VERDI -
Federazione Provinciale
Piazzetta S.Domenico, 2
88046 Lamezia Terme (CZ)
tel. e fax 0968 449768
(per info:3391300388) verdilamezia@virgilio.it
dai
Verdi di Lamezia Terme
Lamezia Terme lì 19
settembre 2005
DICHIARAZIONE DELLAVV.GIUSEPPE
DIPPOLITO CHE SI DIMETTE DA
PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE
DEI VERDI PER RITORNARE PIENAMENTE AL SUO
IMPEGNO
NELLASSOCIAZIONE CONSUMATORI UTENTI
Comunico la mia decisione di dimettermi
da Presidente della Federazione
Provinciale di Catanzaro dei Verdi,
poichè ritengo di avere adempiuto
allimpegno assunto 4 anni fa con il
Presidente Nazionale on.Pecoraro Scanio
che mi aveva chiesto di rifondare la
federazione provinciale, dopo un lungo
periodo di commissariamento. Forse con un
po di immodestia, credo infatti di
essere riuscito nellintento: è
stato completato un importante
tesseramento provinciale, sono state
aperte sedi del partito o individuati
referenti locali a Catanzaro, Lamezia
Terme, Falerna, Feroleto, Soveria
Mannelli, Cerva, Cropani, Chiaravalle e
in quasi tutti gli altri centri della
provincia. Alle ultime consultazioni
regionali, provinciali, comunali ed
europee, il risultato elettorale è stato
sempre in crescita e sono stati più che
triplicati i voti Verdi nella provincia
di Catanzaro, rispetto allepoca
precedente il 2003. Sono stati affidati a
componenti della nostra federazione
prestigiosi incarichi istituzionali quali
la presidenza del Consiglio Comunale di
Feroleto, assessorati nei comuni di
Lamezia Terme e Chiaravalle, deleghe
operative a nostri consiglieri comunali a
Falerna. Ritengo di aver quindi operato
al meglio delle mie possibilità anche
grazie alla preziosa collaborazione che
ho avuto da tutte le strutture e gli
uomini del partito, dal suo Presidente
On.Pecoraro Scanio, al presidente
regionale Leo Autelitano, agli esecutivi
regionali e provinciali, ai singoli
simpatizzanti che abbraccio tutti,
ringraziandoli. Ma io non sono, e non
sarò mai un politico vero e per questo
non ho mai inteso candidarmi in nessuna
delle competizioni elettorali che si sono
succedute. Sono un tecnico e intendo
ritornare a svolgere il mio lavoro di
tecnico in difesa degli interessi dei
consumatori e degli utenti e contro ogni
sopruso e attentato ai loro diritti da
qualunque fonte provenga. E poi
allinterno del partito dei Verdi
sono ormai cresciuti dirigenti di alto
spessore che faranno sicuramente meglio
di me, a partire da Francesco Carnovale
Scalzo, assessore a Lamezia Terme, che mi
sostituirà con gli altri componenti del
nostro esecutivo, fino al prossimo
passaggio congressuale della federazione.
Temo, invece, che possa andare dispersa
lesperienza accumulata in quasi 25
anni di impegno nel campo della tutela
dei diritti dei cittadini, dalle aule
universitarie alla guida
dellAssociazione Consumatori
Utenti, alla partecipazione in
prestigiose strutture istituzionali quale
il CNEL, il Consiglio Nazionale dei
Consumatori e Utenti, i tavoli
dellEnte Nazionale Aviazione
Civile, ecc., se tali incarichi non
continueranno ad essere da me coltivati e
seguiti con limpegno che meritano
ed il ché è divenuto inconciliabile con
la dedizione sempre crescente che
richiede la guida di una federazione
provinciale ormai adulta. Ed è quindi
mia intenzione di ritornare totalmente e
con rinnovato entusiasmo alle mie vere
occupazioni professionali per mettere,
con spirito di servizio, le mie poche o
molte conoscenze acquisite a disposizione
di tutti i cittadini, consumatori e
utenti, specie se miei conterranei, e di
tutti coloro che vorranno avvalersene. Ma
per far questo reputo mio dovere morale
fare in modo che in nessuno mai possa
esistere neppure il solo sospetto che nel
mio lavoro possa intravedersi la
salvaguardia di interessi di una sola
parte e non anche, come è sempre stato,
di quelli di unintera
collettività.
Giuseppe dIppolito
NOMINE NEGLI ENTI: NO A
LOGICHE SPARTITORIE
02/09/05
La proposta avanzata
dallon.Chiarella, che sollecita un
incontro pubblico sulle prospettive
dellaeroporto e sui risultati
ottenuti dalla Sacal sino ad oggi, è
assai interessante e merita attenzione da
parte di tutte le forze politiche. I
Verdi aderiscono a tale invito
sottolineando che tale modo di procedere
può essere di grande utilità se non
allindividuazione di un candidato
alla carica di consigliere in Sacal,
certamente per tracciare le linee guida
per la futura attività che il
rappresentante del comune dovrà
svolgere. Ciò proprio per introdurre e
rendere e stabile il collegamento tra i
designati dal comune negli enti e i
cittadini e in ossequio al principio
secondo cui i rappresentanti pubblici
devono render conto del proprio operato
innanzitutto ai propri rappresentati. In
questottica servono a poco le
girandole di nomi che si pubblicano sui
giornali, spesso senza neanche chiedere
il preventivo assenso degli interessati.
Così come frutto di un vecchio modo di
fare politica è il rivendicare a questo
o a quel partito il diritto alla nomina
in ossequio a piani di spartizione
studiati a tavolino. Chi si fa portatore
di questi progetti non si rende conto che
mina lunità della coalizione
favorendo lavvio di un gioco di
veti incrociati che potrebbero iniziare
dai prossimi appuntamenti elettorali,
dallelezione al comune di Catanzaro
ai vari comuni della provincia e del
lametino (Maida, Feroleto, Gizzeria,
eccetera, eccetera).
Ben ha fatto, invece, il Sindaco Speranza
ad invitare tutti allunità e alla
condivisione ben sapendo che lunico
vero vincolo a cui deve attenersi chi
procederà alle nomine negli enti è
quello stabilito nella deliberazione del
consiglio comunale del 16 maggio scorso
ove si è imposto il possesso di
qualificata e comprovata competenza
da documentare nel necessario e specifico
curriculum che il Sindaco, ai sensi
dellart.51 dello Statuto, dovrà
comunicare allintero Consiglio
Comunale e quindi allintera
cittadinanza. Se i criteri saranno -come
deve essere- solo quelli della competenza
specifica, della conoscenza della
materia, della professionalità
acquisita, dellesperienza
consolidata, nel settore della principale
attività dellente in questione, la
rosa delle possibili candidature perderà
immediatamente tanti petali ma qualunque
scelta sarà opportuna e giustificata.
Lamezia Terme, 02 settembre 2005
Francesco Carnovale Scalzo
Esecutivo provinciale Verdi
DEPURATORI: APPROVATO IL DECRETO LEGGE
CHE INGUAIERÀ I COMUNI .
VOTO CONTRARIO DEI VERDI
Il decreto legge 90 sullemergenza
ambientale in Calabria è stato
definitivamente convertito in legge dopo
il voto della Camera di giovedì scorso.
La legge di conversione ha visto il voto
contrario dei gruppi dei Verdi, della
Margherita e dei Ds. Purtroppo il decreto
vedrà la luce nella sua forma peggiore
che prevede il prelievo coattivo dei
fondi, per i rifiuti e per la
depurazione, a carico dei comuni senza la
possibilità che gli enti locali possano
sollevare la benchè minima opposizione,
neanche quella di aver già pagato. Sono
stati infatti respinti gli emendamenti
dellon.Lion (VERDI) sia quello che
chiedeva di sopprimere
lapplicazione del decreto alla
Calabria sia, il successivo, ove si
prevedeva che, almeno, «la ricognizione
della situazione debitoria venisse svolta
dal Commissario delegato in accordo con i
comuni interessati». Difficile
immaginare quali saranno le conseguenze
di tale decisione del Parlamento quando,
entro pochi giorni, sarà nominato il
Commissario del Commissario che dovrà
dare materiale esecuzione alle norme del
decreto. Certo è che, per questa via,
non saranno pagati i debiti pregressi
mentre è facile pensare, invece,
allavvio di una nuova stagione di
contenziosi giudiziari, anche per gli
evidenti profili di incostituzionalità
connessi alla violazione dei principi di
difesa, che il decreto si porta dietro.
Non sappiamo quale altra prospettiva
potrà attendere i comuni già
pesantemente colpiti in tutte le voci
dentrata, che ora rischiano di
trovarsi tra lincudine di un
indebitamento forzoso e il martello di
unulteriore riduzione dei
trasferimenti erariali correnti. É
altresì evidente, infine, che i comuni
interessati cercheranno di ripartire le
nuove spese sui cittadini, aggiungendo
contenzioso a contenzioso, vista
lirregolare contabilizzazione dei
sedicenti crediti effettuata sinora
dallUfficio del Commissario
Delegato. Nel ribadire il voto contrario
dei Verdi sia alla Camera che al Senato,
vogliamo qui riportare la dichiarazione
di voto contrario della sen. De Petris
che, unitamente ai colleghi senatori
Boco, Ripamonti, Carella, Turroni (tutti
dei VERDI) aveva affermato « Vi è
sempre più una gestione marcatamente
centralista di tutto il sistema della
protezione civile, l'articolo 2 ha esteso
anche alla regione Calabria alcune
procedure di commissariamento (...) già
sperimentate in Campania con esiti non
positivi. Il riferimento (...) riguarda
soprattutto il contenzioso con i Comuni
in materia di riscossione e, almeno dalle
notizie di cui disponiamo, non credo che
i benefici prodotti dal recente
decreto-legge abbiano portato a risultati
efficaci; invece, abbiamo avuto gravi
problemi per quanto riguarda la riduzione
dei trasferimenti spettanti ai Comuni ».
