| Metà di
quello che dico è insensato, ma lo dico perchè l'altra metà possa raggiungerti. KHAHIL GIBRAN |
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- Metà di quello che dico è insensato, ma lo dico perchè l'altra metà possa raggiungerti KHAHIL GIBRAN Fai in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio. DIONIGI IL VECCHIO Per far si che un grande sogno diventi realtà, bisogna avere innanzi tutto un grande sogno. MAHATMA GHANDI "Una coppia sterile non deve preoccuparsi del nome del bambino. Deve preoccuparsi di farsi ingravidare" Umberto Eco sulla vicenda "Gad" |
Identità lametina, internet Quando si iniziò, tre anni fa, a fare certi discorsi sullidentità lametina, sulla idea di una comunità in costruzione, sullappartenenza, sulle simpatie per Lamezia Provincia, sullo sviluppo economico legato alla ricerca tecnologica, sulla valorizzazione dei beni storico architettonici e su molti altri discorsi affrontati, sembravano lontani anni luce dalla dialettica quotidiana. Aver contribuito in una minima parte, infinitesimale, ad alimentare, suscitare e re-suscitare alcune tematiche che adesso sono luogo comune del dire quotidiano è motivo di stimolo per continuare ed andare avanti. Fare internet a Lamezia è stato difficile. Far viaggiare le idee è sempre difficile, specie se laccesso alla comunicazione è permesso solo a pochi. Offrire a tutti una comunicazione libera, senza costi, senza chiedere nulla in cambio, solo per pura passione. Creare uno spazio democratico aperto, uno spazio civico per le associazioni, per le imprese, per le professioni, per la Vigor che ancora non aveva un sito (cera da poco www.vigorlamezia.too.it ora www.vlc1919.it ), a dare visibilità ai colori biancoverdi, che adesso, specie in campagna elettorale, tornano di moda. Voler contribuire a fare circolare le idee per contribuire alla crescita della nostra comunità. Limportante sodalizio con www.lameziaweb.biz, il portale di Lamezia, per cercare di coinvolgere pian piano persone e siti web che si occupano di Lamezia e del territorio lametino. Portare avanti una idea di locale, in un mondo che va sempre verso la globalizzazione, interessato a ciò che accade oltre e a svalorizzare intimamente tutto ciò che ci è vicino e che ci appartiene da sempre, fin dalla nascita. Il luogo dove interagiamo e viviamo. I problemi e le soluzioni sono da ricercare nel nostro piccolo, nel nostro territorio. Un territorio che in passato è stato sempre una zona di interscambio. Feroleto, Pianopoli-Dipodi, lo stretto, dove i nostri nonni andavano a piedi a lavorare. Le storie e gli stornelli che ci cantavano su Martirano, Conflenti, le sedie di Serrastretta, le patate di Decollatura, i funghi di Platania le castagne di Carlopoli. Storie, tradizioni e persone che attraverso i prodotti della terra e del lavoro trovavano nellattuale Lamezia un centro di convergenza e di scambio. LAutostrada e una debole viabilità hanno contribuito ad un allontanamento e a guardare verso Cosenza e Catanzaro. Il mito dello sviluppo operaio ed industriale, della modernità e del consumismo nel Sud radicato alle sue tradizioni contadine e artigiane. LUniversità avrebbe aiutato a capire le dinamiche della trasformazione e del cambiamento e lavrebbe guidato verso uno sviluppo più congeniale alle caratteristiche del territorio. Ora, dopo 35 anni si guarda nuovamente a Lamezia per coniugare impresa e ricerca la sola in grado di far spostare la famosa frontiera delle possibilità di produzione. Discorsi che tornano di attualità ma la vera sfida non è solo elevare culturalmente questa cittadina ma piuttosto recuperare e valorizzare il preziosissimo tesoro di tradizione popolare e storica di questo vasto territorio, qualcosa che ha che vedere, appunto, con la nostra identità. 07/02/04 |
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