione del caso Lamezia. Gli fa da eco
il suo presidente, De Biase, che
stabilisce: 1) autocritica sullo
scioglimento; 2) costruire un
coordinamento politico del Polo; 3) UDC
in primo piano per la carica di Sindaco. |
| Sdanganelli
primo segretario dell'UDC lametino |
| 19-07-03 : Sdanganelli
(ex CDU) è il primo segretaro dell'Udc
lametino mentre De Biase (ex CCD) è
stato eletto Presidente del Partito e
vice segretario Battaglia (ex DE). Le
prime dichiarazioni del neosegretario:
puntare sul futuro di Lamezia, su Lamezia
Provincia, sulla zona industriale e sullo
sviluppo turistico e termale. |
| Ruberto. Lamezia,
elezioni comunali in primavera |
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20-06-03 :
Nel corso della 1^ riunione del Comitato
Provinciale dell'UDC il capogruppo del
consiglio provinciale, Vincenzo Ruberto,
ha analizzato le questioni relative alla città
della piana. In particolare ha
chiesto a Pino Galati e Mario Tassone di
farsi garanti presso il Governo Nazionale
affinchè le prossime elezioni comunali
si svolgano nella prossima primavera.
L'esponente dell'UDC si augura così che
si possa chiudere questa fase di
commissariamento straordinario e che la
città di Lamezia possa ritornare alla
normale gestione democratica. |
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Dopo il Tar. Attesa
per il congresso cittadino. |
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31-05-03 :
Il nuovo raggruppamento politico
prossimamante dovrà eleggere il primo
segretario cittadino e poi certamente
prenderà una linea politica che lo
porterà alle prossime elezioni. Le
dichiarazioni sullo scioglimento sono di
Massimo Sdanganelli membro regionale
dell'UDC: <il provvedimento adottato
certamente non risponde la realtà dei
fatti. Diversamente ci sarebbero stati
altri provvedimenti. Il punto è che
così come è stato formulato il decreto
il Tar non poteva fare niente. Secondo me
va modificata la legge... Una legge che
non consente a nessuno di potersi
difendere ... e dimostrare la propria
estraneità ai fatti contestati. ... La
legge non ha consentito ai giudici del
Tar di valutare la situazione
diversamente>. |
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