La Federazione di Catanzaro dei Verdi,
intende quindi affermare con chiarezza
che le responsabilità per le conseguenze
di tale decreto sono da attribuire
equamente oltre che ai suoi ispiratori e
al governo Berlusconi che lo ha
approvato, anche a tutti i parlamentari
calabresi, dogni schieramento e
colore politico, che hanno preferito il
clamore delle cronache piuttosto che un
approfondimento serio del problema,
magari in contraddittorio con i comuni
interessati, rimanendo sordi ad ogni
sollecitazione, comprese quelle dei
gruppi dappartenenza e quelle che
provenivano dallANCI.
Lamezia Terme lì 22 luglio 2005
COMMISSIONE ASSEGNAZIONE ALLOGGI
POPOLARI:
ECCO LE VERE RAGIONI DELLA SOSPENSIONE
Sul funzionamento della Commissione
Alloggi (Case popolari), diventano sempre
più numerose le occasioni perse per
stare in silenzio. Pratica sempre
consigliabile quando non si conoscono i
fatti! Che poi la smania di intervenire
al buio prenda anche chi è
stato, non volendo più esserlo, nostro
alleato e chi, quindi, avrebbe potuto
colmare la propria ignoranza con una
semplice telefonata -come hanno fatto gli
altri compagni- non può non essere, per
noi, ragione di rammarico. Rammarico che
si aggiunge allannunciata e non
condivisa decisione dei nostri ex
alleati, di non far più parte della
coalizione di governo di questa città.
Ma veniamo ai fatti che chiunque potrà
accertare con una semplice richiesta di
accesso ai documenti comunali. È bene
che si sappia, infatti, che non è il
Comune ad assegnare le case popolari agli
aventi diritto, bensì vi provvede una
commissione esterna nominata dalla
Regione. Questa Commissione valuta e
decide sulla base di una graduatoria
provvisoria formata, invece,
dallente comunale. Le spese per i
componenti della Commissione devono
essere anticipate dalla Regione che,
verificata lattività svolta, ne
chiede il rimborso al Comune dietro
presentazione di idonea rendicontazione.
Sennonché negli ultimi mesi di gestione
commissariale la ragioneria del Comune di
Lamezia Terme aveva ritenuto che potesse
essere proprio il Comune ad anticipare
quei soldi, senza attendere la
rendicontazione da parte della Regione.
Ma recentemente, sempre la ragioneria del
Comune di Lamezia Terme (e non
lassessorato) ha ritenuto, in
maniera del tutto condivisibile, che
questa pratica non fosse corretta e ha
deciso di ritornare alla semplice e
lapidaria previsione della legge
regionale: le spese della Commissione
devono essere anticipate dalla Regione in
quanto è lunico soggetto che ha
materialmente cognizione dei lavori
eseguiti.
Ricevuta la notizia, la Commissione ha
deciso di sospendere le proprie riunioni,
sarà una pura coincidenza? Certo è che
il motivo addotto per la sospensione
sembra essere assai pretestuoso, poiché
si sostiene che la Commissione non è in
condizione di deliberare in quanto tutte
le pratiche sarebbero state istruite dal
Comune in modo deficitario. Ma è bene
che i cittadini sappiano che la
responsabilità dellistruzione di
queste pratiche è tutta del dirigente
dellufficio casa del comune. Dello
stesso dirigente del settore che, però,
è anche un componente della Commissione
Alloggi. È come se la mano destra
rimproverasse alla mano sinistra di non
collaborare a lavare la faccia: ma il
cervello non è sempre lo stesso? Altra
inconcruenza: la Commissione scopre che
le pratiche erano incomplete dopo ben
oltre 80 riunioni, eseguite nei mesi tra
dicembre 2004 e giugno 2005 e dopo aver
incassato circa 30.000 euro. Questi sono
fatti incontrovertibili ! Poi ci sono i
fatti che possono essere oggetto di punti
di vista diversi: ad esempio -a nostro
giudizio- versa in una situazione di
conflitto di interesse chi come un
dirigente comunale- allinterno di
una commissione svolge il ruolo di
controllore del proprio stesso lavoro
allinterno del dipartimento. Così
come riteniamo vada oltre i propri poteri
la Commissione che provvede direttamente
allistruzione delle pratiche e
allaccertamento di situazioni di
fatto, duplicando o triplicando la misura
dei propri interventi e delle proprie
riunioni, per ciascuna pratica. Ma questi
sono solo dei punti di vista che non
mancheremo di sollevare, sia con la
nostra rappresentanza in Giunta comunale
sia nei confronti del Presidente Loiero.
Certo è che i cittadini meritevoli di un
alloggio popolare non possono rimanere in
attesa della soluzione di questo
contenzioso, ragione per la quale,
politicamente, ci siamo assunti la
responsabilità di chiedere
lintervento di tutti gli altri
soggetti che hanno ruoli istituzionali in
questa vicenda e adesso attendiamo che
gli altri si assumano, a loro volta,
tutte le proprie responsabilità.
Lamezia Terme, 18 luglio 2005
Esecutivo cittadino
Verdi Lamezia Terme
SVELATO IL BLUFF DEL DECRETO
SUI DEPURATORI ! È UN NULLA DI FATTO !
« Eccolo finalmente il decreto legge che
dovrebbe risolvere i problemi della
depurazione in Calabria, è il numero 90
del 31 maggio 2005, appena pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale. Larticolo
che ci riguarda è lart.2
intitolato alla Emergenza
ambientale in Calabria. E la
norma alla quale hanno lavorato in molti
in tempi diversi: dal Presidente della
provincia di Catanzaro Traversa, ai
consulenti ancora inutilmente a libro
paga dellUfficio del Commissario
Delegato per lemergenza ambientale.
Da ultimo ci aveva messo mani il governo
Berlusconi, assolutamente determinato a
prelevare direttamente dalle tasche dei
cittadini, attraverso limposizioni
di mutui forzosi a carico dei comuni, i
milioni di euro sperperati negli otto
anni di gestione commissariale. Ma
-incredibile a dirsi- il decreto che
avrebbe dovuto risolvere la vicenda
depurazione, della depurazione non parla
affatto !!! La norma prevede, infatti,
lapplicabilità anche in Calabria
di una serie di ordinanze varie, tutte
riferite allemergenza ambientale
nella Regione Campania, compreso il
rinvio al recentissimo decreto 14/2005.
Peccato però che tutte queste norme si
occupino di rifiuti e non di depurazione
e siano quindi inapplicabili al nostro
caso. Come dire che il decreto Calabria,
sarà sicuramente utilizzabile per
costituire coattivamente debiti in capo
ai comuni per pagare lo smaltimento dei
rifiuti, ma sarà assolutamente
inutilizzabile per sanare i pregressi
debiti derivanti dalla gestione della
depurazione. Ignoranza della materia?
Improvvisazione? O piuttosto tentativo di
mettere rapidamente una pietra tombale su
otto anni di gestione straordinaria sulla
quale sta indagando la Procura di
Catanzaro e magari commissariare
lattuale commissario delegato
Bagnato forse reo di aver assunto sulla
vicenda un atteggiamento troppo laico e
con conforme allortodossia politica
di chi lo ha preceduto? Comunque, anche
grazie allautogol degli avversari,
con annessa pessima figura, un primo
round è vinto; adesso la partita si
sposta in Parlamento dove il decreto
dovrà essere convertito e dove il gruppo
dei Verdi non potrà avere atteggiamento
diverso da quello assunto quando si
discusse del decreto Campania: una forte
opposizione e un duro contrasto.
Peraltro, da sempre, la posizione dei
Verdi è per il superamento delle
gestioni commissariali e per il ritorno
alle gestioni affidate agli organi
responsabili in via ordinaria. Figurarsi
in questo caso dove si parla,
addirittura, di un commissario del
commissario. Unottima occasione per
il Consiglio Comunale di Lamezia Terme,
che prossimamente discuterà di questa
materia, per esprimere una dura condanna
verso latteggiamento del Governo
finalizzato ad indebitare forzosamente i
comuni, portandoli sullorlo del
dissesto finanziario. Ma ben dovrà, il
Comune di Lamezia Terme, reclamare che la
gestione dei depuratori passi
direttamente, o in forma consorziata, ai
comuni interessati nel tentativo di far
dimenticare anni e anni di scellerata
gestione commissariale dando un segnale
di forte discontinuità con programmi,
progetti e uomini appartenenti ad un
passato che ha portato solo profitto a
pochi e danni allintero
comprensorio di Lamezia Terme. »
Lamezia Terme lì 04 giugno 2005
Giuseppe dIppolito, presidente
Federazione Provinciale dei Verdi
36
Sindaco
proposto Gianni SperanzaCandidato
ufficiale in data 25/11/04.
