| Metà di
quello che dico è insensato, ma lo dico perchè l'altra metà possa raggiungerti. KHAHIL GIBRAN |
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Tutti quelli che hanno imparato a tirare l'arco da me hanno finito con l'adoperarmi come bersaglio. SHAADI DI SHIRAJ |
Provincia inutile, buonismo e pensiero debole Terorema Ferradini inverso. Prendi una città trattala bene Come siamo caduti in basso al a Lamezia Terme con la fissa della Provincia. Ma davvero cè la convinzione che la costituzione del nuovo ente sia la panacea di tutti i mali, che possa risolvere in un sol colpo i problemi di questo vasto territorio? Si provincia inutile, perché nasconderlo, ci sono questioni molto più serie del provincialismo. E poi perché staccarci da Catanzaro che ha già subito lumiliazione della suddivisione con Vibo e Crotone, noi fratelli di sangue lametini come possiamo fare tutto questo ai nostri fratelli catanzaresi? Guardatele queste nuove province sempre in fondo alle classifiche nazionali, cosa hanno ottenuto di buono? Vogliamo fare la stessa fine, diventare una microprovincia povera? Dove li prendiamo i soldi per mantenerla? Da sempre catanzaresi e lametini si son trovati bene insieme. Damore e daccordo. Purtroppo, nella nostra città ci sono personaggi oscuri, sobillatori di popolo dai secondi fini che utilizzano questo cavallo di battaglia secessionista come pretesto elettorale e metter zizzania nello splendido sodalizio dei due Mari: Catanzaro e Lamezia hanno da sempre mangiato nello stesso piatto si son divise il sonno e indossato gli stessi abiti. Possiamo convivere e così diventare più forti, sconfiggere le potenze egemoniche reggine e consentine, realizzare il sogno di unire in ununica città Catanzaro e Lamezia Terme. Catanzaro centro politico direttivo e di servizi e Lamezia centro logistico e di produzione, realizzare finalmente larea metropolitana dei Due Mari. Catanzaresi e lametini uniti e vissero per sempre tutti felici e contenti. Enter and exit. Si parla di crisi (anzi è meglio non nominarla) ma come può cadere in crisi un governo locale sostenuto da una maggioranza/minoranza? Dallaltra parte poi non è che sia tutto rose e fiori. Pentimenti, ripensamenti, prese di posizione, difese e coinvolgimenti a soli 4 mesi dal voto. Nervosismo nominale. Critiche interne di protagonismo e populismo ad un buonismo vattiano che ha stravinto le elezioni, al pensiero debole che ha sconfitto il pensiero forte. I nostalgici cuochi di Salò sanno bene che 10 anni fa PCI e DC-PSI erano avversari. Al di la di questo ermetismo semiotico quello che pare sorprendente non è tanto il fatto che si chiuda gli occhi di fronte a questa circostanza, ma la perdita di memoria e la convivenza nei confronti di una realtà da cui ci si voleva emancipare. Maggioranze variabili. Si è lontani dalla tradizionale disciplina di partito doverano i segretari a contare. E se tra questi e chi ha diritto di voto in consiglio ci sono delle diversità di vedute e allora è il sistema di partiti che deve fare autoanalisi. Viviamo un paradosso amministrativo alla francese, lanatra zoppa che desidera diventare il cigno che tutti noi vorremmo. Nella tela consiliare sulla quale si sta intrecciando il futuro di questa città scorre la spola della maggioranza che va avanti e indietro a seconda delle decisioni da prendere. Banco di prova sarà lapprovazione del bilancio e prima ancora delle voci che lo compongono (titoli, capitoli ). Il bilancio caratterizza lindirizzo politico dellamministrazione, è la maggioranza che lo approva che da limpronta allazione di governo. Alla commissione spettano tre mesi di duro lavoro, auguri. Ma cosa succederà se non è approvato in tempo? Nulla di preoccupante, per due mesi ci sarà lesercizio provvisorio che autorizza in proporzione spese e entrate del bilancio da approvare. E poi? I testi di diritto suggeriscono di ricorrere allespediente di fermare gli orologi alla mezzanotte del 28 febbraio 2006 in attesa di trovare un accordo. Paese dei balocchi. Se da una parte cè chi ha limpressione che il cielo sopra Lamezia stia cadendo e che gli orchestrali del Titanic continuino a suonare nonostante la nave coli a fondo, cè una parte che ha una fiducia sconfinata in questa nuova primavera lametina. Commercianti che si lamentano per il traffico chiuso, automobilisti che si lamentano perché cè traffico. Livelli