Minare bitcoin: vale ancora la pena?

Minare bitcoin: vale ancora la pena?

Siamo nel 2020, e il Bitcoin continua ancora a far parlare. Ci stiamo naturalmente riferendo al Bitcoin e la continua riscoperta della criptovaluta, la moneta virtuale che possiamo generare con piccole azioni quotidiane o lasciando a “minare” il nostro PC (o il nostro dispositivo portatile) ogni giorno. Ma dopo la sua incredibile scalata di qualche tempo fa, gira voce che la bolla dei Bitcoin è finalmente scoppiata. La valuta è scesa incredibilmente di valore e magari non è tanto più il momento di cercare di generare denaro.

Come mai questa caduta? Molti ritengono che sia a causa dalle grandi aziende e delle banche. Valve e Microsoft ad esempio hanno chiuso la possibilità di usare Bitcoin per i loro negozi. Molte banche non accettano più criptovalute da convertire in denaro vero. Questo ha un po’ eliminato l’importanza della moneta virtuale, che potenzialmente potrebbe generare chiunque…se non fosse che ci sono alcuni punti di attenzione da prendere in considerazione. Vediamoli insieme.

C’è un altissima frammentazione

Tutti possono creare la propria moneta virtuale, e come tale lo possono fare privati e grosse aziende, così come gente che approfitta del momento per generare truffe ed altri sistemi al limite della legalità. Nel frattempo sono nati altri mezzi come Token e Bounties, il quale a volte non si trasformano in un profitto reale. E’ come giocare in borsa, il che appunto ha causato la perdita di valore del Bitcoin in sé e spaventato gli investitori. Ma quanto costa molto minare Bitcoin al giorno d’oggi?

Minare è diventato complicato per il piccolo privato

Ecco infine la questione più pressante. Possiamo minare la nostra moneta virtuale con quel che abbiamo a disposizione? Per prima cosa, serve un PC molto potente e – chiaramente – dovete calcolare quanto consumate d’elettricità. Inoltre minando criptovalute continuamente con il vostro computer (fisso, non portatile, quelli li bruciate a questo modo) consumerete in fretta i suoi componenti. Anche possedendo una potente scheda video (ad esempio una Geforce 1080Ti) il vostro guadagno generale potrebbe essere di 10 euro mensili (minando Ethereum). Volendo potete acquistare un miner ASIC (Application Specific Integrated Circuits), ma i migliori che possono offrivi un guadagno decente contro le spese (come 200 euro al mese) costano quasi 1900 euro, con un consumo di 2000 watt.

Da come si può capire, minare con il proprio PC è diventato proibitivo

Man mano che i tempi andranno avanti, la difficoltà aumenterà, lasciando questo vecchio sistema di mining troppo indietro. Gli ASIC sono costosi e consumano molta elettricità, richiedendo anche attenzioni particolari per la programmazione. Perciò solo grosse istituzioni possono usare questi dispositivi, magari basandosi su impianti d’energia rinnovabile. Un investimento però, che al giorno d’oggi è ancora ritenuto pericoloso.

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