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IL SETTIMO SIGILLO

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«Quando la sorte ti è contraria ed hai avuto un insuccesso smettila di far castelli in aria e vai a piangere nel cesso»
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L'<abbaglio> del clientelismo strutturato


La politica ancora non ti ha trovato un posto di lavoro? Chiedilo a Cetto Laqualunque. - Sarà pure un abbaglio, ma è abbastanza forte da fare luce sul più importante scandalo morale che per la prima volta evidenzierebbe rapporti di comparaggio politico di stampo clientelare. Posti di lavoro in cambio di sostegno elettorale. - Illecito strutturato era l'accusa mossa al sistema calcio. Il gioco era truccato al di là di qualsiasi ragionevole immaginazione. Chi avrebbe mai sospettato? Un fulmine a ciel sereno. Caiazzo. Dallo sport alla madre politica. - Chi credeva al concorsone come il non plus ultra si sta ricredendo. Senza tralasciare l'indicibile emendamento "Blind-Burc", la discrezionalità di non pubblicare atti pubblici in nome della privacy.

Dunque, il quadro pare essere completo: 1) 'ndrangheta, con i fatti di Locri ed i sospetti di voti mafiosi; 2) familismo, assunzioni di mogli, figli amanti, mantenute, nipoti, amici e parenti; 3) clientelismo, l'accusa, appunto, di voti in cambio di posti lavoro. Alla faccia di chi si era presentato all'elettorato con il volto pulito, sbandierando i valori antimafiosi, della trasparenza e della legalità come una fonte limpida che sgorga la sua acqua cristallina. Chi crede in questi valori, o crede di crederci, o fa finta di crederci, ed è ancora li dentro cosa aspetta a dimettersi?

Ci si aspettava più cautela, una presa di posizione più distaccata. In molti hanno scelto di fare quadrato. I panni sporchi si sa si lavano in famiglia, o nelle prossime verifiche. Tanti i politici che si sono consumati in sit-in, attestazioni di solidarietà, dichiarazioni da sceneggiata napoletana, visite e processioni. Parlamentari eletti per cooptazione medioevale delle segreterie dei partiti. (Alcuni di loro avrebbero avuto più possibilità di vincere al superenalotto piuttosto di andare in Parlamento). E poi le accuse - perchè di questo si tratta - di enorme <abbaglio> - nei confronti della magistratura. Legistrativo Vs giudiziario film vecchio che va in onda ciclicamente. Accuse sono "insussistenti e forzate" non avrebbero giustificato l'arresto plateale e la conseguente custodia cautelare. Ma perchè mai avrebbero dovuto attendere? Vattene una settimana comodamente alle Maldive e poi al ritorno ti arrestiamo. Cos'è na barzelletta?

Per loro non c'è reato insomma, tutto normale, è un eccesso. <Leggettevi gli atti, non c'è niente>. Chiamatelo niente. Chissà forse sarà una prassi affaccendarsi in segnalazioni e fare da tramite tra politica ed economia. Non lo è per le centinaia e migliaia di padri e madri di famiglia, di giovani, spesso anche laureati e titolati, che partecipano ad umilianti colloqui (e concorsi) per assistere alla sopraffazione di un diritto da parte del raccomandato inetto di turno, leccaculo politico, protetto dal padrino di partito. Adesso la ricerca di un posto di lavoro deve passare per le segreterie politiche? Torniamo indietro agli anni '50? Forse, e ci metto il forse, ipocrita, garantista, non lo sarà il caso specifico, sarà la magistratura, senza pressioni si spera, a fare luce abbagliante sul caso, ma sia da esempio a tutti coloro che fanno del clientelismo e del voto di scambio la loro pratica politica quotidiana. Arresti eccellenti in carceri eccellenti, malattie diplomatiche che colpiscono solo personaggi importanti e quasi mai riconosciute alle migliaia di povera gente che marcisce nelle carceri in attesa di giudizio. Poveri sfigati, per loro l'<abbattimento psichico> non esiste. La legge è uguale per tutti? Una enorme presa per il culo, ci sono figli e figliastri, privilegiati e dileggiati.

Arresti ingiusti? Le raccomandazioni non sono ingiuste? I favoritismi non sono ingiusti? Ledono o no il diritto di chi si presenta ad un colloquio e crede di potercela fare ad armi pari?

