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IL SETTIMO SIGILLO

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Metà di quello che dico è insensato, ma lo dico perchè
l'altra metà possa raggiungerti.
KHAHIL GIBRAN
    «L'ultimo passo della ragione è il riconoscere
che vi è un'infinità di cose che la sorpassano».
B. PASCAL

«Tutte le grandi verità incominciano»
come bestemmia»
G.B. SHAW


« Noi siamo per la Calabria ciò che la Fiat rappresenta per Torino.
Non mi scandalizzo, dunque, se accadano fatti di questo tipo».
A. LOIERO



'Capitalismo assistito consociativo'


<IL CLAN DEI CALABRESI. Ds, Udc, An, Forza Italia. Gli scandali in Calabria passano per tutti i partiti. Fondi a pioggia nell'informatica. Appalti sospetti. Truffe alla Ue. Mentre i pm indagano. Loiero vara la nuova giunta. E fa il pieno di consiglieri inquisiti>. <Si dice siano 22, uno su due>. Così L'espresso nel numero 39, 5 ottobre 2006 nell'articolo "Il clan dei calabresi" a firma di Marco Lillo, qui di seguito un resoconto* senza tralasciare i punti più salienti. <Rilancerò la regione con una giunta nuova e più snella> aveva detto Agazio Loiero, il Governatore della Calabria eletto nel 2005 con oltre il 20% di scarto, ma su 12-asssessori-12 solo 2 facce nuove nella giunta varata il 18 settembre dopo una gestazione travagliata in "cabina di regia".

<Pasquale Tripodi dell'Udeur incarna bene il nuovo corso. L'ex assessore ai Trasporti è divenuto celebre quando "Le iene" lo sbeffeggiarono in tv per l'assunzione di tre cugine nel famigerato concorsone regionale. Loiero lo ha piazzato al posto giusto: assessore al Personale. Adamo, indagato per le attività informatiche della moglie, Enza Bruno Bossio, non è stato rimosso. Anzi, è stato premiato con deleghe importanti, come il Turismo>.
Il pezzo ripercorre le vicende degli ultimi mesi dall'omocidio del vice-presidente del Consiglio regionale Fortugno al caso Crea, sunbentrante primo dei non eletti, con una digressione sulla <saga di "Adamo e Eva">, - (Nicola Adamo, leader dei Ds e l'ex Sindaco di Cosenza, Eva Catizone) - che sarebbe all'origine del tutto, quando si cominciò a ironizzare di <finanziamentri regionali che finiscono in un clic>.

<Clic, con la maiuscola, è un consorzio informatico che somiglia a una piccola bicamerale degli affari. Presidente, fino allo scorso anno, è proprio la moglie di Adamo, ma nel suo azionariato troviamo, oltre alla Compagnia delle Opere, due società della famiglia Abramo, quella che esprimeva il sindaco di Catanzaro, Sergio, candidato alle elezioni contro Loiero per la Casa delle Libertà. Inevitabilmente l'insolito consorzio Clic, con il suo assetto bipartisan, attrae l'attenzione del pm>. Il pm è il sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Luigi de Magistris che sta conducendo anche l'altro filone di inchiesta sull'ambiente denominata 'Poseidone', 200 milioni di euro, che riguarda il finanziamento dell'emergenza rifiuti e la depurazione delle acque in Calabria.

<Nel periodo 2001-2006, l'Europa ha riversato sulla Calabria
1 miliardo e 100 milioni di euro a cui vanno aggiunti 4 miliardi di incentivi alle imprese del governo e della Regione. Nelle inchieste, i pm parlano di reati: concussione, corruzione, truffa... Ma ciò che emerge dalle carte è un nuovo e allarmante sistema di impresa: il capitalismo assistito consociativo>.
Altro affare trasvervale da <bicamerale degli affari> 2,5 milioni di euro, sarebbe la Digitaleco. Si fanno i nomi di politici di calibro nazionale ed internazionale, uomini di governo, imprenditori, portaborse e faccendieri di destra e di sinistra. La cosa interessante: <Per De Magistris, Digitaleco è una truffa perché lo stabilimento avrebbe superato il collaudo quando era ancora in costruzione>.
Un interrogativo in sospeso è subito posto: <perché in Calabria dietro ogni impresa troviamo soldi pubblici, politici e parenti? Le indagini forniscono una risposta impietosa: «Dall'analisi delle compagini societarie e dei flussi finanziari emerge uno scenario devastante circa la gestione del denaro pubblico...colleganze affaristiche tra società riconducibili anche ad amministratori pubblici facenti parte di opposti schieramenti che delineano un controllo che si potrebbe definire blindato di fette rilevanti della spesa pubblica>.

<Microchip o cassonetti fa lo stesso, in Calabria computer e inceneritori sono in fondo comparti dello stesso settore economico: l'industria del finanziamento. La storia della truffa Printec-Sensitec spiega bene il "sistema">. ...<I contadini si trasformano in tecnici grazie ai corsi di formazione.> ... <I corsi sono fasulli. E anche la sinistra a caccia di voti piazza un po' di raccomandati. Risultato: gli operai frequentano corsi fantasma e riscuotono lo stipendio senza nemmeno essere in grado di far partire le macchine>.
Sul caso Pacenza l'articolo non dimentica la faccenda dei colloqui svolti nelle sede dei Ds, l'arresto eclatante del capogruppo in seno al consiglio regionale, il '<sit-in di protesta> dei parlamentari, assessori e politici regionali e la successiva scarcerazione, "con tante scuse" per mancanza di indizi.

<Adamo è indagato con la moglie per associazione a delinquere finalizzata alla truffa>... <I politici della maggioranza, comunque, al momento del rimpasto hanno lasciato le indagini della magistratura fuori dalla porta. I Ds hanno preteso la riconferma di Adamo ( «Non vedo nessun conflitto di interessi tra il ruolo di mio marito e le mie attività», dice a "L'espresso" Enza Bruno Bossio).>


*Tutto il contenuto è riportato integralmente ne "L'espresso", n° 39, 5 ottobre 2006 , "Il clan dei calabresi, pagg. 83, 84. Per chi volesse approfondire i contenuti, i link di seguito riportati

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02/10/06

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