Archivio Diario
TUTELA AMBIENTALE A LAMEZIA:
ATTUARE IL PROGRAMMA DI GOVERNO
Tutte le preoccupazioni che stanno
emergendo in questi giorni per la
pregressa situazione di attacco
allintegrità dellambiente
(con particolare riferimento ai rifiuti e
allinquinamento marino) sono state
già oggetto di valutazione da parte del
centro sinistra e gran parte delle
soluzioni si trovano nel programma che ha
portato la coalizione stessa al governo
della città. Sono innanzitutto previsti
«listituzione di un osservatorio
permanente dellambiente e un
sistema informativo territoriale (SIT)
che raccolga tutti i dati inerenti
laria, lacqua, il suolo, gli
ecosistemi della fauna e della flora, la
città e il sistema degli insediamenti,
il paesaggio, i documenti materiali della
cultura, i sistemi infrastrutturali e
tecnologici per consentire di monitorare
lo stato di salute del territorio e
permettere una pianificazione degli
interventi». In attesa della creazione
di questorganismo, che non può
più essere rinviata, vale laltro
principio, scritto anchesso nel
programma di governo, riferito
allimpegno per «migliorare la
qualità e il livello di sicurezza delle
acque di balneazione». Questo deve
portare necessariamente, di fronte alle
ripetute inefficienze dellUfficio
del Commissario Delegato, dellATO2
di Catanzaro e del gestore provvisorio
GERICA, allassunzione di un
provvedimento urgente da parte del
Sindaco a tutela della salute pubblica,
per lacquisizione diretta della
gestione del depuratore sito nel
territorio del comune e il conseguente
suo affidamento alla Lamezia Multiservizi
spa. Ciò per realizzare laltro
punto programmatico secondo cui «dovrà
essere salvaguardato il carattere
pubblico dei servizi locali a partire da
quelli gestiti dalla Lamezia
Multiservizi, rifiutando la logica della
privatizzazione e delle esternalizzazioni
selvagge.» Deve poi essere richiesta al
Presidente Traversa la convocazione della
Conferenza dei Sindaci dellATO per
reclamare il principio della gestione
diretta dei depuratori da parte dei
comuni, magari in forma consorziata,
secondo le direttive del Ministero
dellAmbiente dello scorso dicembre
e la sentenza della Corte Costituzionale
del 2004. Infine va rigettata con forza
il tentativo del governo Berlusconi di
far pagare la pessima gestione
dellUfficio del Commissario
Delegato (su cui sono in corso le
valutazioni della magistratura penale) ai
comuni attraverso la stipula forzosa di
mutui a carico dellente locale.
Oltretutto tali mutui porterebbero ad un
ulteriore dissesto finanziario del comune
che non potrebbe richiedere ai cittadini
tali somme per ben precisi vincoli di
legge, che impediscono laumento
indiscriminato dei canoni di depurazione.
E poi anche sui rifiuti va urgentemente
messo in attuazione il programma
sottoscritto che prevede come «obiettivo
prioritario quello di massimizzare la
quota dei rifiuti sottoposta a
riciclaggio o a recupero, valorizzando il
fatto che la nostra città è tra le
prime in Calabria nella raccolta
differenziata dei rifiuti» attraverso «
la raccolta differenziata porta a
porta; la realizzazione di
isole ecologiche; l'utilizzo
di materiale riciclato nelle forniture e
nelle opere pubbliche; accordi pilota con
ristoratori, gestori di pubblici
esercizi, commercianti per promuovere la
riduzione degli imballaggi superflui».
Questi e gli altri già ipotizzati, sono
tutti interventi a costo zero
che possono essere attuati
immediatamente, che consentono di uscire
dallemergenza ambientale partendo
dallattuazione del programma
sottoscritto dalla coalizione di centro
sinistra. Ovviamente più tardi si
inizia, più i problemi aumentano.
Lamezia Terme, 02 giugno 2005
Verdi Lamezia Terme
RIPARTIRE CON LA PROVINCIA DI
LAMEZIA È QUESTIONE DI LEGITTIMA DIFESA
Lesecutivo cittadino dei Verdi che
si è riunito ieri nella sede di Piazza
San Domenico, ritiene che debbano
ripartire al più presto sia il dibattito
e sia le iniziative sulla costituzione
della provincia di Lamezia Terme. Si
tratta di una priorità e anche di una
questione di vera e propria legittima
difesa per tutta la città. Gli ultimi
fatti delinquenziali, ad esempio, esigono
che a Lamezia vi sia una più forte
presenza delle sedi istituzionali, specie
di quelle che garantiscono lordine
pubblico. La provincia di Lamezia,
inoltre, servirà a difendere il tessuto
economico e produttivo della città e del
comprensorio da attacchi che non cessano
di manifestarsi: da ultimi quelli contro
la Lamezia Multiservizi, adesso divenuta
bersaglio dellufficio del
Commissario Delegato a proposito del
pagamento dei rifiuti conferiti in
discarica. Ricordiamo che la Multiservizi
era già stata estromessa dalla gestione
dei depuratori, in favore di società
costituite ad hoc ed estranee a questi
territori, che -come si legge ogni
giorno- non hanno fornito i servizi
pagati dai cittadini, nè hanno
retribuito le maestranze. Tutto ciò,
invece, mentre la città di Catanzaro ha
mantenuto la gestione, tramite proprie
società, dei propri depuratori mai
consegnati al Commissario Straordinario.
Ma la città, infine, deve anche potersi
difendere dallattuale Presidente
della Provincia Traversa che non manca
occasione per offenderla. Per citare i
casi più recenti: il 30 aprile scorso,
allassemblea della Sacal, il
Presidente Traversa è stato lunico
rappresentante istituzionale che ha
votato per la riconferma della presidenza
a favore del catanzarese Speziali, mentre
la Regione unitamente al Sindaco Speranza
avevano chiesto un rinvio, poi approvato
dalla maggioranza dellassemblea.
Dopo lelezione della Giunta Loiero,
Traversa ha tuonato per lassenza di
rappresentanti della provincia di
Catanzaro, non considerando affatto la
presenza di Doris Lo Moro, autorevole
figura politica ma colpevole
-evidentemente- di essere lametina.
Infine proprio ieri, lincredibile
nota diffusa alla stampa, dove Traversa
per giustificarsi dellindizione di
una gara irregolare per la gestione dei
depuratori (gara sospesa dal Tar) ha
praticamente e candidamente affermato di
aver agito su mandato del sindaco di
Catanzaro, dimenticando di dire, però,
che appartengono alla provincia ben 80
comuni e quellunico che ha inteso
favorire con una procedura palesemente
irregolare, era anche lunico comune
non interessato alla gara perchè -come
già detto- già gestiva direttamente i
propri depuratori. Come dire che, per il
Presidente Traversa, tutto si fa per
obbedire a Catanzaro, senza riguardo per
le prescrizioni di legge e senza riguardo
per gli interessi delle popolazioni,
specie se questultime appartengono
al comune di Lamezia. Anche per tutto
questo, il Presidente Traversa deve
dimettersi dalla carica.
Lamezia Terme, 11 maggio 2005
Verdi
Esecutivo cittadino di Lamezia Terme
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE
DEI VERDI
DEPURAZIONE: DOPO LINTERVENTO DEL
TAR TRAVERSA SI DIMETTA
«Siamo stati facili profeti quando,
presentando il nostro Libro Bianco su
Inquinamento Marino e Depurazione,
affermammo che la gara per la gestione
provvisoria dei depuratori era totalmente
irregolare e che il primo che avrebbe
fatto ricorso alla magistratura
amministrativa, sarebbe riuscito a
sospenderne lesecutività. Lo
ripetevo da febbraio scorso e ieri il
TAR, purtroppo ci ha dato ragione e ha
sospeso lesecutività della
delibera. Ricordo allora, ancora una
volta, che quella gara è stata
fortemente voluta da Michele Traversa, in
qualità di Presidente dellATO col
sostegno del Segretario dello stesso ATO,
ing.Scordo, nominato nellincarico,
dopo il susseguirsi di incarichi mensili,
da Chiaravalloti, con le ultime
nomine-premio pre-elettorali.
Probabilmente ling.Scordo cadrà
sotto la scure dello spoil system, ma è
Michele Traversa che deve assumersi la
responsabilità di aver voluto fortemente
una gara sospettata di essere in
contrasto con la legge e con gli stessi
deliberati della Conferenza dei Sindaci
dellATO 2 di Catanzaro di febbraio
e di dicembre 2004. Grazie a questa
scelta del Presidente Traversa, si
rischia il blocco della depurazione e
sicuramente si ritarda sempre più la
completa attuazione delle inevitabili
procedure della legge Galli. Traversa
deve ora assumersi la responsabilità di
questa scelta nei confronti dei
lavoratori addetti agli impianti, da mesi
non retribuiti; nei confronti degli enti
locali e dei cittadini tutti della
provincia di Catanzaro, che vedranno
anche questanno il mare sporco; nei
confronti dei turisti che stanno già
raggiungendo la nostra provincia; nei
confronti degli operatori turistici che
rischiano ancora una volta di vedere
vanificati i propri sforzi e i propri
investimenti. Quando evidenziai questi
pericoli, mesi addietro, Traversa
anziché rispondermi con qualche fondato
argomento scelse la via dellinsulto
e del dileggio personale, mi auguro che
adesso, per coerenza, scelga la via di
casa e si dimetta.»
