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A Lamezia abbiamo una società che reagisce

Discorso pronunciato dal portavoce dei forum lametini, Francesco Pingitore, al Consiglio Comunale straordinario aperto sull'emergenza criminale il 4 novembre 2006

Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Consiglieri,
vi ringrazio per l’attenzione che questa sera dimostrate ai cittadini di Lamezia Terme.
Il dibattito che si è avviato in quest’aula e ancor prima nelle piazze della nostra città è un chiaro segno di reazione a questa spirale di attentati e di intimidazioni che sta segnando sempre più negativamente la città di Lamezia.
Aver avuto la possibilità, questa sera, di esprimere un messaggio a nome dei forum lametini che hanno avuto, insieme al mondo associazionistico, sindacale ed istituzionale della città, la forza di reagire con la manifestazione spontanea di sabato scorso, avere avuto questa possibilità, appunto, non ci esime dal nascondere un problema che è prima di tutto politico.
Questo Consiglio Comunale dovrà rispondere non a me, non a noi presenti in, ma alla città intera.

I poteri criminali hanno raggiunto preoccupanti livelli di controllo del territorio, dovuti a molteplici motivi che le autorità di pubblica sicurezza conoscono.
Non è compito dei cittadini dare risposte a problematiche così importanti e così delicate. Non è compito delle persone scese in piazza in questi giorni trovare soluzioni. Per questo motivo alle numerose richieste del mondo politico di sederci ad un tavolo comune per discutere di legalità e di criminalità abbiamo detto no!
E’ compito della politica mettere in campo ogni mezzo, diplomatico, di protesta capace di dare un segno di rottura col passato.

Aprire una nuova fase di risveglio culturale della città è il primo compito che un’amministrazione sana deve perseguire. Politiche di sviluppo che debbono necessariamente intrecciarsi tra di loro e che devono avere come punto di riferimento i giovani, futura classe dirigente di questa città e di questa regione, ed il lavoro, elemento di crescita sociale ed economica che inevitabilmente finisce col togliere alla criminalità organizzata l’humus per sopravvivere.

In questi anni, in questi ultimi mesi, abbiamo assistito all’assoluto silenzio degli organi competenti.
Alle tante sollecitazioni che sono arrivate dalla società civile, per un impegno maggiore nella lotta alla criminalità organizzata, quante risposte abbiamo avuto?

Signor Sindaco, lei, è stato negli ultimi mesi al tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Lei a quel tavolo ha fatto delle richieste ben precise alle autorità di pubblica sicurezza. Quante di queste sono state mantenute?
Un esempio tra tanti: i famosi poliziotti e carabinieri di quartiere che fine hanno fatto?
Signor Prefetto, dall’alto della sua autorità, quale impedimento si è verificato perché quella richiesta ad oggi non è stata possibile concretizzarla. Lo dica alla città di Lamezia.

La criminalità, quella di strada, quella che noi gente comune, tocchiamo ogni giorno con mano, che vediamo passeggiando per strada. Dagli scippi agli episodi di bullismo, a quelli di vandalismo che si consumano anche sul nostri Corsi cittadini (per ultimo lo sfregio perpetrato ai danni di un simbolo dell’area pedonale di corso nicotera, la ninfa della fontana alla quale gli è stata piegata un’ala). Questi segni, questi atti sono il simbolo di una società che ha grossi gap culturali, che non possono essere lasciati al loro destino. E’ necessario Signor Sindaco che le richieste da lei fatte a qualsiasi organo dello stato, se non rispettate vengano messe all’attenzione dell’opinione pubblica, indicando chi sono le persone che non portano avanti le richieste fatte a nome della terza città della Calabria, perché lei sindaco è il primo cittadino della città pilota della Regione.
Sono questi i piccoli segnali che la gente vuole cominciare ad avvertire. Come si può pensare di risolvere problemi ancora più grossi se nemmeno esiste la concreta possibilità di controllare le strade principali della città.

