| Metà di
quello che dico è insensato, lo dico perchè l'altra metà possa raggiungerti. KHAHIL GIBRAN |
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VECCHI SIGILLI Primarie. Chi ha vinto e chi ha perso a Lamezia Terme PD Partito Democratico lametino e contoni Il "Regime Medio" ed il FineForum Al cor gentil... A Lamezia abbiamo una società che reagisce Discorso di Francesco Pingitore... 'Capitalismo assistito consociativo' IL CLAN DEI CALABRESI Il pianeta delle scimmie L'<abbaglio> del clientelismo strutturato Il Blogger fa a gara con il giornale LALLYWOOD Lamezia-Hollywood Mare trasparente Gradzie Sant'Antò Sant'Antonio è patrono di questa città? Lamezia in ginocchio implora lo Stato Elezioni, triccheballacche e cammellate Politica, cronaca, sangue pulp, satana, 'ndrangheta Mi stripiccio gli occhi e le orecchie La televisione è politica, internet è democrazia L'antica Grecia oggi rivive solo su internet Piccolo Borgo Antico inseguire un'idea in una realtà fatta di legami BLOG vs GIORNALISMO Il futuro è sul web. Il Web siamo noi (We are the web) A chi - Tutta Lamezia è frittuli Crisi della sinistra Valentino Parlato Blog. "Il nuovo pubblico non sta a guardare" Così parlò Montezuma Non tutti i gusti sono alla menta Tiromancino Imparare dal vento Timeo Danaos et dona ferentes Lamezians WaKe Provincia inutile, buonismo e pensiero debole 100 giorni...d'estate Identità culturale BELLA e brutta Indipendence day Comunità lametina Le verità nascoste Lavoro, lavoro, lavoro Lobby Mangiafuoco e Burattini A ciscuno il suo Plug-in Anatre zoppe Couplage e découplage elettorali 3 anni di attualità (lametropolis.it compie 3 anni) Il viaggio dentro lo specchio Votabulary Marketing elettorale Recensioni Campionato elettorale Identità lametina, internet 'L'attesa' e 'La burocrazia' Una scelta lametina Ciampi, Lamezia e la legalità A chi. Canzone del nuovo anno (versione 2005) |
I cattivi sono quelli che fanno le cose e pensano di essere buoni. PLATONE Una città che ruotando dorme Dormi sepolta in un campo di grano, non è la rosa nè il tulipano, ma sono 800 papaveri rossi che ti fan veglia all'ombra dei fessi. Una città soporifera che scanta ai colpi, come i mortai di Beirut e Bagdad. Cinegiornale, bollettino di guerra, Via Custoza, Zona Solferino e Via S. Martino. Annunciano la settimana della moda, delle passerelle, da sempre con lo stesso copione catartico, la stessa storia, la stessa rappresentazione. Il geometrino, Ferruccio da libro Cuore, metà Enrico Montesano, metà Mino Reitano innalza gradini e li categoriazza: serie A, Serie B, prima e seconda divisione. Vai con l'estrazioni, che terno per un'ambata! Vai cretino che a me vien da ridere, bugigattola reclame triste reattiva, no-no-no-no-no-no, dei seguaci, segugi dai fidi paraocchi. Circolarizzazioni sopramesse. Gira la ruota, gira la ruota. Il rollio della barra anteriore destra è abbastanza sollecitato, dalle jastime da Formula Uno: Ivan illustraci il circuito e attento alle precedenze alla pit-lane non rispettate. Il semaforo indica sempre falsa partenza, teoria del sgruscio della scopa nuova, dei semi-box, a metà strada, neutro, tra due colori lampeggiante. Ma il geometra-agrimensore kafkiano, sottoduce porpora con Tmsl e House hanno la strada segnata, i bufali possono scartare di lato e cadere, questo segna l'avvenire della mia città, dei pantaloni a righe, delle camicie della posta, delle cravatte della festa del papà, ma non del nostro mestiere: non c'è. Ha attraversato il bilico, la locomotiva ferma dal vento inerziale di una macchina ferraginosa di timbri e carte bollate, di Word usati come Olivetti Lettera 22. E tu dormi dormi, mentre i sogni crollano, svaniscono. Un lavoro non l'ho, una casa non l'ho questo noi lo sappiamo da interinali diplomati-laureati che lavoriamo al supermercato del call-center. Sono i politicanti del III livello costruttori di simil prospettive. Bisogna avere lingua e voti per fare l'usciere lacchè davanti le porte pubbliche, Proteste precarie categorizzate: A e B chi ha diritto o no chi e protetto dai rappresentanti che non rappresentano neanche se stessi ma che distinguono tra cielo e fitinzia. Vi lascio soli a segnare la riga. Eh caro geometra disegna il tuo segnaposto a Risiko volante, u soldatino di piombo è crisciuto aè, je so... Qual'è l'esatta dimensione delle cose? Del non aprire bocca a sproposito in discorsi tecnici e letteralizzare tutto sotto un dogma ed un credo laico-astratto. Cos'è l'economia e la politica del lavoro? Esisterà un luogo nel mondo poco