Lamezia Terme lì 07 maggio 2005
Giuseppe dIppolito, presidente
Federazione Provinciale dei Verdi
LAMEZIA, INTIMIDAZIONE A SPERANZA:
ILSINDACO NON RESTI SOLO. COMPORRE SUBITO
LUNITA DEI PARTITI AL GOVERNO
I Verdi di Lamezia Terme esprimono tutta
la propria solidarietà e vicinanza al
Sindaco Speranza, agli onorevoli Doris Lo
Moro, Agazio Loiero e Angela Napoli per
lultima grave intimidazione mafiosa
realizzatasi con linvio di una
busta con proiettile. Tutti i partiti di
Lamezia devono, in particolare, farsi
carico della situazione del Sindaco
Speranza che è ancora privo di una
giunta e finanche di una sola ipotesi di
essa. Vorremmo ricordare le parole di
Giovanni Falcone secondo cui la
mafia colpisce chi rimane solo per
auspicare che Speranza cessi al più
presto di rimanere solo e venga
affiancato da una giunta espressione di
tutti i partiti. E evidente infatti
che tale ultimo e ripetuto evento
criminale, rende non più praticabile
lipotesi di un rinvio della
formazione della giunta a dopo il
consiglio del 10 maggio; così come è
evidente che in una situazione di vera e
propria emergenza la principale risposta
che il Sindaco deve dare deve essere
quella di un coinvolgimento, nel governo
della città, di tutti i partiti che
costituiscono la coalizione
dellUnione, nessuno escluso. Del
resto questa è la strada tracciata dal
Presidente Loiero per la giunta regionale
e dal Sindaco Sammarco per il Comune di
Vibo e su tale strada sembrano avviarsi
anche le altre città governate dal
centrosinistra a partire dal comune di
Cosenza. Il Sindaco e i partiti devono
quindi procedere a tappe forzate
allindividuazione di una giunta che
rispecchi i criteri della collegialità,
della competenza e del rinnovamento, già
definiti negli accordi di programma posti
alla base del successo elettorale.
Inoltre diventano sempre più numerosi
gli adempimenti ai quali occorre dare
risposta attraverso la rappresentanza
scelta dallelettorato, a partire
dalle problematiche contabili e
finanziarie del comune che dovranno
essere attentamente e collegialmente
analizzate, non prescindendo nè da una
corretta valutazione tecnica nè dal
ruolo di chi deve avere la
responsabilità politica di interloquire
con la cittadinanza.
Per questo i Verdi chiedono ora che la
prima efficace risposta alle
intimidazioni mafiose consista in una
rapida costituzione dellorgano di
governo della città, che deve diventare
la vera priorità del Sindaco Speranza:
rinviarla ancora significherebbe esporre
la città e non solo i singoli, ad una
pericolosa fase di incertezza.
Lamezia Terme, 4 maggio 2005
Verdi Lamezia Terme
Unità Socialista-Verdi
1) Amendola Davide 15
2) Barone Giovanni 1
3) Bevilacqua Massimo 18
4) Careri Antonio 65
5) Carnovale Scalzo Francesco 159
6) Caterisano Salvatore 31
7) Cavalieri Francesco 33
8) Cunto Salvatore 11
9) Curcio Vincenzo 16
10) Cutrì Giovanni 16
11) De Rosa Elena 25
12) Filandro Antonio 59
13) Folino Mirella 32
14) Gagliardi Vincenzo 107
15) Grandinetti Fausto 103
16) Grillo Pamela 44
17) Mamertino Antonella 26
18) Mastroianni Luigi 15
19) Moriconi Maurizio 73
20) Moukdad Karim 9
21) Nicolazzo Annamaria 12
22) Paradiso Fernando 18
23) Perri Angelo 53
24) Pullano Giovanna 30
25) Rocca Pasquale 150
26) Serra Giuseppe 134
27) Sgrò Francesco 43
28) Talaia Gennaro 168
29) Varrà Massimo 17
30) Verso Antonio 14
Lamezia Terme, 19 aprile 2005
ELEZIONI A LAMEZIA: GRANDE SODDISFAZIONE
PER
SPERANZA SINDACO
LAssociazione comunale dei Verdi di
Lamezia Terme esprime grande gioia per
lelezione di Giannetto Speranza a
Sindaco delle città, corrispondente
anche ad un grande successo
dellintera coalizione di centro
sinistra. Questa volta i numeri
testimoniano lampiezza del successo
del Sindaco e delle liste collegate
aldilà di ogni possibile illazione, a
partire dal numero dei votanti,
allincirca identico a quello delle
precedenti amministrative: furono poco
più di 37mila nel 2001 e poco più di
35mila nel 1997, così come nel voto di
domenica e lunedì scorso. La forbice che
ha diviso Speranza da Luzzo è di ben
11mila voti, in un voto finalmente libero
da ogni sorta di condizionamento esterno
e il centro sinistra quasi triplica i
propri seggi, passando da 5 a 13, più il
Sindaco, peraltro senza godere del premio
di maggioranza. Il centro destra perde
ben 9 consiglieri, da 25 scende a 16; con
lUDC che perde 4 seggi (da 12 a 8),
Forza Italia che ne perde 3 (da 8 a 5), 2
AN e 1 il N.PSI. Viene pure eletto un
consigliere indipendente. Nel
centrosinistra, la coalizione
Verdi-Unità Socialista, diventa la terza
forza politica dopo DS e Margherita,
eleggendo un candidato. Il candidato dei
Verdi è il primo dei non eletti. Queste
le ragioni di soddisfazione che si
aggiungono al fatto che il nostro
partito, già nel giugno del 2004,
allindomani delle elezioni
provinciali, indicò in Giannetto
Speranza il candidato ideale a Sindaco
della città. E questa indicazione ha
sempre coerentemente sostenuto, contro
qualunque ipotesi alternativa,
sostenendola fattivamente anche in
campagna elettorale. A ciò si aggiunga
ancora, nelle regionali, il successo
della nostra Federazione provinciale che
triplica i propri voti nella provincia di
Catanzaro rispetto alle provinciali del
2004 e incrementa dell1,40% il dato
delle regionali del 2000, riportando
nella sola città di Lamezia Terme quasi
mille voti di preferenza per i candidati
del proprio partito. Ecco perchè i
Verdi, dopo il fattivo contributo dato al
successo della colazione nella città e
nella regione, al Presidente Loiero e al
Sindaco Speranza, sono ansiosi di dare un
contributo altrettanto fattivo al governo
di Lamezia Terme e della Regione
Calabria.
Verdi Lamezia Terme
Lamezia Terme, 15 aprile 2005
I VERDI DANNO IL BENVENUTO AI
PARTECIPANTI AL CONGRESSO DELLA FISH
CALABRIA ONLUS
LAssociazione comunale dei Verdi di
Lamezia Terme porge il proprio benvenuto
in città e formula gli auguri di buon
lavoro ai partecipanti al Congresso della
Fish Calabria Onlus che si celebra domani
16 aprile a Lamezia Terme. Si tratta di
unoccasione molto importante, che
coincide con i 10 di attività
dellorganizzazione presieduta da
Nunzia Coppedè, per fare il punto sulle
politiche sulla disabilità in Calabria.
I Verdi intendono approfittare di questo
incontro regionale per manifestare ai
suoi partecipanti tutta lattenzione
del partito alle questioni da loro
rappresentate ribadendo che la
federazione provinciale di Catanzaro,
allatto della sua costituzione
avvenuta nel dicembre 2003, ha approvato
una mozione che impegna il partito
proprio sul tema delle politiche sociali.
Era proprio il 6 dicembre del
2003 -ha ricordato Giuseppe
dIppolito, presidente della
Federazione provinciale dei Verdi-
e mentre gli amici della Fish erano
a Roma per una contro-chiusura
dellanno della disabilità, noi
celebravamo un congresso di fondazione
nella cui relazione programmatica si
parlava di una finanziaria che non aveva
traccia di interventi a favore delle
persone disabili; di trasferimento alla
magistratura ordinaria dei ricorsi
amministrativi per il riconoscimento
delle invalidità; del mancato
finanziamento della legge per
labbattimento delle barriere
architettoniche (legge 13/1989) e della
legge 328/2000 la c.d. Dopo di
noi; dei tagli alla scuola che
hanno pregiudicato seriamente le
possibilità per i disabili di
frequentarla; della diminuzione degli
insegnanti di sostegno, con
mortificazione del diritto
allintegrazione scolastica; dei
tagli dei fondi per lassistenza
domiciliare, del famoso innalzamento
delle pensioni ad 1 milione di vecchie
lire per tutti ma non per i disabili.
Purtroppo oggi -ha continuato
dIppolito- la situazione non
è affatto migliorata: lex
presidente della giunta regionale rimane
impassibile di fronte ad appelli di
cittadini disabili pubblicati sui
giornali che dovrebbero, invece, farci
riflettere tutti e, infine, un Piano
regionale sui Servizi Sociali che
contiene programmi scritti sulle nuvole
da arditi pensatori ma è privo di seri
finanziamenti attuativi. Da qui
lappello che io -conclude
dIppolito- rivolgo al
Presidente Loiero perchè la Regione
metta rapidamente mano a tale piano
prevedendo, in primo luogo, il
coinvolgimento e la partecipazione di
tutte le organizzazioni di volontariato
che si occupano di questa materia a
servizio dei suoi utenti. E
assolutamente necessario che ad una
politica verticistica e dirigista si
sostituiscano politiche di condivisione e
di integrazione attraverso la pratica
della co-progettazione sociale, nei
comuni e nella Regione, dove auspichiamo
e chiediamo che si arrivi
allistituzione di un assessorato
regionale alle Politiche Sociali.
