logo lametropolis.it

lIL SETTIMO SIGILLO

info@lametropolis.it

Metà di quello che dico è insensato, ma lo dico perchè
l'altra metà possa raggiungerti.
KHAHIL GIBRAN


"Vi sono più cose in cielo e in terra Orazio, di quante se ne sognano nella vostra filosofia"
William Shakespeare, Amleto




Il Web siamo noi
(We are the web)

Nella speranza che qualche dinosauro accolga l'importanza dell'investimento nella new economy e sulla realizzazione, a Lamezia, di un Tecnopolo ICT, riassumiamo per i nostri lettori un articolo pubblicato su Wired (la "bibbia di internet") a firma di Kevin Kelly, uno dei suoi fondatori, che per primo ha raccontato la nascita del world wide web e adesso ci svela la realtà presente ed i clamorosi e sorprendenti sviluppi futuri.

10 ann
i fa il giorno prima dell'approdo in borsa di Netscape non si sapeva nulla di internet, il giorno dopo si sapeva tutto. [...] Vannevar Bush, un pioniere dell'informatica già nel 1945 aveva formulato un'idea base del Web: una serie di pagine collegate fra loro. Venti anni dopo ci provò un libero pensatore di nome Ted Nelson, ma non riusci a collegare un numero significativo di pagine. Kevin Kelly lo incontra nell'84, dieci anni prima dell'arrivo di Netscape, il programma per navigare in internet: <Ci incontrammo in un buio bar sul porto di Sausalito in California ... mi parlò del suo schema per organizzare la conoscenza umana...ebbi un aha! (interessamento) alla sua nozione di ipertesto. Nelson era sicuro che tutti i documenti potevano diventare note a piè di pagina di altri documenti, e i computer avrebbero reso i link tra loro visibili e permanenti. Ma quello era giusto l'inizio. [...] Diceva che avrebbe salvato il mondo dalla stupidità. [...] capii subito che quel mondo fatto di collegamenti era il futuro. Ma oggi (ri)pensando alla nascita del web ... Ci era sfuggita la cosa più importante: la partecipazione resa possibile da internet sta creando un modo di pensare - parte umana e parte macchina - che non ha precedenti nella storia del nostro pianeta.

1995. Internet era difficile da usare perchè bisognava scrivere sulla tastiera. Chi aveva voglia di perdere tempo con una cosa così noiosa? Abc Tv: "Internet sarà la radio amatoriale degli anni '90"[...] Newsweek: "Internet? Bah!" "Sciocchezze" [...]
Le invenzioni che promettono bene hanno dei punti critici, e più sono promettenti, più feroci sono le obiezioni [...]
Oggi è facile ridere di queste cose, ma i dinosauri della Tv non erano gli unici incapaci d'immaginare un pubblico che non fosse passivo. [...] David Quinn della British Telecom ammise:"Non so bene come potrete guadagnarci".

2005. Oggi è difficile valutare le dimensioni della rete. Il totale delle pagine web supera i 600 miliardi. Cioè 100 pagine per ogni abitante del pianeta. In quasi 4000 giorni abbiamo codificato miliardi e miliardi di pagine della nostra storia collettiva e l'abbiamo messi a disposizione di un miliardo di persone, un sesto della popolazione mondiale. Questo enorme successo nessuno lo aveva previsto. [...] Oggi, da qualsiasi computer collegato a internet è possibile accedere ad un'incredibile varietà di contenuti: brani musicali, video, enciclopedia....carte stradali...siti personali...documenti politici...archivi dei grandi quotidiani. Ed è tutto contenuto in un indice interattivo che funziona bene. Questo è terrificante ed allo stesso tempo divino. Neanche gli angeli hanno una visione più completa dell'umanità.
Perchè non ci stupiamo di questa grandezza? I re del passato avrebbero fatto la guerra per conquistare un potere simile. [...] Dieci anni fa gli scettici giuravano che nessuno avrebbe mai comprato un automobile sul web. Ma l'anno scorso eBay Motors ha venduto veicoli per un valore di 11 miliardi di dollari. [...] Tre miliardi di commenti su un prezzo possono fare miracoli. Quello che nessuno di noi aveva previsto è quanto internet sarebbe stato modellato dai suoi utenti e non dagli interessi commerciali. [...] Ma non c'è fenomeno più sconcertante di quello dei blog. Tutto ciò che gli esperti di comunicazione sapevano lasciava pensare che gli utenti di internet non avrebbero mai creato forme personali d'intrattenimento. [...] Che sorpresa deve essere stata la nascita improvvisa di 50 milioni di blog. Ne compare uno ogni due secondi!