<Questi sono dei miei>. Quante volte è stata pronunciata questa frase alle spalle di chi ignaro sperava in un posto di lavoro e s'è visto sopravanzare dal parassita raccomandato. Curriculum "segnati", dovevano andare a segno, sancire la distinzione tra i detentori di uno stesso diritto, quello di un colloquio privato regolare. COLLOQUI DI LAVORO CHE SI TENGONO IN UNA SEDE DI PARTITO ! Ma dove siamo arrivati? Cose che si favoleggiano, ma sarebbero accadute veramente. Macchè stiamo dando i numeri? Forse sottovalutano la gravità della situazione o peggio per loro una cosa del genere forse è normale, appunto, strutturata. Il sistema si muove così? Pratica politica quotidiana della coltivazione del feudo elettorale. La questione è seria e chissà cosa ne pensano i nostri diretti politici. Qualcuno glielo chieda nelle solite interviste dell'impossibile messe in ampia mostra dove si discetta anche sul sesso degli angeli. Cosa ne pensa l'opposizione anche se chi si chiama fuori puntando il dito è linciato, tacciato di strumentalizzazione. Sarà che c'è il pericolo della serie <se qui ci scoprono siamo tutti fritti>?

Ragionando per assurdo (?) Non tanto, ma vogliamo ancora prenderci in giro, come abbiamo fatto per anni con il sistema calcio. Che tutto ciò sia un comportamento diffuso o accettato come modo di fare politica? Un clientelismo subordinato e continuativo, illecito strutturale. E' il modo più diffuso di farsi largo in politica perciò generalmente e tacitamente accettato, convenzioni non scritte, uso e malcostume di una declassata casta politica da mandare a casa. Le cose si sanno, si immaginano, si sospettano. Si ipotizza che la partita è truccata finchè prima o poi qualcuno viene colto con le mani nella marmellata. Si ipotizza il legame con quelle associazioni, quelle cooperative quegli imprenditori, quegli enti e quelle aziende bacino di utenza e brodo elettorale. Colloqui di grandi società nazionali che si svolgono nella sede degli enti sub-statali prima e dopo le elezioni.

Siamo tutti in fila davanti ad un segno, un simbolo di partito ad elemosinare la pagnotta a costo di toglierla di bocca a chi sa e a chi merita sventolando un parentato di voti da mettere sul piatto come contropartita. Tutti in fila con lo stuolo di consulenti che non sanno neanche consigliarsi da loro ma che per sopravvivere s'inventano suggeritori dei politici. Di coloro che chiedono ed ottengono sostegno economico per fare la campagna elettorale, stampare ed attaccare manifesti, farsi lo spot televisivo. A proposito avete mai visto un resoconto di una campagna elettorale? Quanto hanno speso? Entrate (da chi?) ed uscite. Eppure c'è una legge che disciplina la materia. Loro che promettono fondi da utilizzare, sciorinano finanziamenti che dovranno arrivare, appalti, soldi di qua, soldi di la, progetti per questo, progetti per quello. Sudano, si sbracciano, segretarie e codazzi intenti a segnare numeri di telefono e distribuire materiale elettorale. Votate, votate gente ce ne sarà anche per voi. Hey tu mio cane da mandria segnati il nome di quel signore pecorone.

Non c'è cosa più penosa e malvagia dell'entourage, i promessi voti, lecchini e scrocconi, hanno la fame negli occhi, la bava alla bocca, e la lingua a penzoloni di chi non sa far niente, solo obbedire; pronti ad urlare come ultras per dare il proprio sostegno come i cani quando non trovano il padrone. Loro rappresentano ed incarnano la rovina di questa Regione. E se qualche politico o lecchino scroccone che adopera questa metodologia e si imbatte in questo post sappia o riferisca di vergognarsi e che prima o poi ciò potrà accadere anche a lui. Il delitto non paga, MAI. Brutti bastardi.

Ma la cosa più assurda che ho letto e che nemmeno il più geniale scrittore comico, nella sua fervida immaginazione, avrebbe potuto scrivere, è la seguente domanda: "MA SI PUO' FINIRE IN CARCERE PER UNA RACCOMANDAZIONE?" da aggiungere... qualunquemente e spessatamente, CAZZU, CAZZU, CAZZU, IU. Si perchè la battuta è degna del miglior Antonio Albanese.

28/08/06


   

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