Verdi Lamezia Terme
SITUAZIONE DELL
INQUINAMENTO MARINO NELLA PROVINCIA DI
CATANZARO NELLANNO 2004 E VICENDA
DEPURATORI SINO AL MARZO 2005
Martedi 12 aprile ore 11,00 presso il
Grand Hotel Lamezia (di fronte stazione
FS di Lamezia Terme-S.Eufemia), il
Presidente Provinciale di Verdi,
avv.Giuseppe dIppolito, presenterà
il libro bianco:
SITUAZIONE DELL INQUINAMENTO
MARINO NELLA PROVINCIA DI CATANZARO
NELLANNO 2004 E VICENDA DEPURATORI
SINO AL MARZO 2005
predisposto e curato dalla Federazione
Provinciale di Catanzaro dei Verdi, sulla
scorta di dati e documenti ufficiali e
pubblici (Ministero Ambiente; Ministero
Salute; Assessorati Regione Calabria;
Sezione Territoriale di Controllo per la
Calabria della Corte dei Conti,
Università varie, ecc.) .
Il documento, si apre con la
constatazione che, in base ai dati
ufficiali: Alla fine della stagione
balneare 2004, nella provincia di
Catanzaro, i divieti di balneazione
pubblicati dal Ministero della salute
indicano laumento di ben 1.352
metri di divieti rispetto a quelli
dichiarati allapertura della stessa
stagione balneare dalla Regione
Calabria. Seguono:
o lindicazione specifica dei siti,
sul Tirreno e sullo Jonio, dove vigono
tali divieti di balneazione, per un
totale di oltre 8 chilometri;
o lindicazione delle inadempienze
dello Stato italiano in questa materia
che ci sono costati delle contestazioni
da parte della Unione Europea;
o lindicazione specifica dei tipi
di inquinamento che interessano sia lo
Jonio che il Tirreno catanzaresi;
o il rapporto tra linquinamento
marino e la depurazione;
o il riepilogo di tutte le vicende legate
alla gestione dei depuratori dal 2000
sino ai nostri giorni;
o i documenti e i dati ufficiali che
parlano dello stato della depurazione
nella provincia e nella regione;
o le indagini eseguite dalla Corte dei
Conti;
o le prospettive del prossimo futuro;
o il quadro delle responsabilità.
Il Libro Bianco sarà trasmesso alle
Autorità, ai rappresentanti delle
imprese turistico-balneari, ai sindaci
dei comuni costieri, alle associazioni
ambientaliste e di cittadini (WWF,
Legambiente, MareVivo, Amici della Terra,
Fare Verde, Green Stone, Associazione
Consumatori Utenti, ecc.), pure invitati
a partecipare alla sua presentazione
pubblica.
Lamezia Terme lì 11 aprile 2005
Federazione Provinciale dei Verdi
COMUNICATO STAMPA
17/03/05
VICENDA DEPURATORI: GRAVISSIMA INIZIATIVA
DEL PRESIDENTE TRAVERSA E DI AN, VOGLIONO
MANDARE IN DISSESTO TUTTI I COMUNI DELLA
CALABRIA. UNA VERA E PROPRIA RAPPRESEGLIA
VERSO I COMUNI
Veramente inaudita e gravissima
liniziativa del Presidente Traversa
annunciata a mezzo stampa, come
rappresaglia alle tante proteste che in
queste ore stanno giungendo da parte dei
Sindaci della provincia di Catanzaro, in
risposta alla diffida inviata dallo
stesso Traversa quale presidente
dellATO2. Tanto più grave pensando
che lo stesso Traversa lha diffusa
-il 16 marzo- senza chiarirne i reali
contenuti che consistono in una vera e
propria sottrazione della sovranità e
dellautonomia finanziaria di tutti
i comuni della Calabria. In pratica
quello che Traversa ha chiesto a
Gasparri, Matteoli e al gruppo
parlamentare di AN, è di estendere gli
effetti del decreto legge n.14 del 17
febbraio 2005, che contiene misure
urgenti per il settore rifiuti nella
regione Campania, anche alla Regione
Calabria, ma anche per il diverso settore
della depurazione. Le conseguenze
dellapplicazione del decreto in via
di conversione, approvato il 15 scorso
dal Senato e ora allesame della
Camera, sono che ogni comune dovrà
certificare lentità dei propri
debiti direttamente al proprio presunto
creditore, cioè -in questo caso- al
Commissario Delegato. Ma
questultimo, in assenza di tali
certificazioni oppure ove non le
ritenesse veritiere, potrà certificare
egli stesso, in via sostitutiva,
lentità delle cifre che ritiene di
accreditare dai singoli comuni. Ora, a
parte la gravità di una procedura che
consente di rimettere al soggetto che
ritiene di accreditare delle somme, la
facoltà totalmente discrezionale di
determinare esattamente lentità
del proprio credito -principio che
cancella con un colpo di spugna tutte le
garanzie giuridiche, contabili e
amministrative garantite dalla
Costituzione- il fatto ancor più grave
è che lautocertificazione che il
Commissario Delegato potrà predisporre a
suo unico beneficio sarà titolo
giuridico idoneo a consentire al
Commissario medesimo lanticipazione
dalla Cassa Depositi e Prestiti spa,
delle risorse finanziarie necessarie ad
estinguere i debiti (art.1 co.3
D.L.14/2005). Cioè capiterà che sarà
lo stesso Commissario ad accendere un
mutuo presso la Cassa Depositi e
Prestiti, a nome di ogni singolo comune,
senza che lente locale possa
opporre alcunché. Senza neppure passare
attraverso il procedimento, che pur un
minimo di garanzie offriva, della nomina
del Commissario ad acta. E facile
prevedere che i comuni che oggi non
possono pagare -e non per loro
responsabilità- le somme richieste
dallUfficio del Commissario, non
potranno neppure pagare la Cassa Depositi
e Prestiti e saranno unicamente costretti
a dichiarare lo stato di dissesto o,
comunque, non potranno accedere ad altri
prestiti, magari per la realizzazione di
opere pubbliche o per la fornitura di
servizi ai cittadini. I Verdi, quindi,
nellannunciare che chiederanno ai
propri rappresentanti al Parlamento di
opporsi a questa gravissima richiesta
formulata da Alleanza Nazionale, invitano
tutti i Sindaci della Regione Calabria a
manifestare pubblicamente la loro
contrarietà a tale iniziativa che
corrisponde ad una mortificante
limitazione alle autonomie gestionali,
contabili e amministrative, nonchè alle
garanzie giurisdizionali dellEnte
locale, oggi tutelate dalla stessa
Costituzione.
Lamezia Terme lì 17 marzo 2005
Giuseppe dIppolito, presidente
Federazione Provinciale dei Verdi
COMUNICATO STAMPA
I VERDI A SOSTEGNO DEI CITTADINI VESSATI
DAL CONSORZIO DI BONIFICA
Oramai da alcuni anni ai cittadini di
Lamezia Terme, proprietari di terreni
situati nel comprensorio, vengono
recapitati immotivate ed ingiustificate
cartelle esattoriali per il pagamento di
quote consortili. Le richieste di
pagamento pretese dal Consorzio di
Bonifica della Piana di santEufemia
si sono rivelate illegittime in quanto
non giustificate sotto il profilo
formale, perché non preceduti da atti di
accertamento, sia sotto il profilo
sostanziale, perché non giustificate da
vantaggi per gli immobili dei cittadini
da ricondursi alle opere eventualmente
eseguite dal Consorzio. In particolare,
non è sufficiente, perché possa essere
giustificato il contributo,
linclusione del terreno nel
comprensorio del Consorzio ma è
indispensabile lesistenza di un
beneficio che il Consorzio della Piana
non indica né riesce a giustificare
pubblicamente. Inoltre, le richieste di
pagamento si riferiscono a quote relative
agli anni 1997/98/99 oramai non dovute
poiché trasmesse dopo i cinque anni di
prescrizione. Molti cittadini hanno
deciso di proporre opposizione
sopportando addirittura un costo maggiore
dellimporto della cartella, altri
hanno preferito pagare il balzello.
Alcuni cittadini ancora attendono la
copia dei bilanci dellEnte e dei
piani di riparto, finora inutilmente
chiesti, al fine di verificare i criteri
utilizzati per limposizione che il
Consorzio, evidentemente, intende
mantenere riservati. Questo
modo di operare del Consorzio si pone in
contrasto con le sentenze della Corte di
Cassazione, con le sentenze delle
commissioni tributarie di tutta Italia
ivi compresa la commissione tributaria
provinciale di Catanzaro che,
recentemente, ha annullato la pretesa del
Consorzio per intervenuta prescrizione.
Contro il sopruso del Consorzio di
Bonifica è intervenuta solo
lAssociazione Consumatori Utenti
(ACU) nella persona del suo presidente
regionale, avv. Francesco Carnovale
Scalzo, oggi candidato nella lista della
Unità Socialista-Verdi, per
il Consiglio Comunale di Lamezia Terme.
I Verdi, pertanto, intendono, sul piano
politico, sostenere le ragioni dei
cittadini ingiustamente vessati dal
Consorzio di Bonifica e, a tal riguardo,
chiederanno che il Consiglio Comunale,
come è avvenuto nelle altre città, si
faccia carico del problema nei confronti
della Regione Calabria che, invece di
ridurre gli enti inutili, con una recente
legge che addirittura è stata
motivo di vanto dei consiglieri di
centrodestra- ha rivitalizzato i Consorzi
di bonifica calabresi da tempo in agonia.
I Verdi, inoltre, sono pronti ad un
pubblico confronto con i responsabili del
Consorzio di Bonifica della Piana di
santEufemia e, soprattutto, con le
rinomate associazioni degli
agricoltori che tollerano un
comportamento poco trasparente del
Consorzio, nei rapporti con i proprietari
dei terreni, che ha generato uno stato di
disagio e difficoltà dovuto ai fondati
dubbi sulla legittimità
dellimposizione, proprio in un
momento difficile derivante dallo scarso
sviluppo delleconomia e
dellagricoltura del nostro
comprensorio.
