Come diventare ingegnere: università e corsi accreditati

Come diventare ingegnere: università e corsi accreditati

Il mondo del lavoro è costellato di offerte lavorative, ma tutti noi sappiamo quanto questo periodo di Covid abbia condizionato le richieste da parte delle aziende di nuove assunzioni bloccando momentaneamente il mercato del lavoro, nonostante ciò, ci sono percorsi che permettono di rispondere a delle richieste lavorative rilevanti, il percorso in questione è quello di ingegneria.

L’ingegnere viene spesso visto come un “tuttofare”, appellativo dato dall’immensa mole di studio che deve sostenere per diventarlo, la varietà dei corsi che si troverà a fare e le tantissime specializzazioni esistenti, di conseguenza è doveroso fare chiarezza su questa professione come lo si diventa e le strade che possono essere percorse per farlo.

Il percorso universitario

Il primo passo sarà quello di progredire i propri studi con un percorso formativo di tipo universitario frequentando un corso di laurea in ingegneria, di conseguenza per chi ancora non si sentisse sicuro di intraprendere questa strada, se già non avete abbastanza motivazione e dedizione allo studio, sarà un percorso più difficile e tortuoso del solito e potrebbe rappresentare il primo scoglio da superare.

Detto questo, anche la scelta della facoltà non è per nulla banale, infatti, basterà una semplice ricerca su internet per capire che esistono facoltà di ingegneria migliori e peggiori a seconda dei docenti, della zona in cui desiderate andare e del metodo di studio applicato in quella facoltà (presenza di laboratori o se sono lezioni interamente in aula).

Dopo aver deciso se restare nelle vicinanze della propria abitazione o se studiare da fuori sede, occorrerà orientarsi verso un percorso di laurea specifico che sia triennale (con una laurea specialistica di 2 anni) o una laurea a ciclo unico (un percorso universitario della durata di 5 anni).

L’ingegneria è caratterizzata da più settori di specializzazione, ma possiamo suddividere i percorsi in tre strade:

  1. Ingegneria civile (ramo che si orienta verso la progettazione di tipo architettonica, strutturale, urbanistica ecc…;
  2. Ingegneria industriale (ramo della progettazione meccanica, aerospaziale, gestionale, elettrica ecc…;
  3. Ingegneria dell’informazione (ramo che si divide in ingegneria elettronica, informatica, delle automazioni, biomedica ecc….

Ognuna di queste tre lauree triennali come anticipato, ha più specializzazioni per le quali avviene la vera scelta dello studente già dal primo anno come, ad esempio, la scelta di iniziare l’università di ingegneria informatica, ingegneria elettronica, ingegneria civile, ingegneria dell’ambiente, ingegneria gestionale, ingegneria meccanica.

Inoltre, vi sarà anche una divisione per classe di laurea, dove per classe si intende una divisione che seguirà le competenze che gli studenti dovranno raggiungere nel percorso universitario scelto, trovandosi spesso a frequentare e superare corsi ed esami con ingegneri di un settore (es. classi di laurea in ingegneria civile, ambientale ed edile)

L’iscrizione all’albo

Dopo esservi laureati in ingegneria e quindi, aver conseguito il titolo di studi in una delle specializzazioni sopraelencate, dovrete iscrivervi all’albo (iscrizione necessaria per essere riconosciuti come professionisti) e per farlo sarà necessario sostenere l’esame di Stato finale.

L’esame di Stato per l’abilitazione ed esercitare la professione si divide in sezione A e sezione B (la prima per chi ha conseguito la laurea magistrale, la seconda per chi ha terminato la laurea triennale all’università).

In aggiunta alla divisione per competenze raggiunte dallo studente secondo la durata del percorso di laurea intrapreso, vi sarà anche un ulteriore divisione nel settore di specializzazione (uno dei percorsi elencati in precedenza).

I corsi accreditati e riconosciuti

Una volta sostenuto l’esame ed averlo superato ci si potrà iscrivere all’albo, ma questo non vi basterà, in quanto l’ingegnere, di anno in anno, dovrà sostenere dei corsi accreditati per ingegnere che gli rilascino dei crediti formativi (crediti formativi professionali chiamati anche CFP), così da poter aggiornare la propria formazione e al tempo stesso esercitare la professione di ingegnere.

Ebbene sì! Per questa categoria vi è un vero e proprio obbligo formativo dettato dal consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) per esercitare la propria professione.

Si dovranno ottenere almeno 30 CFP (trenta crediti formativi professionali) in 3 anni e il conseguimento di questi crediti permetterà oltre che di esercitare la professione, di aggiornarsi sulle materie in merito così da avere sempre ben chiare le innovazioni del proprio settore.

I percorsi organizzabili sono tanti ed ognuno di questi può essere seguito in modalità e-learning (apprendimento a distanza) e asincrona, così da permettere a qualsiasi professionista di portare avanti lo studio formativo e al tempo stesso il proprio lavoro, potendo recuperare le lezioni quando si ha maggior tempo a disposizione.

 
Next Post