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lIL SETTIMO SIGILLO

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Metà di quello che dico è insensato, ma lo dico perchè
l'altra metà possa raggiungerti.
KHAHIL GIBRAN


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Metà di quello che dico è insensato, ma lo dico perchè l'altra metà possa raggiungerti
KHAHIL GIBRAN
Fai in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio.
DIONIGI IL VECCHIO
Per far si che un grande sogno diventi realtà, bisogna avere innanzi tutto un grande sogno.
MAHATMA GHANDI


"Una coppia sterile non deve preoccuparsi del nome del bambino. Deve preoccuparsi di farsi ingravidare"
Umberto Eco sulla vicenda "Gad"
 

Una scelta lametina

I lametini doc adesso si devono porre questa domanda: quale futuro per Lamezia? Dal cilindro elettorale sono spuntati, in forme diverse, Agazio Loiero e Sergio Abramo. Ora Lamezia si trova difronte due candidati. Uno ha dichiarato che il suo sogno è di vedere Catanzaro e Lamezia uniti in un'unica città. L'altro di Catanzaro è Sindaco e la legge elettorale non prevede alcun tipo di incompatibilità tra la carica di Sindaco e Governatore della regione. Chi sceglieranno gli elettori lametini? A Cosenza-Rende-Arcavacata hanno smantellato una collina per costruirci in mezzo il ponte dell'Università. Hanno deviato il corso di un'autostrada facendone la barzelletta preferita dai comici nazionali. A Catanzaro ci sono i "viadotti dell'impossibile", ponti, cavalcavia, gallerie e nonostante tutto una città caotica. Si, una Città, cosa che Lamezia non sembra. La differenza con Cosenza, Reggio, Catanzaro è evidente. Quando si entra in queste realtà (piccole rispetto al resto d'Italia) si ha davvero la sensazione di Città di gente che cammina per le strade, di negozi che vendono (nonostante gli ipermercati), di bar frequentati, di vita. Tutto questo non è una rivalsa di pennacchio, su quello che poteva essere fatto qui e non è mai stato realizzato nella "terra baciata dal sole" ma ammirazione di chi ha fatto delle proprie debolezze un punto di forza grazie proprio all'essere Città, all'essere identità e dall'unità nei confronti dei propri politici. A Lamezia c'è questa "esterofilia" del voto che comporta un rapporto politico succube nei confronti di realtà più solide. Svegliarsi la mattina e prendere ordini di scuderia da altre parti è una condizione di debolezza del politico lametino che i cittadini spesso lamentano. Per esempio, molti partiti non prendono una decisione precisa su Lamezia Provincia proprio per questo rapporto di ambiguita-contiguità con altre realtà politiche più forti. Qualcuno, inizia ad avere un pò d'orgoglio e comincia a disertare riunioni politiche dove "si parla solo catanzarese." Se fosse vero, come in molti dicono, che il politico lametino è "venduto" a Catanzaro sarà pure colpa dei lametini che non lo sostengono abbastanza, elettoralmente. Più voti prendono più pesano politicamente. Di desta o di sinistra votare per un politico lametino ha la sua importanza. Non è una difesa del politico lametino ma piuttosto una tutela. Pensate alle prossime regionali quando molti lametini voteranno per politici non lametini, per chi viene a pescare voti nel nostro collegio. Legittimo a farlo ma poco coerenti, da lametini, a votarlo. Coerenza, dignità, identità questo devono recuperare i lametini in una campagna elettorale, quella regionale e quella comunale, molto caratterizzata dal tema della lametinità, di Lamezia, e sul perché di questo si pone la riflessione.

24/01/05

   

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