di percezione differenti: non esistono fatti ma solo interpretazioni. Dopotutto solo un anno fa la situazione era diversa e tutte queste pretese verso listituzione non cerano, come non cera tutto questo manifestazionismo sceso a navigare nella cultura di massa. Non dimentichiamoci che quasi tutta la città ha dormito davvero di un lungo sonno, incubo. Sempre prendendo spunto dal pensiero debole delle interpretazioni si è spesso portati a confondere le cose normali in cose speciali, e anche questa, se volete, è una interpretazione. Cose speciali possono essere state la nascita, nel 1968, di Lamezia Terme, la costruzione dellaeroporto e poi? Vabbè la Vigor in C2. Ma cosa potrebbe far diventare Lamezia speciale? Sotto questo punto di vista la Provincia è un pensiero forte. Mafia e legalità. Il senso comune spesso associa questi termini contrapposti. Morti ammazzati, estorsioni ma non è pure mafia il clientelismo, il favoritismo, un concorso truccato e i giochetti artefatti a raggirare le regole. Ma no, sono cose diverse. E chi aspetta nel rispetto delle regole? Limprenditore in attesa di un appalto, il giovane disoccupato ed il padre di famiglia che ancora spera in un posto di lavoro quando si vede raggirato non protesta contro un sistema che punge. Chi si punge esce, emigra. E cosè una persona che lascia la propria terra ed i suoi affetti, non è un morto ammazzato (esagerato) che non ritornerà più. Si affermerà al nord o allestero e tra 20 anni riceverà un premio, finanziato coi soldi pubblici, come calabrese dellanno. Una regione che produce solo il 20% del suo fabbisogno mentre il restante 80% gli arriva dai trasferimenti pubblici. Una regione che non riesce a mantenersi da sola ma deve mantenere 5000 impiegati regionali, 11 mila forestali ed ora altri 6000 disperati dovranno essere stabilizzati, che riceve 14000 domande di aspiranti a classe dirigente. Devolution/involution. E la fame di un territorio senza unautostrada che sia tale, dei treni con le zecche, delle strade statali strette e mortali, delle zone industriali deserte e senza servizi, delle fabbriche fantasma, delle fatture false, delle 488, della autorizzazioni che non arrivano, della burocrazia lenta, delle rendite di posizione, dei capannoni adibiti a licei, delle banche che non fanno le banche, Dopotutto ha ragione Giorgio Bocca a definire il Sud un paradiso abitato da diavoli. Terorema Ferradini. Prendi una città trattale male Provincia. Sempre per tornare allargomento che in politica locale tira quasi come un carro di buoi. La richiesta lametina rientra nelle libertà e nelle autonomie costituzionalmente riconosciute. Oltre al diritto positivo, cè un diritto naturale, un giusnaturalismo che riconosce il bene della nuova provincia. Cosa potrebbe ostacolare il legittimo diritto dei paesi lametini a essere provincia? Ragioni economiche e politiche. Economiche? Dopo i tagli dello Stato centrale agli enti locali non si tratta più di una questione di soldi. Lamezia è il terzo contribuente della Calabria quindi i numeri economici li ha più di altre realtà. Senza considerare il circolo virtuoso di opportunità di sviluppo che si verrebbero a creare. La Commissione Affari Costituzionali non dovrebbe avere difficoltà a ricevere il nulla osta dalla Commissione Finanza e Tesoro per listituzione del nuovo ente. Politiche? Si la seconda che hai detto. La volontà politica, sincera. Localmente sono tutti daccordo anche se non si stracciano le vesti e che al sol sentir parlare di nuova provincia ingoiano vuoto o arricciano il naso. A livello regionale ben presto si saprà se è vero il nonvoglismo dei suoi vertici e schiarire le ombre di un laissez faire pour faire oublier, dimenticare. Ma, purtroppo, o per fortuna, ci sono le imminenti elezioni in arrivo che molto hanno a che vedere con la politica e le 2147 eroiche sconosciute schede delle elezioni provinciali sono diventati 6396 voti alle comunali, più del doppio. La tendenza è destinata ad allungare il passo specialmente dopo il coinvolgimento dei paesi interessati e tutto il movimento positivo creato introno. Una forza elettorale non indifferente per un collegio senatoriale ancorché parlamentare. Sarà la risposta ai pensatori titolati con dire accademico e cadenza magnogreca-federiciana con bolla pontificia in gotico-latino. 28/09/05 |
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