Lamezia Terme, 10 marzo 2005
Verdi Lamezia Terme
COMUNICATO STAMPA
ELEZIONI REGIONALI: I CANDIDATI DEI VERDI
NELLA CIRCOSCRIZIONE DI CATANZARO
Si è riunito nei giorni scorsi a Lamezia
Terme lesecutivo provinciale dei
Verdi per lesame di tutte le
problematiche collegate alla prossima
campagna elettorale per le
amministrative. In quella occasione sono
stati ufficialmente designati i candidati
che rappresenteranno il partito nelle
prossime regionali, nella circoscrizione
elettorale provinciale di Catanzaro,
allinterno della lista UNITI
per la CALABRIA. Essi sono: Angelo
CELOTTI, da Soveria Mannelli, 50 anni,
ingegnere chimico e professore; Mario
MARCHIO, da Cerva, 48 anni, imprenditore,
consigliere comunale già vicesindaco e
assessore, già consigliere presso la
comunità montana e fondatore del primo
gruppo consiliare dei Verdi; Giuseppe
(detto Peppino) PERRI, da Falerna, 51
anni, medico chirurgo, specialista in
igiene e medicina preventiva, già
direttore sanitario alle ASL di Lamezia
Terme, Catanzaro e al policlinico
universitario Mater Domini, consigliere
comunale, già vicesindaco, e portavoce
di maggioranza. I Verdi della provincia
di Catanzaro formulano ai propri
candidati laugurio per un netto
successo elettorale insieme al certo
successo della coalizione di centro
sinistra guidata dal presidente on.Agazio
Loiero.
Lamezia Terme lì 01 marzo 2005
Federazione Provinciale dei Verdi
COMUNICATO STAMPA
ELEZIONI A LAMEZIA
TERME: IL CANDIDATO LUZZO CI DICA DELLO
STATO DI SALUTE DELLAZIENDA
SANITARIA LAMETINA
I cittadini calabresi hanno appreso
mercoledì scorso, non senza un certo
stupore che, lassessore regionale
alla sanità Gianfranco Luzzo ha sospeso
tre manager di altrettante aziende
sanitarie, a Reggio Calabria e a Paola.
Lo stesso assessore, per bloccare le voci
che giustificavano tale scelta con un
aggiustamento pre-elettorale di poltrone
e poltroncine, è intervenuto dai
teleschermi RAI per spiegare che la sua
decisione nasceva dal semplice fatto che
i conti presentati dalle tre aziende
erano apparentemente in
pareggio ma in realtà nascondevano
una paurosa situazione debitoria. Ed
allora, la domanda sorge spontanea, che
dovremmo dire dei bilanci dellASL
di Lamezia Terme? Ricordiamo, infatti,
che nei mesi scorsi sono stati in tanti a
dubitare della veridicità dei conti
dellazienda diretta dalla sig.ra
Madafferi: non solo i partiti
dopposizione, ma anche associazioni
di volontariato, associazioni dei
consumatori, sindacati, tribunale dei
diritti del malato, associazioni dei
farmacisti, e così via. Tutti uniti nel
sostenere che i conti presentati al
pubblico non corrispondono alla realtà,
mancando in essi levidenziazione
dei debiti non pagati, delle prestazioni
non più offerte, dei debiti nei
confronti dei farmacisti e dei fornitori,
della gran mole di spese per consulenti,
degli ingenti scoperti bancari e così
via dicendo. La stessa sig.ra Madafferi
ha pubblicamente confermato la situazione
debitoria affermando che essa sarà
sanata a marzo con fondi di provenienza
regionale (questi sì di natura
squisitamente pre-elettorali). Ecco
perchè era del tutto legittimo
aspettarsi che lassessore Luzzo
informasse i cittadini di Lamezia Terme
sulla reale situazione finanziaria
dellazienda sanitaria. Sinora
non lha fatto ma adesso, attesa la
sua nuova qualità di agnello sacrificale
della casa delle libertà, quale
candidato a sindaco della città, non
può più omettere di dire chiaramente
cosa risulta al suo assessorato, se e
quali verifiche sono state eseguite sui
bilanci dellASL lametina. Se ancora
perdurasse il silenzio sul reale stato di
salute finanziaria dellazienda
sanitaria di Lamezia Terme, ogni sospetto
sarebbe lecito e giustificato così come
lecito e giustificato sarebbe il sospetto
che ora lassessore alla sanità
Luzzo, non può giocare contro il
candidato sindaco Luzzo, nemmeno in nome
della verità e della trasparenza.
Attendiamo fiduciosi di sapere cosa Luzzo
pensa della sua creatura,
adesso che aspirerebbe ad assumere altri
responsabilità verso i cittadini di
Lamezia Terme.
Nei prossimi giorni aspetteremo,
valuteremo e cercheremo riscontri, ma
stiano tranquilli i cittadini di Lamezia
Terme, perdurando il silenzio
dellassessore-candidato sindaco,
provvederemo noi ad informarli in
dettaglio.
Lamezia Terme lì 18 febbraio 2005
VERDI LAMEZIA TERME
COMUNICATO STAMPA
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE
DEI VERDI
IL CENTRODESTRA IN
FUGA DALLA CITTÀ
« I partiti del centrodestra stanno
offrendo uno spettacolo che i cittadini
di Lamezia Terme non meritano e che
potremmo definire come una vera e propria
fuga dalla città. Ogni giorno la stampa
dà notizie di liti, di veti, di
distinguo, di cerini che passano di mano
in mano, che hanno una sola vera
giustificazione, il centrodestra, così
attento a pronostici e sondaggi, ha ormai
ben chiaro ciò che laspetta: una
sonora e cocente sconfitta elettorale
che, partendo da Lamezia, comprenderà
lintera regione Calabria. Ecco
allora Forza Italia proporre la
candidatura del sindaco della disciolta
amministrazione, ben sapendo che questa
mossa - come i suoi stessi alleati
pubblicamente dichiarano - fa correre il
rischio a questa città del nuovo primato
del terzo scioglimento del consiglio. Ma
lo stesso candidato, dopo aver seminato
un po di scompiglio tra le proprie
stesse file, si ritira, si sfila via,
perchè ben sa che nel confronto della
campagna elettorale, non potebbe dar
conto proprio di quegli atti
amministrativi, oggetto della valutazione
del ministro Pisanu, sulla cui
legittimità sono chiamati a rispondere
altre autorità, ma sulla cui
opportunità, in ragione dei soggetti
coinvolti, saranno chiamati a giudicare
tutti i cittadini di Lamezia Terme. Ecco
allora i cosiddetti rappresentanti
istituzionali che scappano via da
Lamezia tutti, nessuno escluso (la
dettagliata lista di fuggitivi viene
ripetutamente sbandierata
dallon.Chiarella, che poi si
aggiunge allelenco), preoccupati di
non macchiare le loro brillanti carriere
politiche con un ormai certo insuccesso
elettorale. Quel che cercano allora i
dirigenti del centro destra catanzarese
nel candidato a sindaco per Lamezia, è
un agnello sacrificale, qualcuno cioè
disponibile ad abbracciare la croce della
sconfitta in cambio di un qualche futuro
premio. Ma anche in questo ormai il
centro destra è decisamente in
difficoltà: non ha più nulla da offrire
a Lamezia, non ha più nulla da offrire
alla Regione, non avrà più nulla
doffrire nel paese, essendo ormai
dappertutto in una situazione di sfratto
esecutivo da ogni forma di gestione della
cosa pubblica.
I cittadini di Lamezia Terme lo sanno,
hanno capito che votare centrodestra in
futuro corrisponderà a sprecare
unopportunità, lopportunità
di contribuire con il Sindaco Speranza e
con le forze del centro sinistra alla
ripresa dello sviluppo della città di
Lamezia Terme, una nuova città verde. »
Lamezia Terme lì 12 febbraio 2005
Giuseppe dIppolito, presidente
della
Federazione Provinciale dei Verdi
COMUNICATO STAMPA IL CENTRODESTRA NON RINUNCIA AI
PROPOSITI DI SPOGLIARE LAMEZIA TERME
Ogni qual volta Lamezia è in
condizione di poter esibire i propri
-ormai veramente pochi e opachi- gioielli
di famiglia, il centrodestra è pronto ad
allungare le mani! È così
lassessore allagricoltura
DIMA, presenzia allinaugurazione
della Fiera Agricola di Lamezia e chiede,
testualmente, che la Fiera agricola
non sia più di Lamezia e che essa
traslochi presso il Centro
Agroalimentare. E magari dopo poco
aggiungiamo noi- traslochi ancora
nel nuovo quartiere fieristico, già
programmato in località Germaneto di
Catanzaro. Fin troppo chiaro e palese il
tentativo di sottrarre alla nostra città
non solo la centralità geografica ma
anche la gestione stessa della Fiera, la
cui presidenza è, attualmente,
determinata dallo stesso ente comunale.
