logo lametropolis.it

lIL SETTIMO SIGILLO

info@lametropolis.it

Metà di quello che dico è insensato, ma lo dico perchè
l'altra metà possa raggiungerti.
KHAHIL GIBRAN





Amo il lavoro; mia affascina. Posso star seduto a guardarlo.
J.JEROME

 

Nulla che sia del tutto nuovo è perfetto. CICERONE


Lobby

Quando qualcuno dichiara la conquistata libertà forse quello è il momento buono per preoccuparsi e iniziare a guardarsi intorno. Anche chi si appella alla democrazia come modo migliore di governare è ora che si interroghi sul significato di “dittatura delle democrazia” e su come un gruppo minoritario si vada a trasformare in dottrina dominante. Chi ha i soldi o può disporre di soldi può manovrare la democrazia candidando o finanziando la campagna elettorale di questo o quel politico e nascondendosi dietro l’affermazione di nobili ideali e dei buoni propositi per far passare i propri interessi. Alla base di tutto c’è sempre una questione di interessi che molto spesso fanno diventare la democrazia la gestione tecnico-contabile dell’economia. Affari e visioni di sviluppo di un ristretto gruppo di persone dotate di grandi ricchezze economiche e finanziarie che hanno grande influenza sul potere politico e sulla società. Gruppi di potere minoritari che guidano e controllano la maggioranza delle persone. Burattinai e burattini. Si riuniscono nei circoli elitari e decidono le pedine da muovere per realizzare i loro obiettivi.

Interessanti studi sui movimenti collettivi mettono in evidenza come le lobby, sia quelle locali sia quelle internazionali, hanno sviluppato il concetto di “egemonia culturale”, hanno capito che le idee hanno conseguenze, che influenzano la gente. Partono dal principio che ogni affermazione viene dapprima osteggiata, poi tollerata e alla fine accettata come vera. Diffondere il messaggio, creare accondiscendenza, far circolare le proprie idee per affermarle. Così le lobby finanziano e controllano una fitta rete costituita da politici, rappresentanti delle istituzioni, delle università, fondazioni, centri di ricerca, associazioni, aziende, centri di opinione e pubbliche relazioni, pubblicazioni, stampa, giornali, radio e Tv per sviluppare, formare una dottrina e spingere le loro idee, tutto al fine di affari, interessi, una sovrastruttura economica alla struttura sociale. Attraverso questa rete funzionale le lobby fanno prevalere la loro visione.

In questa ottica l’individuo è inserito solo se è funzionale al sistema, se si accoda e fa la fila da bravo come tutti gli altri, piuttosto che gridare che il re è nudo. Giornali e Tg di parte che fanno l’interesse del padrone. Un editore palazzinaro parlerà della carenza di alloggi e la farà vivere come un’emergenza. Crea il bisogno e rincretinisce il lettore/spettatore. Senza parlare della libertà di stampa, in Italia siamo al 77° posto della classifica mondiale e a dirlo è la House of Freedom americana…Senza parlare della libertà di accesso ai mezzi di informazione, alla professione giornalistica o semplicemente alla pubblicazione di un articolo. Passano solo quello che gli fa comodo e che non dia fastidio a nessuno in un paese dove la libertà di stampa è assoggettata a reato penale. Le parole sono pietre. Così ogni notizia e tutta l’informazione in generale deve essere letta in funzione dell’editore che finanzia la pubblicazione e la messa in onda, del politico che sponsorizza quotidianamente sulle prime pagine del giornale, degli eventi, iniziative e manifestazioni cui da risalto, del libro e della ricerca che sponsorizza, deve essere letta in funzione della fitta trama di interssi cui sottende. Ogni cosa risponde alla domanda economica: da questa situazione chi ci guadagna? Chi è che manovra i fili?
Non sempre le cose sono come appaiono, il loro primo aspetto inganna molti, poche menti scoprono ciò che in esse è stato nascosto con cura. FEDRO

30/05/05


   

llhome - pag.prec

Home page | Imposta come pagina iniziale |  Aggiungi a preferiti

grazie per aver visitato
www.lametropolis.it e-mail info@lametropolis.it
All lefts ® reserved 2002 - 2005 - un'esclusiva Lametropolis WeBlog-Content - references

www.lametropolis.it