Signori Consiglieri, questa città ha tutte le premesse per fare il salto di qualità, ma dobbiamo volerlo davvero.
A Napoli in questi giorni interviene lo Stato e tutti si chiedono dov’è la società civile, dove sono i giovani, perché non c’è una reazione. Anzi, quando c’è la reazione questa è a difesa della camorra.
Qui a Lamezia, abbiamo una società che reagisce, una forza politica non indifferente nel Consiglio Regionale e al Parlamento e allora cosa aspettiamo?
Cominciamo ad utilizzare quelle idee che proprio dalla nostra città vedono la luce. Abbiamo sul territorio un centro studi che ha promosso e sviluppato un disegno di legge capace di essere il punto di partenza per frenare il potere della n’drangheta all’interno delle istituzioni, disegno di legge, presentato da 120 deputati e 35 senatori (ed il Senatore Iovene può testimoniarlo), ddl che questo consiglio comunale ha sostenuto, deliberandone l’appoggio. Ma agli atti, bisogna essere conseguenziali.

Sicuramente non sarà la soluzione completa del problema, ma è un primo passo e noi tutti, cittadini, politici, uomini delle istituzioni, se accompagneremo tutti questi piccoli passi per mano, difendendoli, senza voltarci a guardare i colori politici stampati sulle spalle degli altri, allora potremo almeno dire che abbiamo provato tutti insieme a fare qualcosa.

Signor Presidente, in questi giorni è uscita sulla stampa una notizia che annunciava la pubblicazione di una lettera, a nome delle associazioni aderenti alla manifestazione, che avrebbe contenuto i nomi dei rappresentanti politici che non fossero stati presenti al corteo di sabato.
In questi giorni, abbiamo ricevuto telefonate da molti esponenti politici che tra le altre cose si scusavano per l’assenza di sabato. Signori consiglieri, vi sembra possibile che noi ragazzi, giovani di questa città, che ci siamo adoperati in questi giorni per un risveglio civile e morale delle coscienze, dobbiamo ricevere scuse in questo modo? E’ sintomatico che questa è una politica malata, una politica che è arrivata a gestire le assunzioni all’interno delle sedi di partito, una politica che si prende il lusso di parlare dfi legalità e di antimafia quando al suo interno ha decine di indagati.

E’ necessario, quindi, più Stato che serva a garantire sicurezza ai commercianti, agli imprenditori, a tutte quelle attività economiche che sono minacciate dalla criminalità.
Servono più istituzioni. Il fatto che i sindacati di Polizia, sabato scorso, siano scesi in piazza con noi è un segnale inequivocabile dello stato di abbandono in cui sono costretti ad operare. Senza mezzi e senza attrezzature idonee.
Per la crescita della nostra comunità è quindi indispensabile garantire tutti quei presidi dello Stato come i Comandi Provinciali delle Forze dell’Ordine. E' necessario nel frattempo istituire almeno una Questura, un Comando Gruppo dei Carabinieri, oltre ad una idonea caserma, e una sezione distaccata della Dda di Catanzaro. (l’on. Galati saprà ribadire questo concetto).

Mi avvio alla conclusione, Signor Presidente, mettendo in evidenza che non basta chiedere allo Stato misure straordinarie e durature se non si lavora quotidianamente per migliorare la qualità della vita da un punto di vista culturale, urbanistico, sociale.
Questo Consiglio Comunale, non è stato capace negli ultimi mesi di portare in aula importanti problemi della nostra comunità. Primo fra tutti il caso Rom. Quindici giorni fa ci sono stati i soliti sopralluoghi, le solite passerelle. Di fatto ancora una metà del parcheggio dell’ospedale è inagibile per la sporcizia ed i detriti sulla strada. Ci si riempie la bocca di buoni propositi, ma non si ha mai la forza di agire e prendere scelte. Signor Sindaco, le scelte sono la base dell’amministrazione.

Signori Consiglieri, chiudo, ribadisco che non è compito dei cittadini dare risposte ai problemi, ma della politica.
Da stasera, io, gli amministratori e i forumisti tutti, le centinaia di persone che da Lamezia, dalla Calabria e dal resto d’Italia e del Mondo seguono le vicende lametine, torneremo nell’anonimato che ci ha fino ad oggi contraddistinto. Torneremo a lavorare con i riflettori spenti per continuare la nostra battaglia di legalità, per fare cultura, per continuare a lottare per una città diversa in cui tutti si possano sentire cittadini europei. Abbiamo dato l’input e ci siamo riusciti. A voi spetta il compito di dare risposte alla città di Lamezia Terme.
Vi ringrazio


Francesco Pingitore
Portavoce forum lametini

civil-socialmente -
lametropolis - forum del lametino

04/11/06

FINE

   

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