Loperazione, purtroppo, non è
nuova: i lametini non devono dimenticare,
infatti, che attraverso unanaloga
manovra la città ha perso la presidenza
della LameziaEuropa che, prima
dellintervento del forzaiolo Pino
Galati, era designata dal comune di
Lamezia Terme. E così il disegno di
spoliazione che il centrodestra lametino
e catanzarese stanno cercano di attuare
da anni è chiaro, nessuna società di un
qualche pregio e interesse deve essere a
guida di un lametino, nonostante ricada
nel territorio del comune e appartenga
alla sua stessa storia: così è accaduto
per la Sacal che gestisce
laeroporto, per la LameziaEuropa,
così si vorrebbe che accadesse per la
Fiera Agricola. E dove non può mettere
le mani, il centrodestra catanzarese
auspica lisolamento e, magari, il
fallimento delle imprese lametine. Chiaro
il tentativo, che si sta cercando di
realizzare in questi giorni, per
laffidamento della gestione dei
depuratori della provincia di Catanzaro:
aggirare tutte le procedure di legge per
arrivare ad una trattativa privata e per
favorire una ditta di Catanzaro, meglio
se prossima al tracollo societario,
oppure cercare un ditta neppure
calabrese, meglio se si è già distinta
nel fallimento totale di pregresse
gestioni dei servizi di depurazione. Tra
i protagonisti di tale azione di
spoliazione della nostra città, si
stanno distinguendo particolarmente il
sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, anche
lui in prima fila in occasione
dellinaugurazione della Fiera
lametina, nonchè il
vice-sindaco di Catanzaro e
presidente della stessa provincia,
Michele Traversa, che opera attraverso i
propri uomini di fiducia nominati
nellAto n.2. Insomma, si fa di
tutto pur di bloccare la possibilità che
sia una società di Lamezia Terme, con
una ormai solida esperienza in questo
campo, quale potrebbe essere la Lamezia
Multiservizi spa, a poter concorrere alla
gestione del servizio di depurazione,
magari rilevando quella mano dopera
appartenente alle ormai decotte aziende
catanzaresi. Ma ormai i soprusi sono
prossimi a terminare se i cittadini di
Lamezia, il prossimo 3 e 4 di aprile, si
uniranno a tutti i cittadini calabresi
per respingere le ambizioni affaristiche
e clientelari del centro destra. Sarà la
nuova giunta Speranza a far grande la
Fiera Agricola, a favorire lo sviluppo
della Multiservizi, a restituire al
comune la guida della LameziaEuropa e, in
collaborazione con la nuova giunta
regionale Loiero, a portare un lametino
alla presidenza della Sacal. Questo è
limpegno dei Verdi di Lamezia che
su tali punti chiederanno un analogo
impegno a tutti i partiti della
coalizione di centrosinistra, a livello
comunale e regionale.
Lamezia Terme lì 31 gennaio 2005
VERDI LAMEZIA TERME
COMUNICATO STAMPA PER LA GESTIONE DEI DEPURATORI DA
LAMEZIA DOBBIAMO PROPORRE LA MULTISERVIZI
La vicenda relativa al possibile blocco
dei depuratori per il mancato pagamento,
da parte della Gerica, delle bollette
ENEL degli impianti, ha dei risvolti che
riguardano molto da vicino il comune di
Lamezia. Ed infatti il nostro comune non
solo vive una situazione praticamente
identica a quella degli altri enti
comunali della provincia e della regione
(stesso rischio di chiusura degli
impianti, stesse richieste di pagamento
assolutamente spropositate, stessa
inefficienza del sistema di depurazione,
ecc. ecc.) ma ha degli interessi
particolari determinati dalla proprietà
di una società come la LAMEZIA
MULTISERVIZI che gestisce dal 2000 nel
comune, tra gli altri, il servizio idrico
e quello fognario e che oggi, grazie ad
una serie di circostanze, è possibile
proporre per la gestione degli impianti
di depurazione nella provincia di
Catanzaro. « Vorrei ricordare » - ha
dichiarato lavv.Francesco Carnovale
Scalzo, coordinatore cittadino dei Verdi-
« che le competenze della
Multiservizi, sono state completamente
snobbate, nel recente passato,
dallUfficio del Commissario
Delegato per lEmergenza Ambientale
e, oggi, dallATO ovvero dal
Presidente della Provincia di Catanzaro
Traversa. LUfficio del Commissario,
infatti, come si è appreso da notizie di
stampa, non ha ritenuto di valorizzare il
progetto per affidare alla società mista
la gestione del depuratore di San Pietro
Lamentino, mortificando le competenze e
professionalità interne alla società.
Allo stesso modo, recentemente,
lATO della Provincia di Catanzaro
che lungi da poter indire la gara
per il gestore unico del servizio
integrato- si trova a continuare la
gestione dellemergenza della
depurazione lasciata dallUfficio
del Commissario, ha paventato
lipotesi di un affido diretto della
gestione che, ancora una volta,
penalizzerà la Multiservizi».
I Verdi di Lamezia chiedono, allora, che
si esperiscano comunque tutte le
procedure per arrivare
allaffidamento della gestione
integrata dei servizi idrici e
quindi anche della gestione della
depurazione- nellATO di Catanzaro,
attraverso una trasparente gara di
evidenza pubblica e solo in caso essa
vada deserta, si proceda con lo strumento
dellaffidamento diretto. In tal
caso i VERDI reputano opportuno che la
Lamezia Multiservizi sia subito candidata
alla gestione del servizio (e si augurano
che da tutte le forze politiche della
città giunga sollecitamente
unespressa adesione a tale
proposta), in considerazione delle
competenze e delle professionalità che
in tale società esistono e che, sino ad
oggi, sono state mortificate
dallUfficio del Commissario per
lemergenza e dallATO della
Provincia di Catanzaro. In caso di
aggiudicazione, i lavoratori della Gerica
potranno essere assorbiti dalla
Multiservizi, risolvendo così anche un
serio problema occupazionale.
Lamezia Terme lì 22 gennaio 2005
VERDI LAMEZIA
COMUNICATO STAMPA
VICENDA DEPURATORI: PRESENTEREMO DENUNCIA
PER ESTORSIONE E VIOLENZA PRIVATA IN
DANNO DEI SINDACI DELLA PROVINCIA
Gli ulteriori sviluppi della indecorosa
vicenda dei depuratori induce a ritenere
che i Sindaci saranno costretti a
soggiacere allingiusta richiesta di
pagare per debiti non propri e per un
servizio largamente inefficace, pur di
non privare i propri territori della
necessaria depurazione delle acque.
« Nei prossimi giorni presenterò alla
Procura Generale di Catanzaro una
denuncia per estorsione e violenza
privata in danno dei Sindaci di questa
provincia >> - ha dichiarato il
Presidente della Federazione dei Verdi,
avv.Giuseppe dIppolito - «Voglio
proprio capire se è possibile obbligare
un Sindaco ad assumersi dei debiti che il
suo comune non ha mai creato; a
volturarsi dei contratti di fornitura
stipulati da terzi senza alcun accordo
preventivo; ad accollarsi costi di
gestione futuri di gran lunga superiori
alle capacità finanziarie
dellente; sotto la minaccia, in
alcuni casi attuata, di interruzione di
un servizio pubblico e di primaria
utilità, come quello della depurazione.
Ovviamente chiederò anche che si
verifichi» - ha proseguito
lavv.Giuseppe dIppolito - «
se in tali fatti si ravvisino anche i
reati di interruzione di pubblico
servizio, di inquinamento marino e di
istigazione alla violazione delle leggi
». Infatti va ricordato che gran parte
degli impianti di depurazione e le
relative reti di collegamento, non sono
mai stati formalmente consegnati ai
Sindaci, nè tantomento sono stati
consegnati regolari verbali di collaudo.
« In questa situazione » - conclude
dIppolito - « obbligare i Sindaci
a volturare i contratti, potrebbe
significare obbligarli a commettere un
reato o unirregolarità contabile
delle quali potrebbero essere chiamati a
rispondere dalle Procure ordinarie o
della Corte dei Conti. Anche nel loro
interesse, allora, è indispensabile
unindagine preventiva che verifichi
la legittimità delle procedure che si
stanno realizzando in queste ore
>>. Secondo i Verdi da tale
situazione, che riguarda gran parte dei
comuni della Calabria, si esce solo con
lassunzione diretta, da parte della
Regione, di tutti i debiti pregressi
mentre, per il futuro, vanno ridiscusse
in un tavolo tecnico con i Comuni, tutte
le scelte operate sino ad oggi
dallUfficio del Commissario
Delegato per lEmergenza Ambientale,
nel tentativo di modificare -ove
possibile- un progetto complessivo che
condannerà la Calabria ad una emergenza
perenne.
Lamezia Terme lì 21 gennaio 2005
Verdi Federazione Provinciale
(Per info: 3391300388)
DOCUMENTO SULLA VICENDA DEI
DEPURATORI E SULLA PROROGA
DELLUFFICIO DEL COMMISSARIO PER
LEMERGENZA AMBIENTALE
Si è riunito, a Lamezia Terme,
lesecutivo della Federazione dei
Verdi della Provincia di Catanzaro per
esaminare lo stato dellemergenza
ambientale nella provincia alla luce del
recente provvedimento di proroga
dellUfficio del Commissario e delle
vicende connesse alla depurazione delle
acque che, negli ultimi giorni, stanno
suscitando tanta preoccupazione tra i
cittadini. La Federazione Provinciale
ritiene che la proroga di dodici mesi
della gestione dellUfficio del
Commissario per lemergenza
ambientale, sia il peggior regalo che
Berlusconi poteva fare, per linizio
del nuovo anno, ai calabresi. I Verdi si
auguravano, invece, che si arrivasse al
più presto ad una gestione ordinaria
affidata alla Regione Calabria, per
avviare rapidamente un lavoro di
ricostruzione sulle macerie provocate dai
responsabili di tale ufficio, con in
testa lormai ex governatore
Chiaravalloti. Ed infatti, i calabresi
attendono ancora di avere da
questUfficio una rendicontazione
dei fondi gestiti, attendono di conoscere
i criteri tecnici che sono stati adottati
nellelaborazione dei piani di
depurazione, vorrebbero conoscere in
dettaglio i progetti delle opere eseguite
ed infine vorrebbero sapere quali e
quanti interventi lufficio ha
realizzato per verificare che
lattività di gestione ordinaria e
straordinaria degli impianti, affidata a
ditte private, sia stata realmente ed
efficacemente eseguita. Lattività
del Commissario dellEmergenza
Ambientale, è ben nota ai sindaci di
tutti quei comuni, sul Tirreno o sullo
Ionio, alle prese con la vicenda dei
depuratori e che si trovano di fronte
allalternativa di portare le
proprie amministrazioni in dissesto
economico ovvero di far pagare ai propri
cittadini un litro dacqua (da bere
o da depurare) quanto un litro di
champagne.