L'audience. Il pubblico. Questo desiderio di essere attivi è la grande forza di internet di cui nessuno aveva tenuto conto 10 anni fa e sta rendendo la sfera sociale l'aspetto più dominante della rete. [...] Oggi il simbolo di internet è Bit Torrent. [...] Si presuppone la partecipazione, non il consumo passivo... da consumatori a utenti attivi, ma è questa la direzione in cui si andrà nei prossimi 10 anni. Il web è entrato nella vita delle persone di ogni classe sociale in tutto il mondo, è alla portata di tutti. Anche l'ipotesi che il web sarebbe stato usato soprattutto dagli uomini è sbagliata. Oggi il 52% della popolazione on line è donna. E naturalmente la rete non è il regno degli adolescenti: nel 2004 l'età media degli utenti è di 41 anni. Internet si sta trasformando in un universo in cui prevalgono i canali di informazione indipendenti.

2015 - Prosumption. Produzione e consumo. Gli utenti saranno produttori di contenuti (libri, canzoni, video, foto, blog etc. etc.) e consumatori. ... ogni link sarà un punto di partenza ma anche un punto di arrivo. John Cage della Sun nel 1988 pronuncio la famosa frase: "La rete è il computer". In futuro i computer saranno senza disco rigido ... (google ha già lanciato in america un thin client a meno di $ 200 che sfrutta le capacità della rete ndr). Il destino del web (è) un sistema operativo di un megacomputer che comprende internet, i suoi servizi, i dispositivi collegati alla rete - dagli scanner ai satelliti - e i miliardi di persone che lo usano. Ma il bello che questa macchina esite già in forma rudimentale e nel prossimo decennio diventerà l'estensione non solo dei nostri sensi e del nostro corpo ma anche della nostra mente. (Un concetto che già elaborò Marshal McLuhan ndr).

I.A. Intelligenza artificiale. Questo computer esteso quanto il pianeta è paragonabile, per complessità, al cervello umano. Miliardi di neuroni-pagine web e sinapsi-link. Per questo motivo, alcuni ricercatori che si occupano di intelligenza artificiale (Ia) sono convinti che internet sarà il primo computer in grado di pensare. Tra 10 anni internet avrà centinaia di km di neuroni a fibre ottiche, che collegheranno tra loro miliardi di piccoli chip intelligenti inseriti nei prodotti, nei sensori ambientali, nelle telecamere dei satelliti o nelle automobili. Questi raggiungeranno una complessità tale che potranno cominciare a imparare e noi vivremo all'interno di questo sistema. E chi progetterà il software che rende questo sistema produttivo? Noi. Cliccando su un link o una foto insegniamo alla macchina globale quello che consideriamo importante. Ogni volta che costruiamo un collegamento tra due parole alla macchina insegniamo un nuovo concetto. Gli articoli di Wikipedia col tempo saranno tutti sottolineati in blu. Questo sistema di riferimenti incrociati è lo stesso che usa il nostro cervello per pensare e ricordare. Tutto questo semplicemente navigando ed utilizzando internet. Tra tremila anni la nostra era sarà considerata un periodo chiave.

C'è solo un momento, nella storia del nostro pianeta, in cui i suoi abitanti si collegano tra loro per la prima volta e concorrono alla creazione di un'unica grande macchina nel più grande, complesso e sorprendente evento che si sia mai verificato sulla terra. In seguito quella macchina diventerà sempre più potente, ma il momento in cui nasce è unico: noi stiamo vivendo quel momento>.


16/01/2006


link

We are the web
di Kevin Kelly
www.kk.org
Versione integrale originale in inglese
da leggere far decantare e rileggere a più riprese.

Per i "latinisti" la versione integrale in italiano è pubblicata su "
Internazionale" del 18 novembre 2005.

   

llhome - pag.prec

Home page | Imposta come pagina iniziale |  Aggiungi a preferiti

grazie per aver visitato
www.lametropolis.it e-mail info@lametropolis.it
All lefts ® reserved 2002 - 2005 - un'esclusiva Lametropolis WeBlog-Content - references

www.lametropolis.it