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lIL SETTIMO SIGILLO

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Metà di quello che dico è insensato, ma lo dico perchè
l'altra metà possa raggiungerti.
KHAHIL GIBRAN



Chi bada al vento non semina mai
e chi osserva le nuvole non miete.
QOELET-Ecclesiaste 11,4

 


Recensioni

<<Se osservato con nuove luci, il processo di Gesù Cristo è anche in questo senso figura esemplare. Nel momento dell'appello al popolo, che deve decidere fra Cristo e Barabba, sembra delinearsi infatti un primordiale procedimento democratico. Ma ciò non deve trarre in inganno: in quell'episodio sono a confronto due poteri che ricorrono alla democrazia soltanto per servirsene. Da una parte Caifa e il Sinedrio, rappresentanti in una 'democrazia' dogmatica che si ritiene in possesso di una verità indiscutibile; dall'altra Pilato, campione di una 'democrazia' scettica, a cui tutto è indifferente tranne la consevazione del potere. Il popolo sobillato che si sgola nel 'crucifige!' non è altro che il 'paradigma della massa manovrabile', che non agisce, ma reagisce, che non vota, diremmo oggi, ma è sondata.>>
Gustavo Zagrebelsky -
Il "crucifige!" e la democrazia

<<Quale partito direbbe mai, in un programma elettorale, che vuole piú inquinamento, che reclama un'amministrazione inefficente, che promette di raddoppiare le tasse o è favorevole alla lottizzazione dell'informazione radiotelevisiva? Nessuno. Ma, nella realtà, partiti che presentano tra loro programmi molto diversi fanno poi cose simili e, viceversa, partiti che chiedono o promettono cose simili esprimono nella prassi comportamenti molto diversi>>
Nando dalla Chiesa
La politica della doppiezza

<<...la crisi dell'Italia di provincia, di una classe politica che si spaccia per grande esperta e spesso è solo alla disperata ricerca di un posto al sole>>.
Carlo Levi
Scritti politici

<<La democrazia italiana sta attraversando un momento che richiede da parte dei cittadini una memoria storica precisa ed un' attenzione viva e spregiudicata all'attualità. Da garanzia di controllo democratico, la partitocrazia italiana si è trasformata in consociazione di una élite separata dal paese. Ma per cambiare, non sono sufficienti né la retorica della riforma né il passaggio dalla cultura di partito a quelle aziendalistiche del tipo recentemente proposto, che comunicano attraverso semplificazioni plebiscitarie. E' necessario tornare ad una concreta valutazione delle istituzioni, nella consapevolezza che "senza identità nazionale non esiste democrazia dei cittadini che regga".
Mauro Calise
Dopo la partitocrazia
L'Italia tra modelli e realtà

<La sola ragion d'essere della politica è la libertà, e suo compito è produrre situazioni che ne allarghino gli spazi, cioè produrre istituzioni e corpi politici «che garantiscano lo spazio entro cui la libertà può manifestarsi»;
la politica fallisce invece allorquando per scelta o costrizione sia portata a deviare da questa strada.>
Hannah Arendt
Sulla rivoluzione

<<... è necessario tornare a una visione realistica e disincantata delle "trasformazioni", dei "limiti" di un sistema in cui sono sempre in agguato i pericoli della rivincita degli interessi particolari, della persistenza delle oligarchie, della scarsa o nulla "visibilità" del potere, della insufficiente educazione dei cittadini. ...Ho sempre pensato che questo sia l'unico modo per rendersi conto delle contraddizioni in cui versa una società democratica e delle vie tortuose che deve seguire per uscirne senza smarrirvisi, per riconoscere i suoi vizi congeniti senza scoraggiarsi e senza perdere ogni illusione nella possibilità di migliorarla.>>
Norberto Bobbio
Il futuro della democrazia

28/02/05

   

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