I Verdi della provincia di Catanzaro,
manifestano quindi tutta la loro
solidarietà alle amministrazioni e ai
cittadini:
A) dei comuni di Botricello e Squillace
dove, come in tanti altri comuni,
lENEL chiede di pagare debiti
accumulati da altri e per importi che
dovrebbero essere ricompresi nel costo
dei servizi di depurazione, già
addebitati agli stessi comuni;
B) del comune di Falerna dove, come in
tanti altri comuni, non si riesce ad
intervenire sui depuratori esistenti in
quel territorio poichè la loro
manutenzione è affidata a ditte che
rispondono (ma, poi, rispondono
veramente?) solo allUfficio del
Commissario; col risultato che i disagi
per i malfunzionamenti o sversamenti
verificatisi in questi giorni ricadono
direttamente sui quei cittadini e su
quelle amministrazioni che sono, invece,
prive di qualunque responsabilità;
C) del comune di Maida dove, come in
tanti altri comuni, si paga
allufficio del Commissario un
servizio di depurazione, senza essere
collegati ad alcun depuratore;
D) di tutti quei comuni che non riescono
a programmare interventi urbanistici nel
proprio territorio perchè non riescono a
ricevere dallufficio per
lemergenza ambientale, gli
elaborati dei progetti esecutivi relativi
ai lavori per la creazione della rete per
la raccolta delle acque da depurare,
laddove è stata realizzata.
A tale situazione di sfascio che
presenterà ancora questanno ai
nostri turisti unirrisolta
situazione dinquinamento marino, si
aggiunga che tutti i cittadini calabresi
ancora non hanno ben capito che sulla
loro prossima bolletta dellacqua si
troveranno addebitati anche i costi della
SORICAL, il superfluo ente istituito
dalla Regione; nonché i costi del
proprio ATO, Ambito Territoriale Ottimale
che, pur non essendo ancora funzionante,
ha già richiesto il pagamento dei propri
uffici. Mentre già altri discutibili
iniziative stanno per essere messe in
cantiere a fini elettorali e
propagandistici: come quella del
tentativo di affidamento diretto ad una
società privata, senza bandi, né gare,
né licitazioni di alcun genere,
dellattività di gestione degli
impianti di depurazione nel comprensorio
della provincia.
I Verdi della provincia di Catanzaro
denunciano poi pubblicamente tutte le
contraddizioni connesse a questa vicenda:
dallemergenza depuratori creata, di
fatto, dal Commissario per
lEmergenza Ambientale che le
emergenze doveva risolvere, ai casi di
conflitto dinteresse creati dal
presidente Traversa che ha designato
nellATO specialisti appartenenti
allUfficio del Commissario per
lEmergenza Ambientale, nonostante i
due enti siano soggetti distinti se non
addirittura contrapposti e abbiano
settori dintervento diversi e da
tenere ben separati nellinteresse
dei comuni e dei singoli cittadini.
I Verdi, quindi, attendono e auspicano
lintervento del Prefetto, del TAR,
delle Procure della Repubblica, delle
Corte dei Conti mentre chiedono
1) che tutte le pendenze e i debiti
dipendenti dalle scelte operate dal
Commissario per lEmergenza
Ambientale e frettolosamente posti a
carico dei vari comuni, siano invece
correttamente imputati alla Regione
Calabria, mentre quelli già incassati
siano restituiti;
2) che, ove il Commissario per
lEmergenza Ambientale non provveda
a rendicontare i lavori eseguiti dandone
esatta documentazione ai comuni
interessati, sia il prossimo Consiglio
Regionale ad istituire una commissione
dinchiesta per valutare i danni
economici e sociali provocati ai singoli
comuni dalla denunziata situazione,
costituendo anche un apposito ufficio per
assistere i singoli comuni nella fase di
avvio della gestione ordinaria;
3) che lAmbito Territoriale
Ottimale di Catanzaro, avvii un tavolo di
trattativa con tutti i comuni del
comprensorio per ridurre sensibilmente i
costi per la fornitura dellacqua,
rispetto alle odierne richieste
dellUfficio del Commissario per
lEmergenza Ambientale.
Lamezia Terme 14 gennaio 2005
Federazione Provinciale Verdi
07-12-03 - Verdi.
G. D'Ippolito presidente provinciale -REALE
SPECIFICA CHE IL SUO NON E' STATO UN
ALLONTANAMENTO MA UNA SCELTA- L'avvocato
lametino Giuseppe D'Ippolito
è stato eletto presidente del comitato
provinciale dei Verdi. Ecco le sue
dichiarazioni appena eletto: <Un
taglio netto con il passato, con uomini
che non hanno saputo essre conseguenti ai
grandi valori del nostro partito:
ambiente, diritti civili e stato sociale.
Da qui riparte il nostro impegno con la
consapevolezza che l'ambientalismo può e
deve diventare un importante fattore di
sviluppo per tutta la regione>. Ne ha
anche per le prossime provinciali:
<Siamo lieti di poter dire che la
coalizione di centro-sinistra ha appena
terminato la stesura del programma
elettorale ... salvo le ultime
integrazioni che si renderanno necessarie
dopo la presentazione del candidato
presidente, ed in merito a quest'ultimo
credo che siamo alle battute finali>.
(La Lo Moro ieri era tra
i presenti). Naturalmente non s'è fatta
attendere la replica di Italo
Reale al comunicato della stessa
Federazione circolate sabato che in
pratica dicevano di averlo allontanato
dal partito. Reale in una nota stampa ha
ricordato alla Federazione dei Verdi di
non essere stato allontanato dal partito:
<in quanto dopo il congresso che ha
eletto Pecoraro Scanio a segretario
Nazionale, un gruppo importante dei Verdi
(Luigi Manconi, Edo Ronchi e Gianni
Mattioli) hanno abbandonato
l'organizzazione a causa del profondo
dissenso e disagio politico che nasceva
da scelte e metodi di cui il comunicato
della nuova Federazione è un
esempio>. 13-06-03 - I Verdi
dicono no all'inceneritore. Produce
diossina - I verdi dicono no al
termovalorizzatore, cioè un inceneritore
che brucia rifiuti. Secondo Giuseppe
D'Ippolito, il coordinatore cittadino,
così si acquisterebbero rifiuti da altre
zone per bruciarli qui da noi. E' una
politica che va contro ogni logica di
riciclaggio e di raccolta differenziata.
Rivolgendosi all'assessore regionale
Basile rileva come la combustione tra i
600 e i 1000 gradi produce diossina, un
pericolosissimo veleno che danneggia la
salute. Inoltre, aggiunge che per ogni kg
di rifiuti bruciati l'inceneritore lascia
300 grammi di ceneri tossiche. Che fine
faranno? 06-06-03 -
D'Ippolito. Si deve eleggere il nuovo
difensore civico - A distanza di
pochi giorni sulla stampa locale riappare
l'appello dei coordinatore cittadino dei
Verdi che spiega le ragioni per cui si
deve eleggere subito un nuovo difensore
civico. 1) perchè è un obbligo della
commissione straordinaria; 2) perchè il
cc è stato sciolto e quindi è decaduta
la carica; 3) per non avere preso nessuna
iniziativa sulle imposte comunali (ICI),
sull'abusivismo commerciale e sul
decentramento dell'ospedale. Ribadisce la
natura politica della nomina per
"risarcire" Pileggi dalla
mancata candidatura a sindaco per
Democrazia Europea, lasciando così via
libera al Polo. 29-05-03 - Lamezia
provincia necessaria per il territorio - In
vista delle prossime campagne elettorali
il coordinatore cittadino Giuseppe
d'Ippolito traccia le linee guida. Si
parte, innanzi tutto, dall'unita delle
forze di centro sinistra, qualunque sia
il candidato a sindaco, da un programma
comune e poi dalle ultime esperienze
amministrative del centro-sinistra. E'
d'accordo con le parole del Vescovo
Rimedio: <con la giunta Lo Moro le
porte del palazzo erano chiuse>. Dopo
lo scioglimento la politica si dovrà
aprire alla società civile. Per noi
rimane una priorità la questione di
Lamezia provincia che rimane necessaria
per lo sviluppo futuro del territorio di
Lamezia. 29-05-03 - Il
difensore civico è decaduto con lo
scioglimento - Il coordinatore
cittadino dei Verdi, parla dell'Ufficio
del Difensore Civico al quale è stato
candidato: il Difensore Civico è
decaduto il giorno dopo la sua elezione
(si sciolse il consiglio comunale) ed ora
è in regime di prorogratio. Aspettiamo
da tempo la relazione semestrale
sull'attività svolta che avrebbe dovuto
presentare a marzo. Ricordo <che
l'attuale Difensore Civico dichiarò
candidamente di essere stato nominato a
titolo di risarcimento per non essere
stato candidato a sindaco>.
grazie per aver visitato www.lametropolis.it
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