circense, molto panem, non irsuto e svampito ma una capra rossa da non poter rifiutare? La religione laica è rinchiusa in una parola sola, liturgica, intoccabile travaglio svelata. Non fanno morti, ma uccidono le persone dentro, nelle loro aspirazioni con le raccomandazioni, attentati ed intimidazioni soft, metodologia più subdola perchè consentita. Linea di confine fluida dei reticoli parentali, amicali, conformiste e un po' troiesima di rinascimento, lobbysta borghese statale pseudo-intellettuale. Symbolum. Noi siamo la luce, la guida, la verità, la...noi sappiamo di sapere, come Socrate e voi non siete niente, voi siete come loro, voi siete il male, ve lo fissiamo e attacca chi porta l'acqua con le orecchie. No, noi no, operiamo similmente diversamente, noi siamo i numeri uno, primo perchè siamo i migliori secondo perchè abbiamo una strafottuta saccente fintumile tracotanza ma in realtà la differenza dove sta? Dormi Beniamino, dormi, per questo sei il pastore migliore del presepe. lametropolis, 18.11.08 |
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| Quando vi trovate dalla
parte della maggioranza, è ora di prendere una pausa e
riflettere. Mark Twain |
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"Lo spirito di un giornale" di Giuseppe Fava, 11 ottobre 1981 <Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. Pretende il funzionamento dei servizi sociali. tiene continuamente all'erta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Se un giornale non è capace di questo, si fa carico anche di vite umane. Persone uccise in sparatorie che si sarebbero potute evitare se la pubblica verità avesse ricacciato indietro i criminali: ragazzi stroncati da overdose di droga che non sarebbe mai arrivata nelle loro mani se la pubblica verità avesse denunciato l'infame mercato, ammalati che non sarebbero periti se la pubblica verità avesse reso più tempestivo il loro ricovero. Un giornalista incapace - per vigliaccheria o calcolo - della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze. le sopraffazioni. le corruzioni, le violenze che non è stato capace di combattere. Il suo stesso fallimento! Ecco lo spirito politico del Giornale del Sud è questo! La verità! Dove c'è verità, si può realizzare giustizia e difendere la libertà! Se l'Europa degli anni trenta-quaranta non avesse avuto paura di affrontare Hitler fin dalla prima sfida di violenza, non ci. sarebbe stata la strage della seconda guerra mondiale, decine di milioni di uomini non sarebbero caduti per riconquistare una libertà che altri, prima di loro, avevano ceduto per vigliaccheria. E' una regola morale che si applica alla vita dei popoli e a quella degli individui. A coloro che stavano intanati, senza il coraggio di impedire la sopraffazione e la. violenza, qualcuno disse: "Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, nè la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!">. |
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| <Vengo dall'America del sud> risposi. <E' un posto molto grande. viene tutto da quel posto?... Tu sei chi sei, da qualsiasi parte tu provenga... Io personalmente amo la libertà ultima di essere sconosciuto. ... Il tuo problema è che devi spiegare tutto a tutti, in modo coatto, e al tempo stesso vuoi conservare la tua freschezza e la novità di ciò che fai. ... Vedi noi abbiamo due sole alternative: o prendiamo tutto per certo e per reale, o no. Se seguiamo la prima , alla fine siamo annoiati a morte del mondo e di noi stessi. Se seguiamo la seconda, creiamo introno a noi una nebbia, uno stato molto eccitante e misterioso in cui nessuno sa in che punto salterà il coniglio, nemmeno noi. Quando nulla è certo rimaniamo sul chi vive, perennemente attivi. E' più eccitante non sapere dietro a quale cespuglio si nasconde il coniglio, piuttosto che comportarci come se sapessimo tutto>. Don Juan Matus in "Viaggio ad Ixtlan" di Carlos Castaneda, Ed. Astrolabio, Roma |
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| <Ma se io avessi previsto tutto questo dati causa e pretesto e le attuali conclusioni credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi avrei scritto canzoni...> FRANCESCO GUCCINI L'avvelenata Il pensiero è ciò che non è mai stato scritto WALTER BENJAMIN E prima che le stelle diventassero lacrime prima che le lacrime diventassero stelle ho scritto canzoni per tutti i dolori e forse questa qui non è delle migliori (2 v.) "Signora Aquilone" FRANCESCO